Accesso Psicologi Registra il tuo centro gratis

Paura, ansia, come chiedere aiuto?

Inviata da Silvia il 29 mag 2015 Ansia

Sono una ragazza di 21 anni, da quando ne avevo 16 ho cominciato a soffrire d'ansia, a scuola iniziavo ad essere sempre più nervosa per le interrogazioni ma ero in grado di gestire la cosa, che con il tempo però ha iniziato a peggiorare, adesso mi ritrovo ad avere attacchi di panico anche per uscire e andare a fare la spesa.
E' da tre anni che sono andata via di casa per studiare fuori, non so nemmeno dove ho trovato il coraggio di farlo, perché già durante quel periodo la mia ansia era davvero peggiorata, da quando sono venuta qui all'università la situazione è diventata ingestibile, volevo anche lasciare l'università e tornare a casa, ma sono rimasta solo per deludere i miei genitori, so di non avere autostima, so di non avere nessuna fiducia in me stessa e questo si riflette sui risultati universitari, andare a lezione è diventato quasi impossibile e se entro nell'aula non riesco a seguire la lezione perché non faccio altro che pensare a quanto mi sento a disagio o a tutte le cose che potrebbero capitare, da quelle più futili a quelle impossibili, le amicizie che avevo fatto in questi anni ormai le ho perse tutte perché non riesco più a stare in gruppo con più persone, mi sento a disagio e fuori posto.
A volte prendo inaspettatamente coraggio e prendo iniziative ad esempio in questi giorni mi sono trovata un lavoretto come baby sitter, ma il giorno in cui avrei dovuto iniziare ho avuto attacchi di panico e inventando una scusa non sono più andata. Ed è così che faccio sempre, scappo dalle novità, come se avessi paura di uscire dalla “mia bolla”, che forse mi sono creata in questi anni.
Sono consapevole che ormai la mia vita è condizionata da questa paura, paura per tutto.
Io cerco aiuto, l'ho sempre cercato nei miei genitori, ma non sono mai stata capita, il mio stato d'animo o di salute passa sempre in secondo piano, e quelle che mi sento solo dire è che devo superare questa paura e quest'ansia e li finisce tutto, non so che fare, non so come parlare apertamente e chiedere aiuto, perché mi sembra di impazzire.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta

Cara Silvia
ora questo aiuto di cui ha necessità va cercato in persone che possano avere le competenze per aiutarla e cioè: uno psicoterapeuta.
Non perda tempo e telefoni e poi vada all'appuntamento ed esponga chiaramente con fiducia questi suoi problemi, non si fermi e non torni indietro da questo passo importante..
Al fondo lei è una ragazza coraggiosa che ha affrontato il distacco dalla famiglia sulla base di serie motivazioni: lo studio e, anche con queste difficoltà ha tenuto fede alla sua scelta.
Ora occorre sbloccare questa empasse negativa in cui si trova e darsi quel coraggio che le necessita per andare avanti.
Un atto di coraggio può anche essere affrontare i suoi genitori e parlare apertamente dei problemi.
"A volte prendo inaspettatamente coraggio e prendo iniziative" questa frase da lei scritta esprime la sua essenza molto sommersa da dubbi e paure che poi la fanno retrocedere.
Periodi di difficoltà possono certo capitare nella vita, ma non per questo, si deve pensare di aver sbagliato tutto o di deludere gli altri.
Porti una energia di pensiero positivo a se stessa e, accettando di aver fatto qualche errore, vada avanti facendosi aiutare e vedrà che tornerà ad essere forte.
Dipende da lei.
Auguri
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

3084 Risposte

6716 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Buongiorno Silvia, anch'io penso che frequentare l'università sia stato un gesto di coraggio, in cui ha cercato di affrontare e non di evitare le sue paure.Lei sta già cercando un cambiamento, ha solo bisogno di una piccola spinta. È' importante che lei inizi un percorso di terapia, cognitivo-comportamentale o sistemico relazionale che la possa aiutare in tempi brevi ad attuare dei piccoli cambiamenti, che le daranno coraggio e fiducia per gestire le sue ansie e le sue paure, cercando di individuare le cause sottostanti.
Questo percorso lo intraprenda da sola, anche se la sua famiglia non la capisce fino in fondo.
Buona giornata!
Dott.ssa Greta Carlotti

Dott.ssa Greta Carlotti Psicologo a Bassano Bresciano

8 Risposte

5 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

cara Silvia il disturbo di cui tu soffri,cioe gli attacchi di panico e' affrontato e risolto dalla psicoterapia strategica.. inizia un percorso di psicoterapia in modo da affrontare i tuoi problemi e vedrai che starai subito meglio. cari saluti

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Tutto quello che prova e per cui soffre ha origine nella parte inconscia della sua mente. Lei può liberarsi e finalmente iniziare una nuova vita felice, in armonia con sè stessa e con gli altri.
Lei deve chiedere l'aiuto di un bravo psicoanalista. Mi creda, funziona.
Sarà faticoso ma bello. La Sua lettera mi ha commosso e sarei felice di aiutarLa Con molta simpatia. Dott. Marco Tartari

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

700 Risposte

402 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Cara Silvia,
ho letto con attenzione quanto da lei scritto. Comprendo di come la situazione nella quale si trova non deve essere semplice. Far fronte a una serie di cambiamenti, come il trasferirsi in una nuova città per studiare e lavorare e trovarsi in situazioni nuove il più delle volte genera ansia. L’importante è che questa ansia sia funzionale e non crei disagio. Penso che lei possieda molte risorse di cui è solo in parte consapevole. Il consiglio che sento di darle è quello di iniziare un percorso psicoterapico ad orientamento sistemico relazionale, che indagando sulla sua storia familiare e personale, le permetta non solo di comprendere l’origine del disagio ma anche le modalità disfunzionali, che in qualche modo hanno contribuito a mantenerlo. Attraverso un percorso psicoterapeutico può essere aiutata a vivere e affrontare le situazioni nuove in modo più sereno e accrescere la fiducia in se stessa.
Un caro saluto
Dottoressa Carmen Di Grazia

Dott.ssa Carmen Di Grazia Psicologo a Cesena

12 Risposte

28 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Cara Silvia,
Come sottolineato dai colleghi ha in lei tantissime risorse che le hanno permesso in questi anni di non soccombere ai suoi stati ansiosi, Certo e' però che come lei stessa ha detto non affrontandoli adeguatamente, ovvero andando alla radice del problema e non solo facendosi forza oggi i suoi stati d'ansia si sono trasformati in attacchi di panico, disinteresse per le attività quotidiane ed ostacolo per esse. Tutto ciò con evidenti ricadute anche sulla sua sfera sociale. Purtroppo e' comune per chi soffre d'ansia sentirsi dire dai cari "fatti forza e supererai tutti". Purtroppo non e' così. Cerchi di far capire a chi le sta accanto che farsi forza e' ciò che ha fatto in questi anni, con coraggio forza di volontà, ma che tutto questo da solo non e' bastato e che e' giunto il momento di farsi aiutare per permetterle di vivere serena e per raggiungere i suoi obiettivi.
Un caro saluto
Dottoressa Barbara Manzo

Dott.ssa Barbara Manzo Psicologo a Roma

39 Risposte

54 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Cara Silvia,
andando all'università hai cercato di affrontare l'ansia e non ad evitarla. Questo è un punto importante su cui bisognerebbe lavorare. Il fatto che tu chieda aiuto è un primo passo verso un cambiamento. Mi sentirei di consigliarti un percorso con una psicoterapeuta magari di orientamento cognitivo-comportamentale che ti aiuti ad avere più fiducia nelle tue capacità e ad imparare a gestire la tua ansia.
Auguri
Cordiali saluti
Dott.ssa Elena Moretti

Dott.ssa Elena Moretti Psicologo a Vallecrosia

59 Risposte

48 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Cara Silvia,
sei una donna forte e per questo è possibile che le tue richieste di aiuto non vengno ben comprese.

Reagire soli di fronte a difficoltà che si protraggono per tanto tempo può diventare davvero complesso. Non perchè non si abbiano gli strumenti, ma perchè succede che vengano usati sempre allo stesso modo, in automatico, e non si notino altre risorse che potrebbero aiutare a superare la difficoltà.

Uno psicologo potrebbe essere un buon tramite per notare strumenti e strategie alternative e ti offrirebbe uno spazio di ascolto e condivisione in cui non passeresti in secondo piano.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

1030 Risposte

2020 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Buongiorno Silvia,

da quello che scrive emergono molte risorse e una grande volontà di reagire alla sua situazione che molte persone nella sua condizione ben presto mollano, iniziando ad evitare le situazioni ansiogene mosse dall'illusione che stando a distanza da queste possano stare meglio. Io le consiglio, quanto prima, di sfruttare questa sua forza e di metterla in gioco in un percorso terapeutico, possibilmente ad indirizzo cognitivo-comportamentale, sicuro del fatto che questa sua peculiarità le permetterebbe di avere risultati concreti anche a breve termine. La motivazione del paziente, come si sa, è un prerequisito fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi fissati con il proprio terapeuta.

Non si dia per vinta, la soluzione è molto più vicina di quello che pensa.

La saluto.

Dott. Guglielmo D'Allocco

Dott. Guglielmo D'Allocco Psicologo a Caserta

26 Risposte

13 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Cara Silvia, sono certo che lei è una persona straordinariamente coraggiosa, ma credo che per valorizzare il suo coraggio abbia bisogno di affrontare le novità con un sufficiente grado di sicurezza. Essere coraggiosi infatti non vuol dire buttarsi nel vuoto, ma affrontare nuove sfide sentendo l'affetto e la vicinanza di qualcuno che ci fa sentire che sopravviveremo anche ad un eventuale fallimento. Se sente che i suoi genitori non la capiscono, si cerchi uno psicoterapeuta. Se teme di non riuscire ad arrivare nello studio dello psicoterapeuta, come per esempio è accaduto quando ha provato a fare la baby sitter, credo che potrebbe trovare qualcuno che si prenda la responsabilità di accompagnarla all'appuntamento (per esempio un amico, una collega dell'università, un fratello o un genitore). Non c'è nulla di male nel chiedere aiuto. Se ristabilirà una maggiore sicurezza nella sua vita personale e affettiva, sono certo che inizierà a notare dei miglioramenti molto presto. Un grosso in bocca al lupo.
Resto a disposizione per ulteriori domande. Dott. Massimo Perrini - Psicologo Psicoterapeuta Psicoanalista Relazionale a Roma.

Dott. Perrini Massimo Psicologo a Roma

86 Risposte

134 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Ansia

Vedere più psicologi specializzati in Ansia

Altre domande su Ansia

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 20100 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 15450

psicologi

domande 20100

domande

Risposte 77850

Risposte