Perché non riesco ad andare a scuola?

Inviata da Anna · 10 dic 2019

Ciao! Premetto che soffro di attacchi di panico e che amo studiare ed essere informata su tutto.
Tutto comincia in terza media: voti come 7-8, studio e mi piace... ma non voglio andare a scuola. Non riesco a capire il perché, la mia famiglia mi opprime dicendo che non posso non saperlo ma è proprio così, non voglio andare a scuola, piango e mi dispero, incasso tante punizioni pur di non andarci.
Giustificazione= brutto rapporto con i compagni di classe.
Superiori, scelgo il liceo classico.
Neanche un mese e comincio a non andare a scuola. Le mie assenze causano insufficienze e lacune. Cambio indirizzo e istituto.
Giustificazione= indirizzo troppo difficile, professoressa di greco non troppo carina nei miei confronti.
A dicembre dello stesso anno comincio a frequentare l’indirizzo Turistico.
Frequento tutti i giorni, compagni e professori che cercano di mettermi a mio agio, compiti e interrogazioni più che sufficienti. La media è probabilmente di 7,5. Ma stessa storia, non voglio andare a scuola. Il problema è che non so perché, insomma ho i libri, studio, non c’è nessun problema a scuola (in famiglia sì), perché non voglio andare? A metà febbraio abbandono, mi bocciano.
Giustificazione= problemi di famiglia.
Durante l’estate si manifestano i primi attacchi di panico, o almeno i primi veramente forti.
A settembre ricomincio, stesso istituto, stesso indirizzo, stessi professori e voti più che sufficienti. Abbandono dopo neanche un mese. Al solo pensiero di andare a scuola mi sale l’angoscia, una sensazione allo stomaco che non so spiegare.
Mi bocciano per la seconda volta.
Giustificazione= l’abbandono di mio padre.
Siamo ad ottobre di quest’anno. Ho 16 anni e mezzo e amo acculturarmi, la mia voglia di studiare è addirittura aumentata. E poi cosa faccio senza un diploma? Assolutamente niente.
Stavolta andrò a scuola. Mi iscrivo al turistico e stavolta cambio istituto, sarebbe stata una vergogna tornare nell’istituto in cui sono stata bocciata due volte e ho preso in giro i professori.
I docenti di questa scuola mi dicono: “dato che sei stata bocciata due volte, frequenta tutti i giorni la scuola - mi raccomando - e a Marzo studierai a casa per poi dare un esame a Giugno e recuperare almeno un anno.”
Comincio la scuola. Nonostante gli alunni siano più piccoli di me di due e tre anni, mi ci trovo bene. Voti sufficienti e anche di più, insufficienza solo in matematica. Stavolta ci vado, mi prometto e prometto alla mia famiglia.
Ma... da due settimane o poco più, la stessa storia. Non voglio andare, e non so perché. Anche stamattina sarei dovuta andare ma mi ritrovo a scrivere a voi perché devo e voglio capire cosa mi frena e cosa c’è che non va.
Al solo pensiero di andare a scuola sto male. E perché, se studio il giorno prima, se ho buoni voti e nessun problema con i compagni? Ero entusiasta i primi giorni, ero entusiasta di rendere fiere le persone che fanno tanto per me e ora sono di nuovo punto e da capo. Amo la psicologia e penso che frequentare uno psicologo sia terapeutico e appagante, ma non posso per via di problemi economici, non posso andare da uno psicologo dell’Asl perché essendo minorenne i miei genitori devono firmare e mio padre non c’è più (non è morto, almeno penso, ma non so dove sia). Seguo la vostra pagina e ho pensato di scrivervi.
Ps: ho pensato che tutto ciò potrebbe essere causato dalla fobia sociale, ma non sono una psicologa e avrei bisogno di qualche certezza...

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