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Perché non vivo più bene?

Inviata da Loredana Galli il 28 mag 2018

Sera , non riesco più a vivere bene vivo con mille paure ansie... vi spiego brevemente anche se la storia è molto lunga... io sono cresciuta con mia madre mia nonna e i suoi fratelli... mamma era ragazza madre ... e x mandarmi a scuola lei scendeva X andare a lavorare alle 6 x tornare alle 21 di sera stanca ricordo, con lei non ho avuto un buon rapporto fino a qnd non ho avuto la mia prima delusione d amore un matrimonio alle porte e dopo 10 anni lasciata x una stupida bomboniere... ricordo che li mia madre mi è stata d aiuto un sacco la notte mi teneva stretta a lei e si piangeva insieme da lì abbiamo iniziato a costruire il nostro cammino fino al2007 qnd abbiamo scoperto che aveva un tumore ne abbiamo passate tante interventi chemio radioterapie controlli ecc io nel frattempo il 2010 ho perso il lavoro Ho affrontato un intervento di endometriosi dove mi avevano dato poche possibilità x avere un figlio... nel 2011 ho conosciuto il mio attuale compagno ma lui un carattere tutto particolare..ma il 2014 mia madre ha gettato la spugna ed è andata via è morta ad agosto da lì è iniziata la mia fine nel frattempo accudivo anche la nonna malata di Parkinson e demenza senile ed in casa c è uno dei 10 fratelli di mamma che non è sposato e si è preso cura di me ma crescevano X me le responsabilità ... a Dicembre 2014 ho scoperto di nuovo di avere L endometriosi e sotto consiglio del ginecologo e la mia approvazione ho iniziato una cura ed a maggio 2015 ho scoperto di essere incinta... il mio sogno si stava avverando ma ero sempre divisa in due una parte felice ed un altra triste... mio zio mi ha aiutata tanto nel frattempo curavo nonna xke degli altri figli nessuno la voleva e X non farla chiudere in un istituto sono rimasta qui in casa anche xke era la mia seconda mamma ... a dicembre ho avuto tra le mie braccia Francesco pio ero contenta ma passati due mesi ho iniziato a sentire una pesantezza mentale nel frattempo il mio compagno aveva problemi con la sua famiglia dove ad oggi ha chiuso ogni tipo di rapporto ... nel novembre 2017 mia nonna è andata via anche lei è morta nel giro di due settimane e me ne sento anche responsabile xke non la seguivo più attentamente i suoi controlli le sue crisi a volte mi urtavano il sistema nervoso le sue grida non le concepivo X fortuna il piccolo era tranquillo... nel frattempo il mio compagno non riusciva a darci un sostegno economico ma avendo mio zio e mia nonna in casa quelli era L ultimo problema ... fino a qnd nonna è andata via ... ad oggi posso dirvi che lavora ma si lamenta sempre e se non si lamenta dorme e mangia dice che lui è stanco... intanto non da attenzioni ne a me ne a suo figlio .... si discute sempre lui è uno molto irascibile allora tendo a non rispondere X non fare polemiche d avanti al piccolo e tendo ad ingoiare grossi rospi ma non c’è la faccio più mentalmente mi sento stanca di subire il tutto senza i miei affetti di mamma e nonna mi sento davvero persa

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Gentile Loredana,
lei non ha avuto per niente una vita facile ma ha sempre fatto del suo meglio per reagire alle avversità ed aiutare le persone care quando ha potuto farlo.
Per questo è da apprezzare e deve essere contenta di sè anzichè sentirsi in colpa per i pochi momenti in cui ha ceduto allo stress.
Ora fa bene ad evitare scontri e discussioni col suo compagno specialmente in presenza del bambino ma dovrebbe imparare ad usare, a seconda delle situazioni, empatia e congruenza per non accumulare troppi pesi e saper anche essere assertiva oltre che reggere bene le frustrazioni.
Ciò le sarà possibile intraprendendo un percorso di psicoterapia preferibilmente cognitivo-comportamentale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Cara Loredana, quanti strappi nella sua vita....credo che un percorso psicologico possa aiutarla davvero ad elaborare quello che è successo dando uno spazio di contenimento. Dalle sue parole arriva solitudine, angoscia, smarrimento e bisogno di essere vista, oltre che una grande stanchezza per la situazione che vive giorno dopo giorno. Non perda tempo e si rivolga ad un professionista che a pelle le ispira fiducia, potrà solo averne beneficio. Imparerà a riscoprirsi e a riscoprire le risorse che ha dentro, con le quali potrà affrontare a testa alta la sua vita.
Auguri di cuore, Dott.ssa Daniela Cannistrà.

Daniela Cannistrà - Psicologa e Psicoterapeuta Psicologo a Seregno

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Cara Loredana, quanto strappi nella tua vita.....sento forte il dolore per le tue perdite, l'insoddisfazione per come vivi oggi e, chissà, il senso di colpa per come vanno le cose.....non perdere tempo, hai tutto il diritto di vivere una vita serena e regalarla anche a tuo figlio di conseguenza. Contatta un terapeuta nella tua zona che a pelle ti ispira fiducia o riferisciti ai servizi territoriali per fare un percorso che ti aiuti ad elaborare le perdite vecchie e nuove, e a trovare le giuste risorse per fare della tua vita ciò che vuoi.
Un grosso in bocca al lupo, Dott.ssa Daniela Cannistrà.

Daniela Cannistrà - Psicologa e Psicoterapeuta Psicologo a Seregno

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Gentile Loredana,
la sua vita non è stata facile finora e i lutti che ha affrontato sono probabilmente rimasti come non del tutto superati. E' giusto però che possa trovare un aiuto per risollevarsi una volta per tutte e lasciarsi dietro le spalle i sensi di colpa che ancora vive (e che a mio parere non dovrebbe avere, si è occupata di tante persone care, ha fatto del suo meglio!).
Forse è il momento di fermarsi un attimo e ascoltarsi: cosa vorrebbe lei per sé? Cosa la renderebbe felice? Le consiglio di consultare uno psicologo non solo per superare gli eventi traumatici affrontati ma anche per trovare una nuova direzione da dare alla sua vita.
Se lo desidera rimango a sua disposizione.
Un cordiale saluto,
drs Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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Cara Loredana, sembri una persona che annaspa nell'acqua alta lottando per non affogare. Sarebbe meglio mettersi a nuotare e scoprire piano piano che puoi avanzare una bracciata dopo l'altra. Comincia a metterti degli scopi. Decidi dove e come ti piacerebbe vivere. Poi in funzione degli obiettivi che ti sei messa vediamo cosa sei capace di fare. Puoi anche farti aiutare da un terapeuta a cambiare qualcosa di te ma la direzione puoi darla solo tu. Comincia a renderla esplicita.
Cari saluti
Dott. Andrea Bottai

Dott. Andrea Bottai Psicologo a Firenze

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