OSSESSIONI!!!

Inviata da Miriam Zupo · 5 gen 2017 Crisi adolescenziali

Gentili dottori,
vi scrivo perchè mi trovo in un assurdo stato confusionale da circa un mese e non so come uscirne. Sono una ragazza di 25 anni, da sempre con un carattere molto introverso e timido. Ho avuto una bella famiglia, che però mi ha cresciuto in modo eccessivamente protettivo. Fin dalla mia infanzia nella mia famiglia si sono verificati eventi spiacevoli circa inimicizie tra parenti, che mi hanno portato, forse inconsciamente, a soffrire. Nell'adolescenza, il primo più grande dolore, che ricordo ancora oggi: la morte di mio nonno. Da qui, associato al dolore la mia testa inizia a immaginare mio nonno, a volte nudo, me ne vergogno tantissimo, ma non ero io a volerlo, più cercavo di non pensarci e più ci pensavo. Ho avuto tanti bevi flirt e ragazzi che mi facevano soffrire ma che io volevo. Ho vissuto i dolori sempre amplificati, anche a 16 anni. Le successive cinque storie che ho avuto, sono terminate tutte nello stesso modo, arrivati a un certo punto, io smettevo di amarli senza una reale spiegazione. Uno per la distanza, un altro perchè voleva che io sostituissi a 160°la sua famiglia, un altro perchè era un vagabondo e l'altro troppo maschilista. Detto così potrebbero sembrare cose banali, se dietro tutto ciò c'è l'amore, ma io mi stancavo, volevo fare nuove esperienze, non volevo fermarmi a un amore infelice, volevo vivere di emozioni forti. Tutti mi dicevano ma sono bravi ragazzi, cosa effettivamente vera. Quindi io finivo per essere la strega. Circa sei anni fa poi la chiusura definitiva del rapporto con i parenti e di un'attività commerciale di nostra proprietà, costruita da mio nonno. Nel corso degli anni, per parecchio tempo ho avuto la terribile paura di essere malata di AIDS e passavo intere giornate a cercare sintomi e roba varia su internet, ho fatto anche le analisi, risultate negative. Le storie concluse a causa mia mi facevano stare malissimo, soffrivo di un malessere generale, che si manifestava con un blocco allo stomaco e il non provar più le emozioni di prima.Due anni fa, ho conosciuto un ragazzo e mi ha resa la donna più felice al mondo, con lui ho scoperto il vero amore e con lui ho fatto progetti reali di un futuro insieme, tutta la felicità che la vita può darmi è racchiusa in questo amore. Poi all'improvviso un giorno, comincio di nuovo a sentirmi male, a sentire quest'angoscia, come se non lo amassi più, con le stesse identiche dinamiche.Voglio vederlo per vedere le mie reazioni e se minimamente provo noia o non mi piace qualcosa vado in paranoia, so di amarlo ma mi chiedo continuamente se lo amo e piango disperata, perchè un reale motivo, ho paura che per non saper affrontare la situazione io sia costretta a lasciarlo e in quel caso ne morirei. Non ci sono motivi di nessun tipo, non provo attrazione per nessun altro, non voglio fare nuove esperienze e a livello fisico è tutto perfetto tra noi e il desiderio non manca. Gliene ho parlato e lui si è mostrato come sempre perfetto, e abbiamo deciso di dedicarci del tempo in più e se le cose non migliorano andare in cura. Premetto che mentre stavo con lui per circa tre mesi ho avuto un'altra ossessione, pensavo di essere stata una persona poco seria nella vita e vivevo con questa angoscia. Ora invece l'angoscia è data da questa situazione e mi porta a stare davvero male con attacchi di ansia che non mi permettono di respirare.Ci sono momenti in cui sto bene con lui, se dormiamo insieme o dopo aver fatto l'amore o appena lo vedo, ma poi ritorna il buio e sprofondo nuovamente, a ciò si aggiunge un lavoro che mi fa stare 8 ore al giorno sola in una piccola stanza e questo mi porta a cercare sempre su internet. Internet ormai rappresenta la mia paranoia. Vi prego ditemi cosa possa essere perchè voglio uscirne fuori.

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Miglior risposta 6 GEN 2017

Gentile Miriam,
è molto probabile che si tratti di un disturbo d'ansia di tipo ossessivo (DOC) collegato prevalentemente al tema della relazione ma che potrebbe agganciarsi anche ad altri temi.
Anche se il tuo attuale ragazzo è molto comprensivo e amorevole, ti suggerisco ugualmente di intraprendere una psicoterapia che potrà aiutarti a superare meglio questo problema con relativa minore probabilità di spiacevoli recidive.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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