Perché sento che le persone non riconoscono il mio valore? Parte II

Inviata da Anonimo · 26 mar 2015 Autostima

Grazie per le vostre gentili risposte. Dott.ssa Sala, ho trovato i suoi consigli molto utili, e in un certo senso è quello che tento di fare, cioe costringermi a scrivere la tesi lo stesso. Sento un'enorme fatica, benché le mie capacità siano buone e mi sento in colpa per non aver ancora concluso. Sono molto amareggiata e mi sento in colpa. Per le Dott.sse Di Nasso e Sirtori: sono felice che si evinca la mia consapevolezza, in quanto sto concludendo un percorso di psicoterapia iniziato a luglio. Mi ha dato gli strumenti per guardarmi dentro e per affrontare la fine della mia storia d'amore, ma ora mi sento come svuotata: nulla mi appassiona, non so più chi sono in quanto mi ero persa dentro la mia relazione, e mi pare di non riuscire a capire il mio scopo di vita. Non riesco ancora a guardarmi dentro e brancolo nella confusione, non ho più voglia di nulla e in questo senso sono peggiorata. La mia terapeuta sostiene che abbiamo concluso la terapia, ma io mi sento peggio di prima. So di dover trovare da sola la strada, ma proprio non ho la forza né la motivazione, non trovo il senso. Un caro saluto.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 27 MAR 2015

Buongiorno, dalla "parte II" della sua domanda emerge forse la risposta alla prima...semplicemente le persone non riconoscono il suo valore perché in questo momento lei stessa non riesce ad apprezzarsi. E non vedendo approvazione negli occhi degli altri si sente ancora più svalutata. Purtroppo si trova in un circolo vizioso ma non è impossibile uscirne, partendo da se stessa, indipendentemente dagli altri.
Quindi per tornare alla domanda iniziale, rispondo: "perché è così importante che gli altri riconoscano il suo valore?"
Probabilmente la sua terapeuta ha ragione dichiarando il percorso concluso, cerca di stimolarla ad usare le sue risorse perché la terapia non deve creare una dipendenza. Ma se lo ritenesse indispensabile potreste discutere di un nuovo ciclo di incontri con un nuovo obiettivo, ne parli con lei.
Di nuovo in bocca al lupo,
Valentina Sala

Dott.ssa Valentina Sala Psicologo a Monza

7 Risposte

6 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

27 MAR 2015

Ciò accade, frequentemente, quando non si voglia riconoscere il valore altrui.
Il problema del confronto è condito d'invidia, per questo risulta sempre bruciante: la sofferenza, procurata dall'invidia, viene per lo più razionalizzata; perciò si è indotti a pensare: "gli altri non riconoscono il mio valore". Ciò consente di sentire il diritto di non riconoscere il valore altrui.
Si perpetua in tal modo la storia della volpe e dell'uva (favola di Esopo).

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Autostima

Vedere più psicologi specializzati in Autostima

Altre domande su Autostima

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 22900 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 16550

psicologi

domande 22900

domande

Risposte 84150

Risposte