paradossi e nodi da sciogliere

Inviata da Gabriele · 12 apr 2021

Salve,
Sono Gabriele, un ragazzo di 23 anni e sono un musicista/produttore.
Il mio percorso nella produzione musicale è iniziato a 16 anni, sperimentando con delle apparecchiature digitali. Da li in poi ho deciso di dedicare la mia vita a questo mestiere concludendo i miei studi in due accademie specializzate a Milano e Londra.

Tutto stava andando per il meglio fino a estate 2020, quando ho iniziato ad avere attacchi depressivi legati ad amicizie sbagliate e senso di inadeguatezza, in più ho affrontato il mio demone principale: l'assoluta mancanza di un padre e forse un punto di guida. (mia madre ha fatto il possibile, ma era molto assente per provvedere per noi). Tutto questo disagio si è sommato al fatto che non sono mai riuscito a concludere nulla nella mia breve vita, nemmeno uno straccio di lavoro gratuito (per quanto riguarda la musica), mentre i miei colleghi riescono ad avere riconoscimenti, anche grossi.

Nel mio studio dove lavoro, ho avuto eventi di autolesionismo e attacchi di rabbia con conseguente distruzione di oggetti e strumenti.

A settembre 2020 ho iniziato un percorso di terapia con Zoloft 100MG e confesso che sta funzionando in quanto ho ritrovato un po' di pace con me stesso, risvegliando passioni che mi rilassano (lettura sci-fi, ascolto musica sperimentale, disegno ecc..). Nonostante tutto, il lato musica non si è ripreso e ho continui attacchi depressivi legati solo a questo.
Mi sento inadeguato rispetto ai miei colleghi e non riesco a cavare un minuto di libertà e flessibilità mentale da dedicare al lavoro. In breve: oggettivamente non ho ancora iniziato seriamente, ma non so nemmeno come iniziare in quanto continuo a cercare un punto di riferimento. Mi sento bloccato e questo disagio mi sta facendo ricadere all'indietro con alcuni episodi di autolesionismo.
Non penso che la mia musica sia orribile in quanto durante i miei studi ho avuto molte note molto positive, ma non ho mai concluso nulla.

Cosa dovrei fare? smettere e trovare un altra strada senza averci nemmeno provato per la mia salute mentale oppure provare senza sapere come e cosa fare rischiando di andare a zonzo senza nemmeno un piano in testa? Comunico che non ho nessun tipo di amico stretto e passo le mie giornate in completa solitudine in quanto faccio fatica a socializzare con gli altri.

A volte vorrei rimettermi a produrre musica, ma vengo paralizzato da una paura di fallimento e possibile autolesionismo e continuo a cercare un qualcuno o qualcosa che mi possa guidare. molti dicono che sono io la guida, e inizio a capire, ma come faccio se non so nulla? Ho paura di buttare via tutti i soldi e il tempo impiegato per imparare a fare questo mestiere.

Questo auto sabotaggio rende le giornate oziose e mi sto chiudendo sempre di più nell'isola di pace che mi sono creato grazie alla terapia zoloft, rendendomi menefreghista di tutto il resto (non mi interessa socializzare, non mi interessano le relazioni sentimentali, non mi interessa il mio sviluppo lavorativo e professionale perchè tanto sto bene con me, nella mia lettura o nella musica che ascolto).
Riconosco nel mio comportamento un loop:
voglio fare qualcosa, mi servirebbe qualcuno per fare quella cosa, ma non so come e dove trovare quel qualcuno (anche se so che sono io quel qualcuno) e di conseguenza abbandono tutto prima di aver iniziato, rimpiangendo le mie scelte su base giornaliera.

Sono super cosciente di tutti i paradossi che creo, ma non so come sciogliere i nodi e vago in un limbo in cui sto benissimo, ma allo stesso tempo male e preoccupato.

Chiedo un Vostro consiglio tanto per avere un punto di vista fresco da cui poter estrapolare delle informazioni essenziali.

Grazie mille in anticipo

Gabriele

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 13 APR 2021

Buongiorno Gabriele,
il suo racconto è molto vivido e si percepisce la difficoltà che vive, ma anche la consapevolezza di come alcune difficoltà si attivano e dell'effetto spiacevole che le fanno.
Trovo sia stata una scelta molto responsabile rispetto alla sua salute e al suo benessere rivolgersi ad uno psichiatra per avere un supporto farmacologico e credo che potrebbe riflettere sulla possibilità di approcciarsi ad un percorso psicoterapeutico, che in sinergia con il trattamento che già segue, potrebbe aiutarla a creare uno spazio di elaborazione.
Immagino quanto possano essere complessi i vissuti e i processi che sperimenta e scegliere di trovare uno spazio dedicato, che sia uno spazio empatico e non giudicante, come quello della psicoterapia, in cui affrontarli e trasformarli, possa essere un ulteriore passo.

Le auguro buona fortuna e rimango a disposizione
Dott.ssa Barbara Andolina

Dott.ssa Barbara Andolina Psicologo a Firenze

24 Risposte

5 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

13 APR 2021

Caro Gabriele,
quello che mi ha colpita maggiormente nella tua richiesta è la parola paradosso. Ritrovo il paradosso nella richiesta di un consiglio per trovare una soluzione da solo. E' vero che siamo principalmente noi, in prima persona, a doverci assumere la responsabilità della nostra felicità, ma ritengo sia importante non dimenticare mai che la nostra esistenza è relazionale, e che le persone e le cose al di fuori di noi sono co-creatrici delle situazioni che ci troviamo a vivere.
Se mi identifico con il tuo disagio e le tue paure, credo che la cosa migliore per te sarebbe quella di intraprendere un percorso psicologico per dare un senso alla tua attuale situazione ed aiutarti a diventare consapevole delle tue attuali e a sviluppare nuove competenze che ti sostengano a relazionarti in modo pieno con gli altri e con il mondo. Una volta compiuto questo passo credo che anche trovare la tua strada sarà più semplice. Ti auguro una buona giornata e resto disponibile, anche in privato, se dovessi avere bisogno di ulteriori informazioni. Una caro saluto, dott.ssa Marinella Balocco

Dott.ssa Marinella Balocco Psicologo a Orbassano

59 Risposte

25 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

13 APR 2021

Ciao Gabriele,
ti sono molto vicina nel tuo racconto.
Provengo dal mondo dell'arte ci sono nata e vissuta è il mio pane quotidiano e ne conosco tutte le sfaccettature anche le più intime, quelle che il mondo esterno non conosce.
Tutta la sofferenza che porti dentro può diventare opera d arte se si attiva un grande Nonostante.
Facendo pace con determinati eventi della tua vita attraverso un percorso e sostegno potrai utilizzare davvero la tua arte come forma di profondo riscatto.
Sono disponibile a un confronto.

Dott.ssa Claudia Delli Noci Psicologo a Roma

5 Risposte

1 voto positivo

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

13 APR 2021

Buongiorno Gabriele! Il punto di rottura sembra essere stato l'estate del 2020 ...provi a metterla a fuoco per capire che è successo.
In quel periodo ha iniziato a mettere in crisi il suo percorso e riportato a galla antiche difficoltà legate anche alla mancanza di una figura paterna
Gli attacchi autolesionistici e di rabbia penso siano un suo modo, anche se distruttivo, per cercare di uscirne fuori
Le consiglio di ascoltarsi e prendere in considerazione l'idea di un percorso terapeutico che possa aiutarla a far chiarezza sia sui suoi pregressi che sul suo progetto di vita...si prenda sul serio sulle sue potenzialità musicali e non si faccia abbattere dai momenti "neri"
Un caro saluto
Alessandra Costa

Dottoressa Alessandra Costa Psicologo a Rapallo

10 Risposte

3 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

13 APR 2021

Caro Gabriele,

sarebbe bene approfondire tramite quali parole e gesti le sue "amicizie sbagliate", l'assenza di suo padre e sua madre hanno negli anni portato a questo suo senso di inadeguatezza e profondo malessere. Il loop di cui parla può essere interrotto solo se, oltre ai farmaci, lei trovi uno spazio con uno/a psicoterapeuta sistemico-relazionale, per narrare la sua storia e gli intrecci dolorosi che ha vissuto sulla sua pelle. L'obiettivo è riattivare le proprie risorse e ricevere un altro punto di vista, differente dal suo, che la possa aiutare a intravedere delle nuove strade percorribili nei contesti in cui è inserito.
Rimango a disposizione per qualsiasi approfondimento.

Dott.ssa Francesca Orefice Psicologo a Bologna

439 Risposte

155 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

13 APR 2021

Buongiorno Gabriele,
Penso sia essenziale lavorare su se stessi per sciogliere nodi e paradossi creati nel tempo come difesa, che però é divenuta disfunzionale. Lei può uscire dal loop che si é creato attraverso l'elaborazione dei Suoi vissuti, legati al Suo mondo interno relazionale, e la riparazione di essi, trovando un Suo equilibrio e la Sua realizzazione personale. Le suggerirei quindi di intraprendere un percorso psicologico per raggiungere il Suo benessere, poiché i farmaci possono aiutare con i sintomi ma non a risolvere la reale problematica.
Buona fortuna
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

1615 Risposte

870 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 29750 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 18650

psicologi

domande 29750

domande

Risposte 101200

Risposte