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Perché nessuno concepisce la mia ansia da social networks e affini?

Inviata da Camilla il 29 ago 2016 Ansia

Salve,
sono una ragazza di 24 anni e dunque cresciuta negli anni '90 a digiuno di tecnologia. Quando mi hanno regalato il primo cellulare a 13 anni in occasione della tipica gita scolastica, non sapevo cosa farmene. Vivo in un paesino e non ho mai sentito la necessità di dover sapere cosa facessero i miei amici. Il primo pc personale l'ho avuto a 18 anni, e anche in quel caso lo usavo più per vedere film e giocarci.
Il punto è che amici, coetanei e parenti...il genere umano insomma, è convinto che essersi iscritto a Facebook e avere Whatsapp sia sinonimo di contattare chiunque almeno due volte a settimana nei casi migliori, e tutti i giorni o più volte al giorno nei casi peggiori. Dopo anni di battaglie per far capire a tutti che io non ho interesse nel bloccare la mia giornata e quello che sto facendo durante il giorno per fermarmi al telefono o al pc, pensavo di aver raggiunto un equilibrio. Ma nella vita si conoscono nuove persone, e se ne aggiungono sempre di più e io sto maturando da oltre un anno quest'ansia legata alle notifiche, alle suonerie e avvisi e simili. Mi manca il fiato, inizio a sudare e sentirmi ansiosa come se dovessi affrontare davvero un serio pericolo come altri nella vita, e invece si tratta solo di messaggi. Ho eliminato suonerie e vibrazione, ma quando mi accorgo dei messaggi e vedo che si accumulano ho paura di aprirli perché sono sempre troppi ed eventualmente c'è sempre molta gente insoddisfatta del mio modo di gestire i rapporti a distanza con loro (e non ti fa sentire mai, e mi rispondi una volta e poi a metà conversazione sparisci, etc).
Potrei eliminare la mia già esigua presenza sui social networks, ma mi sono utili per l'università. Stessa cosa vale per il cellulare. Ora ancora una volta si susseguono messaggi su messaggi. È una nuova sorta di tortura per le persone che vivono in questo secolo e che non concepiscono le nuove regole di base di questa società? Perché in una società priva di questi mezzi e con gente che non usa questi nuovi mezzi di comunicazione io sono perfettamente a mio agio. Come farò a gestire i miei rapporti con le altre persone? Come farò quando inizierò a lavorare? Mistero.

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Cara Camilla,
l'ansia che ti sorprende in questi casi probabilmente non è strettamente legata ai social network ma si esprime tramite essi. Bisognerebbe capire come gestisci in genere le relazioni con gli altri anche al di fuori di questi contesti per avere un quadro più chiaro della tua difficoltà. Forse ti senti invasa dagli altri? Senti che il tuo spazio vitale è minacciato? ancor più con questi social che ti possono raggiungere ovunque e in qualsiasi momento?
Più che riflettere su quali spiegazioni dare agli altri riguardo le tue (lecite) scelte di non abusare di questi social, io cercherei di capire perchè ti senti così minacciata e perchè hai paura a far rispettare quelli che sono i tuoi confini. La risposta a questi perchè puoi trovarla solo dentro di te. Ti consiglio di rivolgerti ad uno psicoterapeuta.
Cordiali saluti

D.ssa Cristina Giacomelli
Lanciano (CH) - Pescara

Dr.ssa Cristina Giacomelli Psicologo a Lanciano

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Buonasera Camilla,
l'uso dei social networks è ormai molto sviluppato in tutti i settori, da quello privato a quello professionale e in tutte le fasce d'età; questo è un dato di fatto. Nonostante ciò, ancora oggi, ognuno di noi è libero di farne l'uso che meglio crede. Tuttavia, dalle sue parole emerge un livello d'ansia notevole di fronte a messaggi e notifiche oltre che al dover rispondere all'insoddisfazione altrui relativa al suo modo di gestire i social. Le consiglio di interrogarsi su ciò che prova e soprattutto pensa nel momento in cui vede le notifiche. Quali sono i suoi pensieri a riguardo? Ci sono dei timori o delle preoccupazioni? I suoi tentativi di eliminare le suonerie o la vibrazione o di accumulare le notifiche appaiono come degli evitamenti di qualcosa che la spaventa. Cosa significa per lei ricevere molte notifiche e molti messaggi?
Qualora voglia affrontare al meglio queste sue difficoltà le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia.
Restando a disposizione, le porgo cordiali saluti,
Dott.ssa Annalisa Settanni
Psicologa Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale- Triggiano (BARI)

Settanni Annalisa Psicologo a Triggiano

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Gentile Camilla,
più che dai social mi sembra che la tua ansia derivi piuttosto dal dover soddisfare chi ti chiede di essere sempre presente. Dire no al troppo sta nelle tue facoltà, il punto è che non riesci come vorresti e la pressione esterna solleva la tua ansia.
Essere sempre connesso é un sintomo della società e sembra che non sia tuo, il tuo utilizzo dei social sembra sano da quanto racconti: ne sfrutti l'utilità finalizzata all'università.
Direi che la questione è piuttosto quello di trovare un modo per poter dire no a cuor sereno.
Ti consiglio di rivolgerti ad un analista lacaniano.

A disposizione
Dott.ssa Fornari Daniela

Dott.ssa Daniela Fornari Psicologo a Iseo

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Gentile Camilla,
ritengo che si possa condurre un'esistenza piena e soddisfacente anche senza social networks. Conosco persone che sono iscritte ai social ma ci entrano di rado, proprio per limitare la loro presenza lí. Queste persone continuano a comunicare per lo piú via sms e telefono, qualche volta tramite email, e per motivare le loro non risposte a chi li cerca sui social dicono semplicemente: "Scusa se non ho letto il tuo messaggio, ma uso poco fb, non ci entro quasi mai, quindi se mi devi dire qualcosa di importante, fammi sapere con un sms o una telefonata o un'email".
Io stessa ho deciso per scelta di non iscrivermi a Whatsapp perché la trovo una perdita di tempo. Ti assicuro che chi mi vuole trovare e contattare mi trova anche senza che io abbia quello. Vale la stessa cosa per il lavoro: i contatti lavorativi e i lavori da fare difficilmente passano attraverso i social, piú spesso le comunicazioni importanti vengono date via email, per posta e per telefono.
Cerca di specificare tu stessa con gli altri quale puó essere la tua presenza sui social e specifica tu quali limiti e quali tempi ti dai per entrare sui social. Specifica che per te non sono mezzi strettamente indispensabili e che per comunicazioni importanti possono scriverti sms, email o telefonarti.
Un'ultima riflessione riguarda il fatto che non sempre mandarsi molti messaggi su fb parlando del piú e del meno riflette la profonditá di un legame o di un'amicizia. Molti messaggi sui social sono superflui e se a te non piacciono i messaggi superflui non devi rispondere per forza. Puoi successivamente spiegare a voce di persona le ragioni della tua non risposta. Ti assicuro che le amicizie vere e durature resistono anche all'assenza di fb e altri social. In altre parole, chi ti vuole cercare e trovare ti cerca lo stesso, con qualsiasi altro mezzo.
Perció vivi il tuo rapporto con i social come meglio credi e invita gli altri a contattarti con altri mezzi a te piú consoni.
Se dovessi avere difficoltá a gestire da sola questa ansia da social e i contatti con le altre persone, prendi in considerazione la possibilitá di rivolgerti a uno/a psicologo/a della tua zona.
Ti auguro tutto il meglio.

Cordiali saluti,

dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta a Sustinente (MN) e Padova

Dott.ssa Elisa Canossa - Studio di psicologia e psicoterapia Psicologo a Sustinente

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