Paure e ricorrenti stati d'ansia sulla mia relazione.

Inviata da Lucia · 9 gen 2018 Ansia

Mi sono sempre reputata una ragazza abbastanza forte, mia mamma è andata a vivere col suo compagno quando avevo 14 anni ed io ho deciso di restare a vivere con mio babbo e mio fratello. Essendo mio babbo spesso fuori per lavoro diciamo che ho sempre dovuto cavarmela da sola. Un anno fa ho deciso di iniziare una relazione con un ragazzo di 22 anni (io ne ho 21), la mia prima relazione importante. Da qualche mese ho delle forti paure e ansie infondate in quanto lui non mi ha mai dato nessun dubbio sul fatto che potesse tradirmi ecc. Ci sono giorni in cui sto bene e sono tranquilla e momenti in cui il cuore comincia a battere sonoramente, ho mancanza di appetito (tanto che sono dimagrita di qualche chilo) e mi ci vuole un pochino a prendere sonno perché la mia mente continua a pensare e ad analizzare qualsiasi cosa della nostra relazione. Ci tengo tanto a lui e nonostante questo a volte quando sto "male" penso che la soluzione per stare bene sia chiudere la relazione. So' che quella non sarebbe la scelta giusta e mi ferisce anche solo pensare di poter compiere quel gesto, mi fa sentire in colpa verso di lui che proprio non se lo merita. Una mia grande paura è che col passare del tempo sia inevitabile magari il sentirsi meno, o fare meno gesti d'amore ecc che mi portano ogni tanto a fare ciò di cui ho paura, come se ciò potesse aiutarmi ad abituarmi a qualcosa di normale ed inevitabile. Forse ho una concezione sbagliata di relazione che per essere vera non bisogna mai smettere di dirsi quanto si tiene all'altro (anche se prima di stare con lui una cosa del genere l'avrei trovata folle, quando si è capito di volersi bene basta quello), o forse il fatto che lui sia sempre stato così attento e ora si sia un po' tranquillizzato avendo capito che davvero ci tengo mi destabilizza, mi fa credere che se non è più come prima è perché magari si sta abituando a me. Il bello è che mi rendo conto che siano solo paure stupide, e nonostante questo riescono comunque a farsi largo nella mia testa. Magari anche l'essere spesso ( se non sempre ) sola a casa non aiuta a distrarmi. Qualcuno saprebbe aiutarmi? vorrei riuscire ad uscire da questo meccanismo e tornare a godermi ogni santo giorno questo bellissimo momento della mia vita. Non voglio più essere tranquilla un giorno sì, e scoppiare a piangere perché sto male il giorno dopo. Spero di essermi spiegata almeno un po', grazie a tutti.

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Miglior risposta 9 GEN 2018

Cara Lucia,
quello che scrive, se pur non esaustivo della sua situazione, mette in evidenza come ci potrebbero essere diversi aspetti della sua storia di vita che stanno avendo un’influenza sulla sua attuale relazione, creando complicazioni e disagi che le impediscono di affrontare con stabilità quelle che possono essere le normali vicissitudini che possono presentarsi, soprattutto in occasione delle prime storie importanti. Impegnarsi in modo serio in una relazione con una persona può, infatti, far venire alla luce dinamiche personali più o meno consce che meriterebbero, magari, di essere riconosciute più consapevolmente. Potrebbe, quindi, cogliere l’occasione per iniziare un lavoro con un professionista della sua zona, per provare a dare un giusto significato a quanto da lei vissuto, in modo da poter meglio affrontare questa relazione e la sua vita in generale, fronteggiando in modo più maturo e funzionale le sue ansie e le sue paure.

Cordialmente,
Dott. Colamonico Damiano

Dott. Damiano Colamonico Psicologo a Torino

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16 GEN 2018

Cara Lucia, penso che quello che hai vissuto in famiglia ti porti a vivere le relazioni con ansia , ambivalenza e con paura dell'abbandono. Ricorda che una coppia è formata da due individui completi e non da due metà, concentrati più su te stessa , impara ad amarti e non utilizzare il tuo ragazzo per colmare vuoti che sono solo tuoi. Coltiva i tuoi interessi e investi le tue energie sulla tua professione e su te stessa , solo così potrai aggiustare la relazione, altrimenti rischi di rendere il rapporto insostenibile per entrambi. In bocca al lupo per tutto!

Dott.ssa Francesca Grimaldi Psicologo a Roma

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10 GEN 2018

Gentile Lucia credo che si tratti della sua elaborazione della separazione dei suoi genitori che forse nn aveva mai considerato come dolorosa in quanto aveva scelto lei con chi vivere.
Ora con la convivenza le sono tornate le paure sopite in tutti questi anni.
Via via lo supererà col suo ragazzo che la assicurerà.
D.ssa Tina Carone Roma S Paolo Marconi

Dott.ssa Tina Carone Psicologo a Roma

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10 GEN 2018

Salve Lucia.
Questa e la sua prima relazione importante è lei riferisce che sta durando da circa 1 anno.
Gli studi effettuati sulle coppie che durano stanno insieme a lungo evidenziano come dopo circa 1 anno si passa dalla fase dell'amore passionale a quella dell'amore profondo. In questa fase è normale dirsi ti amo meno spesso e anche sentirsi meno spesso al cellulare. Si condividono passioni, valori, auto reciproco.
Quello che lei vive è perfettamente normale.
Può essere che la fine della relazione dei suoi genitori, la influenzi un po negativamente e la porti a temere che il suo ragazzo la stia tradendo....
Qualora queste brutte giornate, come lei le ha descritte, dovessero proseguire, e suggerisco di valutare un piccolo percorso con un psicologo per affrontare queste sue paure.
Spero di essere stata di aiuto.
Un caro saluto.
Dott Betti Giuseppe

Dott. Giuseppe Betti Psicologo a Bologna

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