Buongiorno dottori, mi sono reso conto di soffrire di pensieri intrusivi ed è per questo che penso che presto mi rivolgerò ad uno psicologo.
Ho pensieri davvero assurdi a volte mi sembrano un gioco al massacro, roba come: o muoio io o muore magari un bambino che conosco...o altra roba del tipo se tocco una determinata cosa muoio io e se non la tocco muore un'altra persona che conosco e cosi via.
La cosa assurda è che ogni pensiero è come una sentenza che faccio fatica a vederlo come una cosa irreale, ma quanto bisogna dare peso a pensieri del genere?
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10 GEN 2025
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Capisco perfettamente quanto possano essere angoscianti e pervasivi i pensieri intrusivi che descrivi. È importante sottolineare che non sei solo e che molte persone sperimentano pensieri simili, anche se possono sembrare assurdi e spaventosi.
Cosa sono i pensieri intrusivi?
I pensieri intrusivi sono pensieri involontari, ricorrenti e spesso inquietanti che possono riguardare una vasta gamma di temi, come la violenza, la morte, la contaminazione o il dubbio. La caratteristica principale è che sono vissuti come intrusivi, cioè come qualcosa che "invade" la mente e che non si riesce a controllare.
Perché si verificano? Le cause dei pensieri intrusivi non sono ancora del tutto chiare, ma si ritiene che possano essere influenzate da diversi fattori, tra cui:
- Ansia e stress: situazioni di stress o ansia possono intensificare la frequenza e l'intensità dei pensieri intrusivi.
- Disturbi d'ansia: i pensieri intrusivi sono un sintomo caratteristico di alcuni disturbi d'ansia, come il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC).
- Traumi: eventi traumatici possono scatenare pensieri intrusivi legati all'evento stesso.
- Genetica: la predisposizione genetica potrebbe giocare un ruolo nello sviluppo di questi pensieri.
Rivolgersi a uno psicologo è un passo importante per imparare a gestire i pensieri intrusivi e migliorare la propria qualità di vita.
Cosa puoi fare nel frattempo?
- Non cercare di sopprimere i pensieri: più cerchi di allontanare un pensiero, più questo tenderà a ritornare.
- Accetta i tuoi pensieri: riconosci che i pensieri sono solo pensieri e non riflettono necessariamente la realtà.
- Pratica attività rilassanti: tecniche come la respirazione profonda, la meditazione o lo yoga possono aiutarti a gestire l'ansia e a calmare la mente.
- Parlane con qualcuno di cui ti fidi: condividere i tuoi pensieri con un amico, un familiare o un gruppo di supporto può essere di grande aiuto.
Ricorda:
- Non sei solo: molte persone sperimentano pensieri intrusivi.
- Non sei responsabile dei tuoi pensieri: i pensieri intrusivi non sono sotto il tuo controllo diretto.
- C'è speranza: con l'aiuto di uno psicologo, puoi imparare a gestire i tuoi pensieri intrusivi e migliorare la tua qualità di vita.
13 GEN 2025
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Gentile utente, la situazione che lei racconta è molto faticosa e stressante, una psicoterapia cognitivo comportamentale potrebbe aiutarla. I pensieri sono come api senza pungiglione. Sono a disposizione un grande abbraccio
12 GEN 2025
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Caro,
grazie per aver condiviso ciò che stai vivendo. Parlare di pensieri intrusivi richiede coraggio, soprattutto quando sono così intensi e disturbanti. Voglio rassicurarti subito: non sei solo, e ciò che descrivi rientra in un fenomeno comune che molte persone vivono, anche se spesso faticano a parlarne.
I pensieri intrusivi sono pensieri improvvisi, indesiderati e spesso inquietanti. Non riflettono chi sei realmente o ciò che desideri, ma possono sembrarti estremamente reali e carichi di un peso emotivo importante. La sensazione di “sentenza” che descrivi – come se quei pensieri fossero vincolanti o in qualche modo decisivi – è tipica quando il cervello entra in un meccanismo ossessivo, cercando di controllare qualcosa che invece è spontaneo e non voluto.
Questi pensieri non definiscono te come persona, né rappresentano un pericolo reale. Sono un’espressione di un funzionamento mentale che in questo momento è sotto pressione, spesso legato a stati di ansia, stress o difficoltà nel gestire emozioni complesse. Non si tratta di “dare peso” a questi pensieri, ma di riconoscerli per quello che sono: eventi mentali, non verità assolute o segnali da seguire.
Ti invito a considerare alcuni punti:
• Questi pensieri non indicano che sei una persona cattiva o pericolosa. Al contrario, il fatto che ti disturbino così tanto dimostra quanto ti importa degli altri e della tua integrità.
• Provare difficoltà nel “lasciar andare” i pensieri intrusivi è una caratteristica tipica del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) o di stati ansiosi correlati. Non significa che hai qualcosa che non va, ma che il tuo cervello sta rispondendo in modo eccessivo a pensieri che normalmente sarebbero trascurabili.
Rivolgerti a uno psicologo è un ottimo passo, e ti incoraggio a farlo presto. Tecniche come la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), spesso utilizzata per il trattamento del DOC e dei pensieri intrusivi, possono aiutarti a riconoscere questi pensieri come tali, ridurne l’impatto emotivo e imparare a non reagire in modo compulsivo. Nel mio lavoro, integro strumenti come l’EMDR somatico e tecniche di mindfulness per affrontare l’ansia associata a questi meccanismi.
Nel frattempo, prova a ricordare che i pensieri non sono fatti. Puoi immaginarli come nuvole che passano nel cielo: non hai bisogno di trattenerli, giudicarli o agire su di essi. È normale che ti sembrino pesanti ora, ma con il giusto supporto puoi imparare a gestirli e a sentirti di nuovo libero.
Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti o di uno spazio in cui approfondire ciò che stai vivendo, sono qui per aiutarti.
Con un caro saluto,
Dott.ssa Barbara Durand
Ricevo a Torino e online
www.basisicure.com
10 GEN 2025
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Salve Ste, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
10 GEN 2025
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
La mente umana biologicamente parlando ha la sua autonomia nel pensare, creare i pensieri
Noi non possiamo impedire alla mente di pensare non possiamo controllare il contenuto dei pensieri e non possiamo controllare il flusso dei pensieri
In quanto il pensare di non pensare ai già pensare.
I pensieri intrusive indipendentemente dal loro contenuto sono pensieri che la mente crea e ripropone automaticamente
Tuttavia questo non significa che questi pensieri siano delle “sentenze“ sono semplicemente pensieri
Il contenuto dei pensieri non è automaticamente veritiero per il semplice fatto che noi li pensiamo
Non possiamo scacciare i pensieri, perché è come sopravvento il pensare di non pensare è già pensare. Più tenti di scacciarli più essi vengono è fisiologico.
Non possiamo impedire la mente di pensare, ma possiamo impedire che questi pensieri abbia effetto su di noi, c’è condizionino
È importante imparare a riconoscere questi pensieri accettarli così come sono lasciarli nella nostra testa senza dargli peso senza dargli ascolto senza darle adito poi se ne andranno da soli
Esistono anche esercizi pratici per affrontare questa tipologia di problemi
Le consiglio di intraprendere un percorso psico psicologico che la possa aiutare a comprendere meglio la situazione ad affrontarla
Resto a disposizione
10 GEN 2025
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Buongiorno, grazie per aver condiviso ciò che stai vivendo. È molto positivo che tu stia considerando di rivolgerti a uno psicologo, perché questo tipo di pensieri intrusivi può essere davvero stressante e difficile da gestire da soli.
Questi pensieri, che hai descritto come "assurdi" e catastrofici, sono tipici di un disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), in cui i pensieri intrusivi indesiderati possono sembrare molto reali e difficili da ignorare. Il fatto che tu senta questi pensieri come una "sentenza" e che ti sembri di doverli in qualche modo "controllare" è un segno comune di questo disturbo, dove si prova una pressione interna a compiere certi atti o a pensare in un determinato modo per evitare che accada qualcosa di brutto.
Sebbene questi pensieri possano sembrare spaventosi, è importante capire che, di solito, non riflettono la realtà. Sono pensieri automatici che non hanno una base razionale, ma che possono diventare estremamente stressanti e influire sulla tua vita quotidiana. Quello che spesso succede in queste situazioni è che la mente interpreta questi pensieri come pericolosi e si sente obbligata a fare qualcosa per "neutralizzarli" o evitare che accadano le cose temute. Tuttavia, il tentativo di controllarli o di dargli importanza in modo eccessivo può in realtà peggiorare la situazione, creando un circolo vizioso.
La cosa più importante da fare è riconoscere che questi pensieri, sebbene molto angoscianti, non sono segni di qualcosa di "reale" o imminente. Sono pensieri intrusivi che non riflettono i tuoi desideri o intenzioni, ma che fanno parte di un meccanismo mentale che può essere trattato con l’aiuto di un professionista. Uno psicologo, soprattutto se esperto in terapia cognitivo-comportamentale (TCC), può aiutarti a capire e a interrompere il ciclo di ansia legato a questi pensieri.
Il trattamento potrebbe includere tecniche per gestire l'ansia e il modo in cui reagisci a questi pensieri, imparando a vederli come irrilevanti e senza potere. Inoltre, uno psicologo può guidarti nella comprensione di come questi pensieri si sono radicati nella tua mente e come liberarli gradualmente senza lasciarli influenzare la tua vita.
In sintesi, non è necessario dare peso a questi pensieri, soprattutto se riconosci che non sono reali o basati su fatti concreti. L'aiuto di un professionista ti permetterà di sviluppare strumenti per gestirli in modo più efficace e per vivere più serenamente.
10 GEN 2025
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Buongiorno
Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta.
Per superare le sue problematiche.
Dottoressa Patrizia Carboni
Psicologa Psicoterapeuta
Roma