Perchè è cosi difficile accettare?

Inviata da Maria Giovanna · 15 mar 2019 Elaborazione del lutto

Salve a tutti,
mi chiamo Mariagiovanna e scrivo su questa piattaforma per la prima volta.
Sto vivendo un periodo molto brutto , che dura da quasi 2 anni,che non riesco a superare.
Spiego il tutto: circa 7 anni fa mille padre si è ammalato di Morbo di Parkinson. All'epoca io avevo 18 anni e la malattia non si faceva sentire troppo grazie alle terapie che per i primi anni riuscivano a tenere tutto a bada. Circa 3 anni fa mio padre ha iniziato ad avere complicazioni dovute agli effetti collaterali dei farmaci (allucinazioni,fissazioni,gelosia verso il partner,violenza. Immaginava che lo volessero uccidere e che noi avessimo complottato con "loro" per "farlo fuori" o "prendere i suoi soldi").
Risolto ciò, con una variazione della terapia,sembrava andare meglio,ma dopo un anno altre complicazioni (forte agitazione pricipalmente) ed altri comportamenti (assenza,dimenticanze) ci hanno portato in una clinica specializzata in neurologia dove ci hanno detto che mio padre aveva Parkinson con demenza e che quest'ultima era predominante. Ed avevano ragione.
Durante tutto l'anno dopo abbiamo visto il peggioramento mentale di papà che ci ha molto colpito ed a me ha segnato profondamente tanto da stare male per 1 anno restare chiusa in casa (uscivo solo per andare a lavoro),non uscire con amici perchè avevo paura di stare tra la gente,forte ansia,continua angoscia,tristezza,atteggiamenti compulsivi , come fame compulsiva notturna che poi è diventata diurna,arrivando a mangiare ogni cosa mi capitasse e tentare,subito dopo,di vomitare tutto. Ho lasciato gli studi in sospeso,non riuscivo più ad avere rapporti con il mio fidanzato perchè non avevo più desiderio generale e non avevo più la voglia di fare nulla. NULLA.
Sono stata 4 o 5 mesi da una psicologa che mi h aiutato,infatti da agosto mi sentivo meglio,ma poi a fine novembre mio padre è caduto con la faccia a terra ed è finito, in casa , da un giorno all'altro allettato in uno stato comatoso. Coma vigile. Per 10 giorni non ha mangiato nulla perché il neurologo ci aveva detto di provare a farlo ingoiare, ma lui non ci riusciva proprio. Comunque... 25 giorni così,in cui vedevo mio padre lì , che non mi guardava più, non mi parlava,nulla. Non sapevo se capisse cosa stesse accadendo,anche se i medici dicevano di no data la condizione. Dopo dppo 25 giorni,il 20 dicembre papà ci ha lasciati.
Ora il punto qual è?
Io sono tormentata dalle immagini di papà in quei 25 giorni in cui era a letto,diventato scheletrico nel vero senso della parola, dove non so se abbia capito qualcosa o meno,non so se abbia avuto paura e non poteva dirmelo perché non ci riusciva,ecc. Tutto ciò non l'ho provato durante,in quanto ero impegnata , con mi madre , a cercare di capire come fare per far fronte a questa nuova situazione. Ho dato tutto a papà in quei giorni,lo lavavo,medicavo sempre. Mi sono presa cura di lui,ma la sofferenza di quei momenti la sto avvertendo tutt adesso,insieme a quella della perdita.
Perchè? Supererò mai tutto?
Scusate per il lungo post .
Attendo risposte.

Mariagiovanna

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 16 MAR 2019

Gentile Maria Giovanna,
mi dispiace per la sua toccante storia che l'ha molto segnata e comprendo il suo dolore ma, dopo aver fatto il possibile per aiutare suo padre , ora è giusto che lei si prenda cura di sè tornando gradualmente a condurre una vita normale.
Pertanto dovrebbe elaborare questo lutto facendosi aiutare in un percorso di psicoterapia anche perchè ha sofferto di ansia generalizzata e disturbo del comportamento alimentare.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

8229 Risposte

22420 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

15 MAR 2019

Gentile Mariagiovanna, è stata molto brava a prendersi cura di suo padre ed il suo vissuto è stato veramente pesante, oltre ogni limite. Per questo è normale che la fase del lutto sia abbastanza lunga e impegnativa. Però lei può benissimo farsi aiutare da una/o di noi, ci sono molte tecniche psicoterapiche che possono essere utili per superare questa fase. Non c'è motivo che soffra più del dovuto. Resto a disposizione per eventuali dubbi
dr.Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

1014 Risposte

464 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Elaborazione del lutto

Vedere più psicologi specializzati in Elaborazione del lutto

Altre domande su Elaborazione del lutto

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 35650 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 20950

psicologi

domande 35650

domande

Risposte 121150

Risposte