Paura di affrontare la vita,e volersi rinchiudere in se stessi per proteggersi

Inviata da angela cortese. 29 nov 2018 5 Risposte  · Crisi adolescenziali

Sono una ragazza di 22 anni,che dopo aver cambiato università un paio di volte ,ho deciso di inscrivermi quest'anno ad una nuova facoltà,che sembra piacermi. Purtroppo all'età di 13 anni ho cominciato a soffrire di attacchi di panico fino ai 16,poi c'è stato un periodo in cui sembravano magicamente scomparsi, e poi da lì sono ritornati sempre più forti ,tanto da non poter più uscire di casa, poi rivolgendomi ad un professionista all'età di 20 anni ,ho fatto dei grandi miglioramenti .
Scrivo qui,perchè ho dei vari problemi che mi affliggono. A parte sentirmi vecchia per l'università,pur non volendo pensarci,la notte mi sveglio afflitta e penso che sto diventando vecchia sia per l'università e sia per qualsiasi altra cosa e che la mia vita sta scivolando dalle mie mani.
Vorrei tanto avere il coraggio di affrontare gli esami,ma ho una paura tremenda del confronto con i professori,ho paura di essere stupida,ho paura di fare brutte figure ed ho paura di sentirmi anche male.
Ho fatto conoscenza di una ragazza,che per me è una cosa molto importante,dato che ho una grandissima carenza di amicizie.
Sono stata io ad approcciarmi a lei ,ed abbiamo fatto amicizia.
Lei ha conosciuto due nuove ragazze,che sinceramente non mi sono poi così simpatiche. Anche perchè sembrano evitarmi,specialmente una delle due.
Quando vedo questa ragazza con cui ho stretto amicizia ,non rivolgermi attenzione,ma ne presta alle altre due,mi chiudo in me stessa e rimango in silenzio e dentro soffro.
Non so perchè mi comporti così,spesso vengo risucchiata dalla depressione ed è una lotta continua,e il fatto di fallire anche in queste amicizie mi fa stare tanto male,però non voglio perdere me stessa imponendomii necessariamente di stringere amicizia anche con le altre due ragazze ,in quanto non mi sento bene con loro e mi sento più triste del normale.
Mi sento persa,non so da come cominciare

male

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Gentile Angela, i problemi di cui parla la tengono ancorata ad una spirale negativa influendo in maniera decisa sulla qualità della sua vita per cui le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta che possa aiutarla a gestire e modulare i pensieri ansiogeni che le fanno male.

Dott.ssa Graziella Pisano, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Frattamaggiore (NA).

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Cara Angela, ho molto rispetto della tua sofferenza, però non posso trattenermi dal sorridere. Vecchia a 22 anni? Cosa dovrei dire io che ne ho 52! Comunque è un fenomeno che ho sperimentato anch'io, tipico, curiosamente, della fine dell'adolescenza. Tornando a cose più serie, penso, come altri casi a cui ho risposto, che molti dei tuoi problemi vengano da un rapporto non sereno con i tuoi genitori.
E' indispensabile che tu ti faccia aiutare a ritrovare stima e cura di te. Il punto di partenza, oltre ad una buona psicoterapia, è proprio quello di curare le relazioni. Inserisciti in un gruppo che ti piace, non importa se sia sportivo, culturale, di volontariato o terapeutico. Sei in una età bellissima; non la sprecare!
Un caro saluto
Leopoldo Tacchini

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2 DIC 2018

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Carissima, non sa da dove cominciare? Cominci innanzitutto dall'amare se stessa e, più nello specifico, nel far qualcosa per se stessa. Valorizzando i suoi punti di forza. MI spiego meglio: lei è stata da uno psicoterapeuta e le è servito. Questo significa che è in grado di ricevere aiuto dal processo psicoterapeutico. E guardi che non è così scontato perché ci sono persone che possono andare per anni da uno psicologo e non ne traggono giovamento. Per cui il mio consiglio è quello di andare sul sicuro: ritorni da uno psicoterapeuta, magari psicoanalista, per una corretta ristrutturazione della personalità. Si conceda questo regalo!

Dott. Angelo Feggi - Psicoanalista Genova

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30 NOV 2018

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Gentile Angela,
Il modo di entrare in contatto con gli altri può essere migliorato, in alcuni momenti della vita si tende a chiudersi o ritirarsi dalle relazioni. I pensieri negativi prendono il sopravvento e determinano le emozioni in un tunnel senza uscita. Allora è il momento di chiedere aiuto e farsi aiutare. L'ansia da esame o da performance è una difficoltà frequente, tutto si può affrontare con la valorizzazione delle sue risorse e potenzialità inespresse. Le consiglierei di richiedere un sostegno psicologico in questo momento di difficoltà.
Cari saluti
Dr.ssa Donatella Costa

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30 NOV 2018

Logo Dr.ssa Donatella Costa Dr.ssa Donatella Costa

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Cara Angela se puoi ti consiglio di intraprendere un percorso psicoterapeutico che ti aiuti a rafforzare la tua autostima e a gestire le relazioni con gli altri. A volte può capitare che gli altri ci evitino perché il nostro atteggiamento chiuso ci fa sembrare non interessati ad avere amicizie e così si innesca un circolo vizioso che ci porta a rimanere da soli. Un saluto

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29 NOV 2018

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