Non so se fare terapia di coppia o singola

Inviata da Andrea · 15 feb 2018 Terapia di coppia

Buonasera.
Mi chiamo Andrea, ho 26 anni e sono sposato da un anno e mezzo con mia moglie Marta, anni 31. Io sono di milano, lei laziale.
Ci siamo sposati dopo circa quattro anni di fidanzamento, di cui due di convivenza. Le cose andavano benissimo, sino a maggio 2017.
Premetto che entrambi siamo membri dell'equipaggio forze dell'ordine. Nel maggio dell'anno scorso, ho ricevuto notizia che mi sarei dovuto trasferire da Firenze, dove abitavamo e lavoravamo entrambi, in Calabria. Tamponando la situazione, sono riuscito a essere trasferito a circa 20 min dal paese di mia moglie, mentre lei era rimasta inizialmente a Firenze. Il trasferimento è stato effettuato a settembre dello scorso anno. Successivamente, mia moglie ha intrapreso un concorso, e dopo averlo vinto è tutt'ora una servizio a Roma. Nonostante la distanza tra noi sia di circa un'ora abbondante di auto, riusciamo a vederci il fine settimana e una o due volte durante la settimana.
Premetto tutto questo perché può aiutare per la risposta.
Il problema è questo. Da quando ho ricevuto la notizia del trasferimento, mia moglie ha iniziato a essere più fredda. Nulla è più come prima, meno complicità, meno intimità. Con il concorso in atto poi, lei è diventata molto nervosa. Io sinceramente ho attribuito tutti questi problemi allo stress dovuto al trasferimento prima, al concorso poi.
Purtroppo verso dicembre, dopo una litigata per banali motivi, io e mia moglie abbiamo parlato, e lei ha detto che dalla notizia del trasferimento non prova più le stesse cose, mi vede come un fratello. In volte successive, mi riferiva che il problema non ero io ma lei, ma nonostante tutti i miei tentativi, non mi ha mai detto nulla di più. È tutt'ora appare quasi apatica, incapace di provare emozioni.
Ora la domanda è questa: dato che ovviamente io tengo infinitamente al nostro rapporto, consigliate una terapia di coppia, una terapia singola o altro? Perché lei è molto strana, non dialoga, non parla, anche se invogliata è molto silenziosa e apatica.
Grazie anticipatamente per le risposte.

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Miglior risposta 15 FEB 2018

Gentile Andrea,
Mi dispiace per questa situazione.
Dato che dalle sue parole appare un malessere legato fondamentalmente al suo matrimonio e a quello che le ha riferito sua moglie, credo che in questo caso una terapia di coppia possa aiutarvi. E' fondamentale che entrambi siate motivati nel voler risolvere la situazione e nel voler rimanere insieme.
In alternativa un percorso individuale potrebbe comunque aiutarla a far luce sui suoi sentimenti e su come affrontare questa situazione.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Daniela Vinci
Arluno (MI)

Dott.ssa Daniela Vinci Psicologo a Arluno

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13 OTT 2019

Gentile Andrea, sono convinta che una terapia di coppia sarebbe il percorso più adatto per risolvere i vostri problemi.
Trovo interessante che sua moglie sia cambiata proprio alla notizia del trasferimento, si potrebbe ipotizzare che le abbia riattivato una qualche paura dovuta ai rapporti a distanza, ma per verificare tale ipotesi sarebbe utile poter indagare sulla sua storia passata e mettervi a confronto, proprio come si fa un terapia di coppia a orientamento sistemico.

Dottoressa Elena Gualdani
Psicologa e psicoterapeuta
sistemico-relazionale,
Arezzo.

Anonimo-163829 Psicologo a Arezzo

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18 FEB 2018

Caro andrea, la terapia di coppia necessita di un investimento di entrambi per comprendere a che punto è la coppia, quali momenti evolutivi avete affrontato, e dove vi siete fermati.. sono convinto che di fronte a problematiche di questo genere la terapia di coppia possa essere una delle strade migliori per poter affrontare il tema del legame e capire se è giusto recuperare il legame e come farlo. Buona fortuna Luca Granata

Centro Clinico Spazio IRIS Psicologo a Milano

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18 FEB 2018

Gentile Andrea,
da ciò che scrivi traspare un forte disagio, la cui origine può essere plausibilmente fatta risalire alla fine della vostra convivenza, a causa dei vostri trasferimenti. Le difficoltà legate alla gestione del vostro matrimonio in questa situazione appaiono comprensibili, così come il fatto che i cambiamenti possano avervi destabilizzato. Tuttavia, a quanto, dici il mutamento di stato d’animo e di comportamento di tua moglie è stato evidente e consistente e sta avendo forti ricadute sulla vostra vita di coppia e, fino ad ora, pare non siate riusciti a trovare un punto di incontro. Per tali ragioni sarebbe certamente consigliabile una terapia di coppia, qualora foste entrambi disposti ad intraprenderla, attraverso la quale provare a favorire il dialogo, la comprensione e soprattutto cercare di sbloccare la situazione complicata che state vivendo.

Cordialmente,
Dott. Colamonico Damiano

Dott. Damiano Colamonico Psicologo a Torino

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18 FEB 2018

Gentile Andrea,
comprendo la difficile situazione che sembra essersi concretizzata col suo trasferimento del maggio 2017 ma ci sono alcune cose che lasciano adito a delle perplessità.
Innanzitutto lei non ha alcuna responsabilità riguardo al trasferimento che, tra l'altro, poteva forse capitare anche a sua moglie.
In secondo luogo, a parte il comprensibile dispiacere di entrambi per questa decisione dall'alto, non c'è una sufficiente giustificazione che spiega, con l'aumentata distanza e il minor tempo da poter condividere, la drastica perdita di interesse erotico-sentimentale di sua moglie nei suoi confronti tanto da farle dire che ora non è più come prima e la vede come un fratello.
Si potrebbe solo ipotizzare che sia subentrato in sua moglie un improvviso e pesante crollo del tono dell'umore tale da realizzare una vera e propria condizione depressiva ma questa è una ipotesi tutta da verificare come sono da indagare altre possibili spiegazioni.
Pertanto, per approfondire e analizzare la situazione sì da poterla comprendere e trovare le soluzioni adatte, occorre un percorso di psicoterapia preferibilmente di coppia che lei può suggerire a sua moglie cercando di persuaderla.
In caso di rifiuto irriducibile da parte di sua moglie, può iniziare lei stesso un percorso individuale per affrontare eventualmente questa crisi con più risorse personali e senza troppi danni.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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17 FEB 2018

Gentile Andrea potrebbe fare psicoterapia di coppia vicino al luogo in cui abita per trovare difficoltà nel suo matrimonio. Ciò non esclude un percorso individuale che aiuti a capire i propri comportament.
Cordiali saluti dott.ssa Peri Bonaria psicologa psicoterapeura sistemico relazionale

Studio di Psicologia dott.ssa Peri Bonaria Psicologo a Marina di Massa

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17 FEB 2018

Gentile Andrea,
Nel percorso di coppia sono previsti spazi individuali che possono aiutare la persona ad aprirsi e risollevarsi. Nello svolgimento del percorso si lavora su entrambe le persone in compresenza. Nel suo caso specifico provi a proporre un percorso da condividere con la moglie, credo sia la soluzione ottimale per riparare la crisi coniugale.
Resto a disposizione
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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16 FEB 2018

Da quasi terapeuta familiare (sono al 4' anno) vi consiglierei una terapia familiare perché altrimenti non avrebbe molto senso. Io ho studio a roma.
Spero di risentirvi. Attendo.

Anonimo-169958 Psicologo a Bari

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