perchè non vuole vivere con me?

Inviata da Mia · 18 feb 2015 Terapia di coppia

Siamo una giovane coppia, di rispettivi 28 e 29 anni. Stiamo insieme da un anno e mezzo.
Condividiamo casa mia durante i weekend e raramente in mezzo alla settimana. Nulla più.
Sento da qualche mese ormai il vero e proprio bisogno di iniziare una convivenza con lui, e gliene ho parlato, ma la risposta è sempre la stessa "Ti amo da impazzire, sto benissimo con te e non ho dubbi sul nostro rapporto. Tuttavia non mi sento ancora pronto a condividere tutto, né so quando lo sarò. E' un progetto che mi piace in linea teorica, ma non mi sento pronto".
Che fare? Accettare e star zitta? Aspettare paziente? Ma aspettare cosa? Capisco che ognuno ha i suoi tempi e le sue necessità, ma un anno e mezzo non mi sembra proprio un così grande rischio tentare la convivenza, soprattutto a questa età.
Gli ho detto che troppo tempo potrebbe rovinare tutto, gli ho detto che non si sentirà mai pronto al 100% e che in ogni caso ci vorrà un po' di coraggio... e lui era d'accordo con me. Ma allora cosa lo blocca? Non mi ama abbastanza?

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Miglior risposta 19 FEB 2015

Cara Maristella,
diversi studi hanno dimostrato che le reazioni rispetto alla desione di una convivenza possono essere opposte nell'uomo e nella donna. .
Lui si blocca, si spegne, si chiude in se stesso. È come se avesse subito un lutto e per certi versi è così: sente di aver perso "l'adolescenza", la spensieratezza, le comodità del nido. Parla meno, ha la testa via e fa pochissimo in casa e per la casa, comunque non è ciò che servirebbe per la coppia.
Lei, al contrario si attiva al massimo: da un lato vuole dimostrare di essere una brava donna di casa, una buona compagna di vita; dall'altro è costretta a fare tante cose che il partner, psicologicamente accasciato, non fa...
In poco tempo, in lei aumenta la rabbia ed in lui il pessimismo ed il fastidio e così via in una spirale discendente che sembra non finire mai!
Non ci si spiega il motivo: "Ma come? Da fidanzati andava tutto benissimo....ora che le cose dovrebbero andare meglio, è tutto il contrario! ".
ALLORA COSA FARE?
In primo luogo evitare conclusioni affrettate o definitive ("Non mi ama abbastanza? "), ma fermarsi a riflettere che questa decisione (da parte di lui) non ha nulla a che fare con l'amore ma richiede del tempo come già sottolineato dal suo compagno.
Del resto, mi sembra di comprendere che una forma di condivisione esiste già seppur circoscritta ai week end e raramente in mezzo alla settimana.
Con il tempo tenderà ad estendersi e vi ritroverete a convivere senza troppe considerazioni!
Il tempo, come lei dice, potrebbe rovinare tutto ma tenga presente che anche imporre scelte non condivise potrebbe rovinare il vostro rapporto.
Tuttavia, lei ha fatto benissimo a parlare con il suo fidanzato ed a condividere il "suo" bisogno.
Nella speranza di esserle stata d'aiuto e a disposizione per qualsiasi informazione, la ringrazio per aver scritto e la saluto.
Dott.ssa Antonia Titta

Dott.ssa Antonia Titta Psicologo a San Benedetto

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23 FEB 2015

Cara Maristella
un pò in ritardo ma ci sono anche io.
Allora, questa che lei descrive e che vi trovate a vivere (lei e il suo ragazzo da un anno e mezzo), è una relazione che definirei "comoda".
Certo appena messi insieme andava bene per conoscersi ,ma ora, sono daccordo con lei, che nell'aria c'è qualcosa di ristagnante e che sarebbe il caso di progredire.
Se non ci sono specifici motivi pratici di trovare un alloggio o di impossibilità economica o altro (ma lei non fa menzione di questi problemi) verrebbe naturale vivere insieme.
Lei dice di amare questo ragazzo e la sua richiesta ne è prova; lui dice di "amarla da impazzire" ma, a quanto sembra, non da prendersi delle responsabilità serie che comporterebbero un coinvolgimento ben maggiore.
Francamente a me non suona bene il "non sono pronto" di lui in quanto la "spinta in avanti" in una relazione è quasi automatica a questa età nonostante possa presentarsi qualche intoppo psicologico..
Credo che lui sia molto pigro e adagiato in questa "libertà impegnata" che si trova a vivere con lei.
Io non penso che lei dovrebbe assillarlo con ragionamenti più o meno convincenti.
Ci potrebbe stare una ulteriore richiesta di chiarimento un pochino più profonda, dopo di che lei dovrà prendere atto della situazione.
Se crediamo nel "non sono pronto" questo contesto mentale così disarmante sostenuta da questa affermazione così vaga potrebbe durare altri 10 anni.
Inoltre nessuno " è pronto" per fare dei passi avanti significativi nelle relazioni, ma è il desiderio di progresso che porta a superare ostacoli mentali e indecisioni.
Lei comunque oltre ad un ultimo confronto con lui non può fare altro che prendere atto!
Sono stata molto franca e spero che apprezzi.
Sono a disposizione se lo desidera.
Un caro saluto
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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19 FEB 2015

Buongiorno gentile Maristella,
mi sembra che il suo compagno è stato chiaro con lei: la ama. Come mai lei si fa venire il dubbio sul sentimento di lui? Credo anzi che nella chiarezza di lui ci sia anche la consapevolezza dei suoi attuali limiti (se di limiti dobbiamo parlare) e di quanto sia rispettoso riguardo alle sue aspettative. Perchè non godersi semplicemente il vostro rapporto che funziona bene? Perchè spingere l'accelleratore su una convivenza precoce? Il bisogno è solo suo e su questo si aprono scenari che andrebbero indagati con una consulenza psicologica de visu.
Cordialmente
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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19 FEB 2015

Buongiorno Maristella da quello che scrive comprendo che per lei iniziare una convivenza con il suo compagno è un vero e proprio un bisogno importante e si chiede come mai lui, nonostante le confermi di essere innamorato, non si sente ancora pronto a fare questo passo. Le porrei alcune domande per capire meglio come mai, a distanza di un anno e mezzo di rapporto, adesso lei sente di voler convivere e soprattutto le chiederei: cosa significa per lei convivere?Pensa che venire a convivere con lei potrebbe essere una dimostrazione che é davvero amata dal suo compagno?Non posso ricevere una risposta in diretta ma la invito a riflettere su se stessa, in modo autentico, e non a concentrarsi solo sul suo compagno. La convivenza é un prodotto delle intenzionalità di due persone e funziona quando entrambi, decidono di con-dividere quello che é il proprio spazio personale. Quindi per rispondere, anche se solo parzialmente causa la mancanza di informazioni, penso che si ognuno debba sentirsi libero di ascoltarsi e rispettare i propri tempi.
Dr.ssa Anna Gallucci

Dott.ssa Anna Gallucci, Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Vicenza

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19 FEB 2015

Buongiorno Maristella.
tutti i dubbi e le incertezze che hai esposto sono normalissimi e comprensibili.
Devi però tener conto del fatto che andare a convivere con una persona richiede comunque una rielaborazione dell'immagine che noi abbiamo di noi stessi.
In molti uomini in particolare hanno bisogno di tempo per portare a termine questo percorso di cambiamento e questo non c'entra con l'amore che possono o meno provare per la loro compagna.
Non conoscendo voi direttamente non potrei mai azzardarmi a dare giudizi, ma il mio consiglio è quello di non stressare il partner con richieste continue di convivenza e lasciare che sia lui a sentirsi pronto.

Dott.ssa Maura Di Lillo Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Campobasso

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18 FEB 2015

Salve Maristella, credo di capire i suoi dubbi e come si sente. Oltre a chiedermi perché il suo compagno non desidera una convivenza adesso, mi domando anche come mai per lei la convivenza è così importante e perché ne ha così bisogno adesso, in questo momento della sua vita. Forse lei e il suo compagno state affrontando due momenti della vita molto diversi e il "problema" della convivenza fa emergere questa vostra diversità. Purtroppo dalle poche informazioni che ci fornisce, non è possibile fare delle ipotesi e rispondere alla sua domanda. Ma lo sforzo che adesso è richiesto ad entrambi, per cercare di capire i vostri differenti punti di vista, potrebbe essere un buon allenamento e un'opportuna preparazione ad una felice vita di coppia e ad un'eventuale convivenza futura.
Cari saluti. Dott. Massimo Perrini

Dott. Perrini Massimo Psicologo a Roma

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