Paura per i figli a causa della separazione

Inviata da Serena · 20 set 2016 Terapia familiare

Buongiorno,
vorrei separarmi da mio marito e non so come fare a dirgli che non voglio più stare con lui. Già due anni fa la stessa cosa e poi sono tornata sui miei passi perché la bambina che aveva 5 anni non riusciva ad accusare il colpo.
Lui è stato un padre completamente assente ed ora che è senza lavoro passa la giornata in palestra anziché dare una mano a me con la piccola o la casa o il resto. Fino a quando mi arrabbio e fa le cose per qualche giorno finché mi calmo e poi si ricomincia.
Ho paura per la bambina perché lui non è assolutamente in grado di gestirla se poi le verrà affidata nei week end.
Mi sento in colpa per quello che vorrei fare ma sento di non avere via d'uscita.

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Miglior risposta 20 SET 2016

Gentile Serena,
se capisco bene, sei una donna che lavora e che in più deve badare alla casa e ad una bambina di 7 anni senza che tuo marito collabori in nulla se non sporadicamente e solo quando ti arrabbi di brutto.
Effettivamente è una situazione difficile che richiede di essere corretta ma con attenzione e cautela per non trovare un rimedio peggiore del male e soprattutto per non compromettere ancora di più l'equilibrio psicologico e il benessere della bambina, cosa che di sicuro accadrebbe con una decisione di separazione presa alla leggera.
Con questo non sto dicendo che ti devi abbracciare la croce e sopportare l'insopportabile ma solo che ti devi muovere, come ripeto, con cautela e attenzione andando per gradi e facendoti aiutare, all'interno di un percorso di psicoterapia, ad usare assertività e congruenza, visto che quando ti arrabbi riesci ad ottenere qualcosa.
Quindi è importante sapersi arrabbiare ma nel "modo giusto".
Tuo marito dovrà essere stimolato a cercarsi un lavoro (con quali soldi paga la palestra e/o altre necessità personali?) ed essere più responsabile in tutto.
Pertanto, in sintesi, dovresti iniziare a chiedere un sostegno psicologico innanzitutto per te stessa e poi, in un secondo momento e d'intesa con il terapeuta, cercare di coinvolgere anche lui in una terapia di coppia.
Se proprio non ne vuole sapere, è importante che tu continui il tuo percorso individuale e, sempre sotto la guida del terapeuta, prenderai le misure o contromisure necessarie.
Tutto ciò allo scopo di verificare se è possibile recuperare o instaurare ex novo un buon rapporto coniugale o in ogni caso tutelare nel migliore dei modi possibili innanzitutto la bambina e poi anche te stessa.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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21 SET 2016

Buongiorno Serena,

è comprensibile l'ansia che prova per sè e per sua figlia e la paura di prendere una decisione così dura.
La separazione e un divorzio sono eventi che spaventano perchè sconosciuti, perchè non sono mai stati sperimentati prima e per il timore che sua figlia stia completamente sola con suoi marito nei weekend senza che lui sappia gestirla.
Ad oggi cosa ha fatto per meglio comprendere cos'è un divorzio e cosa comporta?
Provi a concentrarsi anche sugli aspetti positivi di questa decisione, sulla sua possibilità di ri-costruirsi una vita e se sente la necessità lo faccia con una brava psicoterapeuta che possa supportarla in questa fase di cambiamento.
Rimango a disposizione,

cordiali saluti

dott.ssa Monica Salvadore

Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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21 SET 2016

Buongiorno sig.ra Serena,
comprendo il Suo stato d'animo, l'ansia e la preoccupazione che prova per la piccola e per sè.
La separazione è un evento di per sè complesso, che provoca sofferenza e disorientamento che è importante gestire dal punto di vista comunicativo, sopratutto con una minore.
Le suggerirei di rivolgersi a uno psicoterapeuta per essere supportata e aiutata innazitutto lei stessa ad affrontare al meglio la situazione, per poter poi - successivamente- essere di supporto e aiuto alla bambina.

In bocca al lupo!

Dott.ssa Cristina Fumi
psicologa-psicoterapeuta
Milano

Dott.ssa Cristina Fumi Psicologo a Milano

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20 SET 2016

Cara Serena,
Le tue preoccupazioni, i tuoi dubbi, sono fin troppo leciti ... sei una mamma! Però sei anche una donna... e le donne, si sa, sono refrattarie alle separazioni, ai distacchi... in questo caso, però, devi pensare a quello che vuoi tu realmente, e devi anche pensare al benessere ed alla serenità di tua figlia. Molto spesso ci si impantana in situazioni del genere, per paura di veder soffrire chi amiamo.. ma, mi chiedo e ti chiedo, nel quotidiano... tua figlia come vive questa situazione? Pensi non si sia accorta di nulla? La vedi serena? Qualora decidiate per una separazione, il mio consiglio è quello di essere molto franchi con lei, di rassicurarla sul fatto che non resterà sola, né verrà usata come "pacchetto postale", che non perderà il vostro amore, e che avrà sempre i suoi due genitori.
Resto a disposizione per approfondimenti!
Un caro abbraccio!

Dott.ssa Marilù Altavilla Psicologo a Ceglie Messapica

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20 SET 2016

Cara Serena, da come descrivi la tua vita sembra che tu sia sola.
Non hai qualche parente a cui appoggiarti, che ti sostenga in questo momento? la situazione con tuo marito non mi sembra così facile. A quanto pare non si assume le responsabilità nel darti una mano, visto che lavori e neanche con la bambina. Posso capire come tu ti senta sola e timorosa di affrontarlo in modo deciso. Sappi che per i bambini, spesso, è meglio avere dei genitori separati ma sereni che non vivere situazioni di stress e disagio. Trova il modo per stare tranquilla e sii convinta che devi fare una scelta per una vita migliore per te e tua figlia. Magari chiedi a tuo marito se è disposto ad ascoltare uno psicologo per farvi aiutare. Se non avessi una risposta positiva puoi pensare di cercare tu un supporto. Auguri Dr. Annalisa Lo Monaco

Dott.ssa Annalisa Lo Monaco Psicologo a Roma

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20 SET 2016

Gentile Serena,

ancor prima di riflettere sulla questione dal lato di sua figlia, è bene che inizi da se stessa: come mai non riesce a dire a suo marito che non vuole stare più con lui? Pensa che lasciarlo sia l'unica via percorribile? Come mai la collaborazione avviene solo in seguito all'arrabbiatura? Perché si sente in colpa? Queste potrebbero essere solo alcune delle domande, ma anni di condivisione con un'altra persona sicuramente portano ulteriori spunti di riflessione.
Riguardo alla bambina, qualora la sua idea rimanesse tale, molti fattori dovrebbero essere presi in considerazione in sede di separazione, sarà compito delle autorità legislative valutare. (Come mai dopo 7 anni suo marito non è in grado di badare alla figlia?). Qualora si rendesse necessario, ci sono anche supporti per i bambini di genitori che procedono a separazione. I figli, però, non soffrono o "non riescono ad accusare il colpo" unicamente quando i genitori si separano, ma anche qualora la coppia resti insieme pur avendo problemi irrisolti, che in un modo o nell'altro finiscono sempre col trapelare.
Si prenda del tempo per elaborare bene le questioni e per poter scegliere con serenità ciò che poi riterrà più opportuno fare, per sé e per sua figlia.

I migliori auguri,
CBucci

Dott.ssa Cristiana Bucci Psicologo a Milano

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