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Paura e disagio in generale

Inviata da paolo · 23 ott 2017 Fobie

Ho una relazione da + di un anno con una persona + grande di me ma non ho il coraggio di presentarla ai miei che non sanno che sono gay o meglio tutti fanno finta di nulla.... Ho paura perchè mia madre è un tipo che non chiede ma tira frecciatine mettendomi a disagio e a farmi sentire male, sbagliato, in difetto. Come un po' ha sempre fatto.
Sono da 1 anno in analisi e vedo che la strada è lunga e difficile....ho momenti di sconforto totale e altri in cui mi sembra di finire in un tunnel nero e ultimamente ho pensieri di suicidio che mi fanno paura ma che mi fanno sognare che se lo facessi magari dall'altra parte si sta meglio oppure semplicemente finisce tutto, ma ovviamente nessuno sa perchè.
Ho pochi amici, non so nemmeno se cio' che provo verso il mio compagno sia amore vero e ultimamente penso se nelle relazioni precedenti posso parlare di amore o affetto. Nn lo so. Ho cambiato recentemente lavoro e ho capito che questo (settore) non mi piace, non ho gratificazioni e mi sembra di perdere tempo anche se mi serve per vivere. Mi piace oltremodo stare a casa (tant'è che il mio compagno quando mi obbliga a uscire riesce solo perchè sfinisce) ma a me non piace stare con la gente, non mi piace uscire e ho pochi interessi che non riesco a condividere con lui. So che pero dovrei sacrificarmi un po' per lui (o per meglio dire perchè dovrei amarlo).
Amo stare a casa e sentire le canzoni che mi piacciono sognando un'altra vita che non realizzero' piu'....vedere film che mi toccano il cuore e mi fann provare emozioni forti. Assumo un antidepressivo (a dire la verità me ne han dati diversi) ma non sento benefici. Non è che sia triste ma apatico verso molte cose.
Causa problemi dello psicologo lo rivedro' solo tra 3 settimane e nel frattempo mi cheido se anche in questa terapia serva o meno.
Non so piu 'cosa voglio, chi sono e ho 42 anni omrai anche se quando lo dico mi stupisco. Adolescente sentire un uomo di 42 anni lo immaginavo totalmente diverso da come sono io ora .. cosi stupido immaturo che provo solo vergogna. FOX

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Miglior risposta 24 OTT 2017

Il contatto con i propri desideri deve essere accompagnato dal contatto con se stessi. Altrimenti succede che magari i bisogni sembrano appagati ma si svuotano di significato e ci svuotano di energia. Poco per volta si perde non solo il gusto delle cose, ma anche il legame con gli altri, e si scivola forse dolcemente in un isolamento di autocura. Queste cose che noi facciamo per stare meno peggio diventano abitudini mentali, atteggiamenti verso la vita stessa, a lungo andare sempre più difficili da cambiare. Di solito il corpo interviene a questo punto comunicandoci che la strada intrapresa non va bene per noi. Trovare o ritrovare la connessione più profonda.. ciò riavvia il "motore della macchina", poi ai bivi sarà sempre lei a decidere dove svoltare.
Cordialmente dr.Bartoli

Ipnosi dr.Bartoli Psicologo a Valenza

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25 OTT 2017

Salve Paolo, dalle sue parole arriva un profondo senso di sfiducia verso il domani, come se poco o nulla avesse piú senso per lei. Per questo le diventa difficile avere degli interessi o delle relazioni ricche e soddisfacenti....mi chiedo se il tipo di lavoro psicoterapeutico che sta facendo (correttamente coadiuvato da adeguata terapia farmacologica) sia adatto a lei e la invito a parlare apertamente con chi la segue per capire il da farsi. Anche se adesso non ne vede nemmeno traccia, lei ha dentro tutto il necessario per farcela e fare della sua vita ciö che vuole: bisogna solo mettersi gli occhiali giusti per vederlo! Faccio il tifo per lei e resto a disposizione. Dott.ssa Daniela Cannistrâ

Daniela Cannistrà - Psicologa e Psicoterapeuta Psicologo a Seregno

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24 OTT 2017

Buongiorno Paolo,
i problemi che sta affrontando in questo momento sono moltissimi ed è comprensibile che si senta schiacciato dalla loro pesantezza. L'apatia e lo stato depressivo in qualche modo la proteggono dal sentire in modo troppo intenso le angosce legate alla situazione familiare e relazionale e quindi in qualche modo stanno svolgendo una funzione positiva. In questo momento ha la possibilità di concentrarsi e per concentrarsi non bisogna mettersi in movimento. Lei ha fatto una sorta di lista dei nuclei problematici ma non è chiaro l'ordine con cui sarà opportuno affrontarli. Ce la fa, durante questa fase di assenza del suo terapeuta, a fare una gerarchia delle cose da affrontare? poi insieme deciderete da dove partire. in questo momento pensare al futuro che potrebbe essere e/o che non è stato le toglie energie importanti e le impedisce di pensare al presente. Il suo presente è già piuttosto ingarbugliato, dalle bugie che la accompagnano da tanto tempo, nella sua famiglia di origine, e dalla confusione sui sentimenti che prova nella sua relazione attuale. Prima bisogna snodare la matassa e trovare l'inizio del filo, poi facciamo un gomitolo e dopo il maglione..un pezzetto per volta. Se dalla matassa provo a fare il maglione perchè il filo è già lì perdo un sacco di tempo e mi passa la voglia di fare il maglione. Si regali il tempo per costruire il gomitolo.
Paola Gambini-Padova

Dott.ssa Paola Gambini Psicologo a Cadoneghe

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24 OTT 2017

Gentile Paolo,
presentare ai suoi familiari la persona con cui ha una relazione senza aver prima dato spazio al suo "coming-out" non credo sia una cosa opportuna.
Ovviamente non è il caso nemmeno di fare pensieri di suicidio ma piuttosto assumersi ognuno le proprie responsabilità per cui, a mio avviso, lei, da persona adulta, dovrebbe assumersi la responsabilità di dichiarare il suo orientamento sessuale e i suoi quella di accettarlo oppure no.
Quello poi riguardante la qualità del sentimento che prova per il suo compagno è un altro argomento da considerare a parte e lo stesso dicasi per il lavoro.
Infine, se non si sente sufficientemente aiutato dal suo terapeuta, può consultarne un altro anche se i benefìci della psicoterapia non sono immediati.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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24 OTT 2017

Gentile Paolo,
comprendo il momento difficile, i primi tempi di psicoterapia sono i più dolorosi e complessi.
Le decisioni importanti inerenti la propria persona sono da prendere con calma e confrontandosi con il terapeuta.
Il lavoro le permette di vivere ed essere indipendente dalla famiglia d'origine. Provi a guardare le opportunità che la vita ancora può riservarle! Tutto è possibile.
L'antidepressivo dovrebbe rialzare il tono dell'umore ed associato alla terapia darle risultati proficui.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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24 OTT 2017

Caro Paolo, quante cose! E' sicuramente un periodo molto complicato, pieno di cambiamenti che la mettono alla prova, e specialmente se i cambiamenti non portano a quello che abbiamo sperato tutto diventa più difficile.
In un momento come questo tutto è messo in dubbio e nulla è certo. Non abbia fretta di decidere e di modificare la sua vita velocemente. Decisioni come lasciare una persona o cambiare lavoro sono scelte da prendere con calma.
Contatti il suo terapista anche solo telefonicamente e gli spieghi il suo malessere e la difficoltà di non vederlo. Tre settimane possono sembrare lunghe quando si sta male, provate a trovare insieme una soluzione.
Anche per quanto riguarda la terapia si dia tempo, purtroppo non siamo dei maghi e per certe cose ci vuole tempo e pazienza. Lo so che oggi che sta così male è difficile da fare, provi a fare del suo meglio e chieda aiuto al suo terapeuta.
Dott.ssa Elena Sirotti

Dott.ssa Elena Sirotti Psicologo a Modena

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24 OTT 2017

Caro Paolo,
mi spiace molto per il disagio che sta vivendo. Sono certa che una buona psicoterapia possa esserLe di aiuto e, dati i problemi e le difficoltà che lamenta, potrebbe valiutare la possiiblità di chiedere un parere ad un altro terapeuta. Ha provato ad affrontare l'argomento con il suo terapeuta attuale? ossia ad esprimere le sue perplessità? potrebbe essere utille afforntare l'argomento.
Una buona psicoterapia potrebbe aiutarla a "fare ordine" nella confusioen emotiva che sta vivendo e conseguentemente a recuperare le risorse psicologiche per "rimettere a posto" tutti i tasselli".

Resto a disposizione.
Buona giornata

A. Degioanni

Dott.ssa Alessandra Degioanni Psicologo a Cuneo

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