Buonasera, mi chiama Miriam ho 30 anni e sono fidanzata da 10! Vi scrivo per cercare di comprendere un mio comportamento a cui non so bene dare spiegazioni! Ogni qual volta mi arrabbio con il mio fidanzato sento il bisogno di vendetta e voglio tradirlo ! Parlo con altri uomini e mi sento meglio! Perché mi succede questa cosa?
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17 FEB 2026
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Cara Miriam,
quello che descrivi è un meccanismo di difesa molto comune, anche se faticoso da gestire. Dopo 10 anni di relazione, è possibile che si sia creato un equilibrio in cui la tua rabbia, quando non trova uno spazio di ascolto o di risoluzione immediata, si trasforma in un bisogno di 'pareggiare i conti'.
Il desiderio di vendetta e la spinta verso il tradimento (anche se solo cercato attraverso il dialogo con altri uomini) non riguardano probabilmente il desiderio sessuale verso l'esterno, ma un bisogno di riprendere potere. Quando ti arrabbi, ti senti forse ferita, invisibile o svalutata dal tuo compagno; cercare l'attenzione di altri uomini è un modo rapido per sentirti di nuovo 'di valore', potente e libera dal legame che in quel momento ti sta facendo soffrire.
È come se cercassi un'anestesia immediata: il conforto dell'altro serve a zittire il dolore che la rabbia ha generato. Tuttavia, questo sistema crea un circolo vizioso che non risolve il motivo del tuo conflitto originale, ma anzi sposta l'energia fuori dalla coppia, impedendo una vera evoluzione del rapporto.
Sarebbe utile chiederti: cosa accade realmente tra te e il tuo fidanzato quando scatta la rabbia? Quale ferita si riapre in te che ti spinge a voler 'rompere' simbolicamente il patto di fedeltà per stare meglio? Spesso, dietro questo bisogno di vendetta, si nascondono antichi schemi di reazione che appartengono alla nostra storia e che si riattivano nelle relazioni adulte.
Prenderti uno spazio per comprendere queste dinamiche ti permetterebbe di scegliere come agire, invece di essere 'agita' dal bisogno impulsivo di vendicarti.
IERI, 16 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Ciao Miriam, grazie per aver condiviso una cosa così personale. Provo a darti una lettura possibile di quello che descrivi.
Quando ci arrabbiamo con una persona a cui teniamo molto, l’emozione può essere molto intensa. Non c’è solo rabbia: spesso sotto ci sono anche ferita, delusione o la sensazione di non essere capiti o considerati abbastanza. In quei momenti può nascere il desiderio di “pareggiare i conti” o di riprendere un po’ di potere nella relazione.
Il fatto che tu senta il bisogno di parlare con altri uomini potrebbe non riguardare davvero il desiderio di tradire, ma piuttosto il bisogno di sentirti di nuovo vista, apprezzata o desiderata proprio nel momento in cui con il tuo partner ti senti ferita o arrabbiata. Ricevere attenzione da qualcun altro può calmare quella sensazione e farti sentire meglio, almeno per un po’.
Se guardiamo a questa esperienza più da vicino, potremmo chiederci: cosa succede dentro di te esattamente nel momento della lite? Ti senti ferita, non ascoltata, svalutata, sola? Spesso il comportamento che arriva dopo (come cercare l’attenzione di altri) è un modo per gestire quelle emozioni.
Non significa che ci sia qualcosa di “sbagliato” in te. Piuttosto potrebbe essere un modo che hai trovato nel tempo per proteggerti quando ti senti colpita nella relazione.
Un passo utile potrebbe essere provare a fermarti un attimo proprio quando nasce quell’impulso e chiederti: “Cosa sto provando davvero in questo momento? Di cosa avrei bisogno dal mio partner adesso?”. A volte dare un nome a ciò che sentiamo aiuta anche a comunicarlo meglio all’altra persona.
Se ti va, potresti anche chiederti: quando è iniziato questo modo di reagire? Succede sempre dopo un certo tipo di litigio o quando tocchi temi particolarmente sensibili per te?
Queste domande non servono a giudicarti, ma ad avvicinarti un po’ di più al significato che questa reazione ha per te.
9 MAR 2026
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Buongiorno le spiegazioni possono essere tante, non è possibile trovarle tuttavia con cos' poche informazioni. Sarebbe da indagare e comprendere il un percorso psicologico, se vuole rimango disponibile a tale scopo.
4 MAR 2026
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Salve Miriam,
il suo messaggio mi rincuora perché mi ricorda che non tutto quello che facciamo richiede una spiegazione psicologica. Mi viene da dire che quello che fa, lo fa perché è semplicemente umana! Sembra che abbia trovato una strategia soddisfacente che riesce a sostenerla nei momenti di rabbia.
Le chiedo: sente che ci sia qualcosa di male in quello che fa? Ha paura di poter mettere in atto qualcosa che metta in difficoltà la sua relazione? La rabbia che sente interferisce nella sua relazione o nel portare avanti i suoi impegni quotidiani?
Se la sua risposta è “no” a queste domande, allora mi verrebbe da rassicurarla: sta facendo un ottimo lavoro! Se ha qualche dubbio, invece, rispetto alle domande poste, la invito a scrivermi.
4 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Ciao Miriam,
il suo messaggio mi rincuora perché mi ricorda che non tutto quello che facciamo richiede una spiegazione psicologica. Mi viene da dire che quello che fa, lo fa perché è semplicemente umana! Sembra che abbia trovato una strategia soddisfacente che riesce a sostenerla nei momenti di rabbia.
Le chiedo: sente che ci sia qualcosa di male in quello che fa? Ha paura di poter mettere in atto qualcosa che metta in difficoltà la sua relazione? La rabbia che sente interferisce nella sua relazione, o nel portare avanti i suoi impegni quotidiani?
Se la sua risposta è “no” a queste domande, allora mi verrebbe da rassicurarla: sta facendo un ottimo lavoro! Se ha qualche dubbio invece rispetto alle domande poste, la invito a scrivermi.
4 MAR 2026
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Buongiorno, Miriam!
Sul perchè lo faccia mi sembra abbia già tante risposte dentro di sè ma che magari sia difficile metterle in fila: sente rabbia, e da lì emerge il bisogno di vendetta (che spesso arriva quando si è arrabbiate). Immagino che l'andare con altri uomini sia un tradimento degli accordi della vostra relazione, e di conseguenza un gesto che porterebbe il suo fidanzato a soffrire, ad arrabbiarsi (come si arrabbia lei). Quindi portarvi a una situazione in cui soffrite o siete entrambi arrabbiati. Forse parlando con altri uomini sente di tradirlo un po' e quindi di consumare la sua vendetta, e di rimettervi pari (perlomeno nella sua fantasia).
Ha mai pensato di parlare al suo fidanzato di ciò? (Nel caso, le consiglio di ragionare con una persona vicina o con un* professionista sul perchè gliene vuole parlare e su come comunicare).
Inoltre, è soddisfatta di come gestisce queste arrabbiature o vorrebbe agire diversamente? (Anche qua le consiglierei di parlarne con un* professionista, per darsi un momento di riflessione e consapevolezza).
1 MAR 2026
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Buonasera,
quello che racconta non parla di un reale desiderio di tradire, ma di come il suo mondo emotivo reagisce quando si sente ferita o messa da parte. In quei momenti sembra che dentro di Lei si apra una tensione difficile da reggere, e cercare l’attenzione di altri uomini diventa un modo rapido per sentirsi di nuovo considerata, vista, “al sicuro” dal punto di vista del valore personale.
Il bisogno di “vendetta” che descrive spesso nasce quando il conflitto tocca qualcosa di più profondo: la sensazione di non essere riconosciuta, rispettata o compresa. In quelle situazioni, rivolgersi altrove non è un gesto contro la relazione, ma un tentativo di proteggersi da un’emozione che in quel momento appare troppo intensa.
È un meccanismo comprensibile: quando ci si sente vulnerabili, si cerca un appiglio che restituisca equilibrio e dignità. Capire cosa la ferisce davvero in quei momenti, cosa la fa sentire esposta o svalutata, può aiutarla a trovare modi più chiari e meno impulsivi per attraversare la rabbia senza dover ricorrere a strategie che poi la confondono o la fanno stare male.
Spesso, dietro comportamenti che sembrano “punitivi”, c’è un bisogno molto semplice: sentirsi vista, considerata e al sicuro nel legame.
21 FEB 2026
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Buonasera Miriam, grazie per la domanda e per esserti aperta. Ció che mi viene in mente è che un desiderio di vendetta si riscontra quando alcuni conflitti in passato non sono stati chiariti e rielaborati sia con l’altra persona che con se stessi.
Potrei azzardare l’ipotesi di una necessità di essere compresa, riconosciuta e valorizzata ma, non conoscendo bene la situazione e non sapendo quali sono le dinamiche relazionali è difficile esprimersi in modo certo.
Questa necessità di ricercare l’altro avviene solo dopo litigi di coppia o è generalizzato?
Se avessi bisogno di un supporto psicologico e sentissi la necessità di elaborare meglio questa situazione sono a disposizione sia in presenza su Firenze che online. Spero in qualche modo di averti aiutata.
19 FEB 2026
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Salve,
non so rispondere alla sua domanda perché per farlo bisognerebbe entrare nel merito della sua storia.
Se sente il bisogno di vendicarsi quando si arrabbia con lui forse significa che nell'essere arrabbiata si sente minacciata dall'altro, sentirsi minacciata le può far sentire rabbia e la rabbia può stimolare una contropunizione come la vendetta, a cui può seguire una sensazione di sollievo (cosa che dice che accade dopo aver parlato con altri uomini).
Può essere importante per lei comprendere a cosa le serva la vendetta perché probabilmente può avere a che fare con la regolazione delle emozioni che entrano in gioco quando è arrabbiata e con il ripristinare un'immagine di sè come persona "non debole" (ad esempio volendo tradire il suo compagno).
La sua domanda, dunque, è molto importante. Può cogliere questa occasione per comprendere il vissuto che c'è dietro al bisogno di vendetta, ovvero il bisogno di essere riconosciuta, che sembrerebbe riguardare il piano relazionale/sentimentale.
Se vuole, sono disponibile a parlarne.
Dott.ssa Martina Pallottini
Psicologa Psicoterapeuta
18 FEB 2026
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Buongiorno Miriam,
Quella che lei descrive è una strategia che usa e che ha imparato ad usare, in quanto si è dimostrata utile. Questo significa che potrebbe averla già usata anche in precedenti relazioni.
Ogni cosa che facciamo ha un senso, mentre quello che non serve viene da noi eliminato.
Le chiedo tuttavia se questa strategia ad oggi è ancora utile, oppure non totalmente.
18 FEB 2026
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Buonasera Miriam,
da ciò che descrive, sembra che il desiderio di “vendetta” e l’impulso a cercare altri uomini emergano soprattutto nei momenti di rabbia verso il suo fidanzato. Questo può indicare che, quando si sente ferita, delusa o non ascoltata, si attiva un bisogno di riequilibrare la situazione o di recuperare una sensazione di potere e valore personale. Parlare con altri uomini potrebbe darle temporaneamente una sensazione di conferma, di desiderabilità o di controllo che in quel momento percepisce mancare nella relazione.
Spesso questi comportamenti non riguardano realmente il desiderio di tradire, ma sono modalità (impulsive o reattive) per gestire emozioni intense come rabbia, frustrazione o paura di non essere abbastanza importante per l’altro. Il “sentirmi meglio” potrebbe essere legato alla riduzione momentanea della tensione emotiva.
Potrebbe essere utile chiedersi:
Cosa provo esattamente quando mi arrabbio? Solo rabbia o anche tristezza, senso di rifiuto, paura di essere trascurata?
Cosa vorrei davvero ottenere in quei momenti dal mio partner?
Questo comportamento mi avvicina o mi allontana dalla relazione che desidero?
Se questa dinamica si ripete, potrebbe essere importante esplorarla più a fondo in uno spazio terapeutico, per comprendere quali bisogni emotivi si attivano e trovare modalità più funzionali per esprimerli e gestirli.
Resto a disposizione,
Un caro saluto
18 FEB 2026
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Buongiorno Miriam,
Lei descrive con un breve cenno quello che in psicologia clinica rappresenta un vasto mondo, quello emotivo. Pertanto non si può essere precisi nella risposta ma solo circostanziati ovvero relativamente alla sua reazione nella relazione sentimentale.
La reazione emotiva qui implicata sembra essere la rabbia ma con una sfumatura importante relativa alla vendetta, cioè la ritorsione. La lex talionis o legge del taglione è una dimensione pulsionale della psiche molto primitiva ed è per questo che lei la sente scattare dentro di sè in modo automatico. Molti dei complessi psichici automatici sono di antica origine e provengono dall’inconscio. Operano fuori dalla coscienza e tendono ad imporvisi. Lei sembra avere scoperto l’azione di tale automatismo con configurazione di ritorsione emotiva e quindi è giunta ad un livello in cui può decidere di conoscerne l’origine e il senso. Sarebbe consigliabile un percorso di psicoterapia psicoanalitica che esplori queste dimensioni forse legate al suo passato affettivo anche risalente all’infanzia.
Sarebbe buono per lei conoscere il suo mondo interiore con l’aiuto di un rapporto con uno psicoterapeuta.
Dott. Pietro Salemme
17 FEB 2026
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Buonasera Miriam, provo a darle una risposta: ogni comportamento di fatto ha un significato e può essere letto come un tentativo della persona di proteggere o ristabilire il proprio equilibrio interno. Non si parte dal giudizio (“è sbagliato”), ma dalla comprensione (“cosa sta cercando di fare questa parte di me?”). Quando ti arrabbi con il tuo fidanzato, è possibile che non si attivi solo la rabbia, ma anche qualcosa di più profondo: una ferita, una delusione, la sensazione di non essere capita, vista o valorizzata.
In quel momento può crearsi una incongruenza tra:
• l’immagine di te nella relazione (amata, scelta, importante)
• e l’esperienza che stai vivendo (trascurata, ferita, messa in discussione)
Questa frattura interna genera tensione. Il bisogno di “vendetta” e il parlare con altri uomini potrebbero essere un modo per:
• ristabilire il tuo senso di valore personale
• recuperare una sensazione di potere quando ti senti vulnerabile
• lenire una ferita narcisistica
• sentirti nuovamente desiderata e confermata
In quest’ottica non sembra tanto un desiderio autentico di tradire, quanto un tentativo di proteggere la tua autostima quando si sente minacciata. Si potrebbe parlare di un bisogno profondo di considerazione positiva incondizionata: quando percepiamo che l’amore o il riconoscimento vacillano, possiamo cercarli altrove per ristabilire equilibrio.
La domanda centrale, allora, non è “perché voglio vendicarmi?”, ma:
- Cosa si attiva dentro di me quando mi sento ferita?
- Di quale rassicurazione o riconoscimento avrei realmente bisogno in quel momento?
17 FEB 2026
· Questa risposta è stata utile per 2 persone
Buonasera Miriam,
ti ringrazio per la fiducia con cui hai condiviso qualcosa di così delicato. Il fatto che tu voglia capire questo tuo comportamento è già un segnale importante di consapevolezza.
Quando ti arrabbi con il tuo fidanzato, probabilmente non si attiva solo la rabbia in sé, ma anche qualcosa di più profondo: delusione, senso di non essere capita, di non sentirti abbastanza importante o considerata. In questi momenti può emergere una forte attivazione emotiva che è difficile da tollerare. Il desiderio di “vendetta” può rappresentare un modo per reagire a quella sensazione di ferita o di impotenza.
Parlare con altri uomini, sentirti desiderata o cercata, sembra avere la funzione di ristabilire rapidamente un senso di valore e di controllo. È come se, attraverso lo sguardo e l’interesse di qualcun altro, tu riuscissi a compensare il malessere provato nella relazione. In quel momento questo comportamento ti fa sentire meglio, più sicura, forse meno vulnerabile. Proprio perché funziona nel breve termine, tende a ripetersi.
Questo non significa che tu voglia davvero tradire o distruggere la relazione, ma che stai utilizzando una strategia per regolare un’emozione intensa. Spesso, dietro l’impulso di far male all’altro, c’è il bisogno di non sentirsi feriti o trascurati. È un modo per proteggersi quando ci si sente toccati in qualcosa di importante.
Può essere utile chiederti cosa succede esattamente dentro di te nei momenti di conflitto: quali pensieri compaiono, quali paure si attivano, quale bisogno senti non soddisfatto. Comprendere la funzione di questo impulso è il primo passo per trovare modalità diverse e più costruttive di gestire la rabbia e il dolore nella coppia.
Non c’è nulla di “strano” in ciò che descrivi: c’è un’emozione intensa che sta cercando una via di espressione. Capire quale sia il bisogno profondo sottostante può aiutarti a prendertene cura senza mettere a rischio ciò che per te è importante.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Grazia Melchiorre - Psicologa clinica
17 FEB 2026
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Cara Miriam,
quello che descrivi non parla tanto di “infedeltà” quanto di una dinamica emotiva che merita attenzione. La tua domanda è molto importante, perché coglie il punto centrale: non è l’impulso in sé il problema, ma il bisogno che sta cercando di soddisfare.
Quando, in una relazione lunga e significativa, la rabbia si attiva in modo intenso e “punisce”, spesso succedono due cose:
- L’emozione supera la capacità di regolarla, e si cerca qualcosa che ridia immediatamente senso di potere, valore o controllo.
- Il tradimento fantasioso o potenziale diventa un modo rapido per compensare una ferita narcisistica o una frustrazione relazionale (“mi sento ignorata → cerco altrove conferme”).
In ottica ericksoniana, quello che accade potrebbe essere letto così: quando il tuo partner ti fa arrabbiare, non stai reagendo solo al presente, ma anche a un vissuto più antico, legato forse al sentirti messa da parte, non vista, sminuita o non abbastanza considerata. L’impulso di vendetta diventa allora un modo per ristabilire un equilibrio interno, anche se solo momentaneo.
Parlare con altri uomini, infatti, non nasce dal desiderio reale di tradire, ma da un bisogno di regolare il dolore, confermare il tuo valore, sentirti di nuovo “al centro”.
Il punto cruciale è comprendere cosa scatena quella ferita profonda:
– ti senti non ascoltata?
– ti senti svalutata?
– hai paura di non contare abbastanza nella relazione?
– stai accumulando rabbia non espressa?
Un lavoro su questi aspetti ti permetterebbe di trasformare quella reazione impulsiva in un modo più efficace di comunicare i tuoi bisogni e proteggere la relazione, anziché metterla in tensione.
La cosa importante è che tu non sei “sbagliata”: stai solo usando la strategia che al momento ti dà sollievo più rapido. Il fatto che tu stia cercando di capirla è già il primo passo verso un modo più sano di gestire la rabbia e le ferite relazionali
17 FEB 2026
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Buonasera Miriam, grazie per aver condiviso qualcosa di così delicato.
Quello che descrivi non è raro: a volte, quando ci sentiamo ferite, arrabbiate o non viste nella relazione, può attivarsi un forte bisogno di “riequilibrare” la situazione. Il desiderio di vendetta o di cercare conferme altrove spesso non riguarda davvero il tradimento in sé, ma il bisogno di sentirsi di nuovo valorizzate, desiderate o in controllo dopo un vissuto di frustrazione. Parlare con altri uomini può momentaneamente ridarti potere o sollievo emotivo, ma probabilmente non risolve ciò che si attiva dentro di te in quei momenti.
Sarebbe importante comprendere meglio cosa succede prima di quella rabbia: quali pensieri, quali emozioni e quali paure si accendono. Dietro il bisogno di “farla pagare” spesso ci sono vulnerabilità più profonde che meritano ascolto.
Se senti che questo schema si ripete e ti mette in difficoltà, potremmo esplorarlo insieme in uno spazio protetto, così da capire l’origine di questo meccanismo e trovare modalità più funzionali per gestire rabbia e conflitti nella relazione.
Dott.ssa Zorzetto Vera
17 FEB 2026
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Buonasera Miriam, quello che descrivi può spaventare, ma ha un senso psicologico che vale la pena esplorare senza giudizio.
Da come lo racconti, il bisogno di “vendetta” e l’impulso a cercare altri uomini non sembrano legati al desiderio di tradire in sé, ma a ciò che accade dentro di te quando ti arrabbi o ti senti ferita nella relazione. In quei momenti, il contatto con l’altro probabilmente funziona come una riparazione immediata: ti fa sentire vista, desiderata, meno vulnerabile. È un modo rapido per controbilanciare emozioni come rabbia, frustrazione, senso di svalutazione o impotenza.
In relazioni molto lunghe, soprattutto se iniziate giovani, può capitare che il conflitto attivi fantasie di fuga o di rivalsa più che un reale progetto di rottura. L’attenzione di altri uomini può diventare allora un modo per ristabilire un equilibrio interno, più che un attacco consapevole alla coppia.
Una domanda utile non è tanto “perché voglio tradire?”, ma:
- cosa succede a me quando mi arrabbio?
- cosa sento di perdere in quei momenti?
- cosa mi restituisce parlare con altri uomini?
Se questo comportamento allevia momentaneamente il disagio ma poi lascia confusione, colpa o distanza nella relazione, può essere il segnale che c’è qualcosa che fatichi a esprimere o a far riconoscere nel rapporto: bisogni, rabbia, richieste di conferma, paura di non contare abbastanza.
Non è tanto una questione di morale, quanto di funzionamento emotivo. Un percorso psicologico potrebbe aiutarti a capire da dove nasce questa dinamica e a trovare altre modalità, per te e per la relazione, di gestire il conflitto e la rabbia.
Resto a disposizione per ulteriori approfondimenti.
Un caro saluto, dott.ssa Martina Veracini
17 FEB 2026
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Buonasera Miriam,
il bisogno di “vendetta” che descrive quando si sente ferita o arrabbiata con il suo partner può essere un segnale di emozioni intense difficili da gestire in quel momento, come rabbia, senso di ingiustizia o timore di essere trascurata. Parlare con altri uomini potrebbe darle temporaneamente una sensazione di sollievo o di conferma personale, aiutandola a riequilibrare un vissuto emotivo spiacevole.
Più che un comportamento da giudicare, può essere utile considerarlo come un messaggio che parla dei suoi bisogni affettivi, delle modalità con cui vive il conflitto e della gestione delle emozioni nella relazione. Comprendere il significato profondo di queste reazioni può aiutarla a trovare modi più consapevoli e soddisfacenti per esprimere ciò che prova e per stare nella relazione.
Un percorso psicologico può offrirle uno spazio protetto in cui esplorare queste dinamiche, riconoscere i suoi vissuti e sviluppare strategie più funzionali nella gestione della rabbia e del rapporto di coppia.
Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta
17 FEB 2026
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Gentile Miriam,
il comportamento che descrive può essere letto come una modalità di regolazione emotiva: quando si attiva la rabbia all’interno della relazione, può emergere un vissuto di ferita, svalutazione o perdita di controllo. Il desiderio di “vendetta” e il bisogno di cercare attenzioni altrove potrebbero rappresentare un tentativo di ristabilire un equilibrio interno, recuperando una sensazione di valore personale, potere o sicurezza.
In questi casi non è tanto il tradimento in sé il nucleo centrale, quanto la funzione che quel comportamento assume nel momento di attivazione emotiva. Può trattarsi di una dinamica reattiva, impulsiva o difensiva, che meriterebbe di essere esplorata per comprenderne le radici più profonde (storia relazionale, modelli di attaccamento, modalità apprese di gestione del conflitto).
17 FEB 2026
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Buonasera Miriam,
provo a restituirle qualche possibile chiave di lettura, prendendole come ipotesi e non come spiegazioni definitive.
Potrebbe darsi che, quando litiga con il suo partner, l’emozione che si attiva non sia solo rabbia. A volte, dentro un conflitto, possono emergere sensazioni più profonde: sentirsi poco considerate, non comprese, magari non abbastanza importanti in quel momento. Se fosse così, il desiderio di vendetta potrebbe rappresentare un modo per reagire a quella ferita.
In alcune situazioni, cercare attenzioni altrove può avere la funzione di ristabilire un equilibrio interno: se mi sento messa in discussione o svalutata, potrei inconsciamente cercare conferme fuori dalla relazione per recuperare una sensazione di valore o di potere personale. Non necessariamente perché si desideri davvero tradire, ma perché quel gesto offre un sollievo emotivo immediato.
Potrebbe anche essere un modo per non restare nella posizione di chi soffre: spostarsi dall’essere ferita all’essere desiderata. Oppure ancora, un tentativo indiretto di comunicare qualcosa che fatica a trovare spazio nel dialogo di coppia.
Naturalmente queste sono solo possibilità. La domanda che potrebbe aiutarla ad approfondire è: cosa sente esattamente dentro di sé nei momenti di conflitto? Cosa viene toccato di così intenso da far nascere un impulso di rivalsa?
Il fatto che lei si stia interrogando su questo comportamento è già un segnale importante di consapevolezza. Esplorarne il significato, eventualmente anche in uno spazio terapeutico, potrebbe offrirle strumenti per comprendere meglio sé stessa e la dinamica di coppia.
Un saluto.
17 FEB 2026
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Buongiorno Miriam e grazie per la condivisione di questo tuo momento.
Quando sente bisogno di vendetta cosa intende? Quale è il primo sentimento o la prima emozione che sente? E, nella stessa ottica, quando litiga col suo fidanzato come si sente? Ferita, frustrata, non capita, non vista..
In una relazione ci sono molti aspetti importanti, tra questi l comunicazione. Tra voi come la descriverebbe?
Se lo desidera, possiamo approfondire insieme questi temi e quali significati hanno per lei la rabbia, la vendetta e il sentirsi desiderata.
Un caro saluto
Dott.ssa Cecilia Elena Zanchi
17 FEB 2026
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Cara Miriam,
quello che descrivi non parla di cattiveria, ma di una ferita. Quando ti arrabbi con il tuo fidanzato, probabilmente sotto la rabbia c’è dolore, delusione o la sensazione di non sentirti abbastanza vista o importante. In quel momento il bisogno di “vendetta” è un modo per non sentirti piccola o vulnerabile. Parlare con altri uomini ti fa sentire desiderata, scelta, forte… e questo calma temporaneamente la ferita. Non è tanto il tradimento che cerchi, ma la sensazione di valore e di controllo. È una reazione umana quando non si sa come restare nel dolore senza difendersi. La parte più importante è questa: cosa ti fa così male quando litigate? Se riesci a dare un nome a quel dolore, l’impulso perderà forza. Non c’è qualcosa che non va in te, c’è un bisogno emotivo che chiede attenzione e forse più spazio dentro la relazione. Il fatto che tu voglia capirti dice già molto della tua profondità.
17 FEB 2026
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Buonasera Miriam,
la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità un vissuto che, immagino, possa crearle confusione e anche un certo disagio. È importante sottolineare fin da subito che il suo comportamento non va letto in termini di “giusto” o “sbagliato”, ma come un segnale emotivo che merita di essere compreso. Da ciò che descrive, sembra che nei momenti di rabbia o frustrazione verso il suo fidanzato emerga un forte bisogno di riequilibrare una sensazione interna di ferita, svalutazione o impotenza. Il desiderio di “vendetta” e la ricerca di attenzione da parte di altri uomini possono rappresentare, sul piano psicologico, un modo rapido per recuperare un senso di valore personale, controllo o conferma di sé. In altre parole, sentirsi desiderata o scelta da altri può temporaneamente alleviare il dolore o la rabbia che prova nella relazione principale. Questo meccanismo non parla necessariamente di mancanza d’amore, ma piuttosto di una difficoltà nella gestione delle emozioni intense e del conflitto. Quando la rabbia non riesce a essere espressa, ascoltata o elaborata all’interno della coppia, può trasformarsi in agiti che hanno la funzione di scaricare la tensione o di “compensare” ciò che in quel momento manca: ascolto, riconoscimento, sicurezza emotiva.
Sarebbe utile chiedersi: cosa sente esattamente quando si arrabbia con il suo fidanzato? Si sente non vista, non capita, messa in secondo piano? E ancora: cosa ottiene, emotivamente, parlando con altri uomini che in quel momento non riesce a ottenere nella relazione? Un percorso di riflessione personale, eventualmente supportato da un lavoro psicologico, potrebbe aiutarla a comprendere meglio i suoi bisogni affettivi, le sue modalità di reagire al conflitto e a trovare strategie più funzionali per prendersi cura di sé e della relazione, senza che questo le lasci sensi di colpa o ulteriore sofferenza.
Resto fiduciosa che il fatto stesso che lei si ponga queste domande sia già un primo, importante passo verso una maggiore consapevolezza.
Rimango a disposizione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Roberta Fornarelli
Ricevo anche online
17 FEB 2026
· Questa risposta è stata utile per 3 persone
Gentile Miriam,
quello che descrivi non parla davvero di desiderio di tradire, ma di un modo rapido e impulsivo per riequilibrare qualcosa che dentro di te, nel momento della rabbia, si rompe.
Quando ti senti ferita o svalutata dal tuo fidanzato, il tuo sistema emotivo cerca un modo immediato per ripristinare valore, controllo e distanza dalla vulnerabilità, e parlare con altri uomini diventa una scorciatoia per sentirti di nuovo desiderabile, autonoma e meno dipendente da lui.
Non è “vendetta” in senso morale, è una forma di regolazione emotiva: ti aiuta a calmare la tensione, a recuperare potere e a non sentirti schiacciata dal conflitto.
Il punto non è il tradimento in sé, ma ciò che accade prima: un bisogno di riconoscimento, di equità emotiva, di essere vista e ascoltata quando ti arrabbi. Il comportamento è solo il segnale di un’emozione che nella relazione non trova spazio o risposta, e che tu gestisci cercando conferme esterne per sentirti di nuovo desiderabile, autonoma e meno dipendente da lui. Non è “vendetta” in senso morale, è una forma di regolazione emotiva: ti aiuta a calmare la tensione, a recuperare potere e a non sentirti schiacciata dal conflitto.
Il punto non è il tradimento in sé, ma ciò che accade prima: un bisogno di riconoscimento, di equità emotiva, di essere vista e ascoltata quando ti arrabbi.
Il comportamento è solo il segnale di un’emozione che nella relazione non trova spazio o risposta, e che tu gestisci cercando conferme esterne per sentirti di nuovo stabile. Se posso consigliarti, rivolgerti ad un professionista potrebbe aiutarti a esplorare cosa succede esattamente dentro di te nei momenti in cui scatta questa dinamica, perché è lì che si trova la chiave.
Un saluto
Dottoressa Arianna Bagnini
Psicologa Clinica - del Lavoro
Organizzazioni - Risorse Umane