perchè sono sempre cattiva con mia madre?

Inviata da sarah. 29 mar 2013 7 Risposte

Buonasera,vorrei propio parlare con lei,dottore..sono una ragazza di 32 anni ,mamma di una bimba di 7 mesi che amo alla follia,amo il mo compagno - per lui farei di tutto, non litighiamo quasi mai - ho tanti amici ,vado d'amore e d'accordo con tutti. Il problema che mi porto da anni è mia madre. Bravissima donna, buonissima, non sa piu cosa fare per farmi felice....ma non riesco solo un giorno a non litigarci...gli rispondo sempre in mal modo, eppure ho l ossessione da anni di poterla perdere....io vorrei sapere perchè non rispondo mai male al mio compagno cosi come rispondo a mia madre??? come soffro....ogni volta va via triste....e anche io lo sono...mi aiuti la prego.........non so piu cosa fare. la amo da morire mia madre....vorrei solo essere pu rispettosa ..aspetto una sua risposta ..grazie.

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  • Miglior risposta

    Gentile sarah,
    talvolta tendiamo ad allontanare ciò a cui teniamo tanto per paura di perderlo per difenderci un pò da questa paura. Altre volte il rapporto primitivo e primario con la madre può essere caratterizzato da sentimenti ambivalenti.
    Sarebbe importante capire perché in lei si innesca questo meccanismo e da dove deriva questa sua "gestione" dei sentimenti di perdita in un percorso psicoterapeutico.

    Cordiali saluti.

    Dr. Antonio Cisternino

    Pubblicato il 03 Aprile 2013

    Logo Dottor Antonio Cisternino MDPAC

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    • più che una risposta mi verrebbe da porle una domanda:"quando è risponde male a sua madre? a quali condizioni? ci sono state delle volte n cui le ha risposto peggio, altre in cui le ha risposto meglio??.." occorrerebbe capire quali sono le dinamiche, quali sono gli obiettivi.. migliorare si può,,occorre però capire cosa migliorare, quali abilità, in quali cose siamo già siamo migliorati e come

      Pubblicato il 09 Aprile 2013

      Logo Dott. Dario Calossi - Psicologo - Studio Di Psicologia Grosseto

      7 Risposte

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    • Cara Sarah, è molto bello da parte sua mettersi in discussione e cercare una soluzione reale ad un meccanismo che non riesce a controllare. L'amore verso sua madre s'intuisce che è grande e sicuramente lo sa anche lei, tuttavia capita di frequente che proprio la persona più amata susciti emozioni forti e negative che non riusciamo a spiegarci. Il rapporto con la madre poi, è un qualcosa di assai complesso, ricco di simboli e sfaccettature, viscerale, atavico ... Le suggerisco di approfondire con uno/a Psicoterapeuta che sappia donarle qualche strumento per viversi più serenamente l''amore per sua madre. Sono a sua disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti. Dott.ssa S. Orlandini

      Pubblicato il 03 Aprile 2013

      Logo Dott.ssa Sabina Orlandini

      337 Risposte

      135 Valutazioni positive

    • Gentile Sarah,
      il rapporto di ciascuno con la propria madre è il primo legame che si instaura da prima della nascita ed è fatto di tantissimi aspetti, che spesso attraverso il tempo e i cambiamenti della relazione, possono anche diventare contraddittori tra loro. Proprio per questo è difficile a volte fare chiarezza dentro di sé per capire davvero cosa proviamo e come mai sembra che ci comportiamo all'opposto di quello che sentiamo dentro. Data la complessità del tema e considerando anche che sua madre possa essere per lei un termine di paragone nel suo essere diventata mamma a sua volta, le consiglio di cercare l'aiuto di uno psicoterapeuta per capire l'origine dei suoi vissuti e affrontare questi aspetti così delicati, per superare anche quel senso di colpa che dalle sue righe traspare e che immagino la faccia molto soffrire. Se lo desidera rimango a sua disposizione. Un cordiale saluto, dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

      Pubblicato il 03 Aprile 2013

      Logo Studio Di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani

      607 Risposte

      241 Valutazioni positive

    • Buongiorno gentile Sarah,
      probabilmente una risposta del suo comportamento con sua madre sta nell'ossessione di perderla di cui soffre da anni. Il pensiero dominante si inserisce nel vissuto quotidiano rendendo anche la più semplice interazione con l'altro come qualcosa di difficile gestione tanto più ora che Lei è diventata a sua volta madre e moglie, sente che il controllo smodato verso sua madre le sta togliendo energie e speranza di qualsiasi mutamento. E' importante che si renda conto della necessità di curarsi adeguatamente per potersi rivolgere verso i suoi affetti in modo più sereno e meno compulsivo. Può rivolgersi alla sua ASL di appartenenza per richiedere una consulenza psicologica dove esporre nei particolari il suo problema e ricevere delle indicazioni precise di cura.
      Cordialmente

      Pubblicato il 02 Aprile 2013

      Logo Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta

      1716 Risposte

      2579 Valutazioni positive

    • Gentile Sarah,
      credo che il rapporto di amore e odio con sua madre, abbia radici profonde e le motivazioni possono essere cercate nel vostro passato. Le suggerisco di chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta con cui possa esplorare questi nuclei importanti della sua vita, fare chiarezza e riconciliarsi con se stessa e con sua madre.
      Un saluto
      dott.ssa Cristina Mencacci

      Pubblicato il 02 Aprile 2013

      Logo Dott.ssa Cristina Mencacci - Psicologa

      366 Risposte

      140 Valutazioni positive

    • Gent.le Sarah,
      il rapporto con sua madre ha una storia lunghissima, fatta di eventi, educazione, relazione costruita nel tempo, a partire dalla sua nascita e dal contesto familiare in cui si è edificata.
      Lei si imputa la mancanza di tolleranza e comprensione nei confronti di sua madre. Forse sarà così ; ma credo fortemente che le relazioni si intessono insieme all'altro, non sono a senso univoco!
      Il rapporto con lei è diverso per natura da quello che ha con gli altri e con il suo compagno. Ma comprendo che attraverso queste comparazioni , in qualche modo, lei Sarah sta cercando una spiegazione e sta giustamente riflettendo sulla sua modalità di relazionarsi.
      Le consiglierei di chiedere consulenza ad un/a collega , cui parlare di questa difficoltà che la fa soffrire e cercare insieme una rilettura e modi nuovi per vivere serenamente il vostro rapporto, al quale tenete molto. Ed è già un ottimo presupposto.
      un cordiale saluto.

      Pubblicato il 02 Aprile 2013

      Logo Dott.ssa Elisa Fagotto

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