Perché ho problemi a trattenere la mia rabbia?

Inviata da Jennifer · 20 mar 2015 Aggressività

Ho problemi a contenere la rabbia, mi arrabbio spesso per qualsiasi cosa, non sopporto quando qualcuno mi fa un'osservazione e soprattutto non sopporto di essere sottovalutata. Io mi ritengo continuamente sottovalutata da tutti, a scuola dai professori, dalle mie amiche che temo mi considerino stupida e dai miei genitori che non credono in me e nei miei obiettivi. Sono continuamente ossessionata da questo pensiero.. Sto passando un periodo particolarmente difficile per me in cui il mio unico desiderio è quello di rimanere sola in modo da non essere giudicata da nessuno. La mia autostima è costantemente minata da questo fattore e questo mi porta ad avere dei problemi alimentari anche se non si manifestano in modo particolare esternamente, il mio pensiero è costantemente diretto al cibo e al mio peso.
Spero possiate dirmi il perché di tutto questo,
Grazie in anticipo.

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Miglior risposta 21 MAR 2015

Ciò che emerge, almeno in queste poche righe, è una condizione di fragilità. La tua autostima è sicuramente traballante e, come spesso accade, sembra che al fine di contenere la sofferenza, spontaneamente utilizzi il "controllo": controllare le relazioni con la solitudine, isolandoti, per non sentirti svalutata dagli altri; oppure controllare il cibo, attivando nuovamente il pensiero (centrato questa volta sull'alimentazione e non sulle relazioni) al fine di agire sull'immagine di sè e sull'autostima.
Purtroppo tutto ciò non può risollevarti dalle insicurezze, ma rischia di strutturarsi in modo rigido, peggiorando la qualità della tua vita. Ti consiglio di parlarne con i tuoi genitori e chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta, questo permetterà di affrontare il problema senza chiuderti in se stessa. Se dovessi avere Difficoltà e non essere appoggiata potresti chiedere aiuto accedendo ai servizi sanitari parlandone con il medico curante... tutto dipende anche dalla tua età, non precisata nel tuo post. Sei stata molto brava nel chiedere aiuto qui, non fermarti!
In bocca al lupo

Dott. Alessio Orlando Psicologo a Ferrara

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22 MAR 2015

Cara Marina, non leggo informazioni sulla tua età. Se come deduco stai vivendo una fase adolescenziale può essere abbastanza normale un disagio. Questo però non significa che è trascurabile, tutt'altro. La regolazione degli impulsi e la relazione con gli altri sono fattori molto importanti per il proprio benessere. Se hai un qualsiasi disagio in merito ti consiglio di rivolgerti ad uno psicologo/a per verificare se il tuo può essere un quadro che merita un aiuto psicologico o si risolverà col tempo. Un caro saluto, Giuseppe

Dr. Giuseppe Di Maria Psicologo a Roma

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22 MAR 2015

La sua autostima è compromessa solo perchè dipende dal giudizio degli altri e non da sé stessa. Lei deve convincersi che i suoi successi e quanto di buono riesce ad ottenere dalle sue azioni dipendono solo da lei, sono il risultato del suo impegno non della fortuna o dell'aiuto degli altri. Tantomeno il giudizio degli altri deve influire sui suoi pensieri. Tenga presente che gli altri agiscono spesso per il loro tornaconto personale e non sono interessati al suo. Lei non è sottovalutata, anzi io penso proprio il contrario, ha semplicemente delle difficoltà dovute al fatto di non riuscire, per così dire a sgomitare, a porre in luce i suoi successi. Gli altri sono convinti delle sue capacità, ne sono sicuro. Riguardo al cibo, si tratta chiaramente di un'ossessione dovuta al tentativo di fuggire da queste difficoltà relazionali. Il consulto con uno psicologo è senz'altro necessario e urgente al fine di non aggravare questa situazione. Lei ha indubbiamente bisogno di un sostegno.

Dott. Sergio Rossi Psicologo a Spoleto

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22 MAR 2015

Cara Marina
tu stessa hai risposto alla tua domanda tracciando il percorso che ti porta alla difficoltà enorme di contenere la rabbia.
Alla fonte di ciò credo proprio che ci sia una tua modalità di "sentire" il mondo come ostile e la tua affermazione "Io mi ritengo continuamente sottovalutata da tutti" ne è la prova.
Mi spiego meglio, non sono gli altri che ti svalutano ma sei tu che "senti" questo, cioè leggi in questo modo parole e comportamenti di altri.
Vedi le cose con questi occhiali e vedi nei comportamenti di altri il riflesso di ciò che senti di te stessa.
Da ciò seguono poi le reazioni autodistruttive nel tuo caso, come ci racconti, il mangiare e altro.
Devi tornare alla fonte del problema che è lo scarso amore per te stessa.
Devi iniziare davvero ad amarti e a valutarti immensamente di più.
La persona che si ama non è mai permalosa sa darsi il giusto riconoscimento.
Se imparerai ad amarti avrai cambiato gli occhiali con cui vedi il mondo e così non avrai più il bisogno di conferme da parte di altri.
Un caro saluto
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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20 MAR 2015

Gentile Marina,
penso che per poterle dare delle risposte bisognerebbe conoscere di più della sua storia e della sua famiglia: Lei ha indicato un fattore (l'essere sottovalutata) che potrebbe essere all'origine della sua irascibilità, ma solo un esame più approfondito tramite dei colloqui con uno psicologo potrebbe confermare questa ipotesi o darne altre diverse, alternative, leggermente variate ecc.
Le consiglio pertanto di affidarsi ad uno psicologo psicoterapeuta che possa occuparsi anche del problema alimentare.
Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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20 MAR 2015

Buongiorno Marina,
il perché è possibile scoprirlo soltanto attraverso un percorso di psicoterapia, in cui guidata da un terapeuta capace, potrà essere aiutata a porsi le domande e le riflessioni giuste per poter comprendere da cosa possa derivare tutto il suo disagio e sofferenza.
Posso però “anticiparle” che spesso i problemi di scarsa stima di sé appaiono correlati al bisogno e alla ricerca di approvazione esterna, come se solo attraverso gli altri fossimo in grado di sapere chi siamo e cosa valiamo. Questa modalità può essere utile, se utilizzata in minima parte, per sviluppare fiducia in sé, ma non può essere l’unica fonte del nostro “sostentamento”. Anche lo sviluppo di particolari attenzioni per l’aspetto estetico, che possono manifestarsi con il controllo di peso e alimentazione, rivela spesso correlazioni con la scarsa autostima e il bisogno di essere capaci di controllare (ed essere abili a gestire) qualcosa nella propria vita. Un altro campanellino di allarme mi viene dalla sua espressione di “mi ritengo sottovalutata da TUTTI”: quando si usano generalizzazioni come questa o come la sensazione di sentirsi SEMPRE in un certo modo, è possibile che siano dei nostri schemi emotivi ad agire ed entrare in azione, piuttosto che i reali comportamenti altrui. E’ possibile che noi stessi stiamo (non volendo!) alimentando e mantenendo i cicli interpersonali che ci conducono alla sofferenza. Le consiglierei di intraprendere un percorso terapeutico che possa aiutarla ad uscire fuori dalle sue trappole emotive e a costruirsi relazioni affettive e sociali differenti, in cui sviluppi la capacità di sentirsi accettata e apprezzata.
A disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Francesconi

Anonimo-127163 Psicologo a Fano

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