paura e rimpianti

Inviata da maria · 2 gen 2019 Fobie

ciao a tutti, mi chiamo maria e ho 24 anni. scrivo perchè non riesco ad affrontare i problemi parlando a quattrocchi con le persone: ho provato ad andare da uno psicologo ma non mi sono presentata all'appuntamento perchè mi sono completamente bloccata, sapevo che se avessi parlato mi sarei messa a piangere subito. il mio problema è un problema principalmente relazionale con i ragazzi. è iniziato quando avevo quattordici anni e i miei si sono separati. prima di allora ero una ragazza come tante altre, insomma non avevo problemi a relazionarmi con i ragazzi. ma dopo la separazione dei miei è tutto cambiato: il clima in casa si è fatto più freddo, i miei hanno avuto problemi e io mi sono sentita completamente abbadonata a me stessa. ho tagliato le amicizie, lasciato il mio fidanzatino del tempo e mi sono isolata , restando sola con me stessa. sentivo solo un gran bisogno di scomparire e di essere invisibile. sentivo il vuoto dentro di me, come se a nessuno importasse di me. ho passato così tre quattro anni della mia adolescenza. poi le cose in casa sono andate leggermente migliorando e stanca di essere sola ho trovato il coraggio di uscire dalla situazione in cui mi ero cacciata, grazie anche alla conoscenza di quelle che poi sono diventate le mie migliori amiche. ma comunque qualcosa era rimasto da tutto il periodo passato in isolamento: la paura di non essere accettata, di essere giudicata, di non essere all'altezza delle persone che avevo intono. ora, dopo tanto tempo, ho ancora insicurezze ma riesco a vivere senza troppi problemi, ho molte amicizie e non ho più tutti quei problemi a relazionarmi con gli altri. ma un problema è rimasto: la paura delle relazioni con i ragazzi. ci sono stati molti ragazzi che mi sono piaciuti in questi ultimi anni ma mai ho avuto il coraggio di farmi avanti e , cosa ancora più strana, mi sono sempre tirata indietro quando i ragazzi che mi piacevano si facevano avanti. soprattutto è successo con un ragazzo: lo pensavo sempre, mi piaceva moltissimo e più volte lui ha provato a baciarmi. ma tutte le volte mi sono tirata indietro sempre per la stessa paura. dentro di me pensavo: cosa succede se lui mi conosce e si rende conto che non sono alla sua altezza? se si avvicina vedrà tutit i miei difetti, saprà quanto sono noiosa, penserà che sono strana perchè non sono mai stata con un ragazzo. insomma dopo l'ennesimo rifiuto il ragazzo ovviamente ha rinunciato e io sono stata mesi e mesi a piangermi addosso pensando a cosa non andasse in me. e la stessa cosa succede sempre: in qualsiasi occasione mi tiro indietro per paura di non piacere, convinta che sia impossibile piacere davvero a un ragazzo. ora ho 24 anni e sono terribilmente depressa per questa situazione, le mie amiche mi guardano strano perchè non ho mai avuto un ragazzo e mi sembra di aver buttato via tutta la mia adolescenza per tutte queste puttanate mentali che sono solo nella mia testa...perfavore datemi un consiglio perchè non riesco a parlarne con nessuno

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Miglior risposta 3 GEN 2019

Gentile Maria,
ha fatto male a non presentarsi a quell'appuntamento con lo psicologo per il timore di piangere e non riuscire a parlare del suo problema.
Poichè all'inizio di una psicoterapia questa cosa accade con una certa frequenza, lo psicologo la avrebbe capita e la avrebbe messa a suo agio per poter procedere.
Col tempo il suo disagio si è poi attenuato ma persiste ancora notevole ansia sociale e relazionale con autosvalutazione e deficit di autostima.
Pertanto è indispensabile che rompa gli indugi ed inizi un percorso di psicoterapia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quiadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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3 GEN 2019

Gentile Maria, è invece indispensabile che ne parli con qualcuno, se non vuole passare il resto della vita a stare a guardare! Mi perdoni la durezza, ma la vita è ancora più dura, e lei ha bisogno di svegliarsi. I nostri consigli non possono aiutarla molto, se lei non prende coraggio e affronta una terapia con pazienza e impegno presso un/una professionista qualificati. Non perda altro tempo. La immagino sensibile, timida e bloccata, forse con qualche problemi di personalità. E' necessario che lei affronti un percorso terapeutico, o continuerà a piangersi addosso. Sopratutto è fondamentale che lavori per migliorare la sua autostima, assertività e determinazione, che sento tutte ai minimi termini! Ma non può farlo da sola. Chiedere aiuto è un atto di coraggio, umiltà e responsabilità verso sé stessi e gli altri, non di debolezza! Lo ricordi. Un caro saluto.
dr. Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

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3 GEN 2019

Gentile Maria,
le sue non sono puttanate mentali, ma manifestazione che meritano considerazione e valore. Mi sembra descriva la paura e incapacità a legarsi sentimentalmente a un ragazzo e ciò provoca infelicita. Condizione che si porta dietro ormai da anni; se avesse un problema dentale o ortopedico lo risolverebbe con l’aiuto di un professionista? Il pianto e la paura di parlare di ciò che vive è parte dell’iniziare a Farsi aiutare, coraggio credo l’aiuterebbe a dare valore al suo malessere e a interrompere i suoi rimpianti.
Disponibile per approfondimenti.
Dr.ssa Elisabetta Ciaccia

Dott.ssa Elisabetta Ciaccia studio di psicologia Psicologo a Milano

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3 GEN 2019

Carissima,
il suo è un problema relazionale (solo con i ragazzi) che può essere risolto mediante una psicoterapia. E qui veniamo al vero problema. Lei non riesci ad andare da uno psicologo perlomeno se l'incontro è vis a vis. Le consiglio pertanto di provare qualcosa di più distaccato, per esempio fare psicoterapia via Skype eludendo quindi un contatto diretto. Direi che val la pena di tentare.
MI faccia pure delle domande se ne ha bisogno!

Dott. Angelo Feggi - Psicoanalista Genova

Dott. Angelo Feggi Psicologo a Genova

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