Buongiorno mi chiamo Marco vorrei fare una domanda di tipo sessuale.
La mia nuova compagna prima di me ha avuto un'a superdotato (23cm e molto grosso) secondo voi aveva più orgasmi e piacere con un pene simile? Il mio è di 17cm.
Lei è stata onesta ha risposto ad una mia domanda ed mi ha sempre detto che il sesso con lui non era piacevole e gli da dolore e lesioni.
Io vorrei credergli ma la mia testa va altrove pensando che voglia solo indorarmi la pillola per non ferirmi.
Grazie mille per le eventuali risposte.
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18 GIU 2025
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Ciao Marco, grazie per la tua domanda. È assolutamente comprensibile avere dubbi o insicurezze, soprattutto quando si parla di confronti sessuali con partner precedenti. Ti rispondo in modo diretto e con professionalità.
1) Orgasmo e piacere non dipendono solo dalla dimensione
Il piacere sessuale femminile non è legato principalmente alla lunghezza o circonferenza del pene. Per la maggior parte delle donne, il clitoride è l'organo centrale del piacere e la penetrazione da sola spesso non è sufficiente a provocare l'orgasmo. Infatti, molte donne non raggiungono l’orgasmo solo tramite il rapporto penetrativo, a prescindere dalla dimensione del pene.
2) Peni molto grandi possono essere dolorosi
Quello che ti ha detto la tua compagna è molto credibile: peni molto lunghi o grossi possono causare dolore, disagio, microlesioni o difficoltà nella penetrazione profonda, soprattutto se il rapporto non è ben lubrificato o se manca un'adeguata eccitazione.
3) I tuoi pensieri sono comprensibili, ma potenzialmente distorcenti
Il fatto che tu stia elaborando pensieri come “mi dice così per non ferirmi” è umano, ma potrebbe riflettere più insicurezze personali che segnali reali da parte sua. La tua compagna è stata onesta e non aveva motivo di raccontarti certe cose se non fosse per rassicurarti davvero.
4) La qualità del sesso è fatta di intimità, comunicazione e rispetto
Molte persone (donne e uomini) trovano più soddisfazione sessuale in relazioni dove si sentono sicure, accolte, desiderate e dove c’è buona comunicazione e sintonia. La dimensione conta meno di quanto la cultura popolare voglia far credere.
Un suggerimento: se ti capita spesso di avere questi pensieri, prova a parlarne con lei in modo vulnerabile e onesto: “ho apprezzato molto la tua sincerità, ma a volte la mia mente va altrove e faccio confronti che mi fanno stare male”. Questo tipo di apertura rafforza il legame e può aiutarti a ridurre l'ansia.
Oppure, se queste insicurezze si ripetono spesso o ti impediscono di vivere la sessualità con serenità, una consulenza sessuologica (con uno psicologo/sessuologo) potrebbe aiutarti a sciogliere questi nodi interiori.
14 LUG 2025
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Ciao Marco,
grazie per aver condiviso una domanda così personale, che tocca un tema delicato ma molto umano: il confronto, l’autostima e il bisogno di sentirsi desiderati.
È comprensibile che tu possa sentire incertezza o insicurezza quando emergono confronti con il passato della tua partner, soprattutto se riguardano aspetti dell’intimità sessuale.
Quando entriamo in una relazione nuova, spesso ci portiamo dietro dubbi e fantasie legate al “prima”, e può accadere che la mente cerchi conferme per proteggersi da una possibile ferita. Ma il piacere sessuale, la soddisfazione e la connessione profonda non dipendono da una misura oggettiva, quanto piuttosto dalla qualità della relazione, dal rispetto, dalla presenza e dalla sicurezza che si crea tra due persone.
Ciò che racconti è importante, e merita spazio. Non tanto per ottenere una risposta assoluta, ma per riconoscere quanto siano legittimi i pensieri e le emozioni che emergono. A volte, poter condividere questi vissuti in uno spazio terapeutico può aiutare a rimettere al centro la fiducia e il valore della propria esperienza, senza bisogno di confronti.
2 LUG 2025
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Buongiorno Marco, inizierei tranquillizzandoti in quanto è comprensibile avere dubbi o insicurezze, soprattutto quando ci si addentra in questo campo, in generale, ed ancora di più quando ci si mette a confronto con storie e patner precedenti.
Proverò ad essere più esaustiva possibile anche se si tratta di un argomento davvero vasto che apre innumerevoli considerazioni e valutazioni.
Per quanto concerne la situazione specifica mi sento di porre una domanda: i tuoi dubbi sono razionali e logici o sono illogici? mi spiego meglio. In una relazione non si può avere sempre la certezza dell'onesta del nostro patner ma allo stesso tempo decidiamo di dare allo stesso la nostra fiducia, altrimenti non avremmo intrapreso una relazione! Alla luce di quanto appena detto i dubbi che sorgono a riguardo della fiducia sono logici o non logici? E' un dubbio logico chiedersi se la tua compagna ha mentito oppure ti ha detto la verità? Per rispondere bisogna analizzare se avremmo noi la certezza assoluta dell'onesta di chi ci sta affianco. se la risposta è no, allora il nostro dubbio non ha fondamento e diviene un dubbio non logico. Non possiamo noi dare risposta ad un dubbio non logico e pertanto non possiamo sprecare il nostro tempo alla ricerca di tale soluzione no? Se si insistesse nel cercare una risposta ad un dubbio che risposta non ha, si finirebbe a non godersi nessun momento intimo con la propria/o compagna/o nel tempo, privandosi della gioia dello star assieme e senza mai aver raggiunto una risposta soddisfacente. Pertanto quello che mi sentirei di consigliare in questo caso è: ogni qualvolta ti si pone tale dubbio pensa, è un dubbio logico o non logico, se non è logico spostalo perché il tuo tempo è importante.
Potrei dirti che l'orgasmo è dato da un'insieme di fattori e non limitato esclusivamente a dei cm, ma so che tale risposta non appagherebbe i tuoi dubbi, continueresti a portene degli altri.
La soluzione più veloce è non cercare la risposta a tale dubbio in quanto nessuno la potrebbe avere con certezza.
Sperando di essere stata esaustiva porgo cordiali saluti
dott.ssa Chiara Patrizi
consulenza in presenza ed online
24 GIU 2025
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Ciao Marco, il sesso è bello è scatenante è rilassante, ecc.. È tutto vero. È una cosa molto importante nella coppia, ma non è la più importante, dipende anche dall'età. Non bisogna dimenticare che quello che chiamiamo sessualità è la risposta biologica umana alla riproduzione (che noi cerchiamo di controllare). Le misure del pene possono avere qualche importanza in base alle esperienze e alle abitudini, ma non tanta. Il problema è quanto la sessualità sia vissuta in un progetto di coppia più ampio. Se c'è cioè un vero progetto esistenziale condiviso che dia adeguato valore alle cose. Se la coppia non ha una visione più ampia allora anche i problemi di cui parli possono dare indicazioni magari su aspetti difensivi, paure e desideri che vanno affrontati e chiariti insieme.
21 GIU 2025
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Ciao Marco,
capisco perfettamente il tipo di pensiero che ti sta girando per la testa, ed è più comune di quanto immagini. Quando entriamo in una nuova relazione e veniamo a conoscenza di esperienze passate molto diverse (come quella che ci hai raccontato), può nascere una specie di confronto mentale automatico. È umano, ma spesso non riflette la realtà.
La tua compagna ti ha risposto con sincerità: ti ha detto che con quel partner superdotato non provava piacere, ma dolore, fastidio, e in certi casi anche lesioni. E, Marco, questo è assolutamente possibile e credibile. La vagina ha una profondità limitata e peni molto grandi possono causare disagio, non piacere. Il sesso non è una questione di centimetri, ma di intesa, ascolto, ritmo, connessione, stimolazione (soprattutto del clitoride, che è la vera chiave dell’orgasmo per la maggior parte delle donne).
Il tuo pene è di 17 cm, quindi abbondantemente nella media (che è tra i 12 e i 15 cm in erezione) e assolutamente adeguato per un’esperienza sessuale soddisfacente. Il problema quindi non è fisico, ma emotivo: la paura che lei ti stia mentendo per proteggere il tuo ego.
Ma ti invito a guardare le cose da un altro punto di vista: se ti stesse mentendo, non avrebbe avuto motivo di raccontarti quella storia con chiarezza. Avrebbe potuto evitare del tutto l’argomento, invece ha scelto la trasparenza. Non ti ha detto solo quello che “volevi” sentirti dire, ma quello che ha realmente provato. Questo è un segnale di rispetto, non di compassione.
In una relazione, il vero piacere nasce dalla fiducia, dall’intimità emotiva, dall’essere se stessi senza il bisogno di confrontarsi con nessuno del passato. Se lei è con te ora, è con te per quello che sei, non perché tu debba superare qualcuno.
Se senti il bisogno di parlarne ancora, sono qui. Possiamo continuare questo confronto anche online, quando vuoi.
20 GIU 2025
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Buongiorno Marco,
Il piacere sessuale femminile è molto più complesso di quanto spesso si pensi: non dipende in modo diretto dalla dimensione del pene. Anzi, come ti ha riferito la tua compagna, un pene molto grande può talvolta provocare disagio, dolore e perfino lesioni. La letteratura scientifica (es. Brotto & Luria, 2014) sottolinea che l’intesa, la comunicazione, la sicurezza emotiva e la stimolazione adeguata sono fattori ben più determinanti per il piacere e l’orgasmo femminile.
Dietro la tua domanda intravedo una tensione più profonda, magari legata all'ansia. È lì che conviene lavorare, perché è quella parte – non le misure – che davvero può influenzare la qualità della tua vita sessuale e relazionale.
19 GIU 2025
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Buonasera Marco,
grazie per aver condiviso con noi si questo portale i suoi dubbi e incertezze.
È normale essere in competizione con gli ex, aver saputo che era un super dotato che pensieri ed emozioni ha provato e che immagine di se stesso ha adesso?
Le fornirò due informazioni: chi è superdotato potrebbe avere difficoltà sessuali perché la partner potrebbe avere dolori quindi la sua ragazza potrebbe avere detto la verità.
Non è la dimensione ma il piacere sessuale dipende da molti fattori: coinvolgimento emotivo, sapere cosa piace al partner e a noi e molti altri.
Se continua ad avere preoccupazioni, ansia le consiglierei dì intraprendere una psicoterapia per lavorare sulla credenza che ci potrebbe essere dietro.
Cordiali saluti
18 GIU 2025
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Ciao Marco, intanto grazie per aver condiviso la tua esperienza, introducendo un tema molto delicato e spesso fonte di preoccupazione per molti uomini.
Mi sento di tranquillizzarti subito, dicendoti in primis che la soddisfazione sessuale in una donna non dipende dalle dimensioni del pene. Sono, infatti, molti altri i fattori predominanti. Le sensazioni fisiche che in una donna si innescano durante il rapporto dipendono soprattutto dalla qualità della relazione. Ciò che genera soddisfazione è strettamente legato con l’intesa che si crea. Essa coinvolge l’empatia, la qualità della connessione mentale ed emotiva, il senso di sicurezza e di tranquillità che il partner è in grado di trasmettere all’altro, ma anche l’attenzione ai bisogni espressi dall’altro e la possibilità di esprimere e realizzare le proprie fantasie insieme. Anche il sentimento d’amore aumenta la connessione e la soddisfazione sessuale. La dimensione del pene è tendenzialmente secondaria.
Va fatta una precisazione, poi, perché molti uomini pensano erroneamente di avere un pene piccolo, quando in realtà hanno un pene di dimensioni assolutamente nella norma. Generalmente si parla di “micropenia” quando un pene in erezione raggiunge una dimensione di 7 cm. Non è assolutamente il tuo caso.
C’è poi un aspetto molto importante da considerare, al netto delle dimensioni. Erroneamente si tende a pensare che, come per l’uomo, anche per la donna la penetrazione sia l’unica via per il raggiungimento dell’orgasmo. Al contrario, per la donna questa è solo una delle vie e non è la principale. Infatti, molto più di frequente l’orgasmo viene raggiunto attraverso la stimolazione esterna dell’intera zona vulvare, che è molto più sensibile perché ricchissima di terminazioni nervose.
Il sesso non è un atto meccanico e la soddisfazione sessuale è del tutto soggettiva, per cui non ha nulla a che vedere con centimetri e parametri standard. Tenere a mente questo può aiutarti nella gestione di pensieri intrusivi relativi al tuo senso di autoefficacia come amante.
Il fatto che la tua fidanzata si sia aperta con te rivelandoti onestamente la sua esperienza passata è un attestato di fiducia nei tuoi confronti ed è un ottimo presupposto perché ci sia un dialogo aperto e sincero. Questo è il primo passo per avere una relazione soddisfacente, anche dal punto di vista sessuale. Sentirsi liberi di poter esprimere dubbi, paure, desideri e bisogni crea un collante vitale per la relazione. Quindi ti invito a soffermarti su questo aspetto molto positivo e a continuare a coltivare un dialogo costruttivo con lei.
La preoccupazione per le dimensioni del pene che esprimi nel tuo racconto ha, forse, più a che vedere con un senso di insicurezza generale rispetto alla relazione, piuttosto che sull’atto sessuale in sé. Mi riferisco al tuo pensiero sul fatto che la tua fidanzata cerchi di “indorarti la pillola per non ferirti”. Il fatto che la tua compagna non riesca a rassicurarti o ad essere “convincente”, probabilmente è qualcosa su cui ti propongo di riflettere.
Se i pensieri sulle dimensioni del tuo pene e il confronto con le precedenti esperienze sessuali della tua fidanzata continuano ad essere motivo di grande preoccupazione, sarebbe utile il confronto con uno psicologo che possa aiutarti a sviscerare e risolvere il problema che si cela dietro.
18 GIU 2025
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Gentile Marco,
grazie per aver condiviso una parte così intima della nostra vita come quella della sessualità con tanta sincerità.
Come prima cosa vorrei rassicurarla in merito a quanto chiede: gli orgasmi femminili dipendono da molteplici fattori, più emotivi che fisiologici. E' infatti più importante che la sua compagna sia rilassata, a suo agio e in un clima relazionale di comunicazione e fiducia reciproca, rispetto alle dimensioni del pene. Spesso queste, se molto importanti, sono anzi causa di dolore, piuttosto che di piacere.
Inoltre, lei stesso ha detto che la sua compagna è stata oneste; evidentemene come tale l'ha percepita durante la vostra conversazione, e quelle che sente adesso sono preoccupazioni più legate ad una sua insicurezza che a un reale problema sessuale con la sua compagna. E' importante che lei si chieda da dove viene questa insicurezza, e se dovesse diventare pervasiva o fonte di eccessiva insicurezza per lei, si rivolga ad uno psicologo per lavorare questo aspetto.
Resto a disposizione avesse ulteriori domande o necessitasse di parlare di questi suoi dubbi,
cordialmente,
dottoressa Elisa Scaramella
18 GIU 2025
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Caro Marco,
la tua domanda tocca un tema molto comune ma spesso poco approfondito: il legame tra dimensioni genitali, piacere sessuale e insicurezze personali. Ti posso dire, da psicologa, che la percezione del piacere non dipende in modo lineare dalle dimensioni del pene: anzi, peni molto grandi possono generare disagio, dolore e difficoltà di rilassamento nella partner, come la tua compagna stessa ti ha confermato.
Quello che però noto nel tuo racconto è che, nonostante le rassicurazioni, la tua mente tende a tornare su pensieri di confronto e svalutazione personale. Questo è un segnale importante: la questione non è solo “misurabile”, ma riguarda la tua autostima, la fiducia nell’altro e la qualità del legame di coppia, temi che meritano uno spazio protetto per essere esplorati senza giudizio.
Se senti che queste insicurezze diventano intrusive o condizionano la tua intimità e la tua serenità di coppia, sappi che possiamo lavorarci insieme: affrontare questi vissuti in un percorso psicologico può aiutare a costruire un senso di fiducia più saldo e un’intimità più appagante, al di là dei confronti e delle paure.
Resto a disposizione se vorrai approfondire questo tema in uno spazio di ascolto riservato.
18 GIU 2025
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Perché dovrebbe ferirti? È comprensibile che all'inizio di una relazione ci si debba un po' "assestare" e che la reciproca fiducia è in fase di costruzione.. Mi sembra che qui il problema sia anche la fiducia che lei ha in se stesso...non si misura in cm! Forse ha avuto altre esperienze in passato, non solo amorose, che "le fanno andare la testa altrove".. e la chiave di tutto potrebbe essere quella di dare un senso a questo piuttosto che un giudizio.
18 GIU 2025
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Buongiorno Marco,
la sua domanda tocca un aspetto molto umano e delicato: il confronto con il passato della propria partner e i dubbi che questo può generare sulla propria adeguatezza.
La risposta che la sua compagna le ha dato sembra essere stata sincera e chiara. È comprensibile che, nonostante ciò, la sua mente continui a produrre pensieri intrusivi, magari con l’intento (spesso inconsapevole) di proteggerla da un possibile rifiuto o da un confronto doloroso.
Il piacere sessuale non dipende solo da fattori fisici o anatomici. Spesso contano molto la sintonia, la comunicazione, la fiducia e il desiderio reciproco. Non è raro, anzi, che misure particolarmente importanti possano generare fastidio o dolore più che piacere.
La difficoltà, quindi, non sembra essere nel corpo, ma in quella parte di lei che continua a mettere in dubbio il proprio valore e il proprio posto nella relazione. In questi casi, più che cercare rassicurazioni, può essere utile domandarsi perché una parte di sé senta il bisogno costante di confronto e conferma.
Non sempre queste domande trovano risposta da sole. Se il disagio persiste, parlarne con uno psicologo può aiutare a rimettere a fuoco ciò che in questo momento si sta attivando dentro di lei.
18 GIU 2025
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L’idea che “un pene più grosso provochino, orgasmi migliori“ è solo una credenza popolare
Il piacere sessuale si raggiunge indipendentemente dalla grossezza o lunghezza del pene
Solo il caso del “micro pene“ (è una funzione patologica che si ha quando il pene in erezione raggiunge meno di 7 cm) è considerato una situazione patologica
Tutte le altre“ misurazioni“ non incidono sul raggiungere il piacere
Se poi la sua ragazza ha detto che con lei va bene, va bene
È importante anche comprendere come voi vivete la vostra vita di coppia e la vostra sessualità
Se tutto va bene e non ci sono prove concrete di disagio significa
Tutti i suoi dubbi e le sue paranoie che le vengano in merito sono pensieri chiaramente crea in modo autonomo, tuttavia non sono automaticamente veritieri per il solo fatto che lei le pensa
La mente umana ha una sua autonomia nel pensare i pensieri.noi non possiamo impedire la mente di pensare non possiamo controllare il contenuto di pensieri e non possiamo controllare il flusso dei pensieri
Questo è qualcosa che fa la mente in maniera autonoma
Non possiamo neanche scacciare volontariamente un pensiero in quanto il pensare di non pensare a già pensare
Per scacciare volontariamente un pensiero ci devi pensare, quindi in realtà non lo scacci.
Come superare il problema?
Non può impedire alla mente di pensare, ma può impedire che questi pensieri questi dubbi queste paranoie ha un effetto su di lei e che la condizionino
Accetti questi pensieri, queste paranoie questi dubbi così come sono senza darle peso senza dare importanza senza l’ascolto
Non può impedire alla mente di pensare, ma può impedire che tali pensieri avevano effetto su di lei e la punizione
Le consegne taverne, un percorso psicologico che la può aiutare a comprendere meglio la sua situazione era affrontarla
Per ulteriori informazioni, miei contatti le risponderò con piacere
18 GIU 2025
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Buongiorno Marco,
la domanda che pone è più comune di quanto sembri, e riguarda uno dei temi più delicati legati alla sessualità maschile: il timore del confronto e il dubbio di non essere “abbastanza”.
È importante sapere che il piacere sessuale femminile non dipende principalmente dalle dimensioni del pene, ma dalla qualità della connessione emotiva, dall’attenzione ai bisogni reciproci e dalla capacità di ascolto e comunicazione. In molti casi, peni molto grandi possono provocare fastidio o dolore, come ha descritto la sua compagna.
Capire che il piacere sessuale è soggettivo e non meccanico può aiutare a ridurre pensieri intrusivi o insicurezze. Il fatto che lei abbia risposto con sincerità e sensibilità è un segnale di fiducia, e sarebbe utile poter dare valore a questo scambio onesto, piuttosto che lasciarsi guidare da dubbi che rischiano di minare la serenità della relazione.
Se questi pensieri persistono e diventano fonte di ansia o di insicurezze nella relazione, confrontarsi con uno psicologo può essere un passo utile per affrontare queste paure in modo più costruttivo e sereno.
Dott.ssa Chiara Alfinito
18 GIU 2025
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Salve Marco
innanzitutto scegli di fidarti della tua compagna. Il piacere femminile non dipende dalla grandezza del pene. Se proprio vogliamo far riferimento alla parte anatomica più sensibile in una donna, essa è la parte iniziale della vagina, per dirlo al meglio. Infatti molti orgasmi derivano da stimolazioni non penetrative e spesso mi viene raccontato di esperienze sessuali con ragazzi piucché dotati come esperienze dolorose cha lasciano anche ferite e che non sono affatto piacevoli.
Marco rifletti sulla tua insicurezza forse è quella ti fa nascere il dubbio su tante cose. Che ne dici?
A presto
Luisa Muto
18 GIU 2025
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Gentile Marco, innanzitutto la ringrazio per aver condiviso con noi la sua esperienza., dalle sue parole emerge il disagio che lei vive rispetto alla questione. La correlazione tra lunghezza/larghezza e orgasmo non è standard, ogni copro è a sè e reagisce in maniera diversa con partner diversi.
Tuttavia il fatto che le parole della sua compagna non la rassicurino potrebbe suggerire che questi siano aspetti per lei davvero molto importanti e potenzialmente critici, quindi le suggerirei di valutare un consulto psicologico al fine di rielaborare il suo vissuto e le emozioni connesse, esplorando insieme al professionista cosa le suscitano questi pensieri.
Nella speranza che questo confronto possa esserle utile, resto a disposizione anche online.
Un caro saluto.
Dott.ssa Elena Sinistrero
18 GIU 2025
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Buongiorno, una relazione amorosa si basa su tanti fattori , l’empatia, i valori condivisi , l’intesa, che non deve essere solo sessuale ma principalmente si testa . Lei è come se avesse paura del confronto con il ragazzo precedente, come soli sentisse svalutato per una misurazione minore del suo organo . Quello che riporta la sua ragazza è vero: molte volte gli uomini super dotati creano nel rapporto più dolore che piacere. Penso che si dovrebbe chiedere perché ha tanta insicurezza verso la sua nuova ragazza, perché vive la relazione a livello sessuale come se fosse un problema di cm e non un atto di amore , cos’è che la fa sentire così? Ogni persona è diversa dagli altri ed ha la sua l'unicità. Se il suo ragazzo precedente fosse stato perfetto non si sarebbero lasciati. Per cui viva sereno e cerchi di capire cosa la fa sentire insicuro. Per qualsiasi cosa sono a sua disposizione . Dott.ssa Beatrice Canino
18 GIU 2025
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Gentile Marco,
Mi sento di dirle di stare assolutamente tranquillo: le dimensioni del pene non influenzano quanto si pensa il piacere sessuale, che al contrario è dato da un insieme di fattori ben diversi: complicità, attrazione, empatia, intesa, chimica, fantasia (se in relazioni romantiche ovviamente anche l’amore e il trasporto per l’altra persona)…
Mi permetto di anche di attenzionare l’insicurezza di fondo che sembra la attanagli e la porta a vivere con maggiore preoccupazione la relazione: sembra banale (anche se non lo è affatto), ma ogni relazione è unica, quelle passate sono solo parte del bagaglio esperienziale di ciascuno di noi, non per questo costringendoci a paragoni e assimilazioni
18 GIU 2025
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Caro Marco,
Se ritiene che la sua compagna sia stata onesta, come ha lei stesso scritto, perché ha il dubbio che in realtà non sia così?
Non c’è modo di sapere la realtà, se non chiedendola alla sua compagna e fidandosi.
Piuttosto le chiedo, come mai è tormentato da questo dubbio? Questo è un ottimo spunto di riflessione per lei e per la sua crescita personale.
Ascolti la sua compagna e rifletta sul suo stato emotivo che l’ha portata a fare questa domanda.
18 GIU 2025
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Buongiorno Marco,
Il piacere sessuale dipende da numerosi fattori: l'empatia e l'attenzione rivolta al partner spesso riescono a dare più piacere rispetto alle sole dimensioni che, piuttosto, potrebbero portare anche a dolori e lesioni, così come la sua ragazza ha descritto.
La sessualità è fatta di stimolazione, complicità, piacere e fantasia, per cui la cosa più importante è proprio riuscire a stabilire complicità e comprensione di ciò che piace ad entrambi.
Ciò che mi colpisce è il vissuto di confronto e insicurezza che sta descrivendo che spesso nasce quando ci misuriamo con il passato del nostro partner, e il bisogno di rassicurazione che ne consegue. Sembra che le sue parole lascino emergere il timore di non essere abbastanza convincendosi che il passato della sua partner possa essere più appagante rispetto al vostro presente. Il vero problema potrebbe derivare dalla sfiducia che sembra nutrite nelle parole della sua partner, convincendosi che voglia solo "indorare" la pillola. Si potrebbe pensare di esplorare meglio queste sue sensazioni in un contesto di terapia individuale che potrebbe aiutarla a raggiungere la sicurezza necessaria a creare un'adeguata sintonia con la sua partner per permettere ad entrambi di essere tranquilli e appagati durante il vostro rapporto, senza continuare a perdersi dietro paure e insicurezze che, piuttosto, potrebbero rappresentare il vero problema legato a questa situazione.
Spero di esserle stata utile e rimango disponibile per ulteriori approfondimenti, anche online.
Un saluto,
Dott.ssa Paola Cutrupi