Perché non so applicarmi autonomamente nello studio?

Inviata da Mark il 13 apr 2019 Orientamento scolastico

Buonasera,
sono uno studente universitario al terzo anno della triennale, con una media alta e a cui mancano 7 esami alla laurea. Fin qui non sembra esserci nulla di strano, eppure molto spesso mi trovo ad affrontare un problema che mi pesa molto: non sono capace a studiare da solo. Mi spiego meglio e cercherò di essere conciso e allo stesso tempo di non tralasciare informazioni importanti.
Ho sempre bisogno della presenza di mia madre per poter studiare. Non che mi serva qualcuno a comprendere le nozioni del libro di testo ma ho bisogno che stia con me perché altrimenti non continuo e rimango ore a fissare il vuoto senza proseguire.
Non so a cosa è dovuto tutto questo. Sono ambizioso, voglio voti alti ma autonomamente mi sento incapace e arriverei al giorno degli esami senza sapere alcun argomento.
Non sono mammone e non ho bisogno della mammina che mi allacci le scarpe e mi cucini da mangiare. Però mi trovo in questa situazione che non riesco a sopportare. In più c’è da dire che io mi sento costantemente inferiore agli altri, di non essere intelligente e di non apprendere allo stesso modo dei miei colleghi.
Vi ringrazio per l’attenzione e vi auguro una buona serata.

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Gentile Mark,
è probabile che tu ti senta incoraggiato e motivato dalla presenza di tua madre che può avere una funzione di facilitare e catalizzare il tuo studio.
Sarebbero da approfondire le relazioni interpersonali anche passate all'interno della tua famiglia ma il tutto riconduce ad una tua attuale sensazione di scarsa autonomia, inadeguatezza e basso livello di autostima con poca fiducia nelle tue personali capacità e possibilità.
Allo stesso modo, può succedere che alcuni studenti si applicano poco se studiano da soli e rendono di più se studiano in compagnia di altri sia lo stesso argomento che argomenti diversi.
Per acquisire più fiducia in te stesso (e quindi più autostima), puoi avvalerti di un percorso di psicoterapia preferibilmente ad orientamento cognitivo-comportamentale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Gentile Mark,
probabilmente la presenza di tua madre ha una funzione incoraggiante e facilitante per il tuo studio.
Sarebbero poi da indagare le relazioni interpersonali (anche passate) all'interno della famiglia ma il tutto riconduce ad una tua sensazione di scarsa autonomia, inadeguatezza e basso livello di autostima con poca fiducia nelle tue personali capacità e possibilità.
Allo stesso modo, può succedere che alcuni studenti si applicano poco se studiano da soli e rendono di più se studiano in compagnia sia lo stesso argomento che argomenti diversi.
Comunque, per acquisire più fiducia in te stesso (e quindi più autostima) puoi avvalerti di un percorso di psicoterapia preferibilmente ad orientamento cognitivo-comportamentale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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Gentile Mark, dati i suoi vissuti di inferiorità e di inadeguatezza-a fronte degli ottimi risultati di studio- le consiglierei di intraprendere un percorso psicologico per comprendere i motivi di tali difficoltà.
Quanto al problema specifico che riporta, in attesa di un confronto con lo specialista le consiglierei di provare a cambiare, almeno in parte, le sue abitudini di studio: potrebbe fermarsi a studiare nella biblioteca dell'università, meglio se con qualche compagno di corso per pranzare insieme o prendersi un caffè nelle pause, oppure potrebbe cercare qualche spazio esterno (biblioteca di quartiere, spazio di coworking) oppure, ancora, invitare altri studenti a casa per uno studio condiviso.
Lo scopo è quello di trovare alternative a una modalità che, attualmente, non è funzionale al suo benessere. Molti auguri e ci riscriva se ha bisogno.

Dott.ssa Roberta Altieri Psicologo a Milano

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