Non vuole più fare sesso con me...

Inviata da Elisa · 1 feb 2016 Problemi sessuali

Eravamo amici e poi un giorno e' cambiato qualcosa... Passione travolgente, un vero sogno ad occhi aperti. Poi ci siamo trasferiti in un'altra città per "farci una famiglia" e stare in un posto più tranquillo ed è' cambiato tutto... Ha iniziato da subito a preoccuparsi solo della casa, soldi, cose materiali. Lavoravamo tutti e due e non c'era nessun tipo di problema. Subito dopo il trasferimento siamo passati ad una volta al mese, poi ogni 6 mesi, 8 e 10 mesi. Più nessun gesto di affetto, ogni volta che mi avvicino mi manda via... Dice che vuole farsi una famiglia con me, ma ammette che gli si è spento tutto e che non ha nessuna voglia di fare sesso. Non fa altro che dirmi che sono una maniaca malata e che penso solo a quello...
Non ce la faccio più nemmeno a guardarmi allo specchio. Il mondo esterno dice che sono una bella donna, ma io ormai mi sento uno schifo.
Penso che l'unica cosa rimasta da fare sia prendere le mie cose ed andarmene. Forse dovrei accettare che è finita, ma lui non ha le palle per chiudere il rapporto e così mi sta distruggendo.

Le ho provate di tutte, ma non ha funzionato niente. Due anni fa durante una mia grossa crisi mi aveva promesso che si sarebbe fatto visitare da qualcuno, ma non l'ha mai fatto.

Sto prendendo sonniferi da mesi per dormire perché la notte non faccio altro che piangere. Mi sto distruggendo sempre di più da sola ogni giorno che passa.

Ringrazio anticipatamente tutti coloro che risponderanno al mio messaggio.

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Miglior risposta 3 FEB 2016

Gentile Elisa,
è possibile che il suo compagno stia attraversando un periodo di crisi e di ansie preso soprattutto dalle preoccupazioni economiche ma è anche possibile semplicemente che sia calata l'attrazione e il sentimento che prova nei suoi confronti.
Qualunque siano i motivi, lei soffre e non può accettare di rimanere in questa situazione di sofferenza a tempo indeterminato.
Siccome lui non si decide nè ad affrontare il problema nè a chiudere la relazione, faccia lei il primo passo e gli manifesti l'intenzione di risolvere questo problema proponendo in prima battuta una psicoterapia di coppia.
Se lui non si lascia convincere, inizi lei una terapia individuale e si faccia guidare dal suo terapeuta invece di prendere ansiolitici per dormire.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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4 FEB 2016

Cara Elisa
io partirei dal principio della sua lettera dove lei dice "eravamo amici"....poi segue tutto il resto...
Come poter interpretare quanto sta succedendo?
Mi viene da pensare che la vostra relazione partita dall'amicizia abbia poi avuto questo "exploit sessuale" che però si è come esaurito velocemente per poi ritornare a sentimenti di amicizia.
Questo da parte di lui sopratturro.
Credo che molto abbiano influito le preoccupazioni per la nuova casa e per i nuovi progetti ed anche la situazione di convivenza ha messo lei in un'ottica di "sempre presente" e, pertanto "amicale" e ancor più scontata.
Certo la sua sofferenza di ora e il suo atteggiamento che tutto soffre ma tutto sopporta e comprende, non fa che accentuare il problema e ora lei, che si era lasciata travolgere dalla passione si sta lasciando travolgere dallo sconforto e dallo sgomento.
Fino a questo punto della mia analisi non ho ancora detto che il suo ragazzo non l'ama più, ho però cercato di mettere in luce che lui non riesce a provare emozioni attrattive e sta realizzando l'amore solo come affetto e non come erotismo.
A mio modo di vedere avrebbe bisogno di una qualche spinta per poter come "riaccendersi".
Io penso che non sia tutto perduto e che lei dovrebbe riprendersi da questo abbandono e provare a riportare lui in "scia attrattiva".
Si potrebbe provare ma c'è da impegnarsi.
Sono a disposizione.
Qualora però decida di non avere proprio più energie da spendere per questa relazione, allora è meglio che prenda una decisione netta in merito.
Rimanere ancora in questo stato non è sano e non la induce ad amarsi e rispettarsi, oltre a non essere amata e rispettata.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicolga Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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2 FEB 2016

Buongiorno Elisa,
forse questa relazione vi sta distruggendo entrambi. Penso che sia ora di fare qualcosa o di capire che la storia è finita. Proponga al suo compagno un terapia e nel caso non dovesse essere d'accordo si faccia forza (magari con l'aiuto di uno psicologo) e interrompa questa relazione. Rimanere a stare ancora più male non è salutare.
Un caro saluto

dott.ssa Miolì Chiung
Studio di Psicologia Salem
Milano - Agrate - San Donato M.se

Anonimo-125892 Psicologo a Milano

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2 FEB 2016

Gentile Elisa,
da quel poco che ci dice, sembrerebbe che il suo partner, con il cambiamento di città, sia diventato estremamente preoccupato della sicurezza materiale ed economica. Ciò potrebbe aver innescato un circuito ansiogeno che gli ha reso più difficile dedicarsi ad altri bisogni.
In ogni caso il suo partner dovrebbe fare una visita medica e successivamente parlarne anche con uno psicologo psicoterapeuta.
Se l'ipotesi dell'ansia fosse confermata, tenga presente che i disturbi d'ansia rispondono molto bene alla psicoterapia, in particolare all'approccio integrato strategico breve - gestaltico.
cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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1 FEB 2016

Buongiorno gentile Elisa,
la sua sofferenza è palpabile ma è preoccupante il fatto che si sta "lasciando andare" prendendo farmaci per cercare di sopportare. Non è chiaro come mai vorrebbe che fosse lui a troncare la relazione, forse ascoltare in se stessa la sua difficoltà a anche solo immaginare che questa relazione potrebbe finire la potrebbe aiutare a trovare modalità costruttive, sopratutto con se stessa e poi con lui, per combattere per il rapporto. Può proporre al suo compagno una terapia di coppia spiegandogli che lei sta passando un momento di mancanza di certezze. Sarebbe importante anche che lei valutasse un sostegno psicologico individuale. Non è dall'esterno che avverrà il cambiamento, ma è dall'interno.
Spero di averle fornito degli spunti di riflessione.
Le auguro buone cose.
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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