Non so piú cosa fare.

Inviata da Francesca Vadalà · 13 feb 2017 Psicologia risorse umane e lavoro

Tutto ebbe inizio all'età di 5 anni. Mi ricordo che ero in giardino, era dicembre ed io ero con mia sorella ed i miei cugini a giocare in giardino mentre i miei stavano lavorando la carne del maiale. Ricordo di essermi buttata atterra gridando dal dolore che provavo agli occhi. Un dolore atroce, stringevo i pugni e gli occhi sperando che finisse al più presto. Vennero i miei genitori che mi portarono in ospedale, fui ricoverata e mi fecero tutti i controlli. Dopo 8 giorni di ospedale torno a casa sapendo di non aver nulla ma soprattutto con la risposta dei medici che fu "con il tempo le passerà". Passarono gli anni, nel frattempo altri ricoveri, altri medici, altri ospedali ma nessuno sapeva dirmi cosa mi prendeva. Qualsiasi movimento facessi mi faceva girare la testa, qualsiasi posizione assunta mentre dormivo mi faceva provare quello strano sintomo. Così è stato per anni, solite 'crisi' che poi duravano ore, il dolore durava secondi ma purtroppo dopo dovevo subito sdraiarmi perché vedevo tutto muoversi dall'alto verso il basso, avevo vomito e tanta paura. Così incominciarono le mie insicurezze, avevi paura della scuola, di andare in strada, di stare con la gente, di stare sola, avevo paura di correre, di giocare ecc ecc però dovrò affrontare tutte le mie paure. Con il passare degli anni queste crisi non mi vennero più durante il giorno ma durante la notte, mentre dormivo mi svegliavo con i soliti discorsi. Per me era una fortuna perché almeno non ero tanto " cosciente appena arrivava la crisi quindi avrei avuto meno ansia anticipatoria. Solo 2 volte mi è successo che mi prendesse di giorno in 2 occasioni particolari. Ho un trascorso un po' particolare. Un padre alcolista, un zio morto, un nonno malato a cui io badavo ogni tanto, una madre che non mi ha mai capita e tanta solitudine. Con ciò vorrei anche dire che a modo suo mi amano tanto. Solo arrivata alla fine di pensare che sia un problema psicologico. Ho fatto cura con farmaci e psicoterapia, ho ripreso a vivere la mia vita ma però le crisi ci sono ancora. E purtroppo sta tornando la paura in me di affrontare le mie giornate. Ho un ragazzo meraviglioso al mio fianco che mi ama sopra ogni cosa e che mi ha accettata e aiutata ad affrontare ogni mia paura. Ma vorrei tanto poter vivere come non ho mai fatto. Vorrei trovare qualcuno che potesse aiutarmi a capire cosa mi succede. Ringrazio in anticipo tutti.

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Miglior risposta 13 FEB 2017

A livello psicosomatico il sintomo che hai esperito agli occhi parlava di un tuo disagio interiore profondo: gli occhi dolevano e li stringevi perchè non volevi più "vedere" ciò che ti causava tanto dolore. Ogni sintomo è un messaggio e questo è quello che quel sintomo ti voleva comunicare. Questo passato così doloroso va certamente elaborato ma nel modo giusto: un modo che da un lato, attraverso l'approccio psicosomatico, ti porti a scoprire i messaggi nascosti nei sintomi; dall'altro, attraverso l'approccio centrato sulla soluzione, a elaborare le tue personali soluzioni al problema per poterlo affrontare al meglio.

Dott.ssa Chiara Pica - Studio SomaticaMente Psicologo a Grosseto

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