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Perché non riesco a venire durante i rapporti?

Inviata da Eleonora · 10 set 2015 Anorgasmia

Ciao sono una ragazza di 22 anni, da 7 mesi sto con una ragazza stupenda, tuttavia non riesco a venire quando abbiamo un rapporto. Sento che quanto sto raggiungendo l'orgasmo mi blocco, la cosa purtroppo mi frustra perché non riesco a capire il motivo. La cosa non capita sempre perché delle volte invece sono riuscita a raggiungerlo ma veramente poche volte, ho paura di essere sbagliata io e ho paura che la mia compagna inizi a credere che sia colpa sua..

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Miglior risposta 11 SET 2015

Gentile Marta,

Che la Sua compagna creda che sia propria la "colpa" non ha motivo di essere, considerato che Lei talvolta l'orgasmo ce l'ha.
I motivi per cui una donna non sempre ha l'orgasmo sono vari, tra cui:
- la "mente troppo piena" di pensieri, motivo che rende difficile il rilassamento mentale indispensabile all'orgasmo.
- cause relazionali: un bisticcio recente, un risentimento verso la compagna possono rendere difficile il "lasciarsi andare".
- il carattere, tendenzialmente "auto-controllante", che lo diventa di più nelle situazioni di stress e stanchezza psichica.
- varie altre cause.
Per una consulenza si rivolga di persona con fiducia ad uno Psicologo Psicoterapeuta specializzato in Sessuologia Clinica; lo potrà trovare nel sito apposito: fissonline.it, sezione Albo.
Di persona l'analisi della situazione risulta più completa e precisa, così pure l'indicazione dei rimedi: possibili!

Saluti cordiali.

Dott. Brunialti, Psicoterapeuta, Psicologa europea, Sessuologa clinica, Rovereto (TN)

Dr.Brunialti, psicoterapeuta, sessuologa, psicologa europea Psicologo a Rovereto

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15 SET 2015

Buonasera Marta, stavolta non sono d'accordo con nessuna delle risposte dei colleghi.

A loro dico, se non l'hanno già fatto, ma dalle risposte non credo, di leggere un libro di U. Clement:"Terapia sessuale sistemica". Sono molto d'accordo su alcune cose che dice, fra le quali quella per cui si dovrebbe passare da una terapia sessuale del potere (un es., sono le soluzioni indicate, per cui lei, non potendo raggiungere l'orgasmo, rimane nella sua zona confort) ad una terapia sensuale del desiderio, ovvero esprimere al partner ciò che realmente si desidera per sentirsi completamente soddisfatta come donna o uomo, in altri casi. Inoltre non sempre il rilassamento coincide con un buon sesso, questi sono retaggi che ancora ci portiamo da Master e Johnson prima e la Kaplan poi. Il sesso può anche essere "brutto e cattivo" e non è detto che in questo contesto, non si eliciti il reale desiderio di un qualcosa di diverso che aumenti il desiderio e dunque l'eccitazione, con, quasi conseguente (ma non indispensabile, qui si sono d'accordo con i colleghi), orgasmo.Naturalmente nel libro, del 2010, Cortina editore, ci sono cose che già si sanno ed adotti amo nella pratica della terapia sessuale. Tuttavia alcuni spunti sono interessanti.A lei Marta, dico di approfondireprima la rrelazione con la compagna e poi, fatto ciò, di esplorare i desideri di ciascuno, perché senza desiderio, il resto non conta. Infine, se lei, anche nelle passate relazioni, si è attribuita il ruolo di colei che non poteva o non c'è la faceva, questo è una modalità di vantaggio che il suo sistema ha trovato per evitare qualcosa di molto sofferente per esso, dunque, con l'aiuto di uno specialista sessuologo, credo che sia quello uno dei punti da esplorare meglio. Oltre al fatto di esprimere, finalmente, la propria femminilità attraverso dei desideri finora tenuti in un cantuccio. E se anche la sua compagna facesse lo stesso, vi sentireste come due individualità espresse quasi in toto.Col tetapeuta, dovreste poi esaminate a Fo do se queste due individualità possano o meno stare insieme e completarsi tra loro oppure con altri partner. Capisco che immaginare una cosa del genere possa causare sofferenza, ma ci sono due vie:o continuare come si è fatto finora (senza risultati che lei apprezzi molto) o cambiare, pur nella sofferenza più brutta. Talvolta bisogna prendere delle decisioni che ne escludono per sempre altre, per cui non si può tornate indietro. Finora poteva farlo, tornare indietro, ora potrebbe decidere, se se la sente emotivamente, di realizzarsi e ciò non garantisce né la sopravvivenza né un allontanamento del rapporto attuale, a priori.

Buona fortuna, dott. Massimo Bedetti, Psicologo/Psicoterapeuta Costruttivista Postrazionalista-Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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11 SET 2015

Cara Marta,

un rapporto sessuale soddisfacente richiede tranquillità e rilassatezza e una relazione in cui la fiducia nell'altro ci permette di esprimerci appieno. Mi sembra che si sia innescato un circuito ansiogeno che non le permette di esprimere il suo piacere proprio perchè ne è continuamente alla ricerca e quindi in maniera paradossale sta cercando di indurre con la volontà qualcosa che non può che esprirsi spontaneamente. Può essere utile un rilassamento mentale e muscolare, un dialogo aperto con la sua compagna, cercando di essere un po' meno esigente.
Dott.ssa Monica Salvadore

Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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11 SET 2015

Ciao Marta,
alle volte un "blocco" nell'orgasmo, potrebbe nascondere il desiderio invece di rimandarlo, per prolungare la fase di plateau e si può arrivare ad una soglia molto alta di eccitazione che di fatto fisiologicamente si esprime nella "mancanza di orgasmo".
Inoltre è pochi mesi che state insieme e quindi conoscersi anche in questo aspetto ci permette di esplorare situazioni intime che non sono sempre uguali, non ci sono obblighi di raggiungere sempre l'orgasmo quando si fa l'amore ma di vivere l'intimità al meglio.
Se la situazione ti preoccupa così tanto fai una consulenza con un collega sessuologo nella tua zona, vedrai che potrà aiutarti a riconsiderare la situazione, viverla meglio e nel caso superarla.

Claudia Popolillo - Studio Logos Psicologo a Lodi

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11 SET 2015

Sforzati in tutti i modi, per una settimana durante i tuoi rapporti, di trattenere i tuoi orgasmi, di non averli. Proprio in quel momento in cui ti sembra di raggiungerlo impegnati in tutti i modi a trattenerlo. Fai questo esperimento.

Dott. Davide Norrito Psicologo a Trapani

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10 SET 2015

Gentile Marta,
condivido le osservazioni e le analisi dei colleghi. Tenga presente che un rapporto sessuale soddisfacente richiede una certa capacità di lasciarsi un po' andare in un contesto di sicurezza e tranquillità, sia interna sia nel rapporto con l'altra persona. Lascio a lei immaginare come provare a costruire questa condizione mentale. Può essere utile un rilassamento mentale e muscolare, un dialogo aperto con il partner e soprattutto la riduzione di aspettative particolari da noi stessi, come ben sottolineano i colleghi. Provi anche a spiegare alla sua partner cosa preferisce e se ritiene che ci sia un modo per favorire il suo soddisfacimento. Le sarà grata delle franchezza e della chiarezza. Buone cose a voi.

Dott. Mazzoleni Damiano Psicologo a Lecco

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10 SET 2015

Gentile Marta,
occorrerebbe approfondire in seduta di terapia questo tema per dirimere il dubbio se questa anorgasmia frequente possa essere riferibile alla relazione con questa ragazza oppure ad altre cause. Ad ogni modo le suggerisco di non dare per adesso troppo peso a questa cosa per non innescare un circuito di ansia ; può provare a parlarne con l'altra ragazza per rassicurarla se dovesse sentirsi in colpa e, solo se la cosa dovesse persistere nel tempo e /o peggiorare, le suggerisco una consultazione con un/una collega esperto in sessuologia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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10 SET 2015

Cara Marta,
il problema che ci descrive andrebbe approfondito, sia con esami di tipo medico, sia attraverso un colloquio psicologico.

Tenga in considerazione che l'orgasmo può non essere presente in tutti i rapporti sessuali senza per questo minare la piacevolezza del rapporto sessuale. Il mito di una sessualità sempre "in forma" è da sfatare.

Per quanto riguarda le sue preoccupazioni rispetto alla vostra relazione, condivida con la sua ragazza pensieri ed emozioni. Non si tratta di trovare il colpevole, ma di sciogliere un eventuale blocco e vivere insieme anche questa esperienza.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella


Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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