Pensieri intrusivi di morte

Inviata da Stefania Rigamonti · 30 apr 2021

Buongiorno vi ho già scritto in precedenza e voi cortesemente risposto , purtroppo nulla è cambiato ed i miei pensieri intrusivi sul non esistere più sulla morte non sola mia ma quella dei miei cari si stanno intensificando sempre di più.. in questo momento sto piangendo quindi spero di non sparlare ma nemmeno essere super occupata tutto il giorno per il lavoro e per svolgere qualsiasi cosa mi chiedano i miei genitori mi allontana da quel pensiero, vedo i miei genitori un po’ invecchiati naturalmente purtroppo è nn riesco maledettamente ad accettarlo vorrei togliergli qualche anno e qualche preoccupazioni che li hanno fatti invecchiare prima del tempo , odio i compleanni, il capodanno e ricordi che anche da piccola mi ponevo quesiti alquanto strani ma ero una bambina ora i miei pensieri sono molto incentrati sul fare i conti quei maledetti conti di quanto tempo può restare e lo so che è assurdo , mia zia alla quale ero molto legata è morta purtroppo giovane (63 anni) e continuo a pensare che quindi tra circa 20 anni potrebbe accadere e sto così male e scrivervi questo perché de ripenso a 20 anni fa mi ricordo tutto perfettamente e quindi passa così in fretta , ho forti sensazioni sul voler rivedere persone che nn ci sono più io così terrore di perdere i miei genitori e penso che anche se ho un fidanzato che mi adora in fondo lui nn potrà mai essere loro e se nn ce la farò a superare il dolore?io lavoro tutto il giorno e mando avanti un’attività con molta fatica , ho un fratello più grande di me e nn ne parlo con lui perché nn mi capirebbe ed ho tanta paura di iniziare una terapia perché temo che guarderei il professionista speranzosa di dirmi che potrebbe fare una magia (quella magia) così la chiama il mio fidanzato e che io devo rassegnarmi ma il pensiero di non esistere più mi fa impazzire com’è possibile e nessuno merita così tanto dolore e scusate se ci saranno degli errori d’ortografia nn rileggerò questo messaggio ho scritto d’impeto scusatemi ancora

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Miglior risposta 1 MAG 2021

Gentile Stefania,
il suo disturbo è duplice in quanto riguarda il pensiero intrusivo (DOC) e la fobia della morte (TANATOFOBIA).
Il malessere che lei vive non viene curato con la magia ma con un percorso di psicoterapia (con eventuale integrazione farmacologica) che la induca a migliorare tolleranza ale frustrazioni, tono dell'umore e livello di autostima e la aiuti a valorizzare il presente anzichè rimenere bloccata sugli eventi passati negativi (rischio depressivo) o angosciarsi per dubbi/paure che riguardano il futuro (rischio ansiogeno)..
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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3 MAG 2021

Gentile S. R.,
La paura di perdere le persone a lei care è la paura della separazione, la paura di dover contare solo su di sé, di non potercela fare senza di loro.
Sa bene da sé che non esistono magie per risolvere il suo disagio ma la psicoterapia potrà aiutarla davvero.

Ho lavorato con ragazze come lei che sono riuscite a trasformare la paura della morte dei propri cari in un nuovo senso di sicurezza e vitalità.

Certo, comunque, dovrà fare i conti con la perdita ma senza sentirsi persa a sua volta. Con la consapevolezza che chi è importante per lei se lo porterà con sé, per sempre.

Spero che il suo sano impeto la porti presto ad iniziare un percorso di psicoterapia.

Un caro saluto,dr Katjuscia Manganiello - Psicologa e Psicoterapeuta a Pesaro e Online

Dr.ssa Katjuscia Manganiello Psicologo a Pesaro

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3 MAG 2021

Gentile Stefania,
ho immaginato la stesura del suo messaggio, in preda all'angoscia, con le lacrime che scendevano continuamente e restando intrappolata in questi pensieri angosciosi di morte e del tempo che passa in fretta che richiamano sicuramente ad alterazioni del suo tono dell'umore.
Si fa carico della sua fatica di vivere ed è protettiva nei confronti dei suoi genitori anziani.
Sicuramente avrebbe bisogno in questo momento di fermarsi un attimo (provi a fare qualche respiro consapevole, senza forzarlo, ma sentendosi respirare) di pensare che con questo stato di ansia e sofferenza non riesce ora ad andare avanti, è bloccata, pertanto cercare ed affidarsi ad un professionista psicoterapeuta potrebbe senza dubbio aiutarla a tracciare insieme una strada verso un processo trasformativo e di accettazione di sé stessa e delle cose così come sono per poi scegliere come e cosa cambiare, con i tempi che saranno necessari.
Forse potrebbe anche valutare un sostegno farmacologico o di naturopatia (se fosse contraria agli psicofarmaci) per sostenerla un po' in questo momento ed acquisire un po' più lucidità.
Avrebbe anche bisogno di imparare a vivere di più nel presente, nel qui ed ora, e magari individualmente potrebbe anche avvicinarsi alla Mindfulness che aiuta proprio a gestire e ridurre i pensieri intrusivi, a riappropriarsi dei cinque sensi, a sentire il proprio corpo nel momento presente, a riconoscere le emozioni che si provano e come tutto è sempre in divenire, in trasformazione (pensieri, emozioni, sensazioni che arrivano e vanno), a lasciare andare gli automatismi, a non giudicarsi.
Se vuole io sono disponibile, anche online, sia come psicoterapeuta che ad integrare con lei la meditazione di consapevolezza di cui ho fatto cenno.
Le auguro sinceramente di fare i primi passi per uscire da questo stato di sofferenza, cordiali saluti.
dott.ssa Raffaella Ramazzotti
psicologa psicoterapeuta sistemico-relazionale
istruttrice di interventi basati sulla Mindfulness

Dott.ssa Raffaella Ramazzotti Psicologo a Ancona

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3 MAG 2021

Salve Stefania, la sua condizione ha tutte le caratteristiche di un pensiero ossessivo che le impedisce di vivere la sua vita nel benessere. La risoluzione della problematica passa attraverso l'abilitùà di gestire il suo pensiero in un modo funzionale, pertanto le consiglio una terapia cognitivo- comportamentale grazie alla quale può trovare una soluzione a questa modalità di pensiero che le impedisce di trovare la sua serenità.
Marcella Bassan.

Dott.ssa Bassan Marcella Psicologo a Parma

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1 MAG 2021

Buongiorno Stefania, il dolore è sempre di chi "resta", non di chi muore, che speriamo "vada in pace": è una piccola consolazione ma qualcosa è. Lei parla della sua paura di "non esistere più" ma anticipa la morte non esistendo ora, non vivendo pienamente la sua vita.
Potrei aggiungere che qualcosa di noi rimane sempre (in quelli che ci hanno amato, in quelli che abbiamo aiutato per esempio).
E' certo che superare questa angoscia da sola è difficile, le occorre un sostegno nel suo percorso che definirei sia psicologico che esistenziale. E magari anche un farmaco per i momenti di maggior panico. Le auguro di riuscire al più presto a iniziare un lavoro su di sè, di cominciare a pensare che non sono i famigliari a poterla aiutare ma un professionista.
Franca Beatrice Psicoterapeuta Milano (anche on line)

Dott.ssa Franca Beatrice Psicologo a Milano

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1 MAG 2021

Ciao Stefania, fermati un secondo e cerca di leggere le mie parole cercando di tenere fuori i tuoi pensieri intrusivi. Vivere e gestire da sola o con l’aiuto del fidanzato questi pensieri intrusivi è impossibile, serve la competenza di uno psicoterapeuta e probabilmente anche di una terapia farmacologica per alleviare temporaneamente questo malessere. Troppo tempo sei in balia di queste preoccupazioni che ti hanno annebbiato “la vista”. Hai bisogno di una guida esperta, uno psicoterapeuta.
La tua mente è sopraffatta dai pensieri intrusivi quindi fai fatica a trovare benessere nel lavoro o in altro. Quindi il passo che devi fare è chiamare uno psicoterapeuta e prendere un appuntamento che ti indirizzerà dal suo psichiatra di fiducia per una valutazione farmacologica prima di iniziare il vostro cammino insieme. Non ti spaventare per la terapia farmacologica, ti serve per calmare il dolore solo così puoi indirizzare le tue energie nella psicoterapia. Questa è la strada che devi percorrere, con calma, senza fretta e con la sola aspettativa di gestire questi pensieri. Facci sapere come sta andando.
Dr.ssa Romina Bove( Modena)

Bove Romina Psicologo a Modena

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30 APR 2021

Gentile Stefania,
comprendo il suo disagio nel convivere con questi pensieri così insistenti, intensificati anche da un periodo come quello che stiamo vivendo. Questa pandemia ci ha tolto ogni certezza e ha aumentato la paura che proviamo nei confronti delle cose imprevedibili, come la morte. Premetto che è lecito avere paura della morte, è nella nostra natura, ma questo pensiero deve essere ridimensionato, specialmente se inizia a colmare diversi momenti della propria vita quotidiana. Un percorso psicologico La aiuterebbe in questo senso. La aiuterebbe ad accettare la condizione umana di mortalità, reindirizzando le energie verso obiettivi di vita, concentrandosi sul presente. La aiuterebbe anche ad accettare e accogliere tale paura, del tutto legittima, senza tentare di scacciarla via dai pensieri, cosa che la aumenterebbe solamente. Leggo che è circondata da persone che la amano; parli con loro delle sue paure, La aiuteranno a ridimensionarle, perchè le altre persone hanno sempre una visione delle cose diversa rispetto alla nostra, che ci potrebbe davvero aiutare! La "magia" è già in Lei, perchè ha le potenzialità per cambiare i suoi pensieri. Rimango a disposizione, un caro saluto, dottoressa Erica Simoni

Dott.ssa Erica Simoni Psicologo a Parma

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