Pensieri ossessivi o irrequietezza

Inviata da Marina Carbonari · 12 ott 2022 Disturbo ossessivo compulsivo

Gentili dottori, sono Marina, una ragazza ventunenne. Sono una donna molto sensibile, buona, ma anche facilmente impressionabile. Fino a circa due settimane fa stavo bene con me stessa e i pensieri non andavano mai oltre l’essere semplici pensieri. Da quando, però, mi è venuta la curiosità di vedere di cosa trattava questa serie che tanti vedono (un sociopatico esistito nella vita reale che ha commesso crimini atroci) mi è salita una forte ansia. Continuamente ho paura di fare del male alla gente che amo o che mi sta vicino, ho paura anche di essere bisessuale (non ho mai pensato di esserlo, nonostante alcune fantasie, considerate da alcune ricerche scientifiche legittime e non indicatrici di alcun orientamento sessuale). Improvvisamente è come se mi assalisse l’ansia e il timore di non riuscire a tenerlo segreto, di perdere il controllo e dire qualcosa che, in realtà, non farei o direi. Non so nemmeno più se sono in grado di contenermi, se sono una brava persona. Io, essendo molto credente, reputo tutto quello che sta accadendo come un qualcosa di fortemente negativo, per questo sto cercando in tutti i modi di calmare me stessa rassciurandomi o dandomi coraggio. Non riesco a togliermi quella storia e quelle immagini dalla testa. Non so come le persone riescano a guardare tutto con distacco o anche compassione per il protagonista. Io non ho visto la serie, ma solo leggere la storia mi ha provocato ripugnanza e curiosità allo stesso tempo. Ma più approfondisco, più emergono dettagli scabrosi e la mia ansia e pensieri ossessivi si intensificano. A tal proposito, ho fatto dei test su internet per sapere se ho la tendenza a qualche patologia come la psicopatica, socipatia o narcisismo. Sembrerà una stupidaggine o una banalità, ma a me ha preoccupato. Il risultato era positivo, ma lieve. Stessa cosa sui test della bisessualità (diceva che sono, molto probabilmente, bisessuale), solo perché ammettevo di avere fantasie con lo stesso sesso o di aver sognato di avere rapporti intimi con la mia ex migliore amica (con la quale ho litigato perché la invidiavo e temevo che i ragazzi si innamorassero di lei e non di me). Ora, non so come divincolarmi da questi pensieri, da cosa effettivamente siano provocati. È iniziato tutto da una sensazione di spossatezza, poi questo. Non riuscirei mai a sopportare di diventare una persona cattiva, malvagia, incosciente o non eterosessuale, nonostante io mi senta di esserlo.
Perché mi sta accadendo questo? È normale?
Aspetto una risposta con ansia,
Cordiali saluti

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Miglior risposta 13 OTT 2022

Cara Marina,
dalle parole che hai scritto mi arrivano nette la tua ansia e le tue paure.
La prima cosa importante da capire per te è che un pensiero, una paura, una fantasia non prevedono o in alcun modo indicano che ciò che temiamo accadrà: se lo penso non vuol dire che lo farò, che è reale, che succederà.
Ad ogni modo, la visione della serie ha solo scatenato questa tipologia di pensieri, con i timori e l’ansia che ne derivano.
Sembra che in te sia fortemente presente il dubbio, che si manifesta sia con la paura di far del male a qualcuno, che di essere bisessuale o poter perdere il controllo (anche in merito al dire cose che non vorresti dire), con un certo disgusto verso alcuni specifici aspetti.
Rispetto alle fantasie erotiche, posso passarti un ulteriore concetto: si può essere eterosessuali (così come omosessuali, bisessuali, pansessuali) ed avere fantasie di ogni tipo, una fantasia non è sempre correlata con l’orientamento sessuale, e non dice necessariamente qualcosa su esso. Una fantasia è solo una fantasia, non la realtà. Svolge una funzione eccitatoria in libertà, anche qui: se lo immagino non significa che lo farei.
I test che si trovano online non hanno alcuna validità clinica e non possono sostituire una diagnosi, a prescindere dalla struttura del test stesso, già solo per il fatto che non è un professionista a somministrarlo e decodificarlo anche in funzione del colloquio clinico, passaggio imprescindibile per fare una valutazione psicodiagnostica valida.
Alla luce di quanto detto la cosa migliore da fare è rivolgerti ad un professionista, così da comprendere la reale origine di ciò che sta accadendo, comprendere il meccanismo che mantiene attivo il tutto e lavorare in modo mirato per interrompere i circoli viziosi che ti stanno attanagliando e riprendere in mano la tua vita, liberamente. Ti consiglio un terapeuta formato nell’approccio cognitivo comportamentale (CBT) poiché è quello associato ad una maggiore efficacia terapeutica, con dati scientifici a supporto.

Salutandoti caramente spero tu possa vivere presto la tua vita serenamente!
Scrivimi pure in privato se vuoi…

Dr.ssa Annalisa Signorelli (sedute anche online)


Dott.ssa Annalisa Signorelli Psicologo a Belvedere Marittimo

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13 OTT 2022

Salve Marina, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Anonimo-181068 Psicologo a Roma

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13 OTT 2022

Gentile Marina,
comprendo come tutti questi pensieri siano estremamente disturbanti per lei, come questo stia fonti di forte timore e preoccupazione; per comprendere un po' meglio questa sua dinamica interna, vorrei domandarle: sono pensieri che arrivano e cerca di scacciare perché spaventosi, oppure sono domande a cui cerca una risposta rassicurante, cui segue un'altra domanda e così all'infinito?
Questi pensieri ossessivi come li a definiti sono davvero stancanti per la persona che ne soffre, e come si è resa conto, più cerca di scacciarli e meno questi si fanno cacciar via. Il suggerimento che le darei è quello di rivolgersi ad un* terapeuta breve strategic* nel suo territorio oppure online, dovesse individuare qualcun* di sua preferenza: con una consulenza sarà comprensibile come funzionano questi suoi pensieri, come si strutturano e quindi come farli sciogliere come neve al sole.
Resto a sua disposizione, online o in studio, per ogni sua domanda o curiosità; cordialmente
Dr.ssa Maria Beatrice Brancati

Dott.ssa Maria Beatrice Brancati Psicologo a Padova

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13 OTT 2022

Cara Marina
quello che racconta mi fa pensare al uno scontro diretto tra quello che ha sempre pensato e sente di essere versus quello che la serie le ha mosso dentro.
Fare un percorso con un professionista può aiutarla a fare un po' di ordine in quello che sta succedendo in sé stessa.
E' molto giovane, non si faccia spaventare ma colga l'occasione per comprendersi meglio.

un caro saluto
dott.ssa Claudia Pasti

Dott.ssa Claudia Pasti Psicologo a Padova

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13 OTT 2022

Gentile Marina Carbonari,
Evidentemente i contenuti di questa serie hanno smosso qualcosa dentro di lei, qualcosa con cui adesso adesso sta vivendo un conflitto. Un supporto psicologico potrebbe aiutarla a capire quali sono le parti in causa di questo conflitto e a capire le motivazioni di questa angoscia.

Dott. Angelo Toso Psicologo a Reggio Emilia

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13 OTT 2022

Salve Marina,
Di fronte ad una serie (irreale) che però mette in scena qualcosa di realmente accaduto la sua questione mi pare essere questa: quale confine c'è fra la fantasia e la realtà? Allora anche le mie fantasie di fare del male a qualcuno o di essere bisessuale possono diventare realtà? Mi sembra anche di cogliere una divisione importante del suo essere fra attrazione e repulsione che riguarda, al di là della serie, la sua posizione nella sessualità. Le consiglio al di là dei test, di affrontare queste questioni in un percorso psicoanalitico, uno spazio nel quale potrà dare delle risposte al perché le accade tutto questo...
Un caro saluto
Dott.ssa Valentina Donnari

Dott.ssa Valentina Donnari Psicologo a Magliano di Tenna

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13 OTT 2022

Buongiorno Marina.
Grazie per la sua condivisione.
Innanzitutto i test su internet non hanno significatività e non essendo somministrati da uno professionista sono validi. Quindi si smarchi completamente da quelle definizioni/etichette diagnostiche.
Riguardo alla visione di una serie horror/thriller ispirata fedelmente a fatti realmente accaduti, non è anomalo che alimenti un vissuto angoscioso. L'uomo oltre che alla pulsione di vita, ha anche una spinta verso la morte, e questa nella quotidianità di declina nella spinta ad assistere a contenuti e momenti che razionalmente feriscono, perché espongono alla brutalità della morte, ma da cui si è inevitabilmente attirati.
Riguardo alla questione sessuale. In primis. Avere sogni omosessuali non significa direttamente essere omosessuale o bisessuale. Le produzioni oniriche rappresentano un desiderio inconscio, velandolo e camuffandolo. Secondariamente, morte e sesso, sono i due concetti che più espongono l'esistenza umana alla sua essenza e quanti li si incontra possono angosciare con insistenza, smuovendo questioni pregresse non completamente risolte.

Il mio suggerimento è di iniziare un percorso psicologico in cui esplorare le questioni sottostanti a questi pensieri e fantasticherie.

Un caro saluto.

Dott. Davide Boifava

Dott. Davide Boifava Psicologo a Milano

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13 OTT 2022

Gentile Marina, potrebbe esserci una presenza di pensieri ossessivi, ma dal tuo racconto si percepisce anche molta ansia e irrequietezza. Capisco le tue paure e i tuoi dubbi in questo momento, ma ci tengo a sottolineare che i test che puoi aver trovato online non sono probabilmente test considerati validi. È necessario iniziare un percorso di sostegno psicologico individuale con un professionista sia per un corretto inquadramento diagnostico che per una presa in carico. Sono fiduciosa che ti possa aiutare a ristabilire uno stato di benessere e capire cosa stia succedendo.
Rimango disponibile per te.

Saluti,

Dott.ssa Irma Bassani

Dott.ssa Irma Bassani Psicologo a Firenze

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