Per la prima volta nella mia vita non so come comportarmi

Inviata da Anna. 15 nov 2015 5 Risposte  · Terapia di coppia

Ho 27 anni e ho chiuso da poco una storia di 10. Era parecchio tempo (circa un anno e mezzo da quando siamo andati a convivere) che avevamo dei problemi, il principale era che a ogni mio tentativo d comunicare e parlare per risolvere le incomprensioni, non ottenevo mai le dovute attenzioni, finché non è cresciuta in me la convinzione d contare poco per il mio compagno. Oltre a questo avevamo problemi anche intimi in quanto spesso e volentieri venivo rifiutata da lui, non solo a letto ma anche nei piccoli gesti quotidiani... Passavamo settimane, a volte anche interi mesi senza avere rapporti. Ho sbagliato però! Ho lasciato che un altro uomo entrasse fra noi e ho tradito il mio compagno, lasciandolo poco dopo. Ho provato a intraprendere immediatamente una relazione con l'altro uomo, probabilmente sbagliando perché al momento non capisco chi dei due voglio, e se (nel caso capissi che voglio tornare col mio compagno) se lui mi vorrà e se riuscirò a superare oltre al mio tradimento anche i problemi che avevamo, e che mi hanno portato a sbagliare. Davvero non so che fare, al momento ho scelto di stare sola ma comunque non capisco se voglio tornare sui miei passi o andare avanti con la mia vita e lasciarmi alle spalle il mio ex compagno. È la prima volta nella mia vita in cui a un bivio non so cosa devo fare!

relazione

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Gentile Anna,
mi sembra di leggere tra le righe che lei si è pentita di aver lasciato la persona con cui ha condiviso molti anni della sua vita ma è anche vero, come lei dice, che da quando è iniziata la convivenza, per circa un anno e mezzo i suoi tentativi di risolvere le incomprensioni non sono andati a buon fine, il che significa quanto meno che il suo compagno non avvertiva la stessa esigenza di risolvere il conflitto oppure che non era capace di farlo (in ogni caso per lei poco cambia).
Non è dato sapere se il suo compagno è informato sul suo tradimento nella fase finale della relazione.
Ad ogni modo il mio consiglio è di non prendere lei iniziative di riavvicinamento ma aspettare che sia lui a farsi vivo, il che significherebbe che in tal caso è più predisposto a mettersi in discussione.
Qualora questa eventualità si dovesse avverare sarà utile una psicoterapia di coppia per comprendere quello che è successo ed essere più attrezzati a superare momenti futuri di possibile nuova incomprensione.
Se invece lui non si dovesse fare vivo, siccome è da escludere che possa essere spontaneamente e miracolosamente cambiato in meglio senza darne segnali, sarà il caso di voltare pagina e andare per la sua strada.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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Cara Anna
sono passati 4 mesi dalla sua lettera.
A questo punto la situazione come si è evoluta?
Da quello che lei ci raccontava era emersa la sua difficoltà e il suo senso di abbandono nell'essere in relazione con un compagno svalutante e distante che la privava dell'intimità e dell'affettività du cui aveva bisogno.
Certo che il suo "tradimento" non è stato un gesto positivo, soprattutto per se stessa, ma forse le ha permesso di scuotersi e di riconsiderare tutta la situazione.
Comunque sia le relazioni dovrebbero essere arricchenti e positive.
Spero che uno dei due ragazzi l'abbia resa felice e che lei abbia fatto la sceta giusta.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

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25 GEN 2016

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Cara Anna,
un vecchio/vecchissimo adagio dice così "Dare tempo al tempo!".

Si dia del tempo per ascoltarsi e capirsi, per comprendere e riflettere: provi a immaginarsi lontana da questa situazione, non coinvolta e osservi.
Osservi la Sua prima lunga relazione, quella lunga 10 anni: il legame d'amore, i Suoi desideri, i Suoi bisogni, le Sue aspettative, i comportamenti e gli atteggiamenti del Suo compagno, i suoi desideri, i suoi bisogni, le sue aspettative, le reciproche risposte alle rispettive domande, le reciproche attese soddisfatte e non soddisfatte e via dicendo.
Quindi osservi la seconda relazione, quelle del tradimento (soffermandosi anche qui, sui desideri, bisogni, attese individuali e reciproche, soddisfatte o meno etc)
Si appunti su un foglio ciò che vede di buono nella prima e ciò che vede di buono nella seconda relazione.
Appunti ancora ciò che vede di non buono nella prima e ciò che vede di non buono nella seconda.

Ricordi che non possiamo cambiare gli altri a nostro piacimento, secondo i nostri desideri e le nostre aspettative; la relazione d'amore necessita di cura e di impegno, reciproco, non di una sola parte.
Allo stesso modo quella adrenalina che caratterizza i legami passionali, è destinata a scemare se non c'è crescita e impegno - anche in questo caso- reciproco perché il legame si consolidi.
In bocca al lupo!

Dott.ssa Cristina Fumi
Psicologa- Psicoterapeuta Milano

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16 NOV 2015

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Gentile Anna,
il dubbio passerà il momento in cui andando avanti nei giorni lei non tradirà se stessa, i suoi desideri, i suoi progetti, le sue aspettative verso una relazione sentimentale. Mi trovo daccordo con la collega Mannori.
Saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

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16 NOV 2015

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Cara Anna, capisco la sua indecisione e difficoltà nel gestire la situazione. Purtroppo nessuno le può consigliare o suggerire cosa fare perché soltanto lei sa cosa è meglio per sè stessa e cosa la fa stare davvero bene. La invito a prendersi del tempo per ascoltarsi, per capire quali sono i suoi pensieri più profondi nei confronti di questi due ragazzi. Sicuramente quando ripensa a delle situazioni vissute con loro proverá delle emozioni, si focalizzi su di esse per capire quale è la loro vera origine, non si fermi alla spiegazione più ovvia o superficiale ma vada a fondo su quello che pensa e sente. C è la possibilità che tale processo di riflessione e valutazione risulti difficile da attuare in autonomia. In tal caso le suggerisco di rivolgersi ad uno psicologo che la potrá supportare nel riuscire a capire quale è la strada migliore da seguire.

Le faccio i miei migliori auguri

Resto a disposizione

Saluti

Dott.ssa linda mannori

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16 NOV 2015

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