Otto anni e ancora non dorme da solo

Inviata da Serena · 8 set 2016 Psicologia infantile

Mio figlio è un bambino vivace e intelligente, estremamente curioso e sensibile. A scuola va molto bene e ha molti amici: ma il sonno è da sempre il suo problema. Fin da piccolissimo impiegavo ore per farlo addormentare e si svegliava molto spesso di notte. Ancora adesso, quando arriva il momento di dormire lo assalgono mille paure, alcune chiare (ladri, persone cattive, alieni, meteroriti!) e altre più nebulose. Per mio marito lasciarlo nel lettone non è un problema ma io credo che sia il caso di risolvere. Le ho provate tutte ma niente funziona e ogni giorno che passa l'ansia del momento di dormire sale... non so più davvero cosa fare.

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Miglior risposta 8 SET 2016

Gentile Serena,
è molto probabile che, sia pure inconsapevolmente, sia stata trasmessa proprio da voi genitori una certa ansia di separazione al bambino che ora non si sente tranquillo nel dormire da solo nel lettino della sua camera.
Innanzitutto è necessaria una decisione concordata e condivisa con suo marito nell'operare il cambiamento di voler fare abituare il bambino a dormire nel suo lettino.
Suggerisco di cominciare a chiedere al bambino di "vivere" un poco in più la sua stanza quando studia e quando gioca coinvolgendolo nel sistemare anche secondo il suo gusto gli arredi e gli oggetti in modo da aumentarne il senso di appartenenza.
In tal modo sarà più facile convincerlo a dormire nel "suo" lettino premiandolo quando vi riesce e rassicurandolo con alcuni accorgimenti quali lucette da notte accese e porta della camera lasciata aperta, dicendogli che voi siete nella stanza accanto sempre disponibili nel caso avesse bisogno di qualcosa.
Anche se di notte si dovesse svegliare, è preferibile fargli un pò di compagnia spostandovi presso il suo lettino finchè non si tranquillizza e riaddormenta piuttosto che trasferirlo nel lettone che sembrerebbe la soluzione più facile e immediata.
Inoltre, avendo il bambino ormai 8 anni, oltre alle rassicurazioni emotivo-affettive (che sono sempre importanti) anche il rassicurarlo con argomentazioni logiche e razionali sulle sue paure (ladri, persone cattive, alieni, meteoriti) può essere tranquillizzante.
Siccome su questa tappa evolutiva del bambino voi genitori vi state impegnando con un certo ritardo, occorre ora da parte vostra ancora più pazienza e diligenza dal momento che dovreste dapprima liberarvi possibilmente della vostra stessa ansia nell'affrontare questo problema.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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9 SET 2016

Gentilissima Serena, che i bambini abbiano queste paure a 8 anni è normale. Rassicuralo forse non sempre serve, provi con qualche piccolo stratagemma. Potrebbe provare a prendere uno spruzzino con dell'acqua ed attaccarci sopra un etichetta con scritto "anti-ladri; anti-alieni; anti-pesone cattive" e dire al bambino di spruzzare ogni volta che è spaventato. Provi.
Dott.ssa Elisa Gnugnoli Pedagogista GENUStudio

GenuStudio Centro Professionisti associati Psicologo a San Giovanni in Persiceto

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8 SET 2016

Gentile Serena,
i disturbi del sonno nei bambini sono abbastanza frequenti ed iniziano molto spesso fin da subito. Se non ci sono patologie mediche specifiche, la causa è di certo riferibile (almeno inizialmente) ad un conflitto di origine psicologica. È la paura a "lasciarsi andare". In questi casi, cioè quando il problema è persistente, bisogna assolutamente intervenire: continuare a farlo dormire con voi non solo non è la soluzione corretta ma non è proprio una soluzione...anzi! Questo potrebbe andare ad aggravare sempre più la situazione, nel senso che più tempo passa più il problema si cronicizza e diventa resistente. Solitamente si consiglia di intervenire sui conflitti familiari esistenti, qualunque essi siano: insomma, voi genitori siete probabilmente e non volendo il cuore del problema. E siete perciò anche quelli che possono risolverlo. Magari siete (almeno uno dei due) eccessivamente ansiosi o nervosi e stressati; vivete una situazione poco serena e la vostra agitazione o malcontento (seppur a volte celati da una apparente tranquillità) li passate inconsciamente a vostro figlio.
Il mio consiglio è quello si rompere gli schemi, anche se non sarà facile soprattutto all'inizio. Dovete farlo dormire nella sua stanza: magari accompagnatelo a letto, state un pò con lui, leggetegli una favola, se si sveglia abbiate la pazienza di non portarlo nella vostra camera ma serete voi a stare con lui nella sua. Visto che non è abituato, da quello che ho capito, dovrà adattarsi al "nuovo" ambiente e sentirlo suo, farne il suo rifugio. Potrebbe essere d'aiuto anche il Traning Autogeno con Visualizzazioni Guidate, ma questo sempre nell'ambito di una psicoterapia (che io vi consiglio di intraprendere).
Piccoli cambiamenti e una maggiore consapevolezza portano a grandi risultati: non disperate.
Resto a disposizione
Cordialmente

D.ssa Cristina Giacomelli
Lanciano (CH), Pescara

Dr.ssa Cristina Giacomelli Psicologo a Lanciano

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8 SET 2016

Gentile Serena,
la difficoltà di dormire nel proprio letto è una difficoltà comune a molti bambini. Non esiste però una soluzione unica, ogni caso è specifico e va risolto con modalità appropriate. Da quello che scrive, sembra che per suo marito non sia un problema se il bambino dorme nel lettone, però così facendo diventa alleato del bambino, il quale sente che è legittimato a restare nel lettone dal padre. Per cui per prima cosa bisogna che lei e suo marito prendiate una decisione comune: SI in tre nel lettone o No in tre nel lettone. Potreste anche decidere delle sere in cui non si può dormire tutti nel lettone, ad es. "perchè ognuno ha bisogno del proprio spazio per dormire bene ed essere ben riposati il giorno dopo" e delle altre sere in cui si può prendere sonno insieme nel lettone, ad es. il venerdì o il sabato, visto che il giorno dopo non si va a scuola.
Spero di averle dato qualche spunto utile. Eventualmente non esiti a chiedere un aiuto psicologico più specifico ad un professionista.

Cordiali saluti
Dott.ssa Claudia Vian - Psicologa - Mirano (Ve)

Dott.ssa Claudia Vian Psicologo a Mirano

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8 SET 2016

Gentile Serena,
"l'ansia del momento di dormire sale...", lo dice lei, il dormire è un momento ansioso nella vostra famiglia. Sono più che comprensibili le motivazioni, è un circolo vizioso assodato e strutturato negli anni. L'ansia per il sonno c'è sempre stata, mettevate a letto il bambino pensando, a ragione, che sarebbe stata dura, e che si sarebbe svegliato e ogni notte confermava le vostre paure e ne aumentava l'ansia... e mettere a letto un bimbo con l'ansia nell'animo può solo agitarlo e non farlo dormire. Vi consiglio di interrompere tutte le routine e le abitudini. Provate a interrompere il circolo vizioso che si è instaurato. Affidatevi qualche sera ai nonni, a degli amichetti o gli zii disponibili. In un ambiente "altro" con altre routine e senza tensioni probabilmente il bimbo si rasserenerà. Tirerete il fiato anche voi e potrete, con il bimbo, chiacchierare della bella esperienza fatta fuori casa. Con questa consapevolezza potrete adottare nuovi modi da riproporre in famiglia.
Cordiali saluti
Dott.ssa Sabrina Fontolan

Dott.ssa Sabrina Fontolan Psicologo a Piove di Sacco

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8 SET 2016

Cara Serena,
vi siete fatti un'idea dei possibili motivi che rendono difficile per il suo bimbo dormire da solo? Le paure (ladri, alieni e quant'altro) possono essere un espediente per manifestare un disagio... in poche parole, fare fatica ad andare a letto puó essere un modo per farvi capire che qualcosa lo preoccupa o lo disturba. Prima di provare qualsiasi metodo atto a risolvere il problema vi inviterei a cercare di farvi delle ipotesi sulle sue motivazioni profonde, nell'intento di comprendere il suo disagio. Il rischio infatti nel proporgli delle alternative prima di aver compreso cosa c'é "sotto" é che alcune delle nostre proposte, benché fatte in assoluta buona fede, possano addirittura fare peggio. Vi faccio un esempio pratico: se il bambino vi vede poco e la sera é l'unico momento in cui state tutti insieme potrebbe far fatica a dormire perché desidera prolungare questo momento con voi e ottenere le vostre attenzioni. Se gli proponete una soluzione che non tenga conto di questo difficilmente risolvere te la situazione perché non avrete risposto al suo bisogno profondo.
Rimango a disposizione.
Cordialmente,

Annalisa Anni
Psicologa Psicoterapeuta Padova

Dott.ssa Annalisa Anni Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Padova

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8 SET 2016

Cara Serena, rendere piacevole e assolutamente normale il momento di andare a letto è abitudine che consiglio di iniziare molto presto. I bambini da piccoli hanno un sonno che li fa "crollare" ed è più facile farli dormire da soli e fargli prendere le cosiddette buone abitudini. Crescendo è più difficile, soprattutto se il momento di andare a letto è già "diventato un problema". Probabilmente tu o tuo marito siete un po' ansiosi? Il bambino avrà assorbito vostre preoccupazioni ecc. Cosa si può fare? Cambiare... cominciare a ospitare amichetti per il fine settimana. Andare a letto sarà allora una cosa nuova, una nuova avventura. Far ospitare il bambino da amichetti che dormono da soli nella loro cameretta, magari vorrà emularli, ma non fate mai paragoni dicendo "Lui è bravo che dorme da solo ecc......" Insomma azzerare un po' quello fatto finora e effettuare dei cambiamenti.
Magari ospitare anche dei parenti per cui dormire nella sua camera sarà importante. Evitare di parlare di fatti di cronaca, terremoti ecc. e rendere le ore prima di andare a letto rilassanti. Fargli fare dello sport; aiutarlo magari con una camomilla o qualcosa di naturale o omeopatico. I bambini sono spugne emotive. Cercate voi per primi di stare rilassati. Anche l'acquisto di un piccolo animale può essere di grande aiuto. L'unica è sperimentare. Un abbraccio e fatemi sapere
Dr. Annalisa Lo Monaco

Dott.ssa Annalisa Lo Monaco Psicologo a Roma

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