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Perché non riesco più a studiare? La sola idea mi paralizza.

Inviata da ifrances4 il 28 ott 2014 Orientamento scolastico

Salve, sono una ragazza di 26 anni passati e sto passando un brutto periodo che dura ormai da anni e dal quale non riesco ad uscire.
Per capire la mia situazione bisogna fare un passo indietro : nel gennaio 2011 sono stata operata d'urgenza al cervello per un tumore benigno di 4 grado, un neurocitoma, che si trovava dentro un idrocefalo che bloccava il liquido del forame di Monro. Dico operata d'urgenza perchè a detta del neurochirurgo che mi ha operata se fossero passati altri giorni così la pressione provocata dall'idrocefalo mi avrebbe portato alla morte. Ricordo pochissimo del periodo precedente l'operazione... avevo continui sbalzi d'umori, dimenticavo tutto e non ricordavo nemmeno cosa avevo detto o sentito dieci minuti prima, non riuscivo a scrivere al computer e men che meno usavo il cellulare. Vivevo nel mio mondo fatto di insonnia, memoria vacillante, formicolii al braccio, alla mano e alla gamba, piangevo e non sapevo perchè e nonostante sapessi del tumore non ne ero turbata, anzi la cosa non mi scalfiva. Sono stata operata nel gennaio 2011 e tutto sembra essere andato bene. dopo due settimane vengo dimessa e comincia la mia convalescenza, in cui vengo coccolata e in cui piano piano mi rendo conto di tutto quello che ho passato. I mesi passano e io mi chiudo a riccio. Non voglio uscire, non riesco a riprendere la mia vita. La dottoressa che mi ha operata, insieme al primario, ad una visita di controllo mi consigliò di partire per superare questo blocco psicologico e io sono partita. Frequentavo la facoltà di lingue e prima di essere operata e prima di finire nella situazione senza controllo in cui mi sono trovata negli ultimi mesi prima dell'operazione, avevo in programma di fare un corso di rafforzamento della lingua spagnola a Barcellona. E così nel maggio del 2011 nonostante la mia paura atroce di partire da sola per una città sconosciuta sono partita. Premetto che nella mia vita sono stata sempre piuttosto indipendente e ho fatto qualche viaggio con amiche o da sola in vacanza studio quindi in una situazione normale non sarebbe stato affatto un problema questa partenza. E invece avevo il terrore di trovarmi sola ma nonostante la paura iniziale mi sono trovata benissimo e ho passato delle settimane meravigliose conoscendo miei coetanei da tutto il mondo con i quali sono ancora in buoni rapporti. Dal viaggio in poi la mia vita cambia in meglio : acquisisco più sicurezza e mi decido a dare una possibilità a quel ragazzo con cui mi sono sempre trovata benissimo a parlare e che per timori vari non ho mai voluto vedere. Nel giugno 2011 nasce la mia storia con questo ragazzo e dura ancora oggi. Dal 2011 al 2014 nella mia vita non faccio progressi ulteriori. Nonostante i 4 esami che mi separavano dalla laurea non sono ancora laureata. Mi blocco al sol pensiero di dover essere giudicata da un professore, al sol pensiero che questo professore mi possa mortificare per alcune mie dimenticanze ( perchè la memoria è sicuramente migliorata ma non completamente) e purtroppo questi ultimi esami non sono andati brillantemente e la media è scesa. Non sopporto l'idea di dovergli raccontare la mia storia e di essere guardata con pietà e non sopporto nemmeno l'idea di essere giudicata con una preparazione superficiale. Comunque con grossi sacrifici in questi anni ho dato questi esami rimasti e sono alla tesi. Inutile dire che sono bloccata e passo le giornate rifuggendo questi pensieri e pensando a cose superficiali, frivole e banali come il make up, la cosmesi, la moda ecc ecc. Questo da una parte mi libera dalle mie paure, almeno in quel momento, dall'altra le alimenta sempre più : alla mia età, 26 anni non ho nemmeno la triennale che avrei dovuto prendere a 22-23 anni e la mia autostima è scesa di molto. Inoltre deludo continuamente i miei genitori che mi vorrebbero diversa ( in famiglia sono l'unica non laureata), il mio fidanzato e me stessa. Mi propongo dei piani di studio giornalieri che puntualmente sgarro. La sera prima di addormentarmi prego affinchè il giorno dopo abbia la forza di prendere la tesi e modificarla, scrivere, cambiarla ma poi mi perdo in un bicchiere d'acqua e finisco per fare altro. Non rispondo al mio relatore per paura che mi possa mandare a quel paese perchè mi sarei dovuta laureare due sessioni di laurea fa e sono ancora ferma al primo capitolo. Mi trovo sola con le mie paure e non riesco a superarle. In tutto questo ho dimenticato di dire che il tumore è rispuntato e che l'anno scorso sono stata sottoposta a due operazioni di gamma knife e ora fortunatamente sembra essere bloccato. Non sta crescendo più, almeno fino alla risonanza magnetica del giugno 2014, ma è ancora là. Me lo dimentico spesso ma la consapevolezza di avere un tumore al cervello mi destabilizza spesso e volentieri.
Cosa posso fare per superare quest'enorme blocco ? So benissimo che devo lavorare molto su me stessa ma non so da dove cominciare. Mi sento come se il mondo stesse andando avanti e io fossi paralizzata, come se la mia vita mi scorra tra le mani e io non potessi far nulla.
Grazie a tutti.

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Cara A...
ho letto davvero con molta ammirazione la tua lettera anche osservando quanto fosse scritta bene e dettagliata; di certo scritta da una donna molto consapevole, precisa e attenta alle cose della sua vita.
Questa Donna sei tu, che hai superato tanto coraggiosamente prove di enorme difficoltà e che sei andata avanti, che stai andando avanti.
Adesso lo scoglio è riprendere fiducia, riprendere il coraggio e continuare il percorso ( Il tempo è fattore relativo, lo ha detto anche Einstein).
A mio avviso il problema non è affatto il ritardo nello studio e neanche la tua mancata voglia di fare ( tutto questo può essere comprensibilissimo e anche dovuto dopo una fase tanto difficile); il problema è la paura che ti blocca e il timore di non farcela e soprattutto il fatto di considerarti svantaggiata e indietro rispetto ad altri.
Ti dico a chiare lettere che: Tu non sei svantaggiata rispetto a nessuno avendo affrontato difficili problemi e avendo mostrato tanto coraggio, hai già superato l'esame della vita con 110 e lode e bacio accademico! Sappilo!
Il fatto, per pudore, di non voler presentrare i tuoi problemi di salute hai professori è comprensibile ma io non sono d'accordo.
A mio parere "tu sei quello che sei" e le tue difficili prove superate fanno parte di te e tu devi, semplicemente, dire quello che sei (non c'entra fare pena o meno e neanche il vantarsi), la tua persona va affermata con semplicità e realismo.
La preparazione agli esami si vede da tante cose e non sono i piccoli vuoti di memoria che potranno sminuirti (qualora compresi e spiegati, e tu devi farli comprendere e devi spiegarli). Dunque fossi in te cercherei di superare questi blocchi nella comunicazione con i professori.
Ti consiglio anche di porti diversamente nello studio; cerca di viverlo come tua esigenza che sgorga da dentro e non come un dovere inderogabile.
Penso che a te piaccia studiare ..fai venire fuori questa voglia! Lasciala uscire.
In quanto a look, trucchi, vestiti e frivolezze varie dal sapore "Donnesco" sono assolutamente favorevole, mai togliere a noi donne queste cose che sono assolutamente da coltivare e non credo neanche che siano poi tanto frivole!!!
Quanto all'aiuto di uno Psicoterapeuta ti è già stato consigliato e io mi associo!!!
Un caro saluto e auguri di cuore
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Gentile lettrice,
lei è una persona da ammirare e sono sicuro che supererà questa difficoltà a condizione di non essere troppo severa con se stessa.
Infatti, se lei dopo tutto quello che ha affrontato ha dei sintomi residui che la portano ad avere qualche vuoto di memoria o soltanto qualche incertezza non c'è proprio nulla di sbagliato se, al momento stesso in cui ciò accade , ne riferisce al suo interlocutore il motivo, anche perchè è la verità e la sua preparazione, del resto, si capisce da molte altre cose.
Se non lo fa è solo per orgoglio e per eccessiva rigidità e questo è sbagliato anche perchè poi ne conseguono altre incertezze successive e non rimane più solo una mancanza isolata di quel momento particolare.
La sua intelligenza e le altre sue qualità che l'hanno portata a superare prove molto più importanti devono ben guidarla anche per superare questa cosa che è di poco conto.
Le suggerisco vivamente un sostegno psicologico per migliorare qualche aspetto della sua personalità.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Gentile A., lei ha affrontato e sta affrontando con grande forza il tumore che di punto in bianco ha cambiato la sua vita. Si potrebbe pensare: "ma come, ha superato con tanto coraggio una malattia che metterebbe in crisi chiunque e non riesce a laurearsi?". Spesso ció che ci mette a dura prova dal punto di vista emotivo (nel suo caso la malattia)sposta su altri elementi meno minacciosi le nostre paure, i nostri conflitti, le nostre angosce. Mi chiedevo se l'equipe che l'ha curata in ospedale non le ha proposto di parlare con uno psico-oncologo, ormai presente in moltissime realtà ospedaliere. Io credo che potrebbe trarne grande beneficio: la aiuterebbe ad elaborare i suoi vissuti per meglio comprendere ciò che in questo momento ostacola la piena realizzazione della sua vita.
Un caro saluto
Maria Rita Milesi
Psicologa Psicoterapeuta a Bergamo e a Milano

Dr.ssa Maria Rita Milesi Psicologo a Bergamo

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Cara A., purtroppo ti trovi a combattere una battaglia durissima, sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psicologico. Dalle tue parole però traspare una grande voglia di vivere e di cambiare in meglio.
Lasciamelo dire: sei davvero una combattente coraggiosa!
In questi anni, gli specialisti che ti hanno e ti continuano a seguire, non ti hanno mai proposto un percorso psicologico per sostenerti nella tua battaglia?
Ti consiglierei davvero di intraprendere un percorso di questo tipo, non potrai che trarne benefici e ti aiuterebbe a superare anche questo problema con lo studio.
Un caro saluto,

Dott.ssa Valentina Mossa

Dott.ssa Valentina Mossa Psicologo a Torino

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Buongiorno gentile Signorina,
le è stato suggerito dai medici che si occupano di lei di intraprendere un sostegno psicologico per elaborare il suo cambiamento di vita dovuto al tumore? Sarebbe importante e nello stesso tempo potrebbe trovare cosi' risposte allo stato di nuovo equilibrio che sta passando. Non abbia fretta di risolvere, con un problema reale come il suo ci vuole molta pazienza e amorevolezza verso se stessi. Chieda tempo a se stessa, alle persone a lei care e si rivolga ad uno/a Psicologo/a Psicoterapeuta in presenza.
Le auguro una ottima ripresa!
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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