Pensieri, ansia, apatia

Inviata da Sergio DB · 4 dic 2017 Psicologia risorse umane e lavoro

Salve,

credo di aver bisogno di un aiuto professionale.
Spiego in breve, i miei problemi sono sostanzialmente tre.
Il primo è il mio modo di ragionare, la mia fissazione per l'ordine. Non intendo solo l'ordine delle cose, perché quello è anche sopportabile. Il problema è iniziato quando ho cominciato a sentire l'esigenza di ordinare i pensieri. Questo mi porta a bloccare ogni singolo pensiero che mi viene in mente e doverlo inquadrare in uno schema temporale e categorico per poterlo controllare.
Questo porta al secondo problema, uno stato d'ansia costante dovuto al dover fare sempre questo lavoro, 24 ore su 24, molto faticoso, per evitare la paura di dimenticare sempre qualcosa che mi potrebbe poi cogliere impreparato.
Problema numero tre, probabilmente dopo lunghi periodi di questa fatica, spesso mi sveglio senza alcuna energia, zero ansia ma solo apatia. Non riesco a fare niente perché nulla mi sembra avere più senso, anche le cose che magari un giorno prima mi preoccupavano, anche le cose belle che avevo voglia di fare, tutto questo scompare.

Sono un tipo molto riflessivo, cerco costantemente di mantenere la calma e quando ci riesco, riesco a tenere a bada i miei pensieri. Però sempre più spesso ormai non ci riesco. Passo così la maggior parte della giornata a cercare di evitare i pensieri inutili e riconoscere quelli utili, e la cosa si fa sempre più difficile. Tutto questo soprattutto a lavoro dove sono sottoposto a continui input dall'ambiente circostante.

Inoltre tutto questo si è riflesso in problemi fisici che riguardano un constante dolore cervicale e generale pesantezza sulle spalle e sul collo e problemi gastrointestinali che a loro volta alimentano il mio stato di ansia, in un circolo vizioso.

In definitiva a me piace fare le cose, il mio sogno sarebbe fare le cose tranquillamente senza dover pensare mille volte anche per fare una cosa semplice.

Attendo un parere.
Grazie
Saluti

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Miglior risposta 5 DIC 2017

Gentile Sergio,
dalla descrizione che lei ha fatto di sè è possibile dedurre che lei abbia una struttura di personalità sul versante rigido con necessità di tenere sempre tutto sotto controllo (cosa molto dispendiosa dal punto di vista delle energie mentali e comunque pressocchè impossibile da fare) e che abbia di conseguenza un disturbo ossessivo-compulsivo.
Il suggerimento è per un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale con integrazione di tecniche di training autogeno.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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9 DIC 2017

Caro Sergio,
da quello che scrive è possibile evidenziare dei sintomi che andrebbero tuttavia analizzati accuratamente in sede di Psicoterapia. A questo proposito mi sento di consigliarle di rivolgersi ad uno specialista Cognitivo Comportamentale, che possa aiutarla a meglio identificare e analizzare le sue percezioni, e con cui poter lavorare in maniera efficace attraverso l’utilizzo di tecniche, come l’esposizione e prevenzione della risposta, che potranno esserle di grande aiuto.

Cordialmente,
Dott. Colamonico Damiano

Dott. Damiano Colamonico Psicologo a Torino

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5 DIC 2017

Caro Sergio,
lei illustra molto bene quelli che sono i suoi sintomi e quello che è il suo disagio marcato.
Trovo che sia molto importante che lei abbia consapevolezza di quanto questo "meccanismo" di controllo sia faticoso e dispendioso in termini energetici per lei.
Infatti, la consapevolezza è il primo passo di apertura verso l'accettazione di un percorso di supporto psicoterapico per poter conoscere meglio se stesso ed approfondire adeguatamente, in un contesto protetto e con l'aiuto di un professionista, le sue paure.
Infatti, spesso, il bisogno di controllo subentra proprio a causa di una paura più o meno specifica di perderlo: lasciandosi andare sia in termini fisici che mentali e/o relazionali.
Ecco perchè anche il suo corpo, manifesta questa rigidità e questo "blocco" con dolori cervicali ecc.
Il mio consiglio è dunque l'inizio di un percorso psicoterapico per poter comprendere meglio quali possono essere le radici di questo malessere.

Saluti
Dottoressa Giuli

Dottoressa Elisabetta Giuli Psicologo a Campi Bisenzio

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4 DIC 2017

Salve Sergio grazie per aver scritto.
Lei ha fatto un'attenta illustrazione della sua sintomatologia e, sebbene non sia il luogo o il modus operandi usuale per fare una diagnosi, sembrerebbe che lei abbia un disturbo ossessivo compulsivo.
Ovviamente lei si sveglia senza energie: immagini quante ne impiega nell'arco della giornata per questo costante lavoro di riordino dei pensieri.
Tutto deve essere controllato, tutto deve essere inquadrato all'interno di una categoria. Ma siamo davvero fatti così, Sergio? Siamo davvero così onnipotenti?
Chieda aiuto ad un esperto, inizi un percorso di conoscenza di se stesso e vedrà che risolverà la sua questione e ritroverà il sonno ristoratore che merita.

Cordialmente,

Dr. Rivera Garcia Andrès

Psicologo Andres Rivera Garcia Psicologo a San Benedetto del Tronto

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