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Perché è così difficile consultare uno psicologo?

Inviata da R. il 7 gen 2016 Ansia

Ho scritto più volte in questa bella rubrica, ho ottenuto risposte che mi hanno fatta riflettere, ho letto diverse recensioni positive su chi vi ha contattati o fatto un percorso con voi, sono convinta di avere bisogno di aiuto, magari solo per dire ci ho provato e capire come vanno le cose,leggo la vostra gentilezza nelle risposte,ma....... quando mi dico, si domani chiamo, ecco che non ce la faccio! E pensare che ho tirato giù i contatti di qualcuno di voi, sono andata a vedere perfino dove esercitate, ma niente... proprio è più forte di me. E si che potrebbe essermi di aiuto.... mi sento proprio scema a 36 anni. R.

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Buongiorno R.,
la sua non è una difficoltà così isolata. Alzare la cornetta e prendere un appuntamento è forse una delle cose più difficili da fare. Non si senta inadeguata, ma forse queste resistenze a contattare uno psicologo celano una paura profonda dentro di lei.
Posso solo rassicurala dicendo che ci sono professionisti validissimi e che sapranno accogliere i suoi timori e farla sentire a suo agio.
Magari se il contatto telefonico le è di ostacolo provi ad inviare una mail.
Spero che riesca a compiere questo grande passo!!
Un caro saluto

dott.ssa Miolì Chiung
Studio di Psicologia Salem

Anonimo-125892 Psicologo a Milano

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Buongiorno R.
Scusi, ma si sente scema o ha paura?
Il primo è un problema di autostima o di dubbio patologico (propendo per il secondo!), mentre il secondo è altro.
Rifletta, Grazie.
Dr. Massimo Botti

Dott. Massimo Botti Psicologo a Genova

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Buongiorno R., perché si sente scema?
Non è semplice mettersi in gioco, andare a scandagliare aspetti positivi, ma anche meno belli di sé, ma è sicuramente arricchente: permette di conoscersi meglio e di avere un ventaglio di opportunità di soluzione dei problemi più ampio.
Come psicologa e psicoterapeuta, ho intrapreso anch'io un percorso di psicoterapia. Anch'io non avevo tanta voglia di iniziare, ma durante e dopo mi sono accorta di quanto fosse bello, interessante, "nutriente", incoraggiante. È affascinante rendersi conto di come reagiamo, del motivo per cui affrontiamo la vita di tutti i giorni così come facciamo. Ridare significato ad eventi e a dinamiche interpersonali è impagabile.
Perché domani? Non aspetti domani, ma adesso.
Immagini di dover programmare un viaggio: se dovesse organizzare le vacanze estive, non converrebbe iniziare da ora? Per trovare ancora posto e magari anche prezzi più convenienti...
Le auguro un buon viaggio dentro se stessa!
In bocca al lupo
dr.ssa Monica Mazzucato

Dott.ssa Monica Mazzucato Psicologo a San Mauro Torinese

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Cara R.,
la tua indecisione e la tua paura sicuramente non fanno di te una persona "scema". E' del tutto naturale provare remore nel consultare uno psicologo che, in fin dei conti, è un estraneo che dall'oggi al domani conoscerà aspetti di te che tu non vorresti si sapessero, quindi aver "paura" di questo rientra assolutamente nella normalità. Credo che quando arriverà il momento giusto comporrai il numero dello psicologo che hai scelto e tutto andrà meglio di come immagini.
Cari saluti
Dott.ssa Carla Francesca Carcione

Dott.ssa Carla Francesca Carcione Psicologo a Capo d'Orlando

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È sempre difficile fare la prima chiamata... i vissuti possono essere molteplici: vergogna, paura di essere giudicati o semplicemente di mettersi davanti a se stessi.
Il cambiamento fa paura, lo so bene.
Quando si sentirà davvero pronta ad affrontare un percorso ed un viaggio alla scoperta di se stessa vedrà che sarà semplice chiamare e fissare un incontro.
Le auguro che questo possa avvenire presto.
Un caro saluto.
D.ssa Sabrina Mallimaci

D.ssa Sabrina Mallimaci Psicologo a Lissone

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Cara R.!

Mi colpisce con quanta svalutazione parli a se stessa, nessuno è scemo. Lei ha esposto una difficoltà, quando sarà pronta con tanta naturalezza contatterà la persona con la quale intraprendere un percorso di benessere psico-fisico-sociale straordinario. Stia serena!

Un grande abbraccio

Dr.ssa Agnese Lanatà
Psicologo clinico/Psicoterapeuta Bologna

Dr.ssa Agnese Lanatà Psicologo a Bologna

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Lei dice: "ho bisogno d'aiuto".."mi sento scema", sento di dirle che è comune sentirsi in difficoltà nel dovere contattare un terapeuta.
Sono tanti i motivi e le resistenze che continuano a trattenerci negli stessi schemi non adatti a noi, cambiare "posizione" metterci in discussione veramente, sembra la cosa più difficile da fare anche se è la più adatta.
Certe cose sono più difficili da pensare che da fare!!
spero di esserle stato utile...

Dr. Ettore Zinzi Psicologo a Taranto

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Gentile R.,
non deve sentirsi stupida in quanto la paura e l'ansia nel telefonare per prendere un appuntamento con lo psicologo è comunissima e comprensibile.
Le ragioni possono essere molteplici, alcune inerenti al problema stesso per il quale si vorrebbe chiedere l'aiuto, ad es. eccessiva timidezza, ansia sociale, depressione, carenza di autostima ed altre ancora che rendono difficile fare la chiamata.
Altre volte è il pregiudizio di essere considerati dagli altri incapaci o addirittura pazzi se si va dallo psicologo.
Spesso è la rigidità della struttura di personalità che impedisce di chiedere l'aiuto psicologico.
Anche una motivazione insufficiente, la diffidenza e la paura di possibili cambiamenti che pure si vorrebbero nella propria vita frena l'atto di contattare lo psicologo e potrebbe essere questo il suo caso.
Le suggerisco di non far passare altri anni nel disagio e nell'inerzia giacchè lo psicoterapeuta può aiutare solo chi si affida e desidera essere aiutato mettendosi in discussione.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Cara R., forse la Tua diffidenza a chiedere l'aiuto di uno psicologo potrebbe dipendere dalla ritrosia ad aprire la Tua anima ad un estraneo, un professionista magari sentito come un freddo strizzacervelli. Insomma da un pregiudizio.
Considera che siamo tutti esseri umani, fatti della stessa pasta, scritti con lo stesso alfabeto.
Lo psicologo è, per formazione ed esperienza un profondo conoscitore dell'animo umano e delle sue sofferenze.
Chi fà questo lavoro lo fà perchè è bello poter aiutare gli altri, se lo desiderano. E sa che la cosa più importante è il rispetto verso chi si rivolge a lui per aiuto, e non ti forzerà mai ad aprirgli il tuo animo se non vuoi.
Lo farai se sentirai di poter avere fiducia in lui.
Con simpatia. Marco Tartari, Asti

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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Cara R.
è una paura diffusa e deriva da vari fattori: primo l'idea che uno debba comunque farcela da solo altrimenti non è bravo, secondo l'idea che lo psicologo che si contatterà non sia bravo, terzo la paura di poter arrivare a scoprire qualcosa di sè che non ci piace, quarto scoprire qualcosa che ci piace e dover fare qualcosa di diverso...
Insomma, a parte le motivazioni dovute all'orgoglio, le altre sono quasi tutte dovute alla paura che qualcosa di strano possa succedere (quando si tratta della mente affidarsi ad un altro non è facile).
Poi c'è un fattore, sopra tutti gli altri, a mio parere, che agisce, fin da subito, in modo inconscio e cioè la "resistenza" al cambiamento.
Questa resistenza però potrà essere resa neutrale al momento della psicoterapia vera e propria.
Quindi per contattare uno psicoterapeuta occorre farsi una "piccola violenza costruttiva" vincendo queste resistenze e paure.
Un caro saluto
Dott Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta


Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Cara R. di fatto prendere in mano il telefono e fare "quella chiamata" è davvero il punto cruciale. Perché è proprio quello l'inizio... Tutto inizia con una telefonata!
E quando si deve iniziare qualcosa di importante per se stessi spesso scattano quelle che vengono chiamate "difese" che hanno lo scopo da una parte di "proteggerci" ma dall'altra ci tengono bloccati dove siamo. Superare le resistenze e le difese non è per niente semplice! Forse potrebbe iniziare ad interrogarsi su che cosa la spaventa. La sua motivazione è chiara... Un po' meno è chiaro cosa la frena. Eppure qualcosa c'è...
Riesce ad individuare che pensiero fa non appena pensa di contattare qualcuno? Se le va mi farebbe piacere conoscere la risposta.

Dott.ssa Silvia Moretto Psicologo a San Bonifacio

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Buongiorno R.,
La sua difficoltà è molto comune. Non si deve sentire 'scema', forse non è ancora pronta per questo passo. Non forzi i suoi tempi ma provi semplicemente ad ascoltarli. Quando sarà il momento lo capirà e chiamerà un terapeuta. Già che ha la consapevolezza di voler iniziare un percorso per uno stato di malessere è molto. Non sia troppo severa con se stessa e sia spazio ai suoi bisogni.
Buona giornata

Dott.ssa Valeria Bugatti Psicologo a Roma

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Gentile R.,
quello che lei descrive, oltre a essere comprensibile, è una difficoltà molto diffusa. Chiedere un supporto è uno dei passi più difficili del percorso da intraprendere. Le auguro di vincere queste paure e sono sicura che troverà un professionista preparato, che non la giudicherà e la farà sentire accolta.
Cordialmente,
Dott.ssa Milena Barone

Dott.ssa Milena Barone Psicologo a Albignasego

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Cara R.
La sua difficoltà è comprensibile. Fare quella telefonata, che lei desidera, equivale ad entrare in contatto diretto con qualcuno che spera possa aiutarla e su cui, probabilmente, ha delle aspettative. Rispetto alla consulenza scritta, è un po' come uscire dall'anonimato e dare realtà e consistenza ad un suo bisogno, che fino ad oggi per lei potrebbe essere invece considerato gestibile e di minore importanza. La paura, all'inizio di una relazione, è del tutto naturale poiché siamo di fronte all'ignoto.. può essere simile a ciò che si prova ad una prima uscita con un'amica o un ragazzo che conosciamo poco. Deve però considerare che dall'altra parte troverà persone come lei, ed in più preparate umanamente ad accoglierla nel migliore dei modi. Le faccio i miei auguri affinché possa vincere i suoi timori ed iniziare il suo percorso prima possibile.

Dott.sa Veronica Rosati
Psicoanalista

Dott.ssa Veronica Rosati Psicoanalista Psicologo a Rosignano Solvay

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