Pallottole e terapia

Inviata da Anonimo. 21 lug 2016 4 Risposte  · Autorealizzazione e orientamiento personale

Clinicamente non ho più il reflusso e non ho più angoscia primaria. Bel risultato! Vediamo..cosa voglio condividere con Voi. Un meccanismo arcaico che tenevo ma non vedevo, era fonte di angosce enormi e Klein apre la mente sulla posizione depressiva del bimbo. Il Giocattolo che distruggi e poi cerchi di riparare è una Immagine chiara. Temere che la propria aggressività distrugga l'Oggetto che non è più Ideale ma Buono e cattivo insieme e torna dentro come Angoscia (thanatos) vs il Se. Qui sopra qualche Terapeuta mi ha attaccato per l'intellettualizzazione e utilizzando la tecnica del Cognitivo che poi sarebbe l'Ossessivo (hai l'abilita' per essere emotivo? No? La terapia ha fallito. Punto) mi amplificava l'angoscia primaria. Come mai? Perché una persona di cui mi fido, un Possibile introietto, un Terapeuta, entra dentro di Me come un'Autorità' Manipolativa (del comportamento). All'epoca non mi rendevo conto che non eravate voi a Entrare dentro di Me, ma io dentro di Voi per cui mi risuonava la severità in modo molto forte fino a rappresentare frammentazione: Pulsione di Morte contro di Me. Solo scoprendo che la Destrudo o aggressività verso l'esterno e' l'opposto della Pulsione di Morte potevo realizzare l'assertività' del Se. Mia mamma da paranoica aggredisce con la proiezione, io invece vedo che gli oggetti scissi son proiettati e non attacco ma unifico deprimendomi per la perdita dell'ideale e pur di non perdere quel buono che rimaneva io accettavo qualsiasi cosa dall'altro. Senza personalità, senza difese, parassita nell'altro. Clinicamente l'angoscia passa con una semplice cosa: Io aggredisco qualunque cosa forzi cosa è Me. Prova a manipolarmi con l'Amore o con il Comportamento pur di distruggere cosa è Me (e cosa desidero in primis) per farmi fare ciò che vuoi Tu, e io alzò le mie difese: E' roba tua questa. Riprenditela! Invece prima stagnavo emotivamente nell'altro. Altro aspetto..lo sguardo. Guardare ed essere guardati..senza aggressività i limiti dell'Io nn ci sono. E' fragile. Questo perché ho introiettato un'Autorità' che non mi permetteva di fiatare come nei campi di sterminio. Questo era Papà. Ed è lui che ha frammentato Mamma fino alla psicosi perché Mamma come tantissime donne si rappresentava l'Amore come un Uno romantico e ricco emotivamente e anche lei ha ingoiato per Amore una figura autoritaria e anaffettiva. Non giustifico che mi abbia manipolato come sostituto di un Marito, ne giustifico questa modalità emotiva ove Io debba essere in Lei come se facessi l'Amore H24 con questa donna, ma salvo la psicosi di Mamma solo per un motivo: a modo suo lei voleva l'Amore. Il suo danno nasce da una ricerca sana: l'Amore. Mi manda in bestia chi dentro ha svuotato l'Anima e giudica. Il Freud Autoritario io lo odio perché' non e' umano. Potrei dire la stessa cosa di Nietzsche mio acerrimo nemico o di Hitler Stalin mio Padre o del prof. di Matematica oggi in clinica psichiatrica. Questa è gente che va xurata e invece si sposa e fa figli! Il mio danno più grande e' stato empatizzare con un'Autorità' sadica come quella che io chiamo Io pubblico dell'Ossessivo: Freddo, autoritario, anaffettivo, ridicolizzante. Mi ricorda la Cognitiva comportamentale con i suoi toni..e di chi e' la colpa? Se non sua? Poi dice lo stesso soggetto che non esiste colpa. E quando parli di congruenza e coerenza il Cognitivo ti dice ci pensi. Ma che dovrebbe dire? Non capisco niente di psicodinamixa? Cioè manipola il comportamento invece di svelare il Se al cliente. L'Ho riscontrato nella Cognitiva e nell'impostazione postfreudiana dico la verità e nella sistemico relazionale verso la quale nutro odio perché se non hai una Famiglia cade tutta l'impugnatura primaria. Che relazione vuoi recuperare se i caregiver sono nevrotici e psicotici? Purtroppo molti terapeuti studiano ma non applicano su di se: Funziona? Si o no? No? e allora cambia! Non aiutate nessuno cosi'. La Formazione e' essenziale nella creazione di uno Psicoterapeuta. Io volevo le difese dell'Io e serviva un tono gestaltico: amorevole, cristiano basato sulla qualità della relazione non sugli obiettivi. A quelli ci pensa l'Io ristabilito. Mi sono ripreso da solo ma se aspettavo ai precedenti terapeuti ero in depressione maggiore. Mi preme molto parlare con Voi affinché non facciate quello che mi è stato fatto dal precedente Terapeuta. 4 anni buttati. Dire lei poteva sempre accorgersene..beh no. Il cluster B entra nell'altro, ha un deficit di identità, non sa scegliere perché' non sa chi e', non avendo ricevuto rispecchiamento ed essendo stato colpito ossessivamente e allarmisticamente con una violenza inaudita non può scegliere e ridicolizzare l'assenza di difese spiega l'ignoranza professionale. Il nucleo familiare mi ha chiesto di non esistere come Me differenziato e la tecnica di insegnamento e' crudele: mi dipingo vittima, tu cucciolo di Uomo entri dentro il tuo Caregiver e io ti sevizio. Oppure..io son in difficoltà con il mondo e tu mi sevizi nell'anima, sfoghi e sfondi tutto ciò perché e' Me per il mio bene (cosa terribile) E' stato un abuso e continua a essere così anche se oggi grazie a Klein, Assagioli, Jung, Pearls e tanti altri oltre al mio amico gestaltico, non permetto più a nessuno di venirmi a stuprare l'Anima. Che ve ne pare del mio processo di crescita? Sono pronto a critiche sia chiaro. Potevo spiegarlo tecnicamente ma ho preferito parlare da civile e non da addetto ai lavori. Oddio so cliente non Terapeuta..passatemi la soddisfazione narcisistica.

amore

Miglior risposta

Io non te la passerie la soddisfazione narcisistica. Non è utile un narcisismo elevato.
Ti guardi allo specchio con compiacimento e non vedi il mondo d'attorno. Cioè sei tagliato fuori dall'esperienza della vita reale.
La Tua comunicazione, arabescata, direi finemente lavorata come un prezioso cammeo, induce il sospetto che Ti dia molta soddisfazione ascoltarTi / leggerTi.
Ti suggerirei una franca, dura, impegnativa e seria psicoanalisi. Allora conoscerai Te stesso e sarai libero. Se vuoi.
Cordialmente. Dr. Marco Tartari, Asti

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Caro Franco,
le tue riflessioni sono sempre acute e le apprezzo ma alcune di esse per me non sufficientemente convincenti e/o condivisibili.
D'altra parte gli stessi Grandi Padri della Psicologia nei loro orientamenti teorici (e pratici) spesso non si ritrovavano d'accordo tra di loro.
Quasi sempre, tu parli dei tuoi genitori e questo conferma la mia idea che tutto il malessere nasce dall'interno della Famiglia e che ognuno di noi (dal momento che nessuna famiglia è perfetta) dovrebbe impegnarsi per spezzare quella che chiamo " catena di S. Antonio " cioè la trasmissione intergenerazionale del disagio psicologico con uno studio profondo ma umile ma anche con l'aiuto del "Terapeuta" che ha speso molti anni della sua vita nella Formazione per amore della Psicologia.
Nel tuo messaggio di oggi mi ha colpito, quale pensiero (a mio avviso) di affetto per tua madre, la frase " A modo suo lei voleva l'Amore. Il suo danno nasce da una ricerca sana: l'Amore "e tuttavia ti lamenti della sua manipolazione!
Forse una parte di manipolazione che viene da un caregiver imperfetto è inevitabile perchè altrimenti l'alternativa sarebbe il distacco e l'indifferenza emotiva totale con danno ancora maggiore!
Il Terapeuta e/o la Madre in ogni caso sono un pò manipolativi e forse una "manipolazione controllata" è addirittura necessaria per lo sviluppo.
Inoltre, credo che nel dare amore non si può fare a meno di essere anche un pò egoisti.
Quanto allo sposarsi e fare figli penso che ciò comporti anche possibili errori educativi con conseguenti sofferenze.
A parte i Gestaltisti e pochi altri, mi sembra che questa volta te la prendi un pò con tutti i Terapeuti ed in particolare con il Cognitivo-comportamentale che non capisco per quale motivo vuoi per forza considerare freddo, autoritario, anaffettivo e ridicolizzante e con il Sistemico-relazionale che tenendo in terapia l'intera famiglia si fa carico anche di eventuali caregivers psicotici o nevrotici.
Caro Franco, la tua sfiducia, quasi il tuo disprezzo per molti Terapeuti ti fa dimenticare tutte quelle persone che, a differenza di te, si sono sentite aiutate e sono grate al proprio Terapeuta (anche se non gestaltista) come anch'io sono grato alla mia terapeuta che pure a volte mi irritava.
In fondo, quando non si può fare o avere il Meglio si cerca di fare o avere il Possibile!
Un caro saluto.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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24 LUG 2016

Logo Dott. Gennaro Fiore Dott. Gennaro Fiore

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Sia dal titolo, sia da come scrive, traspare rabbia e disprezzo verso i terapeuti che si sono presi cura di lei. Anche mettere in bella vista le sue conoscenze vuole essere un modo per dimostrare che chiunque possa fare lo psicologo, basta solo leggere. Sicuramente ognuno può apprendere dai libri le conoscenze o i contenuti, ma non è da tutti provare empatia, avere buon senso, trovare la giusta misura nelle cose o dare senso a ciò che si fa. Quale è il senso che lei da a questa sua lettera? Quali risorse desidera ottenere dall'ambiente? In che modo si propone agli altri e come riesce a impattare il mondo circostante? Queste sono domande da psicologo, per tutto il resto esiste la letteratura, cordialmente,

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21 LUG 2016

Logo Dott.ssa Codruta Ileana Terbea Dott.ssa Codruta Ileana Terbea

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Buonasera,
si sicuramente avrà letto i libri di M. Klein per usare tale terminologia; un bravo scolaretto che però non ha le chiavi per interpretare il suo disagio (quello che fa il terapeuta)!

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21 LUG 2016

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