Paura a stare sola a casa

Inviata da giulia. 28 set 2012 14 Risposte  · Fobie

Buongiorno, sono una ragazza di 26 anni, da due mesi sono andata a convivere...tutto bene finchè in casa c'è anche lui. Se mi trovo a stare da sola anche per poco tempo, mi prendono veri e propri attacchi di panico, allora prendo "rescue remedy" di fiori di bach, ma intanto sono già scappata da casa mia...vado a casa dei miei genitori. Non ho paura di ladri, cose... ma di sentirmi male e rimanere lì da sola... mi rendo conto che è una cosa stupida ma non so come fare... non riesco a capire come mai potrei star bene invece i problemi me li creo... vorrei risolverla da sola questa paura anche perchè non mi posso permettere sedute da professionisti. Grazie

paura , genitori , panico , ragazza , riesco , male , capire

Miglior risposta

Buongiorno gentile signorina,
la problematica che riporta non può essere trattata tramite un consulto on line ma necessita una conoscenza della sua personalità che solo di persona può essere raggiunta. Può senz'altro rivolgersi al servizio di salute mentale della sua zona dove pagando un ticket potrà svolgere un ciclo di terapia. Oppure si può rivolgere al consultorio vicino a casa sua dove la consultazione è gratuita. Come vede esistono alternative ai professionisti privati.
Cordialmente
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta

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Gentilissima Giulia, quello che dici è tutto vero. Si gli psicologi vano bene, ma quando ti capita di stare male per davvero di notte e soli sola, che fai, li chiami? forse la psicologia è sopravvalutata. Il problema c’è ed è vero. Lo è anche per me. Se sei da solo la via di uscita è non esserlo. Pensa che sono solo al mondo, non ho nessuno, e se mi sento male di notte spero solo di poter chiamare il 118; e poi? Rimanere soli nei corridoi in ospedale in bali degli eventi dei sanitari, senza un caro che ti protegga quando tu non puoi farlo. TI CAPISBO BENISSIMO.
CERCA DI TROVARE LA PERSONA GIUSTA PER NON ESSERE SOLA. Forse sbaglio e sarò impopolare, ma avvolte anche quella persona non proprio giusta, e quella con cui scendere a compromessi. Questa è la vita, le altre sono belle parole che le usano chi le conosce secondo il corso di studi; ma la vita è pratica non studio. Ciao e buona fortuna di cuore.

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7 SET 2015

Anonimo

salve Giulia, da quello che scrive si capisce che ha bisogno di avere sempre vicino qualcuno che le dia sicurezza e se ora c'è il suo ragazzo, prima c'erano i genitori. Faccio solo l'ipotesi che lei non abbia mai imparato a staccarsi dai suoi, o che loro non glielo abbiano insegnato a farlo. Un bravo terapeuta la può aiutare a recuperare le risorse che allora non aveva per sentirsi più indipendente e sicura ed aiutarla così a sentirsi a suo agio anche da sola, senza bisogno di altri. Il famoso Anthony Robbins diceva che non è mai troppo tardi per avere un'infanzia felice. Auguri

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3 OTT 2012

Anonimo

Cara Giulia,
probabilmente lo stare sola e alcune paure più profonde sono per lei strettamente collegate.
Lei dice di aver paura di sentirsi male e che questo possa accadere solo quando è sola in casa. La invito a riflettere sulle fondamenta di queste paure, ma il mio suggerimento è quello di farsi aiutare da uno specialista in grado di orientarla in questa riflessione. Molti sono gli specialisti che effettuano incontri a prezzi agevolati, provi a sfruttarne la possibilità, perché è importante che lei cominci a lavorare su qualcosa che probabilmente sino ad ora ha tenuto bene a distanza..
Se è di Roma, può contattare il mio studio, oppure cercare su questa guida qualche specialista nella sua zona che può esserle d'aiuto.
In bocca al lupo.
Dott.ssa Marianna Vallone. Roma

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3 OTT 2012

Logo Marianna Vallone Marianna Vallone

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si ho capito che dovrei andare da uno psicologo, ma in termini pratici, nell'immediato dell'attacco di panico, c'è qualcosa da fare? tipo respirare piano, non so....oggi me n'è venuto un altro mentre ero in macchina, mi sono dovuta fermare e chiamare il mio ragazzo per farmi venire a prendere e poi ce l'ho fatta a guidare perchè sapevo che c'era lui in macchina dietro di me. mi sento così impotente a non riuscire a controllare queste cose....allora dopo mi prende lo sconforto e piango per la pena che mi faccio...c'è talmente tanta gente con problemi più gravi e nonostante quelli è più forte di me

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3 OTT 2012

giulia

Gentilissima Giulia
non mi sembrano sensazioni e comportamenti stupidi i suoi: Mi viene da ipotizzare un senso di colpa, inconscio, nei confronti della sua famiglia di origine, quello che può essere dietro i sintomi che manifesta. Ma la mia è solo un'ipotesi, fatta in base alle poche informazioni che leggo. Ti potrebbe essere utile contattare uno psicologo e approfondire....
un grande augurio
dott.ssa Carmela Di Blasio

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3 OTT 2012

Logo Psicologa Psicoterapeuta Naturopata Di Blasio Carmela Psicologa Psicoterapeuta Naturopata Di Blasio Carmela

77 Risposte

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Cara Giulia,
il comportamento che Lei descrive non è assolutamente "stupido", ma solo la reazione a un qualche disagio interiore: il nostro corpo infatti spesso ci segnala i nostri disagi o i nostri malesseri, per metterci in allerta, per avvisarci che sta succendendo qualcosa dentro di noi, di cui dobbiamo prendere coscienza per affrontarlo.
Probabilmente la decisione di uscire dalla casa della famiglia di origine è stata presa in un momento della sua vita in cui avanzavano altre priorità per la sua crescita personale: si sentiva pronta forse per età, maturità e amore nei confronti del suo ragazzo, ma forse ha lasciato in sospeso qualcosa nelle relazioni con la sua famiglia di origine.
Conosce la storia dei cormorani ? I cormorani sono uccelli marini che prima di abbandonare il nido regrediscono a comportamenti appresi nelle prime ore di vita: dondolano, pigolano, per poi spiccare il volo. Fanno un passo indietro per farne due in avanti: questo è forse quello che sta facendo e può fare Lei, "ritornare per fare le valigie e ripartire di nuovo", magarii con l'aiuto di uno psicoterapeuta familiare, ad indirizzo sistemico relazionale, che l'aiuti in questo viaggio. Trova questi professionisti nei Centri per la Terapia della Famiglia o in qualche servizio territoriale, come i consultori, dove le consulenze sono gratuite.
Buon viaggio.
Dr.ssa Valentina Segato

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2 OTT 2012

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45 Risposte

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Buonasera Giulia,

comprendo la sua volontà e motivazione di cercare di risolvere autonomamente questa situazione ma talvolta capita di aver bisogno di un aiuto di un professionista in alcuni momenti della nostra vita.
Potrebbe anche essere necessario solo un percorso di sostegno e in ogni caso vi è la possibilità di rivolgersi a consultori che applicano tariffe che possono rispondere alle sue esigenze.
Le consiglio comunque di intraprendere un percorso con un professionista e a tal proposito non esiti a chiedere un preventivo a colleghi che esercitano nella sua zona di residenza, può darsi che riesca a trovare chi applica tariffe a lei accessibili.
Cordiali saluti
Dott.ssa Barbara Testa

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2 OTT 2012

Logo Dott.ssa Barbara Testa Dott.ssa Barbara Testa

97 Risposte

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Salve Giulia, il sintomo non è negativo in sè, dovremmo sempre ricordare che serve a comunicare qualcosa...in questo caso forse è andata via da casa dei suoi con un po' di fretta o comunque c'è ancora qualcosa in sospeso....sicuramente potrebbe contattare uno psicoterapeuta per comprendere a cosa sono dovute queste 'fughe'. e non è detto che non possa farlo in modo gratuito o agevolato. può rivolgersi a centri di salute mentale, associazioni, scuole di psicoterapia (spesso fanno terapia a costo zero)...in bocca al lupo!

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1 OTT 2012

Logo Simona Rosati Simona Rosati

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23 voti positivi

Ci sono professionisti molto validi all'interno dei servizi territoriali come consultori ecc. Dove ti permetteranno di superare il problema con modiche cifre o avvolte a titolo gratuito, si informi presso la propria asl o USL.
Saluti
Dott..ssa Elisa Fedriga

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1 OTT 2012

Logo Dott.ssa Fedriga Elisa Dott.ssa Fedriga Elisa

9 Risposte

8 voti positivi

Gentile Giulia,
quello che le capita quando è da sola a casa del suo compagno sembra un modo in cui il suo corpo le comunica, con un sintomo significativo, che dentro di lei c'è qualche cosa di irrisolto rispetto al cambiamento nella vostra e soprattutto nella sua situazione; forse rispetto all'inizio della convivenza, al fatto di aver cambiato casa e di non sentire come propria l'abitazione del suo compagno. Nonostante la sua forte motivazione ad affrontare e risolvere la sua difficoltà da sola, spesso in queste situazioni diventa necessario un supporto esterno. Le suggerisco quindi, qualora non possa permettersi attualmente di accedere ad uno studio privato, di provare a rivolgersi ad una struttura pubblica, ad esempio un Consultorio nella sua zona. Un cordiale saluto, dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

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1 OTT 2012

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Cara Giulia, da quello che lei ci riferisce sembra un disturbo di attacchi di panico ma prima di fare una diagnosi sono necessarie ulteriori informazioni reperibili attraverso test specifici e colloqui clinici. Se non può pagarsi una terapia privata le consiglio di rivolgersi al servizio pubblico della sua zona, dove ci sono degli operatori e dei dottori altrettanto validi

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1 OTT 2012

Logo Dott.ssa Rossella Boretti Dott.ssa Rossella Boretti

111 Risposte

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Gentile Giulia,

dice bene: i problemi spesso e volentieri ce li si crea, perchè si è addestrati poco funzionalmente il proprio cervello, la propria mente. Come si sente in questo momento della sua vita? Stanca, Stressata? Emotivamente fragile? Preoccupata? Bisognerebbe approfondire alcuni aspetti prima di poterla aiutare.

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1 OTT 2012

Logo Dott.ssa Roberta De Bellis Dott.ssa Roberta De Bellis

227 Risposte

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Gentile Giulia, se non può permettersi sedute a pagamento, si rivolga al consultorio familiare che si trova presso la sua Ausl, e prenda appuntamento con lo psicologo che opera presso quella sede.
Cordiali saluti.

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1 OTT 2012

Logo Dott.ssa Angela Virone Dott.ssa Angela Virone

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