perchè il figlio viene prima di me?

Inviata da giulia · 4 giu 2013 Terapia familiare

Come posso fare capire a mio marito, che prima del figlio ci sono io? Il nostro bimbo ha 2 anni, siamo sposati da un anno.. Lui ha solo attenzioni per il figlio e i miei tentativi per catturare la sua attenzione sono falliti.. (cenette romantiche, abbigliamento provocante ecc..) ne abbiamo pure parlato ma secondo lui il nostro bimbo ha bisogno di affetto e coccole e io invece no perchè "sono grande". A me questo mi fa sentire esclusa come moglie. Come posso far capire a lui che pure io ho bisogno di essere coccolata?

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Miglior risposta 5 GIU 2013

Credo ci sia una confusione in termini di ruoli. Non viene prima lei o suo figlio, ma siete una famiglia. Una coppia con un figlio. La mancanza di coccole e attenzioni non va letta come una sostituzione o come la messa in secondo piano ma come una questione di coppia, da comunicare ed eventualmente affrontare rivolgendosi ad un professionista che saprà aiutarvi.
Cordiali saluti.
Dott. Oscar Travino

Dott. Oscar Travino Psicologo a San Giorgio a Cremano

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11 FEB 2015

Gentile Giulia,
la vita è fatta di fasi diverse, quella che lei sta attraversando con suo marito non è più la fase della vita di coppia, ma di coppia con figlio. La cosa non semplice da fare ma non per questo deve scoraggiarsi è di cercare attraverso una comunicazione chiara con suo marito di manifestare questo suo bisogno e di ricavarvi comunque uno spazio come coppia. Se voi continuate a stare bene assieme e a condividere qualche momento privilegiato state già coccolando anche il vostro bambino. E' anche utile scoprire il piacere della vita di coppia che si apre per far posto ad un terzo, cioè vostro figlio. Serve del tempo per trovare un nuovo equilibrio familiare e una nuove e talvolta diversa dimensione come coppia.
Auguri per il vostro futuro.
Dott.ssa Anna Pastore

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10 GIU 2013

Beh, non è del tutto vero che Lei sia grande... Ognuno di noi adulti (o iper-adulti) ha una parte fragile, infantile, che ha bisogno di tenerezza e di coccole.
E forse ognuna di noi donne ha bisogno della propria "dose" di seduzione, di corteggiamento , per sentirsi tale. Provi a far presente a Suo marito i suoi bisogni profondi, non i suoi diritti.. che fa tanto cartello indacale e può innescare simmetrie.

Dr.Brunialti, psicoterapeuta, sessuologa, psicologa europea Psicologo a Rovereto

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6 GIU 2013

Gentile Gloria, se ha già provato a parlare dei suoi bisogni a suo marito, ma non ha ottenuto risultati, provi a proporgli una terapia di coppia, sicuramente in quel contesto potrete mostrare l'uno all'altra i vostri bisogni con il giusto monitoraggio di un esperto psicologo!

Dott.ssa Angela Virone Psicologo a Agrigento

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5 GIU 2013

buongiorno Gloria
la nascita di un figlio coincide con la nascita del ruolo di genitori. da ciò che scrive sembra che suo marito si sia totalmente identificato in tale ruolo.
le consiglio una terapia di coppia per ritrovare un equilibrio soddisfacente nella vostra fammiglia. in fondo genitori felici rendono i figli felici!!

cordiali saluti
dott.ssa Manuela Vecera

Dott.ssa Manuela Vecera Psicologo a Torino

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5 GIU 2013

Cara Gloria,
non è una questione di chi viene prima o dopo. Sicuramente in una famiglia i figli sono un "progetto" molto importante voluto, si presume, da due adulti consenzienti e che hanno deciso di condividere un percorso. Per cui il benessere e la sicurezza della prole dovrebbe essere l'obiettivo comune dei partner da tenere sempre presente; premesso ciò, la relazione primaria nella coppia è data proprio dal rapporto moglie/marito, compagno/compagna. Poiché i figli non sono nostri, essi lasceranno il nido appena saranno pronti a farlo e a quel punto chi ci ritroveremo accanto per concludere il percorso sarà il nostro compagno. Forse in suo marito c'é il timore (del resto molto diffuso fra molti genitori) che se non si mette sempre e comunque al primo posto il figlio ciò vuol dire non amarlo adeguatamente. Provi invece a fargli capire che due genitori che si amano e che passano del tempo insieme possono solo essere un esempio di armonia, un modello che sarà interiorizzato. Lo rassicuri che dedicare del tempo a voi due non vuol dire escludere il vostro piiccolo, che è e sarà l'amore più grande della vostra vita, ma piuttosto non trascurare "l'impalcatura" grazie alla quale la vostra famiglia esiste ed esisterà, proprio come una casa che necessita di periodiche riparazioni e manutenzioni per mantenersi salda e accogliente. Ecco la casa siete voi due, gli abitanti i vostri figli.
Buona vita
Dott.ssa Mariella Genovese psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Mariella Genovese Psicologo a Reggio Calabria

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5 GIU 2013

Cara gloria,
in una famiglia (con figli) dovrebbe esistere uno spazio per se stessi, uno per la coppia e uno per la famiglia. Provi a parlare a suo marito del suo senso di esclusione e a cercare di capire da dove deriva questo suo pensiero che "gloria" è grande e non ha bisogno di affetto. Potreste anche tentare la strada della consulenza di coppia.

Cordiali saluti.

Dr. Antonio Cisternino

Anonimo-128762 Psicologo a Torino

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5 GIU 2013

Gentile Gloria,
Di solito sono i mariti che lamentano il distacco della moglie dopo l’arrivo di un figlio. Mi sembra che lei si stia mettendo in competizione con il suo bambino di due anni riguardo all’attenzione di suo marito e, se non l’ottiene ciò che vuole, si comporta come suo figlio cercando di mettersi al centro della scena. Manifestando il suo bisogno di coccole in modo troppo esplicito ed insistente rischia di diventare assillante ed ottenere l’effetto opposto.
Cordialmente
Dott.ssa Cristina Mencacci

Dott.ssa Cristina Mencacci - Psicologa Psicologo a Perugia

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