Perché ho paura di perdere le persone?

Inviata da Luce · 20 apr 2016 Autostima

Ho sempre paura di perdere il compagno che trovo, infatti sono single e sono già al secondo divorzio, lasciati da me, non so perché ma continuo a passare da una relazione all'altra per paura di restare da sola, una volta predomino e poi lascio oppure passo alla fase passiva dove divento schiava e timorosa di perdere l'uomo che ho accanto in quel momento e finisco per perderlo comunque perché scappano e continuo a soffrire e a sentirmi sola. Adesso sono single, ma ho paura di abbandonarmi di nuovo in una delle tante relazioni dove non mi rispetto assolutamente ... Che caos ... Cosa posso fare? Sto cercando di amarmi più che posso, faccio sport, mi godo il cibo in maniera sana, cerco di fare amicizie vere e cerco di fare sempre le cosa giusta ... Io non so....

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Miglior risposta 21 APR 2016

Cara Luce
due divorzi e ancora questa insicurezza e confusione nelle relazioni.
Allora qui ci vuole un impegno importante per riuscire ad uscire da questo "vicolo cieco" che la porta sempre allo stesso punto e cioè a voler perdere qualcuno per paura di essere abbandonata.
Abbiamo un paradosso: ci si procura l'abbandono per non subirlo e per mantenere una illusione di controllo.
Solo andando alla "radice del problema" e comprendendo da dove nasce questa totale sfiducia nel partner, si potrà imparare ad impostare situazioni sentimentali, completamente diverse e sane.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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26 APR 2016

Salve Luce
parto dalla conclusione della sua richiesta dove dice che cerca di fare sempre la cosa giusta, ma poi qual'è la cosa giusta? Non è semplice fare sempre la cosa giusta e nel suo caso non sa come. Probabilmente ha un bagaglio di esperienze negative che la portano a non fidarsi più di se stessa e degli altri, dunque partiamo da noi stessi, impariamo a conoscerci, a conoscere le nostre emozioni, pensieri, desideri e diamoci degli obiettivi. Tutto questo si impara a farlo magari con un supporto di uno specialista, potrebbe valutare una consulenza e iniziare un percorso di psicoterapia per imparare a conoscersi e poi ad apprezzarsi.
saluti Dott.ssa Maria Antonella Schiavone

Dott.ssa Maria Antonella Schiavone Psicologo a Jesi

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26 APR 2016

Salve,
probabilmente la sua paura di rimanere da sola ha origini lontane. Quando ha sperimentato per la prima volta queste sensazioni? Assumere un atteggiamento di dominio o di passività sono esattamente due facce della stessa medaglia e implicano entrambe uno squilibrio eccessivo di potere all’interno della coppia. In nessun caso funziona e il fallimento le confermerà che aveva ragione a non fidarsi troppo. Per proteggersi adotterà nuovamente atteggiamenti di distanza emotiva (o di annullamento della stessa) che porteranno allo stesso esito. Per uscire dal gioco può cominciare a vedere i suoi meccanismi di funzionamento.
La sua difficoltà ad amarsi e accettarsi incondizionatamente non credo nasca dalle sue relazioni adulte, semmai è vero il contrario e cioè che scegliamo partner e relazioni che confermano le nostre credenze e il nostro copione e lo rinforzano.
Credo che un lavoro di psicoterapia può aiutarla ad affrontare questi nodi e a mettere in moto dinamiche diverse, maggiormente rispondenti ai suoi bisogni profondi.
Un caro saluto

Dott.ssa Lucia Rinaldi
Roma

Lucia Rinaldi Psicologo a Roma

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21 APR 2016

Gentile Luce, già imparare ad amarsi mi appare una buona scelta!
Comunque mancano molte informazioni per capire che tipo di relazione è per lei un modello, a partire dalla sua famiglia e contesto di crescita.
Lei racconta di oscillare in modo anche consapevole tra due modalità opposte di entrare nella relazione di coppia, da essere dominante a essere timorosa.
Probabilmente occorre considerare che ci sono opportunità di relazionarsi mediane e equilibrate.
La sua sofferenza mi spinge a suggerirle un percorso terapeutico che la aiuti a essere più generosa con sé stessa,conoscersi meglio e gestire i suoi timori.
A disposizione
Dott.ssa Moglie L.

Dott.ssa Lucia Moglie Psicologo a Ancona

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21 APR 2016

Buongiorno Luce,
Dalle sue parole traspare tutta la sua sofferenza. Scrive di non riuscire a capire il perché passi da una relazione all'altra e di sentire che non può fare altrimenti. Provi ad iniziare un percorso terapeutico, dove potrà comprendere il perché di quello che le è accaduto e che le succede ancora. Anche quello è un modo di prendersi cura di se. Rimango disponibile per chiarimenti e domande. Un caro saluto, Dott.ssa Valeria Bugatti.

Dott.ssa Valeria Bugatti Psicologo a Roma

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20 APR 2016

Buongiorno Luce,
molto comprensibile il suo dolore e la sua sofferenza, che la trascina da una storia all'altra, in cerca di qualcosa che non riesce a prendere forma. Molto più difficile invece poterle dare un perché al ciò accada, senza averla conosciuta maggiormente. Soltanto una visione ed elaborazione più completa della sua vita, dei suoi bisogni, del suo carattere, delle sue aspettative potrebbe indicarci il significato di questo timore e la via maestra per uscirne. Fa bene ad "amare" se stessa e a dedicarsi dei momenti di piacere, ma l'amore per se non è solo questo, anzi.. è qualcosa di molto più profondo, che può essere perseguito soltanto quando si diviene consapevoli dei propri bisogni emotivi, forse frustrati in epoche passate, e non consapevolmente riconosciuti. Non viviamo infatti del solo bisogno di autonomia ed esplorazione, e di soddisfazione di nostre passioni (sport, lavoro, salute...). Vi sono bisogni ancor più primari, come quelli di protezione, di sicurezza, di fiducia, di accettazione, che dovremmo coltivare.
Credo che un percorso psicologico potrebbe esserle fortemente d'aiuto nel capire meglio cosa sta passando e il motivo per cui si ritrova in questa "trappola" emotiva del timore della perdita e dell'abbandono. In psicoterapia cognitiva usiamo la strategia della "schema therapy" per andare ad esplorare gli schemi ripetitivi che si presentano nella vita delle persone e le loro origini.
Se desidera maggiori informazioni può contattarmi, senza alcun impegno. Offro anche consulenze online.
Un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi

Anonimo-127163 Psicologo a Fano

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