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Paura di affrontare, paura di vivere

Inviata da Julieth il 16 mar 2016 Terapia di coppia

Buonasera, vi scrivo perché ho un problema che mi fa male.
vorrei una sua consulenza perché ormai non sto più bene ed ho bisogno di aiuto.
Sono una ragazza di 28 anni, fidanzata da un'anno e 5 mesi quasi con un ragazzo che amo moltissimo e che lui ama me da ben 8 anni..
La nostra storia nasce da quando eravamo ragazzini. Lui ha due anni meno di me e il motivo principale è la lontananza..
Io sono di Napoli..
Lui è della Sicilia..nello specifico di Trapani.
Il problema è che lui a causa di un incidente alla mano di quando era piccolo è costretto a far una scuola superiore privata che sta conseguendo in questo anno.
Adesso ha deciso di intraprendere il cammino dell'università volendo fare 5 anni a Palermo
Io sono molto invidiosa di lui perché è un ragazzo forte e determinato nei suoi obiettivi. È portato sempre a migliorare...Però. ...
Però io ho paura.
Purtroppo non riesco ad appoggiarlo nella sua decisione perché ciò comporta a star altro tempo lontani. Altri sacrifici...lui con i suoi tempi di università.. Ed un futuro lontano per stare insieme...gli parlo.. ma sembra che dinanzi a se vede solo questa strada.. per carità. .Non voglio distruggergli niente. . Ma io vorrei fargli capire che sto male io..e parlandogliene già una volta lui mi ha detto che lo vuole fare perché io merito una vita migliore, anche se sono stata sempre una ragazza che non ha mai preteso niente da nessuno e si accontenta delle piccole cose.
E parlando di lavoro con lui, l'unica opzione che mi ha trovato è quella di andarmene li da lui, certo, ma sinceramente gli ho sempre ribadito, che se dovessi trasferirmi li, vorrei che andassimo ad abitare da soli perché sinceramente, ogni casa ha i suoi problemi e non è il caso di andare in casa altrui.
Gli proposi di fare la facoltà alla Federico || qui a Napoli, ma lui dice che sarebbero comunque spese per i genitori, e gli ho proposto anche alloggio a casa ma dice che con i miei nipoti non riuscirebbe a studiare..
Sinceramente ci sono rimasta un pò male e gliene ho parlato anche perché pensavo che qualsiasi coppia lontana come noi preferisse quanto più possibile star vicini, invece lui sembra voler allontanare questo sogno, nonostante lui affermi sempre che vuole vivere con me.
Ed anche se vorrei andar li ho paura della reazione di mio fratello maggiorme che sembra esser un padre invece di un fratello, e tutta questa situazione non fa altro che mettermi un senso di ansia e di panico addosso, la notte riesco a dormire solo verso le 3 e mezza e la mattina mi sveglio col panico addosso.. In tutto il frangente anche se ho quasi 30 anni
Ma mi sento una bambina piccola. Paurosa. . Che ha paura di tutto anche dell'aria che respira... ho paura di prendere decisioni. Perché non voglio far star male nessuno. E vorrei un po di tranquillità.
So che la mia felicità non conta. Ma la mia felicità è il mio fidanzato perché quando sono caduta nel baratro è stato l'unico che mi è stato accanto...Mi aiuti.. non so che fare...
Vorrei solo essere felice e serena come tutte le ragazze della mia età che progettano matrimoni, avere figli e avere lo stesso sguardo di gioia e non di preoccupazione e pensieri.Ormai purtroppo nei sogni non credo più.. I sogni non esistono, esistono per chi non si aspetta niente, ed inoltre, non voglio negare nulla al mio fidanzato perché non voglio che un domani mi rinfacci le cose, ma le ripeto, per quanto possa dirmi che lo fa per me e io gli ho spiegato che vorrei solo una vita tranquilla con lui, mentre penso che lo fa solo per egoismo..Perchè si, lui dice che nella vita bisogna sempre migliorare, ma quando si è in coppia bisogna anche ragionare per due e non per se stessi, soprattutto se lontani..
In attesa di una sua risposta le porgo i miei distinti saluti.

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Gentile Julieth,
anche se non rappresenta un vero impedimento, bisogna prendere atto che nella coppia lo scarto di età e la distanza geografica sono due condizioni sfavorevoli per una previsione positiva dello sviluppo della relazione.
Riguardo all'età, nel suo caso lo scarto non è rilevante ma si pone il problema del percorso di studi che il suo fidanzato vuole intraprendere e, a quanto sembra, lei non è disposta ad aspettare tempi lunghi per realizzare i suoi desideri di casa, famiglia e di una vita senza troppe pretese ma tranquilla.
D'altra parte, alternative per azzerare la distanza non sembrano esserci perchè nessuno di voi due è disposto a trasferirsi presso la famiglia dell'altro e non vi è possibilità nemmeno di sostenere le spese di un alloggio proprio per una possibile convivenza in autonomia.
In più, lei è consapevole di avere dei disturbi d'ansia e dei problemi di assertività e autostima a cui si aggiungono dubbi relativamente al futuro di questa relazione che rinforzano il suo malessere.
Per uscire da questa situazione di sofferenza le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia che la aiuti a definire meglio le sue priorità e valutare se vi sono da parte sua e del suo fidanzato le condizioni e la volontà di trovare un punto di incontro con qualche rinuncia oppure fare un passo indietro e recuperare entrambi la propria completa libertà annullando il fidanzamento.
Quest'ultima ipotesi sarebbe per lei un motivo aggiuntivo, oltre ai disturbi d'ansia,
per avvalersi del sostegno psicologico.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Cara Juliet,
Mi dispiace aver letto solo adesso la tua richiesta ma ti rispondo sperando di poterti ancora essere d'aiuto. Le storie a distanza hanno la caratteristica di essere molto più complicate perché oltre alle normali possibili conflittualità (positive o negative che si verificano nella quotidianità di una coppia) ci sono tutta una serie di ostacoli dovuti alla distanza che se non affrontati con un adeguato confronto anche relazionalmente ravvicinato non trovano soluzione. Maggiormente quando uno dei due (in questo caso tu) soffre maggiormente il distacco fisico avendo un maggior bisogno di certezze e stabilità. La mia risposta è che non tutti sono fatti per vivere relazioni a distanza e non si tratta di essere migliori o peggiori, semplicemente non si è portati, a causa di tutta una serie di strutture di personalità, a reggere situazioni che non danno stabilità e certezze precise. La tua idea di iniziare una psicoterapia può essere la scelta giusta per aiutarti ad attuare un miglioramento della qualità della tua vita e a gestire le situazioni che ti creano sofferenza.
Un caro saluto e qualora avessi bisogno non esitare a contattarmi.
Dott.ssa Di Rosa Raffaella
Psicologa clinica e dell'età evolutiva, Psicodiagnosta, Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale a Villaricca (Napoli).

Dott.ssa Di Rosa Raffaella Psicologo a Villaricca

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Cara Julieth
mi dispiace non averti risposto prima ma solo ora ho visto la tua lettera.
Carissima, a me sembra da quello che racconti che il tuo ragazzo sia, come anche tu dici, determinato e anche molto intelligente e sa quello che vuole per voi.
Sta facendo circa il discorso università, la scelta più razionale e giusta.
Il problema, e sono del tutto sincera a dirtelo, sei tu.
Davvero ti stai comportando come una bambina; anche questo tu stessa lo ammetti:"... mi sento una bambina piccola. Paurosa. . Che ha paura di tutto anche dell'aria che respira..." , questo succede non perché tu lo sia ma perché hai perso la pazienza, la pazienza di credere e di aspettare; ti pesa la lontananza, ti pesano i sacrifici e ti pesa la rinuncia, non del "sogno" in se stesso, ma della sua realizzazione immediata.
Nei dialoghi che riporti nel tuo scritto risalta il fatto che lui ti valuti e che fa dei progetti per voi due; tu invece ti svaluti e fai del vittimismo.
Nella vita ci vuole pazienza, si è vero, ne hai già messa molta, ma adesso ne è richiesta dell'altra...e allora?
Se davvero credi in questa relazione e se ami questo ragazzo lascia che realizzi il suo sogno, che lui pensa come qualcosa di importante per voi due.
Stagli vicino e sostienilo, smetti di fare la vittima e di lamentarti.
Rispetta le tappe di questo percorso, tappe necessarie per realizzare il vostro sogno.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Gentile Julieth,
due frasi mi hanno molto colpito nel Suo racconto: "la mia felicità non conta" e "i sogni sono per chi non si aspetta niente"...
Ma davvero lo pensa?
La situazione che descrive è quella di una difficoltà legata al suo ragazzo che sta cercando di fare qualcosa in funzione dii un futuro condiviso, del quale Lei non sembra convinta ma anche una difficoltà legata a ciò che Lei desidera.
E' più preoccupata della reazione di Suo fratello che non della scelta che potrebbe fare...perché sta mettendo da parte la Sua felicità pensando che non conti? E' vero che in una coppia ci devono essere dei compromessi, a volte, ma perché a perdere deve essere Lei? Chi lo dice e dove sta scritto?
Perché sente di non poter avere dei sogni? Desiderare e cercare di realizzare i propri sogni perché non possono coesistere con una vita semplice?
La situazione che sta attraversando non è facile. Una possibilità è quella di iniziare un percorso con un terapeuta. Cedere sul proprio desiderio non è mai la scelta migliore e potrebbe causare molti rimpianti nella Sua vita.
Cominci a chiedersi che cosa desidera veramente. Un percorso la aiuterebbe anche a trovare una via più sostenibile per la realizzazione dei suoi desideri...che coincidano o meno con quelli della Sua famiglia o del Suo fidanzato.

A disposizione
Un caro saluto

Dott.ssa Fornari Daniela

Dott.ssa Daniela Fornari Psicologo a Iseo

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