Perché il mio cuore è ancora sofferente?

Inviata da Enrica Padovano. 5 set 2016 · 3 Risposte · Dipendenza affettiva

Salve,
ho scritto un anno fa, a maggio del 2015, ringrazio per le risposte, ma nonostante io sia andata avanti, dopo una rottura dolorosissima, ho cambiato città, nuovi stimoli, nuovi amici, interessi che occupano il mio tempo, nonostante io possa ritenermi fortunata e in qualche modo felice, nonostante questo ancora sento di essere legata emotivamente e sentimentalmente al mio ex. Ho conosciuto tantissimi altri ragazzi, ma nessuno mi ha colpita al punto da pensare di poter iniziare una relazione e anche quando ci ho provato non sono durata più di 2 mesi, che poi mi stancavano. Qual è il metodo che potreste consigliarmi adesso? Il tempo è passato, di cose ne sono successe tante, ma nonostante tutto il mio cuore resta ancorato a quella persona.
Grazie per l' ascolto.

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3 Risposte

  • Miglior risposta

    Gentile Enrica,
    mi trovo d'accordo con le riflessioni del dott. Marangoni. Lei in questo momento probabilmente sta ancora pensando che il suo ex e il rapporto con lui è migliore di qualsiasi altro rapporto possa creare con altri. I paragoni però in questo caso complicano solo le cose. Cerchi quindi di mettere da parte il passato e si apra alle nuove esperienze con la consepevolezza che ciò che di nuovo potrà costruire sarà diverso, ma non per questo peggiore, rispetto a ciò che aveva costruito con il suo ex.
    Se ne sente l'esigenza, parli di questi temi con uno psicologo della sua zona.
    Le auguro tutto il meglio.

    Cordiali saluti,

    dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta, Sustinente (Mantova)

    Pubblicato il 07 Settembre 2016

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    • Gentile Enrica,
      se la storia con il suo ex (che evidentemente lei tanto idealizza) è finita, ci saranno pure state delle ragioni valide e non so se lei le ha veramente comprese ed elaborate perchè se così non è può essere ancora molto utile che lei lo faccia in un percorso di psicoterapia.
      Quanto alla nascita di possibili altre relazioni sentimentali lei vi si dovrebbe avvicinare mossa dalla curiosità della conoscenza senza pregiudizi e senza avere in testa il riferimento del suo ex traendo poi le conclusioni sulla loro consistenza.
      Pertanto nei suoi nuovi progetti di vita le suggerisco di non farsi condizionare tanto dal passato ma piuttosto dal presente e dal futuro.
      Cordiali saluti.
      Dr. Gennaro Fiore
      medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

      Pubblicato il 07 Settembre 2016

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    • Buongiorno Enrica,
      le racconto una breve storia zen che può far al caso suo: 2 monaci camminavano lungo una strada fangosa, ad un incrocio videro una bellissima ragazza che voleva attraversare la strada senza sporcarsi il vestito. Un monaco la prese in braccio a la portò dall'altra parte. Per i monaci zen è vietato avere contatti di qualsiasi tipo con donne. I 2 continuarono a camminare finchè l'altro non potè più trattenersi:" Hai preso in braccio quella ragazza, lo sai che a noi monaci non è permesso, perchè l'hai fattto?". Il primo monaco rispose:"Quella ragazza io l'ho lasciata in quell'incrocio, tu la stai ancora portando con te". Le spiego, molto spesso capita di rielaborare in modo approfondito alcuni pensieri, nel suo caso probabilmente legati alla "mancanza del rapporto con il suo ex". Questa rielaborazione è un modo di cercare e trovare un senso a ciò che ha vissuto. Questo procedimento mentale, però, porta con sè dei rischi ovvero ripetersi spesso ad esempio che il suo ex era l'unica persona in grado di comprenderla profondamente, oppure che nonostante tutto insieme a lui si sentiva realizzata, il che è davvero complicato da sperimentare con altre persone. Esempi di questo tipo alimentano il senso della mancanza e funzionano come se "più ce li ripetiamo, più ci si crede e più divengono realtà". Le consiglio di affidarsi ad uno psicoterapeuta affinchè possa riuscire a rielaborare la sua mancanza dando credito però ad una nuova narrazione di ciò che è accaduto e che

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      Pubblicato il 06 Settembre 2016

      Logo Dr Matteo Marangoni

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