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Inviata da mariangela il 2 apr 2015 Depressione

Mi chiamo Maria Angela, ho 22 anni, i miei genitori si sono separati 18 anni fa e io ho sempre vissuto con mia mamma e con mio fratello disabile che adoro più della mia vita quindi soffro molto il suo distacco...mio padre ha sempre vissuto in america, sono fidanzata da 9 anni e per noi in italia non c'era futuro quindi da due mesi mi sono trasferita a vivere con mio padre a New York insieme al mio ragazzo.
Lui ha trovato subito lavoro, io invece sono due mesi chiusa in casa, non ho voglia di uscire, non dormo per niente - massimo 4 ore, durante il giorno ho perso l'appetito, mi sento debole che non ce la faccio ad alzarmi dal letto tranne alcune volte che mi obbligano per delle commissioni riguardo i documenti per la residenza. Sono dimagrita di 6 chili e ho spesso i battiti del cuore accellerati, stati d'ansia e crisi di pianto, non riesco proprio a riprendere la mia vita in mano, non posso parlare con un dottore per via della lingua e sono sempre sola a casa perché lavorano tutti...sto esaurendo, ho sempre mal di testa fortissimi e dolori alle ossa, cosa mi sta succedendo? Non mi sento né aiutata né capita dalle persone che mi stanno intorno, mio padre non fa altro che dirmi di alzarmi per farmi una doccia e non capisce in che stato mi sono ridotta...vorrei tanto fare qualcosa ma non ci riesco, le mie gambe e le mie braccia non hanno forza, passo le ore sveglia al computer e con il mio ragazzo cerco sempre di evitare di avere rapporti. Mi aiutate?

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Cara Mariangela,
Ti sei trovata ad affrontare un cambiamento importante, sia per quanto riguarda il cambio di nazione sia per quanto riguarda il cambiamento dei punti di riferimento.
Credo che cercare uno psicoterapeuta di lingua italiana sia importante per aiutarti ad affrontare questo delicato momento.
Cordialmente,
Dott.ssa Gerbi

Dott.ssa Martina Gerbi Psicologo a Asti

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Cara Mariangela il cambiamento è la distanza da persone di riferimento della tua vita ti crea ansia e timore di affrontare le cose. Questo è in momento delicato per il tuo umore e la tua crescita personale quindi ti consiglierei di cercare uno psicoterapeuta che parla italiano, sicuramente ci sarà. In bocca al lupo
Dott.ssa e. Riefoli

Studio privato Dott.ssa Riefoli Psicologo a Napoli

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è fondamentale che tu possa condicidere questo tuo disagio con un professionista che possa aiutarti principalmente a capire qual'è il problema.
hai fatto un salto nel buio in uno stato che non conosci, con una lingua che non conosci, e da una persona che non conosci....... inoltre non aver elaborato il lutto per l'avvenuto svincolo disfunzionale da tua madre e da tuo fratello non può che farti star male, se non al livello conscio a quello inconscio sfogando con dolori fisici.....
indaga e scava vedrai che troverai una soluzione.
Dott.ssa Verusca Gorello
Psicoterapeuta
Roma

Dott.ssa Verusca Gorello Psicologo a Roma

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Cara Mariangela, mi scusi se le rispomdo in ritardo per via delle festivitá. Il suo stato fisico dalla quantitá di sintomi non credo vada sottovalutato e prima di rivolgersi ad uno psicoterapeuta mi chiedo se ha fatto qualche indagine medica per verificare il suo stato fisico. Il nostro corpo e la nostra mente sono sempre in sintonia e quando c'è qualcosa che non va ne.risentono entrambe. Prima di indicarle un trattamento approfondirei con delle indagini. Le donne spesso soffrono di disturbi tiroidei senza saperlo. Parta da questo, anche se non sará semplice vista la forte debolezza che descrive. Ma può richiedere aiuto ai suoi cari per farsi accompagnare
Inizi pensando ai piccoli passi che può sostenere. Magari esiste un laboratorio nei pressi della sua abitazione? Se desidera mi può contattare.
I migliori auguri
Dr.ssa Ivana Tarricone

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Cara Maria Angela, stai vivendo uno stato depressivo legato ai cambiamenti importanti che hai dovuto affrontare e che hanno travolto la tua vita. È importante che non ti faccia trascinare ulteriormente in questo vortice negativo chiudendoti in casa e non reagendo
Prova a valutare dei servizi di aiuto, gruppi terapeutici o altre consulenze psicologiche là dove vivi. In alternativa forse faresti bene a valutare un rientro in Italia dopo aver discusso approfonditamente la scelta con il tuo ragazzo.

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Cara Mariangela,
il tuo senso di smarrimento e di ansia rispetto a questi numerosi e drastici cambiamenti è comprensembile. Vorrei farti molte domande per capire insieme a te come affrontare questa delicata situazione e riuscire a "prendere in mano la tua vita" ma ti chiederò solo una cosa: Se avessi una bacchetta magica, cosa cambieresti? E cosa vorresti fare che ora non riesci a fare? Cosa realmente te lo impedisce? Prova a riflettere su questi quesiti e nel frattempo prova a cercare uno psicoterapeuta che parli italiano. La vita è nelle tue mani anche se ora ti sfugge...
Un caro saluto,
Dott.ssa Serena Tosato

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Ciao Maria Angela,direi che ciò che stai vivendo ci può stare visto il cambiamento radicale che hai scelto di fare. Ti senti spaesata, sola, senza appoggi e in più con tutti i problemi legati alla lingua che ti impediscono anche di confrontarti e parlare con qualcuno...deve essere davvero pesante e frustrante! Quello che mi sento di dirti è di cercare di aprirti con tuo padre e il tuo ragazzo,cercando di parlare di te, dei tuoi stati d'animo e di come ti senti, se non dovessero capirti cerca di non colpevolizzarli. In più cercherei uno psicologo che parla italiano per un tuo supporto e nel frattempo cerca di non farti subissare dalle prolematiche tutte insieme, fai una tua personale lista delle priorità e chiediti cosa puoi fare per realizzare la prima di queste e così via. Mi raccomando Maria Angela, una alla volta! So che non è semplice,ma ci puoi riuscire! Con fiducia e tanto incoraggiamento!
Dott.ssa Elenia Poli

Dott.ssa Elenia Poli Psicologo a Dozza

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Quello che lei descrive appare uno stato depressivo. Tecnicamente un disturbo dell'umore - episodio depressivo maggiore di cui però non posso stabilire la gravità non potendola vedere di persona. Evidentemente il cambiamento di ambiente non le ha giovato, i disturbi fisici, quali l'inappetenza ed altro, dipendono dall'umore depresso e ne sono una conseguenza. Avendo bisogno di uscire da questo stato depressivo, a mio avviso sono nessarie due cose: 1) un consulto psichiatrico per un trattamento farmacologico che le migliori l'umore; 2) un trattamento psicoterapeutico e / o di sostegno che le permetta di liberarsi del suo malessere psichico attenuando l'ansia e la tristezza, e che la sostenga in quello che lei si trova ad affrontare. Il rapporto con sua madre credo debba in qualche modo essere mantenuto, perchè lei sembra averne bisogno in quanto è possibile che in una città come New York possa anche provare un senso di solitudine e difficoltà di ambientamento che certo non le giovano. Quindi ha bisogno di sentire che comunque sua madre è presente in qualche modo e le è vicina.

Dott. Sergio Rossi Psicologo a Spoleto

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Gentile Mariangela,
quanto è stata libera e consapevole da parte sua la scelta di trasferirsi in America?
Sembrerebbe che lei si trovi assolutamente a disagio nel nuovo ambiente; a questo punto penso dovrebbe contattare un collega per esaminare la scelta fatta e la situazione attuale. La lingua è probabilmente un problema, ma forse potrà trovare una psicologa che parla italiano, considerata l'elevata frequenza di figli di immigrati italiani in America. Le consiglio di contattare anche un medico che potrà valutare se ci sia bisogno di un supporto farmacologico, oltre ovviamente tutte le agenzie di supporto sociale ed economico e per il lavoro, particolarmente quelle rivolte agli immigrati. Coraggio..
Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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Cara Maria Angela, accolgo la tua richiesta di aiuto sentendo l'esaurimento e lo svuotamento che stai vivendo. La lontananza dai tuoi affetti per evitare un futuro che senti inesistente in Italia ti porta a contattare ansia e senso di non avere più in mano la tua vita. Probabilmente uno psicologo o psicoterapeuta potrebbe aiutarti a sentirti capita e a ricentrarti sui tuoi bisogni nel qui ed ora.
Un caro saluto.
Dott.ssa Simona Volpi

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Cara Maria Angela, un trasferimento cosi' definitivo come cambiare nazione e allontanarsi dagli affetti più cari sono indubbiamente eventi che combinati possono diventare particolarmente stressanti e problematici da affrontare. Ti ricordo però che non sei sola: hai tuo padre e il tuo ragazzo che rappresentano una grande risorsa a cui fare riferimento nei momenti di sconforto. Prova ad uscire di più da casa, iniziando col fare piccole commissioni anche da sola, di modo che anche i tuoi ritmi sonno-veglia siano ristabiliti e anche l'appetito possa tornare. Nel frattempo ti consiglio di rivolgerti ad un collega psicologo che riesca a darti un sostegno psicologico relativamente ai sintomi d'ansia. Ti ricordo, inoltre, che molti psicologi italiani offrono sostegno psicologico online in chat o tramite skype; servizio utile e sicuro soprattutto per gli italiani all'estero.
Spero di esserti stata d'aiuto, un caro saluto.
Dott.ssa Grignani Raffaela

Dott.ssa Raffaela Grignani Psicologo a Bologna

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Gentile Mariangela,
la cosa più opportuna da fare è parlare apertamente con i suoi parenti di cosa le sta accadendo. Faccia in modo di parlare con loro richiedendo la giusta attenzione e non solo in ritagli di tempo, dipende da lei se non si sente capita, forse non richiede la giusta attenzione. Vedrà che suo padre potrà capire e indirizzarla verso un medico competente di sua conoscenza. Se cerca bene potrà trovare anche terapeuti italiani disponibili anche li dove vive ora.
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

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