PAURA DI METTERSI ALLA GUIDA

Inviata da Giulia · 6 nov 2020

Buongiorno a tutti,
Mi chiamo Giulia, ho 19 anni e da quando ho fatto un incidente stradale ho una terribile paura di mettermi alla guida della mia auto. L’incidente non è stato grave, ma, soffrendo di un disturbo d’ansia e di attacchi di panico, questo episodio mi ha segnata profondamente.
Ogni volta che devo mettermi alla guida ho una forte ansia da prestazione, mani sudate, respiro corto, tremori agli arti.
Insomma, tutti i sintomi che precedono un attacco di panico.
Perciò spesso faccio chilometri a piedi pur di non guidare, o faccio smuovere altri per portarmi in giro.
Cosa posso fare per tornare a guidare serenamente?
Grazie a tutti

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Miglior risposta 7 NOV 2020

Cara Giulia, l'episodio agisce come trigger per una situazione che si incista su un disturbo d'ansia e di panico pregresso, pertanto per poter tornare serenamente alla guida è da risolversi la difficoltà a monte. La guida può essere ripresa con piccoli esercizi esperienziali, ma dovranno essere preceduti da una rifigurazione della iperattivazione viscerale che già percepivi e bisognerà dare un senso all'allarme che provi in certi momenti. Una buona psicoterapia è risolutiva nella gran parte dei casi; valuta di iniziare un percorso. Cordialità, DP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

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IERI, 1 DIC 2020

Buongiorno Giulia,
non ritengo utile sbilanciarmi in merito alle possibili cause del suo blocco poiché non la conosco e non ho informazioni importanti in merito alla sua storia. Ritengo che la struttura di significati che hanno intrecciato la sua vita l'abbiano anche portata a vivere la guida in questo modo, l'evento ha sicuramente intensificato qualcosa che già pre-esisteva. Sarebbe utile approfondire alcuni aspetti del suo passato affinché possano essere riletti con un punto di vista differente, più utile in funzione di una quotidianità meno limitante.
Cordialmente,
Dr. Matteo Radavelli

Dr. Matteo Radavelli Psicologo a Arcore

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30 NOV 2020

Buongiorno Giulia, credo che l'incidente che lei ha avuto coincida con un momento della sua vita in cui c'è stata una particolare sofferenza emotiva, legata a fattori e fatti precedenti, può quindi essere avvenuto quello che in psicologia si definisce un "agito" è come che lei abbia dato modo di esternare la sua sofferenza emotiva traslandola e trasferendola sul corpo, sicuramente come tentativo disperato di poter svincolarsi dalla sofferenza emotiva interiore.
Credo che già da molto tempo prima, lei abbia avuto modo di sperimentare sentimenti e sensazioni difficili da sostenere emotivamente...i suoi sintomi ne fanno da portavovoce...credo che sia forse per lei giunto il momento di soffermarsi a pensare e donarsi uno spazio privilegiato dove potersi sentire ascoltata e elaborare ciò che più nel profondo, ormai, deve essere visto. Solo successivamente e a piccoli passi potrà riprendere fiducia in se stessa e nella possibilità di riprendere "la guida" autonoma della sua vita.
Appoggiarsi a persone care che la possano sostenere e "portare" in questo momento è salutare e necessario ma a lungo andare il rischio è quello di sviluppare una dipendenza che non può giovarle.
Rifletta sulla possibilità di iniziare un suo percorso psicologico personale con un collega che a lei suscita più serenità.
Grazie per la sua richiesta. saluti.

Miriam Moretti Psicologo a Alghero

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22 NOV 2020

Gentile Giulia,
È necessario elaborare il trauma subito per poter procedere con la sua vita in primis, successivamente anche con prescrizioni o strategie mirate sarà opportuno riprendere in mano l’auto, se continua ad evitare il problema può diventare grande e fastidioso.
Le consiglio di attuare un percorso specifico, purtroppo il trauma permane nel corpo e nella mente impedendo di vivere, ostacolando la progettualità.
Si faccia un dono di terapia, è un investimento per la vita!
I miei migliori auguri
Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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19 NOV 2020

Buongiorno Giulia,
la sensazione d'ansia generalizzata e il successivo attacco di panico con i patten comportamentali che lei descrive, possono essere stati amplificati da un ptsd dovuto all'incidente. Lei racconta che aveva in precedenza dell'incidente ansia e attacchi di panico per questo credo che l'area su cui provare a "capire" sarebbe proprio questa.
Chiaramente le informazioni in mio possesso sono troppo poche per poter esprimermi in maniera più approfondita e centrata.
Rimango a sua disposizione.
La saluto cordialmente.
Dott. Massimiliano Compagnone

Dott. Massimiliano Compagnone Psicologo a Aulla

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18 NOV 2020

Cara Giulia,
le sensazioni da lei descritte le conosco molto bene e quotidianamente in seduta le affronto con i pazienti, le auguro di trovare una persona in grado di seguirla adeguatamente per farla uscire in tempi brevi da questo blocco che limita in modo significativo la sua vita.
Ci sono strumenti ad ok per affrontare in poco tempo questa situazione.
Un caro augurio
Un caro saluto
Dr.ssa D'Amico Maria-Francesca

Dott.ssa Maria-Francesca D'amico Psicologo a Selvazzano Dentro

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16 NOV 2020

Buongiorno Giulia,
la strategia di evitamento delle situazioni temute in realtà non fa altro che alimentare l'ansia, cristallizzare certi comportamenti e può allargarsi ad altre aree. Per questo è importante esporsi gradualmente alla situazione temuta (in questo caso guidare) per superare la paura. Prenderei però in considerazione l'idea di poter iniziare un percorso per risolvere il disturbo d'ansia preesistente.
Un saluto
Dot.t.ssa Martina Francalanci

Dott.ssa Martina Francalanci Psicologo a San Miniato

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12 NOV 2020

Buongiorno, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso. Comprendo come possa essere convivere con questo aspetto di sofferenza. Ritengo importante intraprendere un percorso psicologico al fine di elaborare l'evento traumatico (l'incidente terribile di cui parlava) e trovare strategie alternative funzionali per fronteggiare l'ansia e la paura. Un circolo classico che si innesca è dovuto alla paura di avere paura, tipico dell'attacco di panico.
Mi permetto, infine, di aggiungere che il far smuovere gli altri per portarla in giro, come lei scrive, non è altro che un fattore di mantenimento classico finalizzato all'evitamento dell'esperienza attivante, un meccanismo, pertanto, da rimuovere, con l'aiuto di un supporto psicologico.
Cordialmente, dott. FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice Psicologo a Roma

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10 NOV 2020

Gentile Giulia,
l'incidente che ha avuto ha sicuramente riacutizzato il suo disturbo d'ansia e panico già preesistente e probabilmente non trattato con psicoterapia.
La strategia dell'evitamento che lei pratica, basata sul postulato di non essere in grado di affrontare il problema, non fa altro che mantenerlo e rafforzarlo.
Occorre perciò mettere in atto l'altra strategia della esposizione graduale tramite un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale partendo dal presuppposto che si impara dagli errori propri o degli altri.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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9 NOV 2020

Gentile Giulia,
probabilmente, come lei stessa accenna, l'incidente è andato ad acutizzare un qualche tipo di paura che già era presente in lei.
Gli eventi stressanti o traumatici attivano delle risposte di fronteggiamento che però non funzionano o funzionano solo in parte o si teme che non possano funzionare. Questo ci mette in una condizione di allerta. Se ho una visione positiva di me l'allerta scende e l'evento viene superato; se per qualche motivo vedo me stessa in modo "negativo" (per lo più inconsapevole) è possibile che quella paura connessa all'evento permanga anche per molto tempo dopo. Faccio un esempio: se ho un'idea di me come di una persona impotente, che non è in grado di fronteggiare le cose, che non è abbastanza capace di ecc....è possibile che un evento stressante vada a confermare e potenziare quella visione di me. Così posso, ad esempio, evitare di prendere l'auto, evitare di guidare in autostrada, evitare di andare in luoghi che non conosco ecc....evitare, diventa un modo per proteggermi da una situazione che sento di non essere in grado di gestire.
Ci sono diversi modi per lavorare su problematiche di questo tipo. Nella mia esperienza è molto efficace la terapia EMDR (può informarsi sul sito dell'associazione EMDR Italia); sul sito trova anche l'elenco dei terapeuti divisi per regione e provincia.
Un caro saluto, Luisa Fossati

Dott.ssa Luisa Fossati Psicologo a Firenze

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8 NOV 2020

Buongiorno Giulia ,
Generalmente dopo episodi traumatici di questo tipo occorre che un tempo ‘ finestra ‘ ci sia in cui il nostro cervello si riorganizzi per regolare le emozioni che hanno comportato l’evento. Nel suo caso mi sembra di capire che ansia e attacchi di panico fossero già presenti e l’incidente non avrà fatto altro che acutizzarne i sintomi . Una lettura che e’ possibile dare degli attacchi di panico e’ che siano in qualche modo connessi con il suo sistema di attaccamento da cui lei ha imparato sicurezza e capacità esplorativa fin dalla sua infanzia . Se a livello di quel sistema qualcosa ( nella relazione con i caragivers) non ha funzionato , il suo cervello metterà in atto una difesa che può tradursi in attacchi di panico oppure in ansia di separazione . Le suggerisco dunque un percorso in cui si esplorino tali aspetti per poi rielaborare il trauma dell’incidente . EMDR può esserle molto d’aiuto .
Cordialmente

Dott.ssa Fabiana Capobianco Psicologo a Treviso

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8 NOV 2020

Ciao Giulia, l'incidente ha provocato un trauma nella tua mente che deve essere trattata con la tecnica EMDR.
Ti consiglio di trovare sul tuo territorio dove vivi un Terapeuta EMDR, puoi trovarlo anche sul sito dell'Associazione EMDR.
Dr.ssa Romina Bove

Bove Romina Psicologo a Modena

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7 NOV 2020

Buongiorno Giulia. Sicuramente l' episodio che le è capitato, pur non essendo stato un incidente grave, è stato i vissuto da lei come un evento traumatico andando ad acuire alcuni suoi aspetti ansiosi. In questi casi la tecnica elettiva è l'EMDR che le consentirà, non soltanto di elaborare il trauma, ma di andare a lavorare in maniera profonda, sulle componenti emotive che hanno determinato la sua reazione. Per informazioni e suggerimenti in merito, non esiti a contattarmi. Resto a disposizione.

Dottoressa Noccioli Daniela Psicologo a Cascina

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7 NOV 2020

Buongiorno Giulia,
anche se l'incidente non è stato grave chissà come si sarà spaventata, soprattutto essendo all'inizio della sua esperienza di guida.
Vivere quanto racconta deve essere molto difficile: avere forti attacchi di ansia o di panico può essere limitante rispetto ad alcune aree della quotidianità, come nel suo caso la paura che le impedisce di guidare.
Il mio consiglio è quello di intraprendere un percorso psicologico che possa aiutarla a gestire e a trasformare quanto avviene dentro di lei affinché non solo possa tornare a guidare, ma riesca anche a trovare un benessere più ampio.

Rimango a disposizione,
dott.ssa Carla Pisoni

Dott.ssa Carla Pisoni Psicologo a Brescia

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7 NOV 2020

Gentile Giulia,
Hai subito un trauma il quale necessità di essere elaborato e superato attraverso una terapia specifica, la strategia di evitamento che metti ora in atto consolida il problema. Comprendo la difficoltà tuttavia sarebbe importante risalire all’origine dell’ansia individuando strategie che ti permettano di tornare a guidare ed essere libera da vincoli emotivi,
Resto a disposizione per qualsiasi informazione,
Cordialmente
Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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7 NOV 2020

Gentile Giulia,
mi sembra che l’incidente stradale fa emergere una condizione di ansia latente (soffre di attacchi di panico)con manifestazioni che diventano più evidenti. L’ansia, è un segnale di un disagio interiore che se non compreso determina un coinvolgimento del corpo e del pensiero, con limitazioni Proverei a dare una conoscenza e significato del suo soffrire di ansia, credo l’aiuterebbe nel ritornare alla guida. Un consulto psicoterapeutico le sarebbe di aiuto.
Rimango a disposizione
Dr.ssa Elisabetta Ciaccia

Dott.ssa Elisabetta Ciaccia studio di psicologia Psicologo a Milano

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7 NOV 2020

Cara Giulia,

Dopo aver vissuto un episodio così spaventante è normale avere tanta paura però se ciò ha come conseguenza l'astensione completa della guida, probabilmente ci troviamo di fronte ad un evento che è stato vissuto come traumatico. Le consiglio un percorso chw6la aiuti a superare questa paura e poi, per tramite un terapeuta, sulla l 'esposizione graduale alla guida.

In bocca al lupo
Dr. ssa Manuello Maria Cristina

Dottoressa Maria Cristina Manuello Psicologo a Bolzano

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6 NOV 2020

Cara Giulia, certo deve essere stato spiacevole ciò che hai vissuto. É importante, per vivere in maniera adeguata e non vincolare se stessi, elaborare i vissuti traumatici che sono stati provati, e che sono ancora presenti, e comprendere e analizzare anche la radice della ansia che riporti per modificare quelle parti che ti causano malessere, apprendendo come gestirle e arginando il problema. Quindi, ti consiglio di chiedere un aiuto psicologico che possa guidarti nel percorso di consapevolizzazione e sviluppo di risorse necessarie per superare il disagio.
Ti auguro buona fortuna!
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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6 NOV 2020

Salve Giulia, la descrizione che riporta rientra aderentemente a ciò che viene definito in psicoterapia Disturbo post-traumatico da stress. Sintomi quali iperattivazione, evitamento, rientrano in tale quadro. Le consiglio di affidarsi ad una terapia orientata alla risoluzione del trauma come ad esempio l'EMDR.
Un caro saluto.

Dott.ssa Sara Nepi Psicologo a Prato

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