Perchè non riesco a parlare di lui con i miei genitori?

Inviata da Rachele. 29 mag 2015 5 Risposte  · Terapia familiare

Salve. Sono la stessa Rachele, la ragazza di 25 anni.
Avrei una domanda da farvi, cari miei psicologi: perchè non riesco a parlare del Padre Federico e della sua morte che mi ha destabilizzata (con la sua morte mi ha dato la sensazione di perdere il mio equilibrio, perchè lui era la mia felicità (insieme a miei genitori, a mio fratello ed alle altre persone a me care ed era una persona cara ed importante per me, lo vedevo come un amico e come un secondo padre. Sapete, lo vedevo quasi come un amico ed era benvoluto da tutti i suoi fedeli, come me e come i miei genitori). Ne ho parlato con le mie psicologhe e anche loro mi hanno detto che la sua morte mi ha destabilizzata a tal punto che sono caduta in depressione (anche nella depressione artistica, perchè lui era la mia musa ispiratrice e siccome sono una scrittrice lo vedevo, infatti come tale. Solo che se guardo la biografia di un mio personaggio, sento che i miei occhi vogliano piangere e le mie mani (nel momento in cui devo scrivere un racconto, mi blocco e questo mi fa sentire male e qualche volta lascio stare). Ma tutto questo ve lo spiegherò in un altra lettera, perché si tratta di una situazione complessa.
Ma come faccio a parlare di lui con i miei genitori, spiegare loro alcuni fatti? A cena ci stavo riuscendo, però c’era qualcosa che mi bloccava e non ne ho trovato il coraggio. Eppure mi reputo una ragazza coraggiosa e in gamba! Non so perché durante la cena mi sia venuta questo blocco, quando invece era proprio durante la cena che avevo avuto la missione di parlare di lui con i miei genitori (per esempio, prima di andare a cenare, mi sono pure a piangere) Dopo cena ho chiamato a mio papà e gli ho detto:
“A cena, non riuscivo a trovare il coraggio di parlare”
E lui, abbracciandomi, mi disse:
“Ma come? Tu sei sempre stata coraggiosa, Rachele! E, comunque, noi ti comprenderemo sempre e accoglieremo tutti i tuoi sentimenti, anche quelli negativi!”
Per iniziare ad attaccare il discorso con loro, ho scritto questa lettera:

“Mamma e papà, vorrei parlare di una cosa che per me la ritengo importante. Ma, prima vorrei fare alcune domande. E pregherei anche che voi siate i miei testimoni, se vi racconterò questa cosa importante. È vero che in questi giorni ero contenta, però dentro di me sento che il mio cuore è ancora gonfio di dolore e di tristezza per il Padre Federico...”

genitori , male , insieme , mamma

Miglior risposta

Cara Rachele
immagino quanto sia duro per te questo momento soprattutto per il fatto che il Padre Federico sembra che avesse assunto per te un'importanza come di simbolo del bene della vita ed ora, perdendolo, è come se tu non avessi perso solo lui ma la voglia e l'energia vitale che lui sapeva trasmettere.
Però è proprio questo "dato di fatto" (cioè la percezione e il ricordo della sua energia) che deve darti ora la forza che ti manca per affrontare la sua perdita.
Tu sei un testimone e "un punto di trasmissione" per altri della sua energia e del bene che lui stesso diffondeva e quindi, piano piano, dovrai riprenderti e continuare a portare avanti quei valori che con lui hai condiviso e quella benefica energia.
In questo modo, superato il dolore, forse sentirai di non averlo perso, non completamente almeno.
Un caro saluto
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

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Cara Rachele, la perdita di una persona cara destabilizza ma il fatto stesso che vicino a Lei ci siano figure di riferimento è importante. La Sua voglia di voler verbalizzare il Suo stato d'animo è un segno ottimo di consapevolezza, pertanto l'aver scelto la scrittura per comunicare con i suoi mi sembra un buon metodo per superare il blocco emotivo.
La scrittura ha un alto potere comunicativo essendo uno dei metodi più efficaci per scambiarsi ed esprimere a se stessi e agli altri informazioni difficili che ci appartengono; la stessa scrittura ci aiuta ad osservare specie quegli episodi di sofferenza che faticano a venire fuori. Da qui infatti, la scrittura ci permette di narrare di noi tanto da diviene un’importante momento terapeutico e di autoanalisi.
Tale operazione, tuttavia, non nasce esclusivamente dall’esigenza di raccontarci all’esterno, bensì dalla necessità di dare un senso a ciò che ci accade, di collegare i diversi eventi che costellano la nostra esistenza lungo una dimensione sia temporale che spaziale al fine di metabolizzare ed accettare le varie e spiacevoli situazioni

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1 GIU 2015

Anonimo

Cara Rachele,
La perdita di una persona cara e' una sofferenza che può fare tanto male e dare la sensazione di sentirsi persi, confusi, increduli e far sorgere una domanda :" e ora come faccio?". Parta dalla lettera ai suoi genitori le sarà utile, un mezzo per comunicare ed esternare il suo stato d'animo. Attraverso la parola scritta dia " nuova vita alla sua musa ispiratrice" vedrà che lui l'aiuterà!
Cordialmente.
Dr.ssa Verena Elisa Gomiero

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30 MAG 2015

Logo Dott.ssa Gomiero Verena Elisa Dott.ssa Gomiero Verena Elisa

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Cara Rachele, la perdita di una persona cara destabilizza ma il fatto stesso che vicino a Lei ci siano figure di riferimento è importante. La Sua voglia di voler verbalizzare il Suo stato d'animo è un segno ottimo di consapevolezza, pertanto l'aver scelto la scrittura per comunicare con i suoi mi sembra un buon metodo per superare il blocco emotivo.
La scrittura ha un alto potere comunicativo essendo uno dei metodi più efficaci per scambiarsi ed esprimere a se stessi e agli altri informazioni difficili che ci appartengono; la stessa scrittura ci aiuta ad osservare specie quegli episodi di sofferenza che faticano a venire fuori. Da qui infatti, la scrittura ci permette di narrare di noi tanto da diviene un’importante momento terapeutico e di autoanalisi.
Tale operazione, tuttavia, non nasce esclusivamente dall’esigenza di raccontarci all’esterno, bensì dalla necessità di dare un senso a ciò che ci accade, di collegare i diversi eventi che costellano la nostra esistenza lungo una dimensione sia temporale che spaziale al fine di metabolizzare ed accettare le varie e spiacevoli situazioni
Dott.ssa Felicia Burnò
Psicologa - Cernusco sul Naviglio (MI)

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29 MAG 2015

Logo Dott.ssa Felicia Burno Dott.ssa Felicia Burno

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Cara Rachele,
ben fatto. Continua a scrivere la lettera e potrai in questo modo comunicare al meglio con tuoi genitori i fatti di cui ci scrivi.

Cordialmente,
Dott.ssa Francesca Fontanella

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29 MAG 2015

Logo Dott.ssa Francesca Fontanella Dott.ssa Francesca Fontanella

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