Paura di soffrire ancora?

Inviata da Lena. 16 mag 2018 · 3 Risposte · Terapia di coppia

Sono stata lasciata dal ragazzo dopo 4 anni di relazione a distanza (lui era del mio paese ma io sono fuori per gli studi) l'anno scorso, e questo mi ha colpito profondamente.
Sono una persona molto sensibile all'abbandono, nutro spesso e volentieri senso di colpa anche in situazioni in cui non ci sarebbe da preoccuparsi, e questa relazione penso che abbia fatto emergere delle paure e delle insicurezze.
Nonostante io abbia superato la perdita, non riesco più ad approcciarmi al genere maschile che vedo come ostile e lontano da me. Provo una sensazione di vergogna anche solo quando un ragazzo che conosco (ma non benissimo), si avvicina per parlarmi poiché temo di essere banale nei discorsi e nel mio modo di comportarmi.
Il mio timore è che un domani questa mia chiusura, che continua ad autoalimentarsi nonostante i miei sforzi, possa impedirmi di avere una relazione e di lasciarmi andare.
Cosa posso fare per sbloccarmi?

3 Risposte

  • Miglior risposta

    Gentile Lena,
    la chiusura di questa relazione, le ha lasciato un senso di insicurezza e molti dubbi sulla adeguatezza affettiva.
    Valuti la possibilità di un percorso psicologico, che l'aiuti a rinforzare la sua autostima, facendo emergere le risorse relazionali che sicuramente possiede, permettendole di investire in una nuova progettualità.
    Coraggio!
    Dott.ssa Vanda Braga

    Pubblicato 17 Maggio 2018

    Logo Dott.ssa Braga Vanda

    1038 Risposte

    796 Valutazioni positive

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    • Cara Lena, probabilmente questa separazione ha fatto venire fuori antiche ferite pregresse: parla di difficoltà con l'abbandono, vergogna, senso di colpa, insicurezza.....ferite che vanno attenzionate per essere lenite. La chiusura e diffidenza che vive oggi può essere gestita e affrontata andando a vedere contemporaneamente la ferita che sta alla base e che, in qualche modo, la alimenta. I giochi non sono fatti e il suo futuro non è scritto: se solo lo vuole, inizi un viaggio alla scoperta di se stessa con il supporto di un professionista che a pelle le ispira fiducia. Il cambiamento non è impossibile.
      Auguri, dott.ssa Daniela Cannistrà.

      Pubblicato 17 Maggio 2018

      Logo Daniela Cannistrà - Psicologa e Psicoterapeuta

      334 Risposte

      73 Valutazioni positive

    • Buongiorno Lena, è possibile che la fine della relazione, che già di per sè può essere vissuto come evento traumatico, sia stato un evento scatenate di un disagio già esistente ma latente. Adesso i suoi pensieri negativi e di svalutazione sono invece fattori di mantenimento, cioè vanno a costruire un circolo vizioso che seppur a lungo termine disastroso attualmente la protegge "costringendola" ad evitamento. Ciò che può fare adesso è rivolgersi ad uno psicoterapeuta con il quale lavorare su questi meccanismi ma anche ricostruire l'origine di questi comportamenti mentali. Utilizzando metodologie psicologiche potrà optare su un cambiamento funzionale.
      Dott.ssa Fiorella Iannetta

      Pubblicato 17 Maggio 2018

      Logo Dott.ssa Iannetta Fiorella

      30 Risposte

      6 Valutazioni positive

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