Perchè non capisco quale è la mia strada?

Inviata da Chiara il 4 feb 2016 Autorealizzazione e orientamiento personale

Mi chiamo Chiara e ho da poco compiuto 21 anni. Ormai quasi due anni fa ho finito il liceo sociopsicopedagogico con buoni voti, ma da quel momento sono ferma. Sono sempre andata molto bene a scuola e avevo iniziato le superiori con tanto entusiasmo, perché le materie mi ispiravano molto. Ho legato poco con i compagni, a parte che con un paio, ma non è mai stato un grande problema. Dal quarto anno in poi, la mia motivazione è sparita. I professori erano disinteressati, non mi sentivo coinvolta dalle materie e ho iniziato a tirare a campare. I miei voti non si sono abbassati, ma io ho cominciato a fare tutto perché dovevo farlo e non perché mi piaceva. E' stato veramente pesante e ancor di più, che nessuno se ne sia mai accorto. La quinta l'ho iniziata già in crisi, perché alla fine avrei dovuto scegliere "cosa fare della mia vita" e per me era ed è una decisione molto importante. Nuovamente, ho portato a termine l' anno e mi sono diplomata perché così finalmente sarebbe finito tutto e sarei uscita di lì. Mi sono sentita molto sola in quel periodo, ho cercato di andare avanti con le mie forze, ma arrivata alla maturità, ho deciso di prendermi un anno sabbatico. Un po' per decidere cosa fare, un po' per riprendere fiato. E' stato difficile vedere tutti i miei amici iniziare l' università ,mentre io restavo a casa. Per un po' ho coltivato l' idea di partire come au pair, ma ci sono state delle complicazioni e alla fine mi sono ritrovata di nuovo a casa. I miei genitori mi hanno sempre sostenuta, e in tutto questo periodo non hanno fatto altro che continuare a ripetermi che potevo fare qualsiasi cosa, a patto che facessi qualcosa e decidessi per il mio futuro. A gennaio dello scorso anno ho iniziato a vedere una psicologa, ufficialmente per un orientamento allo studio. Sono saltati fuori tanti nodi e ne ho sciolti diversi, anche se ho visto crollare quasi tutte le mie certezze, e sto cercando di ricostruirle pian piano. Per fortuna ho al fianco una persona splendida che tra alti e bassi so che è sempre al mio fianco.
In questo anno di terapia oltre a risolvere quei nodi, abbiamo tentato anche di capire cosa voglio per il mio futuro, e siamo arrivate a capire che forse l' università non è la strada per me. Solo che adesso mi sembra di trovarmi davanti a una montagna. E' da ormai un anno che lavoro su questo punto e mi sembra di averci girato intorno. Per quanto io sia progredita, alla fine mi trovo sempre davanti alla domanda "Che cosa voglio fare?" senza alcuna risposta. Non me la sento di affrontare altri tot anni di studio, non mi piace l' idea di rimettermi davanti a dei libri e ritrovarmi alla laurea non sapendo ancora fare nulla, non sapendo comunque cosa ne sarà di me. Al tempo stesso, prima della crisi di motivazione alle superiori, mi è sempre piaciuto studiare, mi piace imparare cose nuove, anche se ultimamente mi capita di ritrovarmi alle quattro del pomeriggio, pronta ad andare a dormire perché non so cosa altro fare della giornata. E' una sensazione che mi intristisce da morire e che non ho mai voluto provare nella mia vita. Non voglio essere così. Ho sempre fatto tante cose, gli scouts, teatro, amici, tantissimi interessi da coltivare. E adesso mi ritrovo ferma immobile, consapevole di poter fare tutto, ma senza riuscire a decidere nulla. E mi sento pigra, incapace, confusa e in colpa perché non riesco a trovare la spinta necessaria per mettermi in moto. E non capisco se sono io, perché non mi impegno abbastanza o cosa. Non lo so..
So che dovrei parlarne con la mia psicologa, ma in questi giorni non me la sento. Odio continuare ad affrontare l' argomento "futuro" perché non ne vengo mai a capo e mi sembra di stare sprecando un sacco di tempo. Ho cercato di convincermi che mi sto prendendo il tempo a me necessario, ma ora mi sembra di stare temporeggiando e basta. Non so cosa fare..
Non voglio stare così ma non voglio nemmeno mettermi a fare mille cose senza sapere dove mi porteranno. Se fosse per me farei solo volontariato, ma appunto, si parla del mio futuro e se agisco così mi troverò a non avere i mezzi per essere indipendente o autosostenermi. Ma nemmeno con questo riesco a darmi la motivazione a fare qualcosa che possa darmi la possibilità di costruirmi un futuro. Perché devo fare per forza qualcosa che non voglio? Perché devo sforzarmi adesso senza sapere nemmeno se questo mi porterà dei risultati più avanti? Né l' università né altro sembrano fatti per me, ma mi sento obbligata a scegliere e non so come cavarmela..

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta

Gentile Chiara,
penso anch'io che "stai temporeggiando e basta".
Ho l'impressione che usi la tua indecisione per continuare ad essere indecisa!
Se con la tua psicologa hai concluso che l'Università non fa per te, dovrebbe essere più facile, restringendo il campo, arrivare a decidere che cosa fare.
Cosa è emerso dal lavoro con la tua psicologa relativamente a questa indecisione? E' un problema di pigrizia? E' un problema di insicurezza? E' un problema di bassa autostima?
Che vuol dire "so che dovrei parlarne con la psicologa ma in questi giorni non me la sento"? Mi sorge il sospetto che, alla fine, pur di rimanere nello stallo, boicotti anche la psicoterapia.
Se non sai cosa fare, per me significa anche che puoi fare qualsiasi cosa.
Perciò, scegline UNA e falla!
Se vuoi un consiglio, comincia col cercare un lavoro anche umile purchè onesto per automantenerti e può darsi che ti si schiariranno le idee!
E se non si schiariranno, continua col lavoro che hai cominciato!.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

6464 Risposte

18111 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Cara Chiara,
A leggere la tua lettera ho l'impressione che tu ti autoaffligga con mille domande che rimangono senza risposta proprio perché sono tante, dispersive. Innanzitutto Inizia a concentrarti sul presente anziché suo futuro, cominciando a fare quello che ti piace (ad esempio tu stessa citi il volontariato, allora fallo non pensare a cosa ti porti dopo, fallo per il presente e per stare bene qui ed ora, poi si vedrà man mano). Riprendi le attività che ti appassionano e pian piano riuscirai, anche con l'aiuto della psicologa alla quale devi sempre comunicare tutti i tuoi pensieri e stati d'animo, a trovare il tuo percorso: hai 21 anni, sei molto giovane ed hai tempo per capire quello che vuoi fare nella vita, adesso concentrati sul tuo benessere a piccole dosi.
Con l'augurio di esserti stata d'aiuto ti lascio un caro saluto e qualora avessi bisogno non esitare a contattarmi.
Dott.ssa Di Rosa Raffaella
Psicologa clinica e dell'età evolutiva, Psicodiagnosta, Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale a Villaricca (Napoli).

Dott.ssa Di Rosa Raffaella Psicologo a Villaricca

97 Risposte

42 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Cara Chiara
a leggere la tua lettera sembra di vedere una persona muoversi come dentro un labirinto e non trovare il modo di giungere al suo centro (del labirinto) dove, probabilmente, incontrerebbe il mostro mitico da combattere e vncere...poi andrebbe da sè, che fatto questo, troverebbe la strada del ritorno.
A mio parere, seguendo questa metafora, penso che ci stai girando attorno ma non stai andando al centro del problema.
Al centro del problema troveresti un ibrido di mancanza di motivazione e di pigrizia, anche stanchezza che però alimenta e viene alimentata dalle altre altre due.
Il tuo mostro da combattere neanche sarebbe tanto aggressivo quanto molto grosso e molto pesante e vincerlo significherebbe spostarlo di lì, toglierlo dal tuo centro.
Insomma sono partita con una visone mitologica del problema ma, al fine, penso aver reso 'idea.
Diciamo che tra il fatto di non fare nulla e il fatto di fare tante cose insieme, o di sceglierne una da fare, col rischio di sbagliare, la seconda e terza opzione sono certo meglio della prima.
Quando sento "anno sabbatico" rabbrividisco..., si finisce sempre così, col non fare più niente!
Allora cosa sarebbe successo se Leonardo da Vinci, avendo tanti interessi, avesse deciso di non fare nulla perché tanto non sapeva scegliere?
Chiara risvegliati e parti a spostare dal tuo centro quel tuo "mostro" che ti vuole impedire di agire, spostalo in qualsiasi modo , usando qualsiasi cosa che ti piace fare, ma non pensarla solo falla! e ti ripeto: qualsiasi cosa...
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

3084 Risposte

6694 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Autorealizzazione e orientamiento personale

Vedere più psicologi specializzati in Autorealizzazione e orientamiento personale

Altre domande su Autorealizzazione e orientamiento personale

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 19650 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 15250

psicologi

domande 19650

domande

Risposte 77150

Risposte