Buongiorno,
Sono una ragazza di 26 anni e vorrei condividere una questione che mi ha sempre turbato nelle mie relazioni. Sono fidanzata da circa un anno e il mio ragazzo é una persona molto attenta all’altro sia nella vita quotidiana che nell’intimitá. Nonostante abbiamo provato tante cose, non riesco mai a dirgli se ho provato un orgasmo o meno.
Provo molto piacere sia durante i preliminari che penetrazione ma non c’é mai una fine. Sento come se potessi farlo per ore e provo dei picchi di piacere che però non mi soddisfano mai completamente, e continuando la situazione non migliora. Sento come un sali e scendo continuo, credo che il piacere che proverò sia quello finale ma non lo é mai.
Questo mi mette molto a disagio perché può significare che il rapporto duri i media tra le 2-4 ore e non é ovviamente fattibile una situazione del genere. Inoltre dopo 4 ore non significa che il mio corpo si sente come se sono arrivata a una situazione di piacere finito ma anzi se stimolata, il processo ricomincerebbe daccapo.
Onestamente non riesco a capire cosa dovrei fare per poter migliorare la situazione, sicuramente sono una persona che a meno che non sa di stare da sola con il proprio partner in una casa, si fa molti problemi. Tuttavia nei casi in cui eravamo completamente sa solo comunque la situazione non é migliorata.
Con questo partner mi sento molto a mio agio e non é comparabile con le mie situazioni precedenti. Purtroppo la situazione non cambia a livello fisico non potendo appunto comunicare al mio partner come raggiungere l’orgasmo o quando credo di aver finito.
Grazie dell’aiuto.
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25 OTT 2024
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Buongiorno gentile Utente, comprendo quanto possa essere frustrante e impegnativa questa esperienza, soprattutto considerando la difficoltà di comunicare al suo partner le sensazioni che prova senza una chiara “conclusione”. Quello che descrive è piuttosto comune e molte persone, sia donne che uomini, possono trovarsi a vivere momenti di piacere intensi senza però arrivare a quello che tradizionalmente si considera come un “picco finale”.
La percezione dell’orgasmo e del piacere sessuale, infatti, è complessa e soggettiva, influenzata da numerosi fattori che vanno dall’aspetto fisico a quello emotivo e psicologico. Il fatto che con il suo partner ci sia un buon livello di intimità e di confidenza è sicuramente un aspetto positivo che offre margine di lavoro.
Innanzitutto, potrebbe esserle utile esplorare ulteriormente la percezione del suo piacere attraverso l’autoerotismo. Questa pratica, oltre ad aiutarla a comprendere i segnali del suo corpo, può dare indicazioni importanti su cosa trova davvero soddisfacente. Potrebbe provare a sperimentare varie intensità di stimolazione, ritmi e fantasie, cercando di esplorare come cambia il suo livello di piacere quando si sente completamente libera di lasciarsi andare.
È anche possibile che ci siano dei fattori inconsci che intervengono, come l’ansia da prestazione o la tendenza a concentrarsi molto sull’atto stesso e sulle sue tempistiche. Questo spesso crea una sorta di “ciclo di aspettativa” che finisce per allontanare il piacere invece di avvicinarlo. Lavorare su tecniche di rilassamento, come il respiro profondo e la consapevolezza del proprio corpo, può gradualmente aiutarla a rilassarsi e vivere il momento senza sentirsi sotto pressione.
Riguardo al suo partner, consideri la possibilità di aprire un dialogo sereno in cui possa comunicargli questi aspetti senza sentirsi in dovere di dare risposte definitive. La sessualità è un percorso esplorativo e spesso non lineare, e comprendere meglio le proprie reazioni è un passo importante.
Infine, confrontarsi su questi aspetti con un esperto in sessuologia potrebbe offrirle uno spazio sicuro e neutrale dove poter approfondire le cause e lavorare su una maggiore consapevolezza corporea e del piacere, in modo da poter vivere la sua sessualità in modo più pieno e appagante.
Se dovesse avere bisogno di ulteriori consigli attraverso una consulenza resto a disposizione. Augurandole di superare al più presto questo momento di difficoltà le porgo cordiali saluti.
Dott. Luca Vocino
2 NOV 2024
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Gentile Panda,
La ringrazio per aver condiviso la sua esperienza e per la sua apertura riguardo a una questione così intima e personale. È comprensibile che la difficoltà nel raggiungere l’orgasmo e il desiderio di comunicare con il suo partner possano essere fonte di disagio.
Innanzitutto, è importante sottolineare che ogni persona vive la sessualità in modo unico, e la sua esperienza non è isolata. Ci sono diverse ragioni per cui alcune persone possono avere difficoltà a raggiungere l’orgasmo, e queste possono variare da fattori fisici a quelli emotivi o relazionali.
Per migliorare la situazione, potremmo esplorare insieme alcune strategie utili. Una possibilità è quella di lavorare sulla comunicazione con il suo partner, creando un ambiente in cui ci si sente completamente a proprio agio nel condividere sensazioni e desideri. Potrebbe essere utile dedicare del tempo alla scoperta del proprio corpo, anche in modo individuale, per comprendere meglio cosa provoca piacere e come comunicarlo.
Inoltre, un approccio focalizzato sulla riduzione della pressione per raggiungere l’orgasmo potrebbe rivelarsi utile. Concentrarsi sul piacere e sul momento presente, piuttosto che su un obiettivo specifico, può aiutare a migliorare l’esperienza complessiva.
Se desidera approfondire questi aspetti e ricevere supporto personalizzato, la invito a considerare un percorso di consulenza. Un professionista potrebbe aiutarla a esplorare questi temi in modo più approfondito e a sviluppare strategie che funzionino per lei.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni e per fissare un eventuale incontro, se lo desidera. Mi trova a Bergamo, ma anche online.
2 NOV 2024
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Gentile utente,
è stata molto chiara nella descrizione del suo disagio ma non ha detto se nella pratica della masturbazione il problema del mancato orgasmo sussiste ugualmente nè se la stessa cosa accadeva anche in passato.
Da precisare che la fase dell'orgasmo nella donna si manifesta con contrazioni ritmiche della muscolatura vaginale e del pavimento pelvico per cui è pressocchè impossibile non rendersi conto se l'orgasmo è stato raggiunto o meno al culmine dell'eccitazione e del piacere.
La situazione che ha descritto può dipendere da ansia da prestazione per il desiderio di gratificare il partner e/o da tanti altri motivi che possono essere esplorati e approfonditi in sede di psicoterapia con un terapeuta preferibilmente esperto anche in sessuologia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).
29 OTT 2024
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Grazie per aver condiviso la tua esperienza con apertura e chiarezza. Da quello che descrivi, sembri vivere sensazioni di piacere intenso ma senza una conclusione appagante che possa rappresentare un punto di arrivo. Questo sali e scendi continuo, che non culmina mai in un vero e proprio orgasmo, è una situazione che capita a molte persone, ed è spesso influenzata da una combinazione di fattori fisici, emotivi e psicologici.
Le ragioni alla base di questa esperienza possono essere diverse. Da una parte, l'orgasmo femminile può essere un processo complesso, che non sempre arriva automaticamente anche in situazioni di piacere. Lo stress, la tendenza a “controllare” l’esperienza per verificare se si sta raggiungendo l’orgasmo e la pressione interna che si crea possono avere un ruolo. Anche la consapevolezza di dover completare “un ciclo” può essere controproducente, perché potrebbe farti sentire sotto pressione e, paradossalmente, interrompere proprio quel senso di abbandono necessario per raggiungere l'orgasmo.
Dato che ti senti a tuo agio con il tuo partner, sarebbe utile coinvolgerlo in questo percorso, per esempio condividendo con lui quello che provi e cercando insieme un approccio più esplorativo, senza obiettivi fissi. Potrebbe esserti utile concentrarti sulle sensazioni senza aspettative riguardo a un “traguardo”, sperimentando il piacere con curiosità e accettazione.
Potrebbe anche aiutarti esplorare da sola le tue risposte fisiche, magari in un contesto tranquillo e senza limiti di tempo, per prendere più confidenza con ciò che ti dà piacere e con le tue modalità di risposta. Parlare di questi aspetti con un professionista potrebbe offrirti strumenti pratici per sciogliere eventuali blocchi o ansie inconsce, e migliorare la connessione tra piacere e soddisfazione personale.
Questa è una condizione superabile e, con il giusto supporto e comprensione reciproca, puoi raggiungere un equilibrio che soddisfi pienamente anche le tue esigenze più profonde.
28 OTT 2024
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Cara Panda
grazie per la fiducia e l’apertura nel condividere una parte così personale della tua vita. Esplorare la dimensione del piacere femminile può essere delicato, poiché racchiude aspetti fisici, emotivi e psicologici che si intrecciano in modo unico per ogni donna.
Da ciò che descrivi, sembra che tu provi un buon livello di appagamento durante i rapporti, ma senza raggiungere quella soddisfazione completa che stai cercando. In molti casi, può succedere che l’idea di “dover raggiungere” un traguardo preciso come l’orgasmo generi una certa tensione, quasi una sorta di pressione interna. Questa sensazione spesso ostacola quel rilassamento che è fondamentale per vivere pienamente il rapporto. La pressione legata all’idea dell’orgasmo, infatti, può innescare un blocco psicologico, anche inconsapevole, che rende più difficile lasciarsi andare.
La descrizione del “sali e scendi” che provi è, in realtà, molto comune. Molte donne vivono il piacere come una serie di onde che si prolungano nel tempo, senza necessariamente culminare in un picco di piacere definitivo. Guardare questa esperienza con occhi nuovi può aiutarti a trovare un senso di appagamento che non sia legato a un risultato finale preciso, ma che si basi sul piacere che stai vivendo momento per momento.
Anche in una relazione dove ti senti a tuo agio e supportata, come la tua, potrebbero esserci piccole tensioni interiori inconsce che influenzano la sessualità.. A volte sono aspetti che nascono dalle nostre esperienze passate o da convinzioni radicate sulla sessualità, anche se non sempre ne siamo consapevoli. Comprendere alcuni di questi aspetti potrebbe aprire la porta a una connessione più profonda e libera con il piacere.
Se desideri approfondire ulteriormente queste tematiche o condividere altre riflessioni resto a disposizione.
Cordiali Saluti Dott.ssa Bombino Jessica
28 OTT 2024
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Buon pomeriggio,
Grazie per aver condiviso qui con noi questa parte così intima della sua vita.
Immagino sia molto frustrante ciò che vive. Ci tengo prima di tutti a precisarle che spesso visualizziamo come donne l'orgasmo come un punto di arrivo indispensabile nella sessualità, cosa che nel piacere per alcune non si configura come qualcosa da dover raggiunger a tutti i costi. Nonostante questa piccola parentesi, mi sembra chiaro che sia importante partire dai suoi bisogni e per lei, come esplicita chiaramente, è importante che quest'esperienza ci sia.
Nel suo racconto un elemento che ci aiuterebbe a comprendere di più rispetto alla sua difficoltà è l'auto erotismo. La masturbazione è ciò che più le permette di conoscere il suo corpo, accompagnando l'altro alla scoperta. Nel suo caso, partendo dal presupposto che lei si sente a suo agio con il suo partner, comprendere come vive il dedicarsi piacere da sola ci aiuterebbe a capire cosa entra in gioco oppure no. Riesce a raggiungere, ad esempio, l'orgasmo da sola o fa fatica anche individualmente? La risposta a questa domanda la aiuterebbe a comprendere alcuni elementi in più.
Provi ad esplorare il suo corpo da sola, di modo da poter comunicare più efficacemente poi con il suo compagno. Diciamo che bisognerebbe approfondire alcuni temi per comprendere di più su questa sfera; però per comprendere se la difficoltà di cui parla sia solo di natura psicologica bisognerebbe prima escludere delle cause legate a problemi altri.
A volte le tematiche psicologiche possono legarsi a problematiche fisiche, soprattutto quando si parla di una sfera come l'intimità; quando mi trovo di fronte a pazienti con questo genere di vissuti cerco sempre di consigliare di fare anche approfondimenti dal punto di vista medico. Sarebbe molto utile per lei fare una valutazione del pavimento pelvico con un professionista che possa comprendere alcuni aspetti oppure escluderli. Questo poi la aiuterebbe a comprendere come indirizzarsi per poter risolvere.
Spero di averle dato qualche spunto e qualora avesse bisogno di qualche informazione in più o di parlarne, sarei lieta di farlo.
Dott.ssa Giorgia Tanda.
28 OTT 2024
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Buongiorno e grazie per aver condiviso la sua esperienza. Ciò che descrive è molto comune e tocca una sfera delicata della sessualità, quella del raggiungimento dell’orgasmo e della soddisfazione piena, che spesso si lega a diversi aspetti sia fisici che psicologici.
Dal suo racconto emerge come lei provi piacere, ma senza raggiungere quella sensazione di “fine” che l’orgasmo può portare. Questo “sali e scendi” che descrive potrebbe indicare che, pur avendo un’ottima stimolazione e un partner attento, ci sia una sorta di blocco o di trattenimento inconscio che le impedisce di lasciarsi andare fino in fondo. Questo può succedere per vari motivi, tra cui l’ansia da prestazione, il desiderio di voler raggiungere un determinato obiettivo o un’attenzione focalizzata su “come” dovrebbe essere l’orgasmo.
Un altro aspetto può riguardare il fatto che spesso, nella sessualità, il “lasciarsi andare” è un processo che richiede tempo, ma anche il sentirsi davvero liberi da ogni forma di controllo o di aspettativa. Anche il semplice pensiero che “dovrebbe accadere qualcosa di più” può innescare una lieve tensione che, inconsapevolmente, ostacola il raggiungimento dell’orgasmo.
Le consiglierei di esplorare queste sensazioni e questi pensieri con una guida esperta, come un sessuologo o una sessuologa. Potrebbe essere utile anche parlare con il suo partner, spiegando come si sente senza dover necessariamente trovare subito una soluzione, ma cercando insieme di creare uno spazio sicuro e rilassato. È molto positivo che lei si senta a suo agio con lui, e insieme potreste avvicinarvi al tema con curiosità e pazienza.
28 OTT 2024
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Cara utente,
sembrerebbe che tu abbia problemi ad avere un orgasmo. vista la tua giovane età si potrebbe provare a riferire gli accaduti alla tua ginecologa e affrontare un percorso di psicoterapia per trovare le origini di questo disagio. solitamente è una questione di troppa ansia o strees che non ti fa perdere completamente il controllo. se vuoi io ci sono anche online fammi sapere quando vuoi affrontare questo percorso che sarà comunque abbastanza breve. dott.ssa barbara lolli
27 OTT 2024
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Buon pomeriggio, dalle sue parole sembra che ciò che racconta nasconda comunque delle altre situazioni che andrebbero approfondite. Ad esempio come vive la sua intimità da sola? Cosa intende quando dice che non è comparabile con le situazioni precedenti? Sono aspetti molto importanti per poterla aiutare a dare una risposta alla domanda posta, se vorrà sono disponibile a provare a trovare delle risposte insieme
26 OTT 2024
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Grazie per la tua condivisione. Parlare di questo tema è spesso difficile perciò spero di poterti rispondere nel modo più delicato possibile:
Inizia con l’accettare che il tuo vissuto attuale è valido e che provare piacere senza raggiungere un orgasmo è una realtà per molte persone. È importante riconoscere e accettare le emozioni e le esperienze senza giudizio, evitando di sentirsi in colpa o di cercare di forzare un risultato specifico.
Prova a vedere i tuoi pensieri solo come dei pensieri che possono alimentare l’ansia o il disagio. Potresti provare a osservare i tuoi pensieri riguardo all’orgasmo come semplici eventi mentali, senza identificarti con essi. Ad esempio, anziché pensare “Non riesco a raggiungere l’orgasmo”, prova a dirti “Sto avendo un pensiero su come non riesco a raggiungere l’orgasmo”.
Inoltre sii presente e consapevole durante l’intimità, concentrandoti sulle sensazioni fisiche e sulle emozioni che provi, piuttosto che focalizzarti sul raggiungimento di un obiettivo. La mindfulness può aiutarti a godere di ogni momento senza la pressione di dover “concludere”. Prova ad Identificare i tuoi valori in relazione all’intimità e alla connessione. Cosa è importante per te in una relazione? Comunicare con il tuo partner, esplorare il piacere insieme e rafforzare la vostra connessione sono aspetti fondamentali.
Ricorda che ogni percorso è unico, la cosa importante è continuare a esplorare e comunicare con il tuo partner.
25 OTT 2024
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Grazie per la tua apertura, mi rendo conto di quanto possa essere difficile aprirsi circa certi temi.
Hai descritto la tua esperienza di piacere come intensa, ma senza una chiusura netta. In realtà questa situazione è piuttosto diffusa, benché spesso poco discussa.
Vorrei aggiungere qualcosa a riguardo:
Variabilità dell’Orgasmicità
L’orgasmo non ha una forma unica e può manifestarsi in modalità diverse a seconda delle persone. Molte donne, ad esempio, vivono un piacere prolungato e intenso senza un singolo momento di “culmine” che possa essere identificato chiaramente come orgasmo. Il piacere può prendere la forma di onde intermittenti o di sensazioni piacevoli ma senza una “fine” netta. Non è detto che questo sia il tuo caso considerando la sensazione che descrivi, di insoddisfazione.
Questa dinamica per alcune persone è insoddisfacente, potrebbe portare a un’idea di insoddisfazione specialmente se confrontata con l’idea classica dell’orgasmo.
Ruolo della Mente e delle Aspettative
Talvolta, l’idea di dover “raggiungere” qualcosa può generare tensione, interferendo con la naturale risposta del corpo. La sessualità è infatti influenzata anche da fattori mentali, come la presenza di aspettative personali o sociali. Questa pressione può limitare la percezione del piacere o frammentarla, creando un ciclo di attesa non soddisfatta che diventa frustrazione. Inoltre rapporti molto lunghi come quelli che descrivi possono essere molto provanti e stancanti, anche questo può influire sulla tua percezione della situazione.
Possibile Supporto Psicologico e Sessuologico
Se desideri approfondire, il supporto di un professionista può essere utile. Un supporto psicologico o sessuologico permette di esplorare le proprie esperienze in modo libero da aspettative, aiutando a sviluppare una connessione più serena con il proprio piacere e con il partner.
Il motivo per cui rivolgersi a qualcuno è prendere in considerazione in modo più ampio i vari aspetti della tua vita, compresa la tua sessualità, trovando una lettura e delle soluzioni ritagliate proprio su di te.
25 OTT 2024
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Buongiorno, comprendo perfettamente quanto questa situazione possa essere fonte di disagio e frustrazione. È importante sottolineare che non sei sola e che molte donne vivono esperienze simili.
Cosa potrebbe causare questa situazione?
Ci sono diversi fattori che potrebbero influenzare la tua capacità di raggiungere l'orgasmo e di provare una soddisfazione completa:
Fattori psicologici: Ansia da prestazione, timore del giudizio, preoccupazioni legate al corpo o alla relazione possono inibire la risposta sessuale.
Fattori fisici: Squilibri ormonali, alcune patologie o l'assunzione di alcuni farmaci possono influenzare la libido e la capacità di raggiungere l'orgasmo.
Tecnica: Il modo in cui viene stimolato il corpo può influenzare profondamente il piacere e l'orgasmo.
Comunicazione: La comunicazione aperta e sincera con il partner è fondamentale per esplorare i propri desideri e trovare insieme le modalità più piacevoli.
Cosa puoi fare?
Parlane apertamente con il tuo partner: È fondamentale che il tuo partner sia consapevole di ciò che stai provando. Spiegagli in modo chiaro e dettagliato le tue sensazioni, senza vergogna.
Esplora la tua sessualità: Prenditi del tempo per conoscere il tuo corpo e scoprire cosa ti piace e cosa ti eccita di più. Potresti provare a masturbarti per capire meglio le tue reazioni.
Sperimenta: Non abbiate paura di provare nuove posizioni, stimoli e ritmi. La varietà può essere un ottimo modo per scoprire nuove sensazioni e aumentare il piacere.
Rilassati: L'ansia è una delle principali nemiche del piacere. Prova a creare un'atmosfera rilassante e a concentrarti sul momento presente.
Consulta un professionista: Se il problema persiste, potrebbe essere utile consultare un sessuologo o un terapeuta. Un professionista può aiutarti a individuare le cause del problema e a trovare soluzioni personalizzate.
Alcuni consigli aggiuntivi:
Non fissarti sull'orgasmo: L'orgasmo è solo una parte del piacere sessuale. Concentrati sul godere del momento presente e delle sensazioni che provi.
Sii paziente: A volte ci vuole tempo per trovare la giusta sintonia con un nuovo partner.
Non paragonarti alle altre: Ogni donna è diversa e ha le proprie modalità di provare piacere.
Ricorda: È importante che tu ti senta a tuo agio e soddisfatta nella tua vita sessuale. Non aver paura di chiedere aiuto e di esplorare nuove possibilità.
25 OTT 2024
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Da un punto di vista fisiologico durante l’orgasmo, ci sono contrazioni involontarie muscolari ritmiche del pavimento, pico della vagina
Aumento del battito cardiaco della ispirazione
Sensazione di piacere, benessere
L’aumento del flusso sanguigno provoca il rigonfiamento delle labbra della vagina e del clitoride e ne aumenta la lubrificazione
In alcuni casi, la donna può provare durante l’orgasmo, una sensazione di formicolio che parte dei genitali e si estende a tutto il corpo.
Tuttavia, la durata e l’intensità sono soggettive.
Fermo Alessandro, che non ci siano motivazioni organiche le consiglio di parlarne col suo ginecologo, da un punto di vista psicologico possono esserci varie motivazioni.
Ansia, stress, ricerca forzata dell’orgasmo stesso, paura di provare a raggiungere non riuscirci già questo pensiero a priori può mettere ansia.
È importante conoscere quali punti del proprio corpo le più piacere e come stimolarli.
Esistono gli esercizi di focalizzazione sensoriale che possano aiutarci a scoprire quali punti del corpo ci provocano più piacere.
Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico di coppia o anche singolarmente che l’aiuti ad affrontare questo suo disagio
25 OTT 2024
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Buongiorno! È comprensibile che la situazione che descrivi ti faccia sentire a disagio e possa creare frustrazione. Prima di tutto, è importante ricordare che ogni persona vive la propria sessualità in modo unico e che non esiste un “modo giusto” di vivere il piacere o raggiungere l’orgasmo.
Ecco alcuni suggerimenti che potrebbero aiutarti a migliorare la tua esperienza:
Comunicazione: Anche se ti risulta difficile, provare a comunicare le tue sensazioni al tuo partner potrebbe essere molto utile. Potresti iniziare con il parlare di cosa ti piace e di cosa ti fa sentire bene. Questo può aiutarvi a creare un ambiente in cui ti senti più a tuo agio nel condividere le tue esperienze.
Esplorazione personale: Potresti considerare di esplorare il tuo corpo da sola, facendo pratica per capire meglio quali stimoli ti portano piacere. La masturbazione può aiutarti a scoprire cosa ti fa sentire bene e a capire come raggiungere l’orgasmo.
Ritmo e tempo: Non è raro che ci voglia tempo per arrivare all’orgasmo. Potresti provare a ridurre la pressione sul risultato finale. Concentrati sul goderti il momento e sul piacere che stai provando, piuttosto che sull’obiettivo dell’orgasmo. La mindfulness, ovvero la consapevolezza del momento presente, può aiutarti a rimanere focalizzata sulle sensazioni senza ansia.
Preliminari e variazione: Poiché hai menzionato che provi piacere durante i preliminari, potresti dedicare più tempo a questa fase, provando diverse tecniche o attività che ti facciano sentire bene. A volte, cambiare la routine o le tecniche può portare a nuove scoperte.
Consulenza professionale: Se ti senti a disagio o se la situazione non migliora, potrebbe essere utile parlare con un sessuologo o un terapeuta specializzato in questioni sessuali. Loro possono fornire un supporto specifico e consigli pratici.
Ricorda che non sei sola in questo e che molte persone vivono situazioni simili. La cosa più importante è cercare di essere gentile con te stessa e di affrontare la situazione con pazienza e apertura. Buona fortuna e spero che tu possa trovare un percorso che ti porti a maggior soddisfazione nella tua vita sessuale!
25 OTT 2024
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Grazie per il suo messaggio, non si colpevolizzo perché non riesce a provare un orgasmo, non è questione di durata, ma questione di punti del nostro organismo che reagiscono e ci procurano piacere. Magari, potrebbe provare ad esplorare da sola e ad entrare in primis lei in contatto con il suo corpo, solo così potrà capire cosa le può fare arrivare al piacere. Spesso dobbiamo essere consapevoli di noi stessi, del nostro corpo e delle nostre sensazioni. Solo dopo magari potrà comunicarlo al suo fidanzato ed insieme magari riuscirete a trovare la giusta sintonia per arrivare ambedue ad un orgasmo. Non siamo macchine che ci accendono se giri la chiave, a volte occorre altro, ma iniziare da sé stessi già sarebbe un punto d' inizio. Cordiali Saluti