Ossessione, ansia o complesso affettivo?

Inviata da Luca il 27 nov 2013 Disturbo ossessivo compulsivo

Buongiorno, vorrei descrivervi la mia situazione e chiedervi gentilmente un vostro parere. Una ragazza che conosco ormai da 2 anni e con cui ho un fantastico rapporto di amicizia ultimamente mi da molto da pensare: non tantissimo tempo fa mi ero infatuato abbastanza di lei, e mi ero reso conto di esserne diventato ossessionato, pensavo sempre e quasi solamente a lei, la sognavo, la volevo sempre vedere, ecc... Poi mi sono però calmato e ho iniziato ad accettare il fatto che non potevamo diventare nulla di più che amici, e facendo questo mi sono reso conto che alla fine la cosa non mi dispiace affatto, anzi sono felice di "averla" così com'è, non da fidanzata ma solo come amica, è proprio il rapporto che c'è che mi soddisfa senza il bisogno di essere legati relazionalmente. Al momento dunque sono sereno da questo punto di vista, tuttavia credo di aver sviluppato una specie di ansia costante verso di lei: voglio sapere tutto quello che fa, tutti quelli con cui si scrive, tutte le sue questioni con altri ragazzi, e con le amiche, insomma ogni cosa! Riesco poi a controllarmi, infatti non sono mai arrivato ad imporle di dirmi qualcosa, però sono sempre sul punto di farlo. L' ho mentalmente registrata come se fosse una sorellina da proteggere, o una simile...credo. Sono proprio certo che tutta questa questione abbia come scopo ultimo quello di sapere tutto quello che fa in modo da poterla proteggere e/o aiutare nei momenti di bisogno, ma non trovo assolutamente normale il volero così ossessivamente!
Sono un tipo che diventa anche ansioso, so che ho questa caratteristica, ma non mi ha mai dato problemi perchè alla fine tutto passa sempre e senza ripercussioni, ma l'ansia che deriva dal non sapere anche la minima cosa che mi interesserebbe conoscere legata a lei si fa sentire molto più intensamente! So che lei è sempre sincera con me, quando mi dice qualcosa quel qualcosa posso stare tranquillo che è vero, è quello che invece sceglie di non dirmi che mi fa scaturire queste ansie. Ricordo che in un'occasione dove ero molto provato sono arrivato al punto di non mangiare per il senso del vomito, e di non riuscire poi a dormire per quasi tutta la notte!
Dunque chiedo, come da titolo, che cosa segnifica questo mio comportamento? C'è un modo passivo, senza coinvolgere lei, che possa aiutarmi? C'è una spiegazione semplice che possa dare un senso a questo mio comportamento?
Vi ringrazio in anticipo.

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Gentile Sebastiano,
per smettere di essere "ossessivi" bisognerebbe curarsi (l'ossessione è una psicopatologia) e per fare questo è necessario iniziare un percorso psicoterapico (previa valutazione psicologica) e ovviamente tutto questo ha un costo, come tutte le attività professionali qualificate. Ma se lei vuole evitare di farlo per una questione economica, probabilmente non è abbastanza motivato ad affrontare le sue problematiche.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo Viterbo

Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo a Viterbo

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Gentilissimo,
credo che la sua storia debba avere il giusto approfondimento. Si leggono varie contraddizioni che sicuramente hanno bisogno di un pò di chiarezza. Le consiglio di rivolgersi ad un esperto che sicuramente la potrà aiutare a sciogliere i nodi.
Buona giornata

Dott.ssa Tamara Collu Psicologo a Cagliari

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Io non l'ho scritto, perchè pensavo fosse sottointeso: io ho accettato l'idea che non possiamo essere altro che amici, ma ovviamente resta sempre la tristezza del non poter essere quella persona che potrebbe renderla felice. Quando aveva detto che avrebbe cercato ragazzi che fossero almeno la metà di me, ne sono stato felice perchè mi dimostra che ho un valore per lei, ma ovviamente ne resto anche molto triste.
Abbiamo avuto il nostro momento per chiarirci e alla fine le ho detto tutto quello che ho passato e quello che penso ora, e lei in risposta si è mostrata contenta per la mia sincerità e ha affermato che al momento è quello che pensa anche lei di me. Vorrei soltanto smettere di essere così ossessivo, sono certo che se riuscissi a smettere potrei essere più sereno e vivere meglio la nostra relazione amicale.
Mi avete consigliato di chiedere aiuto a uno di voi per un confronto privato anche qua online, ma detto proprio in sincerità, non vorrei farlo se questo comportasse spese.

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Caro Sebastiano, credo che razionalmente possiamo dirci quello che ci pare per convincerci di qualcosa, ma poi di fatto se non entriamo dentro il dolore non servirà a molto dirsi tante belle cose. Nel suo caso lei ha razionalmente detto a sè stesso che non ci potrà mai essere altro che amicizia (glielo ha fatto capire la ragazza questo o è una cosa che suppone lei?) ma lei nel profondo è così sicuro che la sua razionalizzazione abbia funzionato? Perchè di fatto continua a cercarla, e la cosa ha assunto i tratti dell'ossessività proprio perchè si tratta di un lasciar andare che non è stato accettato davvero nel profondo e non è stato elaborato. E ciò che si cerca di scacciare solo razionalmente torna a perseguitarci più forte di prima. Se ha bisogno credo che il sostegno di uno psicologo potrebbe esserle utile

Dott.ssa Chiara Pica - Studio SomaticaMente Psicologo a Grosseto

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gent.le Sebastiano,
in questa relazione amicale (o perlomeno, come Lei ora la intende, diversamente dall 'inizio) c'è mai stato lo spazio, l 'occasione, per poter esprimere con questa ragazza le emozioni ed i sentimenti vissuti da parte Sua?E'stato forse un sentimento di innamoramento a senso unico, del tutto Suo personale e non condiviso e corrisposto? Mi porrei tale questione con questo obiettivo: il chiarirsi interiormente se questo sentimento sia stato "soffocato", nascosto, per portare poi in se stesso un'emozione, un vissuto che vive ancora, ma che , controllati, hanno il risultato di ossessione e "voler sapere" informazioni dell 'amica,che, in quanto tale, è libera di agire e non condividere tutto.
L'ansia e questo che Lei vive, potrebbero far pensare ad una sorta di "controllo"delle emozioni e quindi nello stile relazionale.
Credo potrebbe esserLe utile prendere al balzo questa occasione per chiedere un confronto ed un eventuale percorso personale con un/a collega, per approfondire il significato del Suo stato ansioso attuale e pregresso, come Lei stesso racconta.
un cordiale saluto

Dott.ssa Elisa Fagotto Psicologo a Portogruaro

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Caro Sebastiano,
lei è semplicemente innamorato in questa ragazza ma il timore le impediscono di oltreoassare. Si puo currare l'ansia ma le sugerisco prima di farsi un reso conto se vuole proteggerla come sorellina o come la sua donna.
lavoriamo anche on-line se l'ha interessa, magari seguendo una terapia l'ha aiuterrebbe di scoprire altre cose che riguardano la sua personalità.
In bocca al luppo

Dott.ssa Stoyanka Georgieva Psicologo a Omegna

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Gentile utente,
mi dispiace deluderla. Non c'è una spiegazione che possiamo darle senza che sia superficiale.
E' proprio sicuro che la vostra relazione le piace così come è?
Da come si comporta non sembra. Quello che prova pare un sentimento molto simile alla gelosia.
Da un punto di vista razionale (anche se nel suo caso sembrano in gioco potenti componenti emotive) mi viene da pensare all'impossibilità, anche all'interno di una relazione intima, di dirsi tutto.
La pretesa di conoscere "ogni cosa" è un comportamento che potremmo definire aggressivo.
Se la vuole aiutare forse dovrebbe cambiare atteggiamento.
In ogni caso se vuole andare in fondo alla questione forse dovrebbe rivolgersi ad uno psicologo di persona.

Restiamo in ascolto

Dr Mori, Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta Psicologo a Siena

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