Accesso Psicologi Registra il tuo centro gratis

Perché penso di sentire le voci?

Inviata da Marco il 19 apr 2017 Psicologia risorse umane e lavoro

Buona sera
Prima di natale ho assistito ad un'evento traumatico che mi ha cambiato modo di pensare, da quel giorno mi sono iniziate a venire paure di tutti i tipi, paura di diventare prete o frate, avevo paura perché potesse finire la mia vita bella che facevo ogni giorno, paura di diventare pazzo, e mi facevo domande:ma se divento pazzo? Se vado a finire al manicomio? Domande che mi venivano nella testa, uscivo e pensavo solo a questo, mi toglievano la voglia di fare tutto non facevo altro che pensare a questo, fino a che nella mia mente ho detto:sono pazzo non c'è più bisogno di venirmi nella mente, e da li mi passò tutto poi ho visto una lettera di un ragazzo su facebook che si suicidava e da li avevo paura di suicidarmi, mentre ascoltavo una canzone che diceva la parola psicofarmaci e mi domandavo:e se un giorno facessi uso di psicofarmaci? Poi questa cosa mi passò velocemente, finalmente dopo essermi passato tutto, scorrendo dei post su facebook vidi un post sulla schizofrenia e da quel giorno penso di sentire voci, non riesco a pensare al mio futuro perché subito penso:tanto non potrò fare niente Perché sentirò levoci non riesco più a pensare che subito mi viene in mente di sentire le voci..
Aiutami voglio capire se è ansia se è la fase adolescenziale Che mi fa pensare a queste cose brutte ho solo 18 anni e non riesco a vivere al meglio le mie giornate prima avevo speranze di diventare un giocatore di calcio grazie alla mia passione non riesco ad impegnarmi più nelle cose, si toglierà questo pensiero???
GRAZIE IN ANTICIPO E BUON LAVORO..

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta

Gentile Marco,
Lei racconta di un evento traumatico, un trauma a qualche livello. Non specifica di cosa si tratta. Sarebbe interessante conoscere questo evento. Da quel momento in poi sono iniziati tutti questi pensieri disfunzionali e ripetitivi. È molto spaventato e turbato. Cosa la preoccupa? Lei non è internet, non ascolti tutte le fonti. Ascolti se stesso, che sensazioni, emozioni prova? Le consiglierei un sostegno psicologico intanto per comprendere queste paure e preoccupazioni. Lei è molto giovane, vedrà i cambiamenti arriveranno.
Resto a disposizione
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

2450 Risposte

2065 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Buongiorno,
quello che descrivi è un forte stato d'ansia, talvolta di panico, che sembra essere insorto dopo l'evento traumatico.
Questo rincorrersi di pensieri che cambiano nel contenuto è usuale nelle ossessioni, dove, quando un contenuto sembra risolto, ne arriva un altro.
Ovviamente queste sono prime ipotesi che andrebbero verificate con il colloquio.
Ma credo che se non lavori tempestivamente sull'evento traumatico, questa modalità della mente di elaborazione fallimentare dell'evento, tenderà a cronicizzarsi.
Ti invito a parlarne di persona con uno psicoterapeuta.
Dr.ssa Pugno

Associazione Eco Psicologo a Torino

101 Risposte

42 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Ciao Marco, ho letto la tua richiesta ma vorrei accertarmi di una cosa: pensi di sentire delle voci o dici di udirle fattivamente?
A me è parso di capire che coerentemente con gli altri pensieri continui e pervasivi riguardanti eventi cui attribuisci valore catastrofico quella delle voci sia una specie di possibilità che paventi (come se volessi convincertene). In quel caso il discorso è molto diverso dalle allucinazioni uditive tipiche della schizofrenia.
Pur essendo manchevole dell'informazione circa l'evento traumatico che riporti mi sento di dire che i pensieri con cui ti tormenti - perché nessun altro te li mette in testa dall'esterno, sei tu che li produci - hanno un effetto "immobilizzante" e distraente. Probabilmente ti allontanano da qualcosa che temi, una consapevolezza scomoda, un sentimento doloroso. Di fatto rappresentano un comportamento passivo. TI consiglio di non percepire - come è un prassi comune e in fondo "normale" anche se sbagliata - il sintomo come un alieno, ma di prendere consapevolezza che è una spia del fatto che dentro c'è un ingorgo. Sbrogliarlo e impedirti di boicottarti spetta a te, quindi sei artefice del tuo benessere psicologico. Nel tuo caso indagherei con uno psicologo i motivi di questa tua tendenza a pensieri coartati, che ti rubano energie mentali ed emotive.

Dott. Pietro Sgambati Psicologo a Aversa

12 Risposte

10 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Psicologia risorse umane e lavoro

Vedere più psicologi specializzati in Psicologia risorse umane e lavoro

Altre domande su Psicologia risorse umane e lavoro

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 19250 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 15550

psicologi

domande 19250

domande

Risposte 78250

Risposte