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Perchè sono sempre disperata, arrabbiata e infelice?

Inviata da Carmen · 13 set 2019 Aggressività

Salve a tutti, sono Carmen, ho 22 anni e la mia vita da quando sono adolescente fino ad adesso è sempre stata traumatica, fatta di continui alti e bassi. In questi anni ho avuto di tutto, dall’ansia agli attacchi di panico alla depressione, mi è capitato di fare cose orribili come prendermela con i miei o con la casa e per questo credo mi sentirò tutta la vita in colpa. Ho sofferto tanto nella mia vita per tutto ciò, non perchè di per se abbia una situazione o una famiglia problematica o complicata(i miei mi hanno sempre aiutata e sostenuta, anche se non mi hanno mai capita del tutto); però nonostante questo mi sono sempre sentita male, non lo so il reale motivo e lo vorrei veramente sapere. Mi sento sempre infelice e triste, ho avuto sempre le patologie descritte all’inizio, qualche volta più accentuati altre volte di meno per non dire niente ma non so perchè ma ce li ho a periodi. Il periodo in cui sono più stressata e stanca li accuso di più. In più adesso ultimamente mi sento arrabbiata con il mondo intero, sempre a ridire su tutto e su tutti, me la prendo sempre in continuazione con i miei, li accuso per tutto(oramai è diventato un circolo vizioso), in più non ho nessuno con cui parlare e sfogarmi perchè non ho molti amici e con quelli che ho voglio dare una giusta impressione, mi vergogno a dire queste cosa a loro perchè ho paura che non comprendano veramente. In più ultimamente, oltre ad essere arrabbiata, mi sento disperata sull’orlo dell’impazzimento, piango e grido quasi ogni giorno(ormai mi vergogno anche dei vicini, non ho più il coraggio di uscire), i miei inoltre sono stanchi di me ma io sto realmente male e non ce la faccio più a essere in questo stato. Sono stata in svariati psicologi e un neurologo ma ho avuto brutte esperienze quindi non vorrei andarci mai più ma allo stesso tempo vorrei uscire da questa situazione perchè non ce la faccio più. Mi appello a voi perchè vorrei essere aiutata a capire che cosa ho, perchè mi sento in questo modo. Aspetto una vostra risposta e vi ringrazio in anticipo.

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Miglior risposta 15 SET 2019

Gentile Carmen,
lei ha 22 anni e dice di aver avuto una vita traumatica ma non accenna a questi traumi e parla quasi bene dei suoi familiari che però accusa del suo malessere.
In più teme di essere giudicata negativamente dai suoi amici preferendo isolarsi o esibire un falso Sè.
Inoltre, dice di essere stata da svariati psicologi (e da un neurologo) avendo avuto brutte esperienze con essi ma ancora non dicendo quali.
E' molto probabile che tutto dipenda da un suo stato depressivo che copre una struttura fortemente rigida.
Per provare a capire le origini (spesso multifattoriali) della depressione e comunque per curarla, deve trovare la pazienza di fare un percorso di psicoterapia (preferibilmente cognitivo-comportamentale) della durata di almeno un anno con regolari sedute settimanali (con eventuale integrazione farmacologica, se necessaria) nonostante la sua avversione per psicologi e neurologi.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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14 SET 2019

Cara Carmen,
credo che lei stessa, nella stesura del suo problema, abbia evidenziato due aspetti chiave: "mi sentirò in colpa tutta la vita" e "non ho nessuno con cui parlare e sfogarmi". Il senso di colpa (da una situazione passiva) con il tempo e il dolore acuto che si prova, può generare rabbia (condizione attiva) e quindi aggressività. Il suo senso di colpa perenne può essere la causa della sua continua aggressività con il mondo esterno.
Lei dice che è stata con svariati psicologi avendo brutte esperienze (anche se non le ha descritte) ma se vuole essere capita ed aiutata deve affidarsi nuovamente ad uno psicologo/psicoterapeuta con un atteggiamento positivo nel favorire il cambiamento. Il professionista risalirà all'origine del suo malessere e vedrà, che diminuendo il suo senso di colpa, scomparirà anche la sua aggressività. Non parta con pregiudizi (per esperienze passate), dia modo di "operare" e abbia fiducia in lui ma soprattutto in se stessa.

Cordiali saluti

Dott. Emmanuele Rosito

Dott. Emmanuele Rosito Psicologo a Guglionesi

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