Perché mia sorella è così apprensiva con la figlia?

Inviata da elena · 26 mag 2014 Psicologia sociale e legale

Gentili psicologi, scrivo a proposito di mia nipote di 7 anni, figlia di mia sorella. La bambina è figlia unica, molto brava a scuola e un po' timida. E' molto attaccata alla madre visto che il padre è spesso in viaggio per lavoro. Mia sorella con lei è molto intransigente e severa tanto che per spingerla a dare sempre il massimo la sgrida in continuazione, rimarca i suoi errori e fa continui confronti con gli altri bambini. Lo scorso settembre ha iscritto la bimba a ginnastica ritmica, ma dopo solo due mesi, l'insegnante le ha consigliato di ritirarla perché non portata per questo sport. Mia sorella ne ha fatto un dramma: ha ritirato la figlia e non fa che rinfacciarglielo. Io cerco di sdrammatizzare, non è una tragedia non essere adatti alla ginnastica e comunque esistono altri sport. Mia sorella invece continua a tormentare la bambina: ogni volta che chiede di fare attività extrascolastica (sport, ma anche musica o disegno), la convince a rinunciare dicendole che non è portata o che dopo un po' si annoierebbe. Io credo invece che sia lei a "tirarla indietro" non accettando una figlia che non riesca a primeggiare, ma così facendo rischia di crescerla piena di timori.
grazie per l'attenzione
elena

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Miglior risposta 27 MAG 2014

Buongiorno Elena
di certo lei è una brava zia in quanto interessata e presente alla vita di sua nipote sicuramente in grado di dare un apporto positivo. Sua sorella, la mamma della bambina è più grande di lei? Prima figlia? e' un dato importante.... nel determinare lo "stile relazionale" di sua sorella ..che si pone in modo così rigido e orientato al raggiungimento di risultati in uno schema di forte "Perfezionismo".
Che fare? Certo lei avrà modo di parlare con sua sorella ed in maniera molto semplice e senza essere aggressiva e apprensiva a sua volta, potrà farle notare che queste modalità educative non daranno buoni frutti ma serviranno solo a rendere la bambina insicura e alquanto infelice e che i risultati saranno opposti a quelli desiderati.
Pur riconoscendo il valore della disciplina e la bontà di richiedere impegno nelle cose ...diciamo che occorre aggiungere una maggiore elasticità e valorizzazione della "fanciullina" sottolineando che oggi la qualità vincente sta nella creatività e nello sviluppo di una Individualità forte ed originale.
Se lei saprà parlare correttamente a sua sorella motivamndola in modo positivo senza contrapporsi di forza e aggressivamente avrà dei risultati ed anche migliorerà il rapporto con sua sorella che immagino sia un poco debole, data la diversità di vedute.
Sua sorella non sta sbagliando tutto, solo alcune cose devono essere reimpostate e questo va detto. La disciplina e la richiesta di precisione vanno bene solo manca qui il contrapposto che porterà ad un riequilibrio del tutto aggiungendo maggiore libertà di scelta e maggiore elasticità della mente anche nel riconoscere risultati "in divenire" al raggiungimento della meta.
Quindi lei stessa sia "creativa " in questi rapporti e dia uno slancio positivo alla situazione .
Cordiali saluti
Dott.ssa Silvana ceccucci psicoterapeuta in Ravenna .

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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27 MAG 2014

Salve. Fare i genitori non è semplice e si rischia spesso di commettere errori anche quando i propositi sono buoni. Esistono vari tipi di stili educativi che ciascun genitore utilizza in maniera piú o meno consapevole Nell"educare i propri figli.Uno stile educativo autoritario può risultare troppo rigido in quanto il genitore non lascia alcuno spazio di autonomia al proprio figlio e finisce per decidere sempre e solo lui cosa é bene e cosa è male per il figlio senza tenere conto dei suoi stati d'animo e dei suoi desideri e ponendo delle regole troppo rigide che non possono essere in alcun modo contrattate..Anche uno stile educativo troppo permissivo può risultare inadeguato in quanto in questo caso non esistono regole o se ci sono non si fa in modo che vengano rispettate .Lo stile educativo che risulta più adeguato é quello autorevole in cui ci sono delle regole che vanno rispettate ma tali regole sono flessibili e possono essere rinegoziare nel corso del tempo e in base a situazioni specifiche e soprattutto vengono stabilite e rinegoziate tenendo conto di volta in volta delle esigenze del proprio figlio. Solitamente lo stile educazionale viene gestito dai due genitori che,in comune accordo stabiliscono delle regole e nel corso del tempo stabiliscono insieme come rinegoziarle col proprio figlio. Nel caso di suaa sorella mi pare di capire che,essendo spesso il marito assente per motivi lavorativi,debba occuparsi quasi esclusivamente lei dell'educazione della bambina e questo le rende sicuramente il compito piú difficile perché deve svolgere contemporaneamente il ruolo educativo paterno e materno. Quello che lei può fare in qualità di sorella é prima di tutto stare vicina a sua sorella senza porsi nei suoi confronti in una posizione di giudizio ma in una posizione di sostegno.Può consigliare a sua sorella di richiedere un sostegno psicologico ma naturalmente la scelta di iniziare o meno una psicoterapia dipende esclusivamente da sua sorella .Un saluto Dott.ssa Lucia Firinu

Dott.ssa Firinu Lucia, Psicologo - Psicoterapeuta Psicologo a Cagliari

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27 MAG 2014

Salve Elena,
certamente il metodo educativo di tua sorella è da mettere in discussione nel modo più assoluto in quanto, oltre a stimolare delle difese inadeguate nella formazione del carattere della bambina, diventa inaccettabile da chiunque abbia un minimo di competenza sull'Età Evolutiva. Grazie alla tua attenzione ed al tuo senso di responsabilità è urgente, in difesa di un minore, rendere consapevole tua sorella.Ovviamente, la persona più idonea è il padre, il quale ha il sacrosanto diritto/dovere di occuparsene e di gestire la faccenda, magari pretendendo di contattare un Collega specialista in Psicoterapia dell'Età Evolutiva.Rimango a tua disposizione per ulteriori suggerimenti, non prescindendo da tue informazioni più dettagliate.
Dott.ssa Carla Panno

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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26 MAG 2014

Gentile Elena,
difficile giudicare da qui, soprattutto per interposta persona.
Credo che non possa fare molto in realtà. Più lei prende posizione circa lo stile educativo, a suo avviso sbagliato, della sorella, più lei si radicalizzerà sulle sue posizioni intransigenti nei confronti della figlia. A nessuna donna piace che si possa dire "non sei una buona madre".
Talvolta i genitori, per problematiche personali o di coppia, hanno delle difficoltà a "staccarsi" dai figli, pretendendoli perfetti, non dando loro la giusta autonomia; tuttavia, affinché ci sia un cambiamento, c'è bisogno che sia sua sorella a vedere la relazione con sua figlia come un problema.

Restiamo in ascolto

Dr Mori, Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta Psicologo a Siena

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26 MAG 2014

Buongiorno gentile Elena,
più che apprensiva sua sorella sembrerebbe decidere in modo controllante sulla vita della figliola. Può suggerire a sua sorella di intraprendere dei colloqui con uno psicologo psicoterapeuta al fine di rivedere alcunipre supposti genitoriali e lavorare sulle sue frustrazioni personali senza riversarle sulla bambina.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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