Paura di aver sbagliato

Inviata da Lunatic89 · 2 nov 2020

Gentili dottori,
Ho 30 e mi sono laureata a luglio in filologia moderna, laurea che mi permette di insegnare italiano latino e storia.
Mi sono laureata in corso, ma ho iniziato tardi perché dopo il diploma, dopo un anno di lettere, non avevo le idee ben chiare e ho iniziato un corso di formazione e ho lavorato per qualche anno per poi riscrivermi all'università.
Ora sono stata chiamata ad insegnare in una città lontana da casa, mi sono trasferita e vivo da sola da una settimana ed è tutto molto stressante, non sto vivendo felice e serena questa esperienza come l'avevo immaginata.
Sono una supplente e copro le insegnanti che non ci sono, il primo giorno mi hanno dato classi indisciplinate e ingestibili e non era quello che mi aspettavo. Mi sto rendendo conto che non è un lavoro che amo e se dovessi lasciare non so cosa fare.
Da un lato è sicuramente un lavoro comodo, ma pensavo che fosse più stimolante.
Non so cosa fare, ho paura di aver sbagliato tutto nella vita, e ora non so che fare.
Ripenso a quando da piccola volevo fare qualcosa di significativo e ora mi sembra di non contribuire a nulla.

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Miglior risposta 3 NOV 2020

Cara Lunatic89, è normale che viva questo cambiamento e questo inizio di lavoro come uno stress. Non è facile: deve avere modo di ambientarsi e adeguarsi alla nuova realtà che vive; nonché al contesto scuola, che, a viverlo, è sicuramente diverso da ciò che immaginiamo. Si dia tempo, prima di tutto, di elaborare cosa Le sta accadendo, elaborando strategie che Le permettano di riuscire ad adattarsi a questa nuova circostanza. Si affidi ad un supporto psicologico che La guidi e La sostenga in questa fase delicata della Sua vita, anche per comprendere razionalmente come agire, ovviamente per il Suo benessere ed il Suo adattamento.
Le auguro buona fortuna e serenità.
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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4 NOV 2020

Gentilissima,
non si scoraggi...conosco molto bene il mondo della scuola da comprendere ciò che vive. Inizialmente integrarsi in un sistema complesso come la scuola non è semplice, la classe in genere, necessita di limiti e regole e allo stesso tempo di empatia e comprensione. I ragazzi rispondono piuttosto bene se lei crede nella propria professione e la svolge con passione. Si conceda un po' di tempo per abituarsi ai cambiamenti. L'insegnamento è una professione sicuramente impegnativa ma ricca di stimoli con possibilità di crescita personale!
D'altra parte potrebbe esserle utile un percorso psicologico di supporto in cui possa prendersi cura di se e affrontare i cambiamenti.
Le consiglio un testo per la gestione della classe, pratico ed efficcace:
"Come fare per gestire la classe nella pratica didattica" Guida Base di Luigi d'Alonzo GiuntiScuola
Resto a disposizione,
cari saluti,
dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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3 NOV 2020

Salve, leggendo quello che scrive, mi pare si possa analizzare la questione su due piani: la presenza comunque di un lavoro con tutti i suoi lati positivi (economici, di sicurezza, ecc.), ma anche il suo “sentire” (da ascoltare a mio parere) che le sta dicendo che qualcosa non va; quindim una parte di lei che va veloce e forse un po’ impaurita le fa dire di aver sbagliato tutto, ma un'altra (che probabilmente si lega alla sua sensibilità più profonda) che le sta dicendo che bisogna trovare nuove soluzioni, perché qualcosa non sta funzionando. Credo sia importante che lei si prenda tempo, il tempo necessario per arrivare a decisioni che sentirà sue con pienezza. Durante questo tempo, forse lungo, ma opportuno, saprà trovare le modalità giuste per lei, per scendere profondamente nella sua consapevolezza, analizzarsi e trovare il suo peculiare orientamento. Il tutto senza dover mandare all'aria quello di importante che comunque ha già saputo costruire. Spero di essere stato utile e La saluto cordialmente.

Dott. Nicola Bonacini Psicologo a Bologna

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3 NOV 2020

Carissima, lo stress e il disorientamento che sta sperimentando sono più che normali, fisiologici, in quanto sta sicuramente attraversando un periodo di profondi cambiamenti, sia a livello lavorativo, sia personale e familiare.
Quello che mi sento di suggerirle è, innanzitutto, di non scoraggiarsi. Come in ogni cambiamento (e in questo momento, ripeto, lei ne sta affrontando più di uno) è normale sentirsi spaesati e porsi numerose domande, ma è anche importante darsi del tempo per abituarsi a tali cambiamenti e provare a cercare delle soluzioni rispetto a ciò che non ci fa star bene.
Provi a pensare a delle strategie da attuare con il gruppo classe, magari chiedendo consiglio a qualche collega (se la classe è indisciplinata, non avrà solo lei queste difficoltà) e, con l'occasione, provi a stringere amicizie e a fare conoscenze, così da iniziare a tessere qualche relazione.
Un caro saluto e in bocca al lupo.

Dott.ssa Alessandra Genovese Psicologo a Varese

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2 NOV 2020

Gentile utente,
dal suo racconto si evince la presenza di volontà, dimostrata già nel passato nel riprendere gli studio dopo aver trascorso un periodo di riflessione, modalità matura di procedere nel proprio percorso individuale di vita.
Non è possibile identificare gli aspetti individuali che caratterizzano il suo attuale stato, ma sicuramene si trova dinnanzi ad un periodo di transizione complesso, la chiamata al lavoro, la partenza ed il confronto con l'idealizzazione lavorativa che aveva in questi anni e la realtà.
Spesso, è proprio questo ultimo aspetto ad incidere fortemente nel nostro livello complessivo di benessere e nelle dinamiche motivazionali.
E' importante, in ogni caso, riflettere sul tipo di percorso professionale e sulle sue caratteristiche, che possono anche cambiare nel corso del tempo, in positivo, oppure no. La condizione di supplenza di per se porta ad una certa precarietà, ma può rappresentare una parentesi se il nostro desiderio è diventare di ruolo.

In conclusione, un percorso di supporto nello stress lavorativo e motivazionale può rappresentare un valido aiuto.

Cordialmente,
Dott. Fabio Romanelli
Psicologo del Lavoro

Dott. Fabio Romanelli Psicologo a Fiumicino

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