Padre inadempiente

Inviata da Antonio · 22 feb 2016 Terapia familiare

Salve,
mio padre dopo aver divorziato è andato a vivere con mia nonna (sua madre). E io e mia sorella siamo stati affidati a lui. Dopo poco tempo mio padre ha iniziato ad avere problemi con il lavoro fino a farsi mantenere da mia nonna. Mia sorella che vive ancora con lui ha un'invalidità civile del 67% e i soldi che percepisce dallo stage li dà a mio padre perché non è più in grado di pagarsi il mutuo. Oltre a questo non si prende cura ne di mia sorella ne di mia nonna. Io sono andato a vivere da solo da 6 anni, ma sono preoccupato di cosa potrà accadere in futuro. Cosa può far cambiare le cose in una persona così?

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Miglior risposta 26 FEB 2016

Caro Antonio
potrebbe provare a segnalare la situazione agli assistenti sociali che magari, con visita domiciliare, possono prendere atto dello stato di cose che c'è in questa famiglia e dare indicazioni in merito a possibili soluzioni.
Comprendo bene la sua preoccupazione e la rabbia per questa forma di "parassitismo" di suo babbo e per la problematica in corso che è grave e deve essere corretta.
Provi a vedere che suggerimenti ed aiuti esterni ci possono essere, per apportare miglioramento.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologo Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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25 FEB 2016

Gentile Antonio,
mancano diverse informazioni in quello che ci scrivi.
Innanzitutto non è chiaro il motivo per cui al tempo del divorzio dei tuoi genitori a te e a tua sorella è stato concesso l'affido a a tuo padre.
Poi non dici che lavoro tuo padre faceva e se ha mai provato a riprenderlo o cercarne un altro ; se non lavora come passa il suo tempo?
Non dici nemmeno qual'è l'handicap di tua sorella e quali motivi ti hanno spinto ad andare a vivere da solo con presumibile aggravio di spese in un contesto già precario economicamente.
Infine, come mai ti preoccupi per la famiglia se la tua scelta è stata quella di prendere le distanze?
Se vuoi, dacci più informazioni per una risposta più soddisfacente.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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22 FEB 2016

Caro Antonio,

leggendo le sue parole, a anche a me non tornano alcune cose nel suo breve racconto seppur sento sofferenza, disorientamento e rabbia tra le righe.

Oggi lei vive solo e quindi presumo che riesce a essere autonomo economicamente; ma sua madre in tutto questo?

Il divorzio è un evento dirompente e distruttivo, che crea molti disagi in tutta la famiglia: non so se i problemi di lavoro sono legati a un vissuto depressivo seguente al divorzio. E' una ipotesi.
Sua sorella di cosa soffre per aver diritto a una pensione di invalidità?

Molti sono stati - da quel che leggo e capisco- eventi stressanti e traumatici che la sua famiglia ha attraversato negli anni.

Ciascuno deve un pò però affrontare le proprie difficoltà emotive, le proprie preoccupazioni; non ha mai pensato di rivolgersi a uno psicoterapeuta?
Ci pensi.

In bocca al lupo!

Cordiali saluti

Dott.ssa Cristina Fumi
Psicologa-Psicoterapeuta
Milano

Dott.ssa Cristina Fumi Psicologo a Milano

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22 FEB 2016

Caro Antonio,
la situazione che descrive non è molto chiara. Il fatto che ai tempi del divorzio dei suoi genitori siate stati affidati al papà depone per una valutazione maggiormente favorevole nei suoi confronti. Cosa sia accaduto da quel momento in poi non è chiaro: che tipo di problemi ha avuto suo padre? Ha provato a cercare un nuovo lavoro? Cosa intende quando dice che non si occupa né della nonna né di sua sorella.

Resto a disposizione in caso di ulteriori necessità.
Un caro saluto,

dott.ssa Maria Luisa Abbinante
Psicologa Psicoterapeuta
Studio di Psicologia Eufonia
Busto Arsizio (VA)

Dott.ssa Maria Luisa Abbinante Psicologo a Busto Arsizio

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22 FEB 2016

Buongiorno... Questa richiesta se non ho capito male é per suo padre giusto?
In primis deve essere suo padre a voler cambiare la situazione e poi bisognerebbe capire se dietro alla perdita del lavoro c'è altro.

Se avesse bisogno non esiti a contattarmi
Dott.ssa Federica LoBue
Psicologa clinica e di comunità

Dottoressa Federica Lo Bue Psicologo a Almese

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