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Pensieri ossessivi, come uscire da questo circolo vizioso

Inviata da Angela il 6 ott 2018 Disturbo ossessivo compulsivo

Salve, sono una ragazza di 21 anni, scrivo perché ormai da tantissimo tempo alcuni pensieri mi tormentano e non mi consentono di vivere in serenità. E' vivo dentro di me il ricordo di quando, da piccola, mia madre mi rimproverava e puniva nel momento in cui mi coglieva nell'atto della masturbazione. Ricordo che non mi parlava per giorni, mi guardava con disprezzo, era rigida e severa nei miei confronti, mi puniva e mi minacciava di dirlo a mio padre. Da allora guardo alla sessualità come a qualcosa di sporco, peccaminoso, punibile. Mi sono sempre sentita diversa, sporca, sbagliata, infelice. Da un po' di tempo mi sono riavvicinata all'autoerotismo con tanta sofferenza e tanto disagio (premetto di non aver avuto mai una relazione). Quando capita, precipito in una profonda tristezza: mi chiudo in me se stessa, non voglio vedere nessuno e ho la sensazione di essere sporca e di nascondere un terribile segreto. Quanta vergogna: se qualcuno sapesse, cosa penserebbe di me? Crollerebbe l'immagine di brava ragazza che tutti hanno di me. E che delusione sarebbe per i miei genitori! Vivo costantemente in ansia perché il pensiero di aver fatto ciò che non avrei dovuto fare torna in maniera ossessiva a ricordarmi che brutta persona sono. Non riesco a placare quest'ansia che, spesso, finisce per somatizzarsi: avverto una forte tensione muscolare, tanta stanchezza, nausea, mal di stomaco, tachicardia e alla fine, quando arrivo al limite, sensazione di cedimento, quasi stessi per impazzire o crollare. Ho provato a fare delle sedute con una psicologa: se un primo momento riesco a tranquillizzarmi, subito dopo precipito nuovamente nei miei pensieri ossessivi (la brutta persona che sono per la pratica autoerotica). Mi sento in trappola perché non riesco facilmente a parlare di questa questione con qualcuno: mi abbandono nella mia sofferenza perché non vedo uno spiraglio di luce. Non riesco ad accettare questo comportamento come parte di me. Per ogni pensiero ho bisogno che qualcuno mi tranquillizzi, ma relativamente a questi pensieri, non riesco proprio a trovare la forza e il coraggio di confidarmi con qualcuno. Ogni pensiero o azione sono un peso per me, come quella volta che ho avuto la curiosità di vedere alcuni filmati su youtube: da allora non riesco a guardarmi allo specchio perché mi sento sporca. Non so davvero come uscire da questa trappola.

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Buongiorno Angela,
i pensieri ripetivi sono una reazione legittima di fronte ad un conflitto psichico che sta vivendo e alle esperienze passate che ha riportato.
Per trovare un sollievo le consiglierei di proseguire il percorso psicologico iniziato e acquisire nuovi strumenti per gestire la sua difficoltà.
Cordialmente,

Dr. Gianmaria Lunetta,

Psicologo Clinico a Torino

Dr. Gianmaria Lunetta Psicologo a Torino

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Gentile Angela,
dalle sue parole si percepisce un profondo malessere ma anche la voglia di uscirne, nonostante la fatica.
Il senso di vergogna e di colpa che prova sembrano derivati da un'educazione forse un po' rigida e un'immagine di sè che sembra essersi strutturata in maniera negativa: su questi aspetti è importante lavorare, per aiutarla a rendersi conto che la masturbazione nei bambini non è altro che un modo innanzitutto per conoscere ed esplorare il proprio corpo, e in secondo luogo una forma di autoconsolazione, di coccola e rilassamento soprattutto in momenti in cui l'ambiente relazionale che c'è attorno non sembra rispondere immediatamente a questi bisogni. Tutto è partito da lì, non c'era nulla di sporco o di sbagliato in lei da piccola, così come non c'è nulla di sporco o di sbagliato in lei ora.
Ha già fatto un grande passo nel rivolgersi ad una psicologa, non desista, è la strada giusta! E' comprensibile d'altra parte la difficoltà nel parlarne di persona con qualcuno, perciò valuti anche la possibilità di una consultazione inizialmente via web (skype o chat o mail) per poi passare a incontri di persona una volta che si senta più tranquilla.
Se lo desidera rimango a disposizione.
Un cordiale saluto,
drs Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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